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Ciao a tutti :)

 

Sto leggendo "Le ombre del collegio" di Jean Failler.  E' un giallo bretone (come indicato in copertina) di piacevole lettura (soprattutto nelle parti descrittive del paesaggio), ma non lo definirei entusiasmante.

La trama è accattivante e i personaggi (sono arrivata alla pagina 33 e ne ho già incontrati una decina!) sono psicologicamente caratterizzati alla perfezione, ma non riesco a "catturare" il personaggio principale (Mary Lester), la poliziotta spiccia e disincantata che segue le indagini. Finirò di leggerlo e vi darò un'opinione più utile! :libro:  

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@AnnaL. :) ciao 

Anche a me piacciono i gialli scandinavi: l'anno scorso ho letto "La minaccia" della Holt e, ti confesso, non mi sentirei di consigliarlo. Ora, grazie al consiglio di Marcello, ho ordinato "La principessa di ghiaccio" della Läckberg. Non vedo l'ora di iniziarlo! :)

 

  • Grazie 1

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8 minuti fa, Pincopalla ha scritto:

La principessa di ghiaccio" della Läckberg.

 

Molto bello, ma non voglio spoilerare quindi non aggiungo altro :)

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Ho fatto la spia di Joyce Carol Oates.

Non avevo mai letto nulla di suo e trovo spettacolare la sua scrittura. Della serie: "prendi tutto ciò che insegnano nei manuali e nei corsi di scrittura creativa e buttalo via" :asd: .

Non sono nemmeno a metà e sto andando avanti un po' a rilento, ma non certo perché risulti difficile o pesante (sono io che ho poco tempo in questo periodo).

Tornerò alla fine ad argomentare meglio il mio parere, che (ne sono già sicuro) risulterà confermato.

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28 minuti fa, Pincopalla ha scritto:

"La principessa di ghiaccio" della Läckberg.

 

20 minuti fa, dyskolos ha scritto:

 

Molto bello, ma non voglio spoilerare quindi non aggiungo altro :)

 

La Läkberg è uno dei miei pêchés mignons. Il mio preferito credo che sia Il tagliapietre, dei suoi, ma La principessa di ghiaccio è il primo e vale tanto la pena.

In genere leggo prevalentemente gialli, di tanti autori, e la Läkberg e Fred Vargas sono forse le mie gialliste preferite, attualmente.

 

Ma @AnnaL., la Holt non ti è piaciuta? Io ne ho letti due suoi e li avevo molto apprezzati. (Ma bisogna dire che adoro le storie di serial killer)

 

Anche Nele Nehuause, lei è tedesca, scrive gialli carini, più o meno dello stesso genere. Biancaneve deve morire (ammesso che l’abbiano tradotto in italiano, e fedelmente) è davvero un bel libro.

 

Ora la smetto, prima di ammorbarvi con tutti i gialli e noir che ho letto negli ultimi decenni xD

 

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@Befana Profana per ora si fa leggere, ma mi mancano le atmosfere opprimenti del nord. Nel libro é autunno, ma non si sente; però i personaggi sono simpatici e la trama si sta muovendo. Ti saprò dire. 

La Principessa di ghiaccio l'ho letto due anni fa e non mi era piaciuto, poco credibile e poco incalzante, ma mi sono ripromessa di riprovarci. 

 

@queffe della oates ho apprezzato molto Blonde, Stupro e Una famiglia americana. 

  • Grazie 1

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59 minuti fa, AnnaL. ha scritto:

poco credibile e poco incalzante

Se cerchi credibilità, verosimiglianza non è l’autrice adatta, non è per niente Truman Capote. Secondo me i libri su Erika Falk si leggono come delle fiabe noir, con un’atmosfera e un ritmo da leggende. Anche se gli ultimi mi danno l’impressione che la stia facendo diventare un po’ troppo diva, come personaggio.

 

Della Holt credo di aver letto la dea bendata (o un titolo così) e Beati quelli che hanno sete, e lì l’inverno norvegese è molto presente. Ma il titolo che citi tu non mi evoca nulla. Ma prima o poi recupero gli altri suoi romanzi :) 

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@Befana Profana marezia, se hai letto la dea cieca é quello che sto leggendo io :-). É l'unico che mi pare acchiappi col titolo che ti viene in mente :-)

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@Pincopalla @Befana Profana ho finito oggi il libro della Holt e non mi é dispiaciuto. É vero che mancano le atmosfere, ma i personaggi mi sono piaciuti nel loro essere normali.

 

Inizio "Se stasera siamo qui" di Catherine Dunne. Non ho mai letto niente di suo e non so bene cosa aspettarmi. 

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Il 26/6/2020 alle 16:38, Befana Profana ha scritto:

Nele Nehuause, lei è tedesca, scrive gialli carini, più o meno dello stesso genere. Biancaneve deve morire (ammesso che l’abbiano tradotto in italiano, e fedelmente)

L'hanno tradotto: è stato il primo dei suoi tradotto in Italia. Discreto, ma nulla di più per me: tanto che ne ho altri due fermi a scaffale da qualche anno...

 

Il 26/6/2020 alle 16:38, Befana Profana ha scritto:

prima di ammorbarvi con tutti i gialli e noir che ho letto

Non ci riuscirai mai <3 

 

Io ho finito da un paio di giorni "Pioggia nera" di Lehane" e  potete saltarlo se vi capita tra le mani.

Ho iniziato "Maledetto ferragosto" di Renato Olivieri e stasera mi è arrivato un libro wdiano, da recensire per il comitato di lettura.

Prima però finisco Olivieri. 

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7 minuti fa, Marcello ha scritto:

Pioggia nera" di Lehane" e  potete saltarlo se vi

@Marcello Lehane è uno dei miei amori incondizionati. L’unico suo che sinceramente non ho trovato particolarmente valido è Since we fell, che si legge senza più.

Pioggia nera non è ai livelli di Gone baby Gone di cui è il sequel, ma a me è piaciuto, soprattutto nel suo riprendere la tematica di cosa sia agire bene o per il bene.

Non è Mistyc River o Shutter Island, però per me resta nei sì convinti. 

Ma Lehane, come Palahniuk, per me sono proprio grandi amori narrativi :) 

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1 ora fa, Befana Profana ha scritto:

 Lehane è uno dei miei amori incondizionati.

:aka: :no: 

Non scriverebbe neanche male, se non infarcisse la narrazione di luoghi comuni e di americanate di bassa lega... In tutto il romanzo non ho trovato un solo personaggio credibile, che tu potresti incontrare al bar o in autobus: sono tutti al limite, ma che dico: oltre il limite :D.

Deduco che amiamo lo stesso genere letterario, ma abbiamo gusti lievemente diversi :rosa:.

Ma io ti voglio bene lo stesso :festeggiamo:.

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12 minuti fa, Marcello ha scritto:

:aka: :no: 

Non scriverebbe neanche male, se non infarcisse la narrazione di luoghi comuni e di americanate di bassa lega... In tutto il romanzo non ho trovato un solo personaggio credibile, che tu potresti incontrare al bar o in autobus: sono tutti al limite, ma che dico: oltre il limite :D.

Deduco che amiamo lo stesso genere letterario, ma abbiamo gusti lievemente diversi :rosa:.

Ma io ti voglio bene lo stesso :festeggiamo:.

Ma sì, nella serie dei Kenzie e Gennaro gioca molto coi cliché e i personaggi al limite della caricatura, a cominciare dai due detective, ma Gone Baby Gone è proprio molto bello. 

E poi c’è Mystic river che è sublime. 

E anche quelli “storici” sono molto molto belli da leggere.

”non scriverebbe neanche male” @Marcello , ti perdono perché sei tu :D 

 

Modificato da Befana Profana
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3 minuti fa, Befana Profana ha scritto:

E poi c’è Mystic river

Ed era quello che avrei voluto leggere, ma in casa avevo l'altro...

 

4 minuti fa, Befana Profana ha scritto:

nella serie dei Kenzie e Gennaro gioca molto coi cliché e i personaggi al limite della caricatura, a cominciare dai due detective

è proprio quello che mi risulta insopportabile

7 minuti fa, Befana Profana ha scritto:

ti perdono perché sei tu

grazie, cara!

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Ho finito di leggere il primo volume di 'Infiniti Universi', una raccolta di racconti di fantascienza di svariati autori e l'ho trovata interessante. Ora ho iniziato 'Ancillary Justice', un romanzo di fantascienza di Ann Lickey.

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Il 26/6/2020 alle 16:09, dyskolos ha scritto:

 

Molto bello, ma non voglio spoilerare quindi non aggiungo altro :)

 

Mannaggia, @dyskolos ... Ora sono più impaziente che mai! ;) Grazie! 

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Sto leggendo l'ultimo romanzo di Lee Child, Il passato non muore, l'ennesima avvincente lettura di un'avventura del protagonista fisso: Jack Reacher.

Lui ha ogni volta una meta, ma è nel tragitto che si svolge il racconto dei rapporti con la varia umanità che incontra. Prima ancora della costruzione

dell'aiuto che ogni volta diventa provvidenziale per qualcuno, io resto ogni volta affascinata dalla lettura delle perle letterarie, della profonda ironia, dell'efficace fotografia

del tipo umano che incontra.

A volte rimango sospesa su due righe, incantata.(y)

Se lo conoscete, sapete che non esagero.

In caso contrario, sono soldi ben spesi, vedrete. :libro:

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Cambio completamente registro, ho appena finito di leggere Sabun di Alae Al Said, romanzo sui dolori della Palestina. Si legge in un paio di giorni e ha alcune pagine notevoli. Anche il plot non è male.

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I primi uomini sulla Luna - H.G. Wells. 

 

Come andarono i fatti - M. Twain

 

Ghiaccio-nove - K. Vonnegut

 

Due parole sull'ultimo: lo stile brillante di Vonnegut c'è, e c'è anche la sua vena un po' folle, ma rispetto ad altri suoi libri manca una sia pur minima speranza. Vonnegut è un autore satirico mascherato da autore di fantascienza, qui però non si limita a fare a pezzi il potere, la scienza, la religione, ma procede a fare a pezzi la vita e il genere umano in quanto tali, un po' come Swift nel quarto libro di Gulliver.

Il libro fu scritto nel 1963, al culmine della guerra fredda, nella paura diffusa di una catastrofe nucleare alle porte, di cui il ghiaccio-nove è un'evidente metafora/parodia, e forse il pessimismo a trecentosessanta gradi dell'autore, già spettatore/vittima del massacro di Dresda, deriva da questo. Sono trascorsi quasi sessanta anni e fortunatamente l'olocausto nucleare non c'è stato, l'umanità si è comportata meglio di quanto temesse Vonnegut.

Nel complesso mi erano piaciuti di più sia Mattatoio n. 5 che Cronosisma, in cui la satira tagliente era temperata da una maggiore indulgenza verso i poveri esseri umani. 

 

P.S. In Come andarono i fatti ci sono cinque o sei racconti comici davvero straordinari.

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Sono a pag. 189 di "Per chi suona la campana" di Hemingway. 

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Io ho iniziato a rileggere Germinal, perché Zola è stato uno dei miei grandi amori liceali, ma li lessi in italiano, ora vorrei scoprirli in versione originale, con le sue parole e non quelle del traduttore.

E mi sono regalata, tra gli altri perché ieri ho fatto razzia in libreria in previsione delle vacanze, Chanson douce, di Leila Slimani. Fu il suo secondo romanzo, vincitore del Goncourt 2016 (aspettavo di trovarloin biblioteca, ma ne ho avuto abbastanza di aspettare). Se già avevo apprezzato il primo, questo lo sto divorando. Quella donna scrive esattamente come ucciderei (si fa per dire, eh) per saper fare: frasi dal’apparenza semplice e spoglia, ma in realtà  profondamente ricercate e giuste, capaci di rendere immagini e realtà in una pennellata perfetta. Si vede che sono innamorata della sua penna? Romanzi psicologici che si leggono senza poter smettere. 

(Infatti ho già preso anche il suo ultimo lavoro)

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Ho finito il libro di Catherine Dunne, interessante l'intreccio, ma i vari PDV sono poco distinguibili l'uno dall'altro. Ho terminato anche L'intruso di Tana French e mi sono innamorata. Un giallo minuzioso e con una detective che difetta in simpatia.

Inizio L'eco lontana delle onde del nord (romantico titolo italiano per un prosaico "La rosa delle tempeste"), non mi aspetto niente di che, ma dovrebbe parlare della divisione delle due Germanie e hai visto mai che scovo qualche notizia su cui scavare.

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Sto leggendo La Torre di Cenere di George RR Martin. Un libro di racconti di fantascienza, scritti negli anni '70 che risente molto dell'influenza di Dick. Molto 

lontano dal Martin delle Cronache. Sorprende che un personaggio del racconto premiato con l'Hugo (Una canzone per Lya) si chiami Lyanna. Diverte, anche se

rammenta Lovecraft, che Dio sia "un animale che vive nelle grotte", per di più incapace di elaborare un pensiero. Da leggere, comunque.

 

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Dopo aver terminato l'orrido libro L'eco lontana delle onde del nord, di cui ho trovato interessante solo gli spunti storici, ho iniziato La donna senza passato. Questo libro é scritto a quattro mani, ed é il motivo per cui mi interessa, da due scrittori scandinavi che si firmano come Anna Ekberg. Per ora pare indeciso su che genere essere, ma si fa leggere. 

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Ho scoperto un paio di autori poco noti in Italia, leggendo in eBook Oppio e altre storie di Géza Csath e Genio desolato, romanzo breve di Mihai Eminescu. Sono due autori, rispettivamente ungherese e romeno, vissuti un secolo fa in un mondo non meno fosco di quello attuale. Entrambi morti pazzi. Se volete farvi un'idea consiglio i racconti brevi Il chirurgo e Padre e figlio di Csath.

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Metto in pausa "Tutti gli scritti" di Anne Frank (mi mancano i saggi critici e le versioni a e b del diario) e inizio "Le quattro casalinghe di Tokyo" di Natsuo Kirino.

Appena torno a casa riprendo anche "Labirinto di morte" di Philip K. Dick.

Poi vado avanti con la serie di Fullmetal Alchemist e concludo la breve serie di Ayako del Dio dei Manga Osamu Tezuka.

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