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Leggivendola

L'imbarazzo dell'aspirante scrittore

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Buonasera! Col sottofondo degli zucchini che sfrigolano in padella, vi pongo questo mio problema.

Ora, per scrivere ci vogliono tempo e concentrazione. Magari ci svegliamo con quella scena che ci aleggia ancora in testa e, ancora accoccolati sotto le coperte, ci mettiamo a mettere insieme le parole per descriverla. A me a volte capita e sono le scene che mi riescono meglio. Ma ci vuole comunque una certa predisposizione mentale per scriverle.

Il problema sorge quando la mia concentrazione viene continuamente messa alla prova da mia madre. Mia madre, la mia adorata, dolcissima madre, con la quale ho un rapporto invidiabile... ecco, mi distrae. Posso stare ben certa che, non appena mi siederò davanti al pc, decisa ad andare avanti con quanto sto scrivendo, mi tirerà un urlo dall'altra stanza.

Ecco, volevo sapere... voi come fate a spiegare che avete di bisogno di silenzio e concentrazione in quanto state scrivendo? Perché onestamente io mi sentirei un po' bimbaminkia-emo-impunita se mi mettessi a dire cose tipo 'Mammaaaa, sto creando, non mi disturbare! Ccccioè, l'estro creativo, cccioè. Mi togli l'ispirazione. Cccioè.'

Di certo non userei queste esatte parole, né così tanti 'ccccioè', e neanche la voce nasale e irritante che le pronuncia nella mia testa (Oddio, sono Deadpool.), però mi sentirei imbecille. Di brutto.

Ora, voi come fate? Trovatemi un modo per far capire a mia madre che necessito di un po' di tranquillità, perché in due giorni sarò andata avanti di venti righe a dir tanto :perchè:

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Io quando vivevo a casa dei miei semplicemente, lo dicevo: ora mi metto a scrivere, per tot ore non mi chiamate, perché tanto non vi rispondo. Cuffie nelle orecchie e via. :)

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Semplicemente "sto scrivendo". Anche se, confesso, che a volte sfocio in un delirante "sto lavorando" XD

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Io quando vivevo a casa dei miei semplicemente, lo dicevo: ora mi metto a scrivere, per tot ore non mi chiamate, perché tanto non vi rispondo. Cuffie nelle orecchie e via. :)

Idem.

Con l'aggiunta: "Non mi rompete le scatole" :asd:

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Ospite Jack Shark

Io ho scritto le cose migliori fa un cliente e l'altro durante il lavoro, quindi nella peggiore delle condizioni e nel massimo della confusione e della distrazione.

Il mio metodo è quello di estraniarmi completamente e ignorare ciò che mi accade intorno. Soprattutto quando ho a che fare con mia madre...

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Io ho scritto le cose migliori fa un cliente e l'altro durante il lavoro, quindi nella peggiore delle condizioni e nel massimo della confusione e della distrazione.

Il mio metodo è quello di estraniarmi completamente e ignorare ciò che mi accade intorno. Soprattutto quando ho a che fare con mia madre...

Straquoto Jack!

Io lavoro 14 ore quasi ogni giorno eppure ogni giorno scrivo qualcosa.

le poche ore libere, che talvolta rubo al sonno le uso anche per leggere ^^

Uso qualcuna delle ultime ore in cui sono al lavoro per scrivere e lo faccio con la musica di sottofondo del ristorante e le persone (per lo più parenti) sedute ai tavoli che parlano e urlano. Ovviamente non sono sordo e certe volte mi è davvero impossibile scrivere qualsiasi cosa finchè non arrivo a casa.

Ma devo dire che mi sto abituando e i giorni in cui sono in acuta fase di alienazione avanzata riesco a staccare le orecchie dal cervello.

Restano solo gli occhi e le mani. Ovviamente è un modo di dire...le orecchie restano sempre e la concentrazione in alcuni punti viene a mancare.

Tutto questo per dire.....c'è chi sta peggio di te @_@

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Sì, anche a me succede, se la scena che sto scrivendo mi prende davvero, di estraniarmi a tal punto da non accorgermi nemmeno di quel che mi accade intorno. Di solito, comunque, chiudo la porta della camera (è un accorgimento che tua mamma potrebbe accettare, credo :) ) metto su le cuffie (per me, un sottofondo musicale è d'obbligo), e via a scrivere per mezzora, un'ora, tutto il pomeriggio (a seconda dell'ispirazione del giorno).

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Io ho comprato una casa mia. :asd:

No, davvero, non ci sarebbe stato modo. Non riuscivo neanche a studiare, figuriamoci a fare cose ludiche. Per fortuna i miei non c'erano quasi mai, altrimenti non mi sarei mai diplomata.

Credo esista una cosa chiamata andare a studiare in biblioteca, alcuni miei compagni lo facevano anche al liceo. È la tecnica che ho adottato all'università, quando il carico di lavoro è diventato troppo alto perché i miei lo potessero sopportare.

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Buonasera! Col sottofondo degli zucchini che sfrigolano in padella, vi pongo questo mio problema.

Ora, per scrivere ci vogliono tempo e concentrazione. Magari ci svegliamo con quella scena che ci aleggia ancora in testa e, ancora accoccolati sotto le coperte, ci mettiamo a mettere insieme le parole per descriverla. A me a volte capita e sono le scene che mi riescono meglio. Ma ci vuole comunque una certa predisposizione mentale per scriverle.

Il problema sorge quando la mia concentrazione viene continuamente messa alla prova da mia madre. Mia madre, la mia adorata, dolcissima madre, con la quale ho un rapporto invidiabile... ecco, mi distrae. Posso stare ben certa che, non appena mi siederò davanti al pc, decisa ad andare avanti con quanto sto scrivendo, mi tirerà un urlo dall'altra stanza.

Ecco, volevo sapere... voi come fate a spiegare che avete di bisogno di silenzio e concentrazione in quanto state scrivendo? Perché onestamente io mi sentirei un po' bimbaminkia-emo-impunita se mi mettessi a dire cose tipo 'Mammaaaa, sto creando, non mi disturbare! Ccccioè, l'estro creativo, cccioè. Mi togli l'ispirazione. Cccioè.'

Di certo non userei queste esatte parole, né così tanti 'ccccioè', e neanche la voce nasale e irritante che le pronuncia nella mia testa (Oddio, sono Deadpool.), però mi sentirei imbecille. Di brutto.

Ora, voi come fate? Trovatemi un modo per far capire a mia madre che necessito di un po' di tranquillità, perché in due giorni sarò andata avanti di venti righe a dir tanto :perchè:

Potrei averlo scritto io questo tread!!! :)

A parte questo, io non ho mai detto nulla ai miei, con tutti i sacrifici che hanno fatto e continuano a fare per me non me la sono mai sentito di dirgli nulla. Semplicemente organizzo le mie giornate in modo da scrivere quando è improbabile che venga chiamato da un urlo al piano di sotto. Poi tra poco mi trasferirò in Spagna e lì sarà un'altra storia. ;)

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Ospite Spritz

Questo problema è stata causa di grandi scleri tre me e me. Quando ho cominciato a scrivere l'unico pc di casa era un fisso messo nella stanza dove:

-di mattina, quando ero a scuola, non c'era nessuno

-al pomeriggio, quando volevo scrivere, c'era mia madre che guardava la televisione mentre faceva l'uncinetto.

-di sera veniva quel rompiscatole di mio fratello.

Il mio livello di insoddisfazione era enorme, io devo scrivere quando non c'è nessuno. Se c'era della gente nella stanza non riuscivo a mettere assieme due frasi, nonostante mi sforzassi a ignorare tutto. Per fortuna è arrivata l'estate e poi il mio splendido portatile che i nonni mi avevano regalato, così ora posso scrivere in tranquillità nella mia stanza, senza nessuno che rompe le scatole. Perchè io davvero se c'è qualcuno non butto giù una parola che sia una :sss:

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Ospite Varys the Spider

Io di solito vengo lasciata relativamente in pace, ma puntualmente, le rare volte che mi chiamano è quando sto scrivendo qualcosa e ho i minuti contati o sono nel mezzo di una scena importante ecc. ecc. e di solito va più o meno così:

*io che scrivo infiammata dal sacro fuoco dell'ispirazione*

*dall'altra stanza* "Tanjaaaaaaaaaaa"

*io strillando come una pazza isterica* "Ma porca miseria *imprecazioni varie e assortite* mi devi sempre chiamare quando sto scrivendooranonpossosmetterechehoiminuticontatisononelmezzodiunascenaimportantissimachepoimipassalaconcentrazione aspetta che ora non posso!"

"Ma... *scusa qualsiasi per cui devo andare e devo andare subito*"

Allora i casi sono due: o non è così importante e vado avanti a scrivere borbottando, o devo andare subito e mi alzo borbottando, vado, faccio quello che c'è da fare con lo sguardo da faina e poi torno a scrivere.

Sì quando qualcuno mi interrompe mentre sto facendo qualcosa e sono concentrata rischia la vita. E ho una katana sulla mensola ma per fortuna non è affilata.

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Oh, quante risposte! *O*

Invidio da morire voi che riuscite a estraniarvi dal resto del mondo. Davvero. Io quando scrivo non riesco neanche ad ascoltare un po' di musica, mi deconcentra orribilmente. Il bello è che ho una stanza mia e un mio portatile (Pandemonium *w*), ma se madre continua a chiamarmi dalla cucina per commentarmi quello che sta guardando in tv o qualcosa che ha letto su Facebook...

Se le dicessi 'sto lavorando' credo che mi arriverebbe un coppino immediato xD

Ah, beh tempi in cui ero in stanza con una mia amica, all'università... era così silenziosa e rispettosa dei miei spazi... mi scivolavano via le pagine, davvero.

(E Deadpool è estremamente power. Ho deciso che prima o poi scriverò di supereroi solo per lui xD)

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Allora i casi sono due: o non è così importante e vado avanti a scrivere borbottando, o devo andare subito e mi alzo borbottando, vado, faccio quello che c'è da fare con lo sguardo da faina e poi torno a scrivere.

Sì quando qualcuno mi interrompe mentre sto facendo qualcosa e sono concentrata rischia la vita. E ho una katana sulla mensola ma per fortuna non è affilata.

Questo lo faccio anche io, quando studiavo per l'università (uguale a quando sono in fase "creativa") mi devo concentrare parecchio, e se la mia concentrazione viene interrotta da un brusco movimento indietro della schiena ed uno sclero in tutta risposta "COSA C'E'!!" E come te, o è importante e allora muso da faina e via, oppure torno nel mio mondo e chi s'è visto s'è visto. Il peggio è quando chiamano al telefono di casa, quella è una cosa che odio e lì è una risposta seccata "PRONTO", seguita da monosillabi freddissimi ed un aggancio sul muso entro 30 secondi. Stessa cosa quando suona qualcuno che chiede se ci sono case in vendita o se mi interessa acquistare dei prodotti.. ma lì almeno posso sfogarmi mandandoli "a dar via i ciap", altro che "no non mi serve niente grazie" :)

Io quando scrivo non riesco neanche ad ascoltare un po' di musica, mi deconcentra orribilmente.

Anche io 0 musica.. conosco gente che riesce persino a studiare con la musica..

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io invece ho assolutamente bisogno della musica, magari per studiare non tanto ma per scrivere è fondamentale. Serve per trovare il giusto umore.

comunque, questa ci sta :D

20fyf82.jpg

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Ospite Nom De Plume

Assomiglia tanto alla pubblicità del caffè ma riesco a scrivere molto bene durante la notte, sicura in questo modo che nessuno mi possa disturbare.

Quando invece l'ispirazione spunta di giorno ho terrorizzato i miei a tal punto che ogni volta che mi vedono al computer dicono "ah stai scrivendo, niente allora" anche quando magari sto semplicemente giocando al computer (Czar l'immagine sopra è bellissima!).

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Ogni volta che dico che non posso fare qualcosa perché sto scrivendo il mio ragazzo mi guarda come se dicessi "Sono Napoleone e sono in riunione con i generali.". Fa quella faccia poco convinta. Non vengo presa molto sul serio.

Così mi parte la fantasia di rivalsa. Quando avrò scritto un bestseller te ne pentirai :la: .

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Anche io scrivo tra un cliente e l'altro. Salvo rare eccezioni.

Se sono a casa dei miei genitori, chiudo la porta e nessuno mi disturba più perchè in pausa pranzo "devo riposare". Anche se mia madre troverà modo di entrare e parlare a voce alta, tra sé e sé.

Del tipo: Ah, guarda questo Mattia (io), è a casa un giorno la settimana e in quel giorno riesce a fare casino.

Io: Mamma, ti prego, ho i neuroni impegnatissimi.

Mamma: e chi parlava con te? Parlavo da sola.

:mazza:

La mia ragazza in questo è maledettamente simile a mia madre. Mi gira intorno parlando da sola. A voce alta. Oppure ai gatti. Alle tazzine del caffé. E se mi arrabbio mi fa notare quanto io sia suscettibile. :testamuro:

Purtroppo è così. Sembreremo ridicoli, finché è una passione a tempo perso. Se pubblico anche solo un cazz di romanzo esigerò il totale silenzio.

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Quando ho cominciato a scrivere: un unico computer piazzato in salotto, con mia sorella che guarda la tele, mia madre che vuole il computer per lavorare, mio padre che mi abbaia contro: "Fai i compitiiiiii!" :mazza:

Dopo aver vinto un po' di concorsi con dei racconti: un pc tutto mio nella mia stanza :brillasguardo: , ma mia sorella che entra e commenta: "Ah, stai ancora cazzeggiando?" :mazza: ; mia madre che entra e commenta: "Ooooh, allora, come va la scuola/l'uni/il ragazzo/gli amici?" :mazza: ; mio padre che entra, non dice una parola e constata che non sto studiando, quindi se ne va con la disapprovazione dipinta sul volto. :bestem:

Dopo che mi sono trasferita a Pavia: le mie coinquiline che entrano a turno nella mia stanza per chiacchierare e spettegolare :perchè:

Insomma, questo spiega perché sono diventata un animale notturno che scrive a lume di abat-jour. :saltello:

@Czar: :icon_lol:

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Quando ho cominciato a scrivere: un unico computer piazzato in salotto, con mia sorella che guarda la tele, mia madre che vuole il computer per lavorare, mio padre che mi abbaia contro: "Fai i compitiiiiii!" :mazza:

Dopo aver vinto un po' di concorsi con dei racconti: un pc tutto mio nella mia stanza :brillasguardo: , ma mia sorella che entra e commenta: "Ah, stai ancora cazzeggiando?" :mazza: ; mia madre che entra e commenta: "Ooooh, allora, come va la scuola/l'uni/il ragazzo/gli amici?" :mazza: ; mio padre che entra, non dice una parola e constata che non sto studiando, quindi se ne va con la disapprovazione dipinta sul volto. :bestem:

Dopo che mi sono trasferita a Pavia: le mie coinquiline che entrano a turno nella mia stanza per chiacchierare e spettegolare :perchè:

Insomma, questo spiega perché sono diventata un animale notturno che scrive a lume di abat-jour. :saltello:

@Czar: :icon_lol:

Mai visto un utilizzo migliore degli smiles.. precisione chirurgica direi : Nurse :

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Scrivere a nottata ben inoltrata nel totale silenzio accanto alla finestra ove soffiare fuori un pò di fumo di tanto in tanto non ha prezzo.

Sopratutto a mano.

Comunque attualmente non ho di questi problemi, quando mi metto a scribacchiare sono immerso in quella che dovrebbe chiamarsi solitudine creativa, non c'è nessuno che mi disturbi e questo quasi mi scoccia che non mi da neanche l'alibi per i miei fallimentari esperimenti narrativi.

Con il tuo cccioè l'estro creativo giuro che mi hai fatto troppo ridere, ti stimo.

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purtroppo scrivere in assoluto silenzio è, per me, pura utopia. Scrivo quando riesco: giro sempre con un bloc notes su cui appunto le idee. Al lavoro difficilmente riesco a scrivere, magari butto giù qualcosa durante i compiti in classe o nelle ore buche. A casa scrivo principalmente la sera, dopo aver messo a letto i tre nani e solo se mio marito è al lavoro. Le poche volte in cui ho provato a concentrarmi di pomeriggio ho dovuto rinunciare dopo la venticinquesima interruzione.

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Anche per me è difficilissimo scrivere in pace, con mia madre e mia sorella che ogni tanto rompono, così mi sono ridotta a scrivere di sera: dopo cena mi infilo nel letto e, accomodatami con un paio di cuscini dietro la schiena, scrivo in perfetto silenzio, finché non mi viene sonno. ;)

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Io di solito scrivo di notte, quando mia madre dorme, da mezzanotte in poi fin quando non mi si chiudono gli occhi.

Anche fuori dalle finestre c'è silenzio, se mi sento particolarmente solo mi infilo le cuffie e cerco della musica prettamente strumentale, niente voci che mi possano distrarre.

Io poi ho anche la (s)fortuna di avere perennemente la casa vuota dato che mia madre lavora tutti i giorni sia mattina che pomeriggio quindi mi ritrovo con molto tempo da poter utilizzare per coltivare questa passione senza troppe interruzioni.

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Di solito non vengo disturbato, perché per gli altri "sto studiando" (poi ci si chiede "perché Neal rimane indietro con gli esami? è tanto bravo.."). Per il disturbo indiretto causato dal rumore uso musica a volume relativamente alto.

Consiglio a chi non riesce con la musica? Tappi per le orecchie. Sono una delizia.

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Buonasera! Col sottofondo degli zucchini che sfrigolano in padella, vi pongo questo mio problema.

Ora, per scrivere ci vogliono tempo e concentrazione. Magari ci svegliamo con quella scena che ci aleggia ancora in testa e, ancora accoccolati sotto le coperte, ci mettiamo a mettere insieme le parole per descriverla. A me a volte capita e sono le scene che mi riescono meglio. Ma ci vuole comunque una certa predisposizione mentale per scriverle.

Il problema sorge quando la mia concentrazione viene continuamente messa alla prova da mia madre. Mia madre, la mia adorata, dolcissima madre, con la quale ho un rapporto invidiabile... ecco, mi distrae. Posso stare ben certa che, non appena mi siederò davanti al pc, decisa ad andare avanti con quanto sto scrivendo, mi tirerà un urlo dall'altra stanza.

Ecco, volevo sapere... voi come fate a spiegare che avete di bisogno di silenzio e concentrazione in quanto state scrivendo? Perché onestamente io mi sentirei un po' bimbaminkia-emo-impunita se mi mettessi a dire cose tipo 'Mammaaaa, sto creando, non mi disturbare! Ccccioè, l'estro creativo, cccioè. Mi togli l'ispirazione. Cccioè.'

Di certo non userei queste esatte parole, né così tanti 'ccccioè', e neanche la voce nasale e irritante che le pronuncia nella mia testa (Oddio, sono Deadpool.), però mi sentirei imbecille. Di brutto.

Ora, voi come fate? Trovatemi un modo per far capire a mia madre che necessito di un po' di tranquillità, perché in due giorni sarò andata avanti di venti righe a dir tanto :perchè:

Sono nella stessa situazione :sss: Molte volte infatti per evitare di farmi stressare dico che sto studiando, quando in realtà scrivoXD

Perché se dico che scrivo rompe in continuazione -_-

Per fortuna ho un pc mio, altrimenti scrivere sarebbe quasi impossibile. Il mio problema è che io ho un orario fisso per scrivere, mi metto sempre a quell'ora perché sono ispirata solo a quell'ora e se non scrivo in quell'orario non scrivo proprio :sss:

Di notte, non riuscirei a concludere un tuboXD

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A parte scrivere quando la casa è vuota o tutti dormono (che pace!), c'è una frase sacra che di solito ha il potere di far evaporare qualsiasi cosa dopo inchini reverenziali: "STO STUDIANDOOOOOOO!!!"

E di solito funziona da dio °°

Purtroppo è molto seccante quando non fai lavori nello "standard" e gli altri proprio non vogliono capire che comunque è fatica. Anche per i disegnatori, sapete quant'è difficile far capire che solo perchè si sta disegnando, non vuol dire che ci stiamo necessariamente divertendo? Ecco, è la stessa identica cosa -_-

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Pensate che scrivevo il mio secondo romanzo mentre in sala mia figlia strillava e mia suocera, per intrattenerla, le cantava tutte le canzoncine presenti nel suo repertorio. Le ho imparate tutte! :facepalm:

Però se non avessi avuto lei ora non avrei scritto il mio libro.

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Ospite Jack Shark

Questa non l'ho mai raccontata, credo.

Finita la scuola, ho espresso ai miei genitori il desiderio di diventare scrittore.

I miei si sono detti ben felici di darmi questa opportunità.

"un ragazzo fortunato" penserete voi...

Mio padre mi mise a disposizione la mansarda, la sua macchina da scrivere (che poi ho sostituito con un pc) e mi ha detto:

"Hai tre settimane tutte per te per scrivere il romanzo, poi lo porti all'Umbria Libri e ti cerchi un editore. Se non va, ti metti a lavorare qui in negozio." :sss:

Ovviamente come ben sapete tutti, in tre settimane si potrebbe anche buttar giù una prima stesura di un romanzo, ma di certo non qualcosa di decente e pubblicabile :facepalm:

Il risultato fu che l'editore al quale lo proposi, mi rispose che avevo del talento, ma che il libro aveva bisogno di una bella revisione, di una seconda stesura insomma. Seconda stesura che, lavorando in negozio, non ho più avuto il tempo e la voglia di fare.

Ho ripreso a scrivere solo molti anni dopo, quando da dipendente dei miei, sono diventato titolare della ditta.

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Jack :sss: Dovevo sospettare sotto ci fosse l'inganno. Scrivere un romanzo pronto per essere pubblicato in tre mesi è una mission impossibleXD

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