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Ho finito il saggio 'Dall'Intelletto all'Intuizione' di Alice Bailey e l'ho trovato interessante. Ora ho iniziato ''Ultima Genesi', un romanzo di fantascienza di Octavia E. Butler. 

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In lettura per il nostro comitato, ho  appena iniziato il viaggio tra i versi della silloge “In tasca la paura di volare” di Lorenzo Foltran ( @foltry). 

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Appena finito "Madre Notte" di Kurt Vonnegut. Amara riflessione sulla natura umana mascherata da romanzo spionaggistico; veramente toccante e profondo nonostante una prosa elementare per non dire scadente, ma il fascino di Vonnegut sta anche in questo. L'ironia tipica dall'autore qui è ovviamente molto meno "spumeggiante" rispetto ai altri suoi lavori a tema fantascientifico come "Le Sirene di Titano", ma c'è e rende il tutto ancora più  vivido e tridimensionale. Che dire di più su un libro che contiene passaggi come "Dite quel che volete sul sublime miracolo di una fede senza dubbi, ma io continuerò a ritenerla una cosa assolutamente spaventosa e vile" o, meglio ancora, "Ci sono centinaia di buoni motivi per combattere, ma neanche uno per odiare senza riserve e per credere che un Dio onnipotente sia d'accordo con noi. Dov'è il male? è quella parte di ogni uomo che vuole odiare a tutti i costi, che vuole odiare e avere anche Dio dalla sua. è quella parte di ogni uomo che trova tanto attraente qualsiasi genere di brutalità."

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Pierre non pensa neanche per un momento di avere le traveggole. Troppe volte ha studiato quei tratti nelle fotografie e sul grande schermo, centimetro per centimetro, per carpire il segreto dello stile perfetto.

- Soccia, Cary Grant! 

 

:yahoo: Il mitico Robespierre quando incontra il famoso attore americano, su una sperduta isola jugoslava. Da 54, dei Wu Ming.

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Ho finito I tre inverni della paura di Gianpaolo Pansa: mi è piaciuto per mia sorpresa. Dopo le prime pagine di spiegoni e riassunti dei personaggi sulla guerra e la situazione politica, inclusi nomi e cognomi, credevo non sarei arrivata alla fine e invece qualcosa mi ha costretta a leggerlo tutto.

Ho letto anche La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante di cui ho apprezzato molto l'analisi della psicologia della protagonista, in cui non ho potuto fare a meno di ritrovare anche pensieri di una lontana me adolescente.

Ora rileggo Lo scudo di Talos di Valerio Massimo Manfredi, pensavo di non ricordarlo, ma appena aperta la vecchia copertina ammuffita mi è tornato in mente tutto.

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Ho finito ieri La Bibbia: libro molto diverso da come lo immaginavo.
Non sono un cristiano cattolico, comunque ho trovato molti spunti negativi e fuorvianti; retrogradi, direi. Tutto sommato, una lettura interessante, se non altro per conoscere un argomento che è fondamento della nostra cultura.

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2 ore fa, Kikki ha scritto:

Ho finito I tre inverni della paura di Gianpaolo Pansa:

Che contemporaneità di tempi! È morto ieri :(.

Finito il buon thriller salentino dell'amico @Belfagor, ho iniziato "La confraternita dei mancini", di Håkan Nesser, Guanda Editore. È un libro che aspettavo da tempo, perché speravo che prima o poi l'autore avrebbe fatto incontrare i protagonisti dei suoi due filoni di polizieschi: Van Veteren e Gunnar Barbarotti... Mi aspetto molto :yahoo:.

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27 minuti fa, Geims ha scritto:

Ho finito ieri La Bibbia: libro molto diverso da come lo immaginavo.

Come lo immaginavi? 

29 minuti fa, Geims ha scritto:

comunque ho trovato molti spunti negativi e fuorvianti; retrogradi, direi. 

Se decontestualizzi, per forza. Se ti va di specificare qualche luogo, io sono molto interessata. Hai letto con commento o senza? Vi è un abisso. La Bibbia è un unicum, senza aiuto è un caos. Per Bibbia intendi che hai letto tutti i libri dalla Genesi all'Apocalisse? Nel caso, i miei più vivi complimenti, @Geims!

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11 minuti fa, Marcello ha scritto:
3 ore fa, Kikki ha scritto:

Ho finito I tre inverni della paura di Gianpaolo Pansa:

Che contemporaneità di tempi! È morto ieri :(.

ma dai! Non lo sapevo. L'ho letto per caso comunque, non l'ho cercato a posto. Che strano tipo di scrittura, mi ha fatto pensare al passato; la trovo molto più adatta a un saggio che non a un romanzo.

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1 minuto fa, Kikki ha scritto:

la trovo molto più adatta a un saggio

Infatti è da lì che viene la sua formazione ;).

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4 ore fa, Kikki ha scritto:

Ho finito I tre inverni della paura di Gianpaolo Pansa: mi è piaciuto per mia sorpresa.

Avevo letto ai tempi di università un suo interessante saggio sulla Jugoslavia di Tito, Prigionieri del silenzio. Un volume che mi rimase molto impresso e che mi capitò di sfogliare anche anni dopo. 

 

59 minuti fa, Kikki ha scritto:

la trovo molto più adatta a un saggio che non a un romanzo.

Infatti i suoi saggi storici si trovano spesso tra i manuali universitari. Il nostro professore di storia e istituzioni dell'Europa orientale lo consigliava sempre. Infatti Prigionieri del silenzio fu una grande sorpresa per me sia per contenuto che come scritto. 

 

Insieme alle poesie che citavo il 5 gennaio, ancora in lettura (me le sto godendo con gusto), dall'inizio dell'anno ho letto Gli immortalisti di Chloe Benjamin, un romanzo con una trama curiosa ma non del tutto convincente (almeno non nell'ultima parte). Dalla pubblicità della Rizzoli e non solo, francamente mi aspettavo di più.  Tutto sommato, però, è stato una lettura piacevole. Ho iniziato ieri pomeriggio una bella raccolta di racconti di Richard Yates, Undici solitudini. Che mi stia piacendo molto è riduttivo. Non sono un'appassionata di letteratura americana, escluso Hemingway che divoravo al liceo, però con Yates sta nascendo qualcosa che non so definire. Mi hanno sempre parlato di lui in termini che contrastavano tra sé e non ero sicura a cosa andavo incontro. E invece si sta rivelando una grande sorpresa. 

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Quota
3 ore fa, Marcello ha scritto:

Finito il buon thriller salentino dell'amico @Belfagor

 

Grazie Marcello, sei sempre gentilissimo.

Ne approfitto allora: io sto leggendo il profumo delle foglie di limone.

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23 ore fa, Ippolita2018 ha scritto:

Come lo immaginavi? 

Se decontestualizzi, per forza. Se ti va di specificare qualche luogo, io sono molto interessata. Hai letto con commento o senza? Vi è un abisso. La Bibbia è un unicum, senza aiuto è un caos. Per Bibbia intendi che hai letto tutti i libri dalla Genesi all'Apocalisse? Nel caso, i miei più vivi complimenti, @Geims!

Lo immaginavo semplicemente… più religioso e meno litigioso. 

Ho letto tutti i libri, con commento, dalla Genesi all'Apocalisse. 

La curiosità: non viene mai menzionata alcuna mela e la metafora del frutto è molto più sottile e ben resa rispetto a come viene riportata.

Lo sconcerto: sapevo di trovarci maschilismo e altre nefandezze, ma mi ha sorpreso rinvenire i semi del nazismo - si parla senza mezzi termini di una razza eletta che sarà salvata a discapito delle altre.

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Il 14/1/2020 alle 16:13, Marcello ha scritto:

ho iniziato "La confraternita dei mancini", di Håkan Nesser, Guanda Editore.

Uno dei mancini si chiama @Kuno Blavatsky...   

:aka::aka::aka:

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Ho finito 'Ultima Genesi' di Octavia Butler e l'ho trovato interessante. Affronta in chiave fantascientifica i temi del rapporto tra i sessi e della violenza. Malgrado qualche lentezza, nel complesso non è male. Ora ho iniziato 'Obiettivo Marte', un romanzo di fantascienza di Gregory Benford.

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Il 15/1/2020 alle 16:07, Geims ha scritto:

mi ha sorpreso rinvenire i semi del nazismo - si parla senza mezzi termini di una razza eletta che sarà salvata a discapito delle altre.

Lo specifico del nazismo è il mito della razza, che coincide col popolo tedesco. Nella Bibbia il popolo eletto, Israele, è tale perché scelto da Dio, non perché costituisca una razza. Ti copio dalla Treccani sotto la voce "Ebrei": Gli Ebrei non sono una razza, e nemmeno i seguaci di una determinata religione. Costituiscono invece un popolo, che condivide una storia, un'identità spirituale e di fede (giudaismo). 

Il 15/1/2020 alle 16:07, Geims ha scritto:

Lo immaginavo semplicemente… più religioso e meno litigioso

Non so se con il termine "religioso" intendi "spirituale". Riguardo al "litigioso", hai perfettamente ragione: l'Uomo è presente nella Bibbia in ogni suo aspetto, dal più delicato al più barbaro. Ti saluto e ti rinnovo i complimenti.

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Il 14/1/2020 alle 15:36, Geims ha scritto:

Ho finito ieri La Bibbia: libro molto diverso da come lo immaginavo.
Non sono un cristiano cattolico, comunque ho trovato molti spunti negativi e fuorvianti; retrogradi, direi. Tutto sommato, una lettura interessante, se non altro per conoscere un argomento che è fondamento della nostra cultura.

 

Il 15/1/2020 alle 16:07, Geims ha scritto:
Il 14/1/2020 alle 16:15, Ippolita2018 ha scritto:

Come lo immaginavi? 

Se decontestualizzi, per forza. Se ti va di specificare qualche luogo, io sono molto interessata. Hai letto con commento o senza? Vi è un abisso. La Bibbia è un unicum, senza aiuto è un caos. Per Bibbia intendi che hai letto tutti i libri dalla Genesi all'Apocalisse? Nel caso, i miei più vivi complimenti, @Geims!

Lo immaginavo semplicemente… più religioso e meno litigioso. 

Ho letto tutti i libri, con commento, dalla Genesi all'Apocalisse. 

La curiosità: non viene mai menzionata alcuna mela e la metafora del frutto è molto più sottile e ben resa rispetto a come viene riportata.

Lo sconcerto: sapevo di trovarci maschilismo e altre nefandezze, ma mi ha sorpreso rinvenire i semi del nazismo - si parla senza mezzi termini di una razza eletta che sarà salvata a discapito delle altre.

 

Se si legge la Bibbia in maniera letterale non si arriva a capo di niente. Ci si vede tutto e il contrario di tutto. Anche la vita di Hitler e l'inquinamento ambientale.

La Bibbia è una eziologia metastorica e come tale va interpretata.

Gli autori della Bibbia proponevano esempi di religiosità, sublimandola e interpretandola in base alle loro esperienze  e ai loro tempi.

Isaia predicava la reazione, Geremia predicava l'assoggettarsi al giogo, tanto che se lo mise materialmente sulle spalle davanti al Tempio di Gerusalemme.

In quanto al popolo eletto, al cap. 19 dell’Esodo troviamo l’introduzione teologica alla stipulazione dell’Alleanza in un testo particolarmente ricco di teologia.

Il Signore disse a Mosè: Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli israeliti: voi stessi avete visto ciò che Io ho fatto all’Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatto venire fino a me. Ora, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia Alleanza voi sarete per me una proprietà particolare fra tutti i popoli. Mia infatti è tutta la Terra. Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste parole dirai agli israeliti.

 

Proprietà particolare in ebraico è segullà.

 Si adopera un termine tecnico nel linguaggio dei pastori, soprattutto di quelli che curavano gli animali di diversi proprietari. Portavano al pascolo e accudivano centinaia di bestie che appartenevano a tanti proprietari. Però in mezzo a tutti quegli animali ce n’era una proporzione che apparteneva proprio al pastore. Quella era la segullà, anche se, come pastore, curava tutte le altre. Il linguaggio è fatto di immagini legate ad un ambiente di pastori primitivi, del deserto. Dio propone a Israele di diventare la sua segullà, la sua proprietà particolare, ma  subito dopo aggiunge: mia è tutta la Terra. Voi sarete per me una proprietà fra tutti i popoli perché a me appartengono tutti i popoli.

Ogni volta che Israele ruppe l'Alleanza, si trovò nei guai.  Si trovarono schiavi in Egitto e schiavi a Babilonia, nonché dispersi con la diaspora sotto l'impero di Tito.

Ma sono sempre risorti. Un motivo c'è. Non in quanto razza eletta sopra le altre, ma in quanto segullà, proprietà particolare sì, in quanto sacerdoti, ma proprietà in mezzo ad altre proprietà di Dio. Nulla di scandaloso o eclatante. Nessun riferimento o profezia riguardante il nazismo o il razzismo. Quello è stato visto da chi lo ha voluto vedere. Ci hanno visto anche la distruzione delle torri gemelle...

 

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17 ore fa, Alberto Tosciri ha scritto:

 

 

Se si legge la Bibbia in maniera letterale non si arriva a capo di niente. Ci si vede tutto e il contrario di tutto. Anche la vita di Hitler e l'inquinamento ambientale.

La Bibbia è una eziologia metastorica e come tale va interpretata.

Gli autori della Bibbia proponevano esempi di religiosità, sublimandola e interpretandola in base alle loro esperienze  e ai loro tempi.

Isaia predicava la reazione, Geremia predicava l'assoggettarsi al giogo, tanto che se lo mise materialmente sulle spalle davanti al Tempio di Gerusalemme.

In quanto al popolo eletto, al cap. 19 dell’Esodo troviamo l’introduzione teologica alla stipulazione dell’Alleanza in un testo particolarmente ricco di teologia.

Il Signore disse a Mosè: Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli israeliti: voi stessi avete visto ciò che Io ho fatto all’Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatto venire fino a me. Ora, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia Alleanza voi sarete per me una proprietà particolare fra tutti i popoli. Mia infatti è tutta la Terra. Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste parole dirai agli israeliti.

 

Proprietà particolare in ebraico è segullà.

 Si adopera un termine tecnico nel linguaggio dei pastori, soprattutto di quelli che curavano gli animali di diversi proprietari. Portavano al pascolo e accudivano centinaia di bestie che appartenevano a tanti proprietari. Però in mezzo a tutti quegli animali ce n’era una proporzione che apparteneva proprio al pastore. Quella era la segullà, anche se, come pastore, curava tutte le altre. Il linguaggio è fatto di immagini legate ad un ambiente di pastori primitivi, del deserto. Dio propone a Israele di diventare la sua segullà, la sua proprietà particolare, ma  subito dopo aggiunge: mia è tutta la Terra. Voi sarete per me una proprietà fra tutti i popoli perché a me appartengono tutti i popoli.

Ogni volta che Israele ruppe l'Alleanza, si trovò nei guai.  Si trovarono schiavi in Egitto e schiavi a Babilonia, nonché dispersi con la diaspora sotto l'impero di Tito.

Ma sono sempre risorti. Un motivo c'è. Non in quanto razza eletta sopra le altre, ma in quanto segullà, proprietà particolare sì, in quanto sacerdoti, ma proprietà in mezzo ad altre proprietà di Dio. Nulla di scandaloso o eclatante. Nessun riferimento o profezia riguardante il nazismo o il razzismo. Quello è stato visto da chi lo ha voluto vedere. Ci hanno visto anche la distruzione delle torri gemelle...

 

Ciao, grazie per l'intervento, molto dotto e preciso. Comunque non ho parlato di profezie, di analogie semmai; e sono certo di non "averci voluto vedere" nulla oltre ciò che c'è scritto. Nella Bibbia, fra le altre cose, la donna viene considerata un essere inferiore all'uomo e gli omosessuali… beh, diciamo che sono ben lontani dal meritare il Regno dei Cieli. 
Se poi vogliamo dire che in questo modo decontestualizzo o male interpreto, diventa pressoché inutile che aggiunga qualsiasi cosa.

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4 minuti fa, Geims ha scritto:

Ciao, grazie per l'intervento, molto dotto e preciso. Comunque non ho parlato di profezie, di analogie semmai; e sono certo di non "averci voluto vedere" nulla oltre ciò che c'è scritto. Nella Bibbia, fra le altre cose, la donna viene considerata un essere inferiore all'uomo e gli omosessuali… beh, diciamo che sono ben lontani dal meritare il Regno dei Cieli. 
Se poi vogliamo dire che in questo modo decontestualizzo o male interpreto, diventa pressoché inutile che aggiunga qualsiasi cosa.

Naturalmente non mi riferivo a te, parlavo in generale sull'approccio di molti alla Bibbia. Non ho mai pensato a una lettura  della Bibbia decontestualizzata.

È chiaro che la mentalità dell'epoca non poteva nemmeno concepire che le donne  potessero vivere come vivono oggi. Era funzionale a quel tipo di vita, lo è stato per millenni. Se l'uomo andava al lavoro, quando tornava a casa voleva la certezza, diciamo pure che lo pretendeva, che qualcuno avesse accudito i figli e preparato qualcosa da mangiare. Altrimenti intere civiltà non sarebbero state possibili. La donna non era presa in considerazione nemmeno per testimoniare.

E qualcuno dovrebbe però porsi la domanda, visto che della donna non si aveva considerazione, come mai la prima testimonianza della resurrezione di Gesù fosse affidata a delle donne... Se si voleva inventare una balla per creare una religione così potente, le donne non avrebbero nemmeno dovuto comparire...  non sarebbero state credibili. Invece...

Naturalmente oggi siamo più evoluti e abbiamo sfasciato questo  orribile sistema... infatti stiamo molto meglio e si vede, lo dico senza ironia e con molta, molta amarezza.

In quanto agli omosessuali, ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Anche la loro posizione in quelle società non era ammissibile, perché si aveva bisogno di concepire figli per la guerra, per la religione, per la campagna. Chi non lo faceva non era ben visto, non era funzionale a quella società e qualche autore della Bibbia gli creò un posto all'inferno, al contrario di oggi che la guerra si fa schiacciando bottoni, la religione è una superstizione, l'inferno un video game, e la campagna non si sa cosa sia. Quindi: tana libera per tutti. Assolutamente.

 

 

 

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Ho appena finito Settantadue giorni di Nando Parrado, uno dei sopravvissuti all'incidente aereo sulle Ande nel 1972

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Sto rileggendo Leaves of Grass di Walt Whitman, perché ricordavo che mi era molto piaciuto all'esame di angloamericano, e devo dire che lui è wow! anzi, sempre più wow! e che nonostante il passare del tempo non ha perso neanche un grammo del suo smalto. O Capitano! Mio Capitano!

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I racconti di Canterbury - G. Chaucer

 

La strada - C. McCarthy

 

Le interviste impossibili - G. Manganelli

 

La favola pitagorica - G. Manganelli

 

Manganelli sarebbe un altro grande scrittore italiano da riscoprire: raffinato ma non pedante, con una vena umoristica straordinaria. 

In "La favola pitagorica" c'è un articolo/racconto intitolato "Esiste Ascoli Piceno?" da leggere assolutamente (raccomandato soprattutto ai molisani). 

 

Spoiler

E ad @Andrea28 Toh, taggando mi sono accorto che ci sono anche Andrea 26 e Andrea 27, ne mancano 25 per completare la serie...

 

Modificato da massimopud
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48 minuti fa, massimopud ha scritto:

ai molisani

 

Ma il Molise non esiste :D

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3 minuti fa, dyskolos ha scritto:

Ma il Molise non esiste :D

 

Eh, appunto per consolarli, perché secondo Manganelli non esiste neanche Ascoli Piceno

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1 ora fa, massimopud ha scritto:

 

Eh, appunto per consolarli, perché secondo Manganelli non esiste neanche Ascoli Piceno

bisogna farlo leggere assolutamente ad @Andrea28, se non lo conosce ;)

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@Marcello @massimopud Questo non fa che confermare la mia teoria secondo la quale la mia stessa vita è, in realtà, un trip onirico di @AndC  :D .

A parte le stronzate, mi avete incuriosito: cercherò di procurarmi il racconto ;) .

 

Visto che ci sto, aggiorno le mie letture e ne approfitto per rispondere a Mercy riguardo Follia di McGranth

Il 3/1/2020 alle 19:00, mercy ha scritto:

@Andrea28, sono curiosa di sapere se deluderà anche te...

Non posso dire di essere stato deluso, visto che non avevo chissà quali aspettative (e voi avete contribuito ad abbassarle sin da subito :D ).

Al netto di tutto, è un romanzo godibile, che si lascia leggere abbastanza bene (al netto di qualche parte, soprattutto all'inizio, piuttosto pesante) ma che certamente non colpisce per scrittura o complessità/originalità della trama.  Anche da quest'ultimo punto di vista ho trovato alcune scelte narrative abbastanza meh...

Spoiler

In realtà non si capisce perché il marito di Stella, dopo la fuga e il ritorno di lei, non la lasci, insista per tenerla in casa nonostante sia una presenza evidentemente tossica per se e per il figlio e, comunque, non faccia nulla - sia da un punto di vista personale che terapeutico - per aiutarla. 

Poi la figura del Dottore voce narrante ha poco senso. Prima non vuole fare il primario, poi lo fa, poi si innamora di Stella e vuole portarsela a casa (really?), poi si accorge che Stella mentiva (come, perchè?), ma se ne accorge 1 secondo dopo che lei si è bella che suicidata (strano, eh?). Poi si tiene a casa il suo busto scolpito dal matto (creepy)...

Più in generale tutti i personaggi eccetto la protagonista sono molto poco approfonditi, anche lo stesso Edgar (l'amante uxoricida) che dovrebbe essere il fulcro della storia.  

Quanto al genere, non so nemmeno bene io se sia un thriller, magari lo è la prima parte, poi sfocia nel dramma introspettivo. 

Insomma, libro discreto ma niente di memorabile né vivamente consigliabile. 

 

Ora passo a Una Banda di Idioti di John Kennedy Toole (morto suicida, Pulitzer postumo).

Dicono sia geniale, vediamo...

Modificato da Andrea28
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5 ore fa, Andrea28 ha scritto:

Questo non fa che confermare la mia teoria secondo la quale la mia stessa vita è, in realtà, un trip onirico di @AndC 

O_O@AndC ne è al corrente?

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Mi sto avvicinando alla metà di "il seggio vacante" di J.K. Rowling.

Premesso che non sono uno di quelli che è partito con il presupposto di Harry Potter, ma ho letto il libro dimenticandomi del resto (come faccio sempre), finora posso solo dire "pessimo".

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Escludendo tutta la saggistica (che credo non interessi il topic), sto leggendo: Il sosia, di Dostoevskij (credo il suo lavoro meno riuscito;), Il giorno del giudizio, di S. Satta (originalissima opera di un grande giurista).

Sto invece rileggendo: L'isola del tesoro (che non credo necessiti di altri commenti), Cuore (sarò alla trentesima rilettura; ormai lo tengo sul comodino come la Bibbia), La metamorfosi, di Kafka (ma per la prima volta, coraggiosamente, in edizione con originale tedesco a fronte).

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