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7 ore fa, bwv582 ha scritto:

Posso dire la stessa cosa del terzo (Harry Potter e il prigioniero di Azkaban). Anzi il terzo nel complesso è quello che mi è piaciuto di più finora.

Anche per me il terzo HP è quello che mi ha preso maggiormente, seppur abbia adorato tutta la saga. 

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Niente. E ho una pila di libri nuovi che mi osserva e si domanda "che ci hai comprati a fare?".

Periodo così, non so se capita anche ad altri... forse troppe cose cui stare appresso.

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Era una bambina logica per la sua età. Non capiva come un Dio così amichevole, gentile e buono quale quello che loro pregavano, potesse condannare la terra intera per i suoi peccati e inondarla, oppure condannare il suo unico Figlio a una morte disgustosa per il bene di tutti. Quella morte non era servita a granché. Eravamo in guerra. Forse saremmo sempre stati in guerra. I nemici erano cattivi e non redenti. O forse erano umani e feriti.

La bambina magra decise che quelle storie, quella dolce, umile e mite (Gesù o forse San Francesco predica agli animali) e quella barbarica e malvagiamente sacrificale (la caccia selvaggia di Odino), erano entrambe invenzioni umane, come la vita dei giganti nel Riesengebirge. Nè l'una nè l'altra le facevano venire voglia di scrivere, o nutrivano la sua immaginazione. La ottenebravano. Provò a dirsi che forse era peccato pensare simili cose. Forse era come Ignoranza nel Viaggio del pellegrino, che cade nel pozzo dinanzi ai cancelli del cielo. Cercò di sentirsi cattiva.

Ma la sua mente cambiò rotta, verso ciò che la nutriva di vita. 

 

A.S. Byatt, Ragnarok :super:

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Ho appena finito di leggere 'La guerra dell'acqua', un testo teatrale edito da Divergenze. È un dramma in due atti ambientato in un futuro prossimo, con l'acqua contaminata ormai ovunque, un'ultima fonte pura tenuta nascosta per motivi economici, un faccendiere politico, un giornalista, movimenti ambientali. Si legge in due ore scarse, l'ho trovato assolutamente brillante.

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In lettura "Morfologia della fiaba" di Vladimir Ja. Propp. Trovo che l'edizione acquistata sia una pessima traduzione (ci sono frasi di cui non si capisce niente fino alla fine, perché terminano proprio con il soggetto... boh), ma lo trovo un buon saggio. Certo, leggendolo viene da chiedersi che genere di fiabe leggano in Russia, viste le citazioni di cavalli che defecano argento, streghe che scoppiano nel tentativo di bere il mare, o ancora: mucche che chiedono di non essere mangiate una volta morte, ma di essere sotterrate e innaffiate; sorelle che tentano di mangiare i fratelli... :umh:

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31 minuti fa, Miss Ribston ha scritto:

leggendolo viene da chiedersi che genere di fiabe leggano in Russia, viste le citazioni di cavalli che defecano argento, streghe che scoppiano nel tentativo di bere il mare, o ancora: mucche che chiedono di non essere mangiate una volta morte, ma di essere sotterrate e innaffiate; sorelle che tentano di mangiare i fratelli...

devono essere passati per il contest di Halloween... :P 

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2 ore fa, Miss Ribston ha scritto:

Trovo che l'edizione acquistata sia una pessima traduzione

Non aggiungere altro, ho capito... ;)

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11 ore fa, Miss Ribston ha scritto:

n lettura "Morfologia della fiaba" di Vladimir Ja. Propp.

bellissimo @Miss Ribston alla fine la struttura che estrapola Propp dalle fiabe è quella che usiamo tutti quando scriviamo. Con eccezioni chiaramente :) Per quanto riguarda gli esempi sono abbastanza comuni a tutte le fiabe della tradizione orale. In realtà, quando scopri che molti tratti sono comuni a Sud America, Siberia e Grecia ti chiedi se non dovresti credere alle teorie di complotto :asd:

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Diceria dell'untore - G. Bufalino. Iperletterario, cesellato parola per parola in lunghi anni di riscritture, fitto di metafore e citazioni. L'ho dovuto ruminare come si deve leggendolo due volte, però ne vale la pena.

 

Il contesto - L. Sciascia. Forse il libro più cupo di Sciascia, scritto in anni bui.

 

Storia universale dell'infamia - J.L. Borges. Titolo altisonante ma ironico, è uno dei libri più leggeri e divertenti di Borges.

 

La verità su Amedeo Consonni - F. Recami. L'ultimo episodio del ciclo sulla casa di ringhiera: Amedeo Consonni colpisce ancora (altro che Moccia), però per capire tutto converrebbe prima leggere quelli precedenti.

 

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Il 30/8/2019 alle 16:08, AdStr ha scritto:

Le mie letture di agosto sono state:

 

  • Il killer dei camerieri di Marcello Nucciarelli (Algheringa). Un giallo tradizionale di cui ho apprezzato l'ambientazione e l'ingegnosità della trama, nonché una pulizia formale che rasenta la perfezione. Di contro, alcune scelte volte al buonismo non hanno incontrato il mio gusto di lettore, specie per quanto riguarda i personaggi e talune dinamiche. Vedrò cosa mi riserverà il seguito;

Uh, avevo letto appena l'hai scritta ma non potevo rispondere in quel momento e poi me ne sono tragicamente dimenticato... :facepalm:  Sono ricapitato per caso nella pagina oggi, per fortuna.

Grazie infinite per la lettura e i complimenti; quanto al 'buonismo' hai ragione: era un'opera prima ed è nata così... Se ti capiterà di leggere il secondo vedrai che mi sono ampiamente "rifatto" quanto a cattiveria :D

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Il 23/10/2019 alle 09:10, libero_s ha scritto:

Io non sono arrivato oltre la metà, in particolare mi ha colpito l'originalità della trama:

ATTENZIONE SPOILER

.....

.....

.....

.....

.....

.....

Dunque, c'è questa Arya Stark che vede il padre, ufficiale delle guardie reali, condannato a morte con una falsa accusa di tradimento. Lei sfugge per un pelo ai soldati che vogliono ucciderla, a un certo punto incontra un assassino di professione e grazie al suo aiuto riesce a "iscriversi" alla migliore scuola di assassini del reame per imparare a uccidere bene e vendicarsi di chi le ha ucciso i genitori. Ma questo non era "Le cronache di ghiaccio e di fuoco" di Martin? Mi sono confuso io o si è confuso Kristoff? :D

Comunque quando arriva alla scuola di assassini e inizia a litigare con la compagna di corso non ce l'ho più fatta a proseguire.

Sto a morì ahahahahahah... io avevo paura a dire qualcosa su Kristoff perché è amatissimo!!!

Ora io ho un grave problema, prendere o no gli altri due, per finire al trilogia? Boh, comunque ora sto recuperando finalmente i libri di Luca Tarenzi, che adoro :)

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4 minuti fa, Romins ha scritto:

sto recuperando finalmente i libri di Luca Tarenzi

Hai trovato Quando il diavolo ti accarezza?

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2 minuti fa, M.T. ha scritto:

Hai trovato Quando il diavolo ti accarezza?

ci credi che lo sto leggendo in questi giorni? Lo sto divorando!!! Adoro, lui è il mio mito!

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1 minuto fa, Romins ha scritto:

ci credi che lo sto leggendo in questi giorni?

:) . A mio avviso, uno dei migliori autori italiani di fantastico che ho letto.

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Adesso, M.T. ha scritto:

:) . A mio avviso, uno dei migliori autori italiani di fantastico che ho letto.

Concordo appieno, mi piace il suo stile e il modo che ha di narrare!

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1 minuto fa, Romins ha scritto:
2 minuti fa, M.T. ha scritto:

:) . A mio avviso, uno dei migliori autori italiani di fantastico che ho letto.

Concordo appieno, mi piace il suo stile e il modo che ha di narrare!

Fila che è un piacere.

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31 minuti fa, Romins ha scritto:

Sto a morì ahahahahahah... io avevo paura a dire qualcosa su Kristoff perché è amatissimo!!!

Io me la prendo anche con gli amatissimi, quando non mi piacciono ;)

 

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Prosa

Io sono Dot di Joe Lansdale, che mi è piaciuto molto.

Acqua buia sempre di Lansdale, che trovo uno strazio portarlo a termine (la trama mi risulta forzata e "confezionata" e la forma mi sembra la sagra della similitudine). Insomma, mi sta piacendo come una notte di tempesta quando salta la luce e ti rompi due costole cadendo dalle scale della cantina atterrando infine lungo e disteso di fronte a un topo morto con le budella di fuori. Apprezzabile invece l'affresco che ne esce di un profondo sud americano negli anni 30, derelitto e inaridito nelle coscienze.

 

Poesia

La gioia di scrivere. Tutte le poesie (1945-2009) di Wislawa Szymborska.

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Ho finito il terzo volume di 'Terra e Spazio', raccolta di racconti di Arthur C. Clarke, davvero interessante. Ora ho iniziato 'Inverso', un romanzo di fantascienza di uno dei numi tutelari del cyberpunk, William Gibson.

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Il 9/11/2019 alle 14:00, Vincenzo Iennaco ha scritto:

La gioia di scrivere. Tutte le poesie (1945-2009) di Wislawa Szymborska.

ce l'ho in lista di lettura, insieme ad altri poeti polacchi:)

9 ore fa, Roberto Ballardini ha scritto:

I custodi di Slade House, David Mitchell

anche questo in lista di lettura della biblioteca, fai sapere poi se ne vale la pena

 

Al momento sto leggendo due saggi-mattoni: La Repubblica di Weimar e Quando la moneta muore, entrambi sulla Germania tra le due guerre. Le questioni economiche in particolare mi fanno venire sonno, anche se è in qualche modo tragicamente divertente il pensiero che i bambini usassero i plichi di banconote senza nessun valore per giocare, al posto del Lego, o che la posta non arrivasse a destinazione perché nei pochi giorni trascorsi dalla spedizione il francobollo non era più valido.

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14 ore fa, Silverwillow ha scritto:

anche questo in lista di lettura della biblioteca, fai sapere poi se ne vale la pena

Immagino dipenda da quello che cerchi, comunque sono a metà e mi sta piacendo moltissimo. Certo, magari è nelle mie corde, ma il passaggio nel primo capitolo (primo custode) in cui i due ragazzi giocano a volpe e segugio lo trovo un virtuosismo eccezionale :)

 

14 ore fa, Silverwillow ha scritto:

Al momento sto leggendo due saggi-mattoni: La Repubblica di Weimar e Quando la moneta muore, entrambi sulla Germania tra le due guerre.

A me è piaciuto un pacco "1993 - L'ascesa al potere di Adolf Hitler" di PhilipMetcalfe. Un saggio che mi ha dato più sensazioni di un romanzo.:super:

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11 ore fa, Roberto Ballardini ha scritto:

Ovviamente ho sbagliato: "1933 - L'ascesa al potere di Adolf Hitler" :P

 L'avevo intuito, anche se mi era venuto il dubbio che fosse un saggio distopico xD Grazie per la segnalazione.

Il romanzo mi era sembrato molto interessante infatti, per questo l'avevo messo in lista. Appena ho tempo per una lettura più leggera lo inizio(y)

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Ho finito di leggere La morte a Venezia di Mann, straordinario.  Sono convinta che chiunque di voi lo abbia letto abbia sentito il mio stesso impulso, quello di riscrivere la storia dal punto di vista del ragazzo. Mi sarei alzata dal letto e forse lo avrei scritto in una notte, tanto mi sentivo trasportata dalle parole e tanto si stagliava sullo sfondo quel ragazzo "senza voce"; sollecitava la mia attenzione. Menomale che poi, giunta l'alba, mi sono resa conto che scritture tanto irraggiungibili è meglio non provare nemmeno ad imitarle. 

Sto proseguendo con Tonio Krogen, compreso nello stesso volume (e del quale conoscevo l'esistenza), ok, confesso non mi sta prendendo più di tanto, sebbene la scrittura sia la stessa, qui diventa ridondante, non lascia intravedere un progetto finale, uno scopo, una meta che il lettore abbia voglia di raggiungere. Una lunga dissertazione sull'essere artisti (anzi sulla loro triste vita). 

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