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10 ore fa, Yaxara ha detto:

Sto leggendo un saggio di Geoges Duby, "I peccati delle donne nel Medioevo", ed è davvero molto illuminante. Certi pregiudizi, nati nel XII secolo, sono ancora vivi e difficili da sradicare oggi.

In effetti erano dei selvaggi nel Medioevo e Dante, Petrarca e Boccaccio ne sono i suoi degni rappresentanti...

 

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Roald Dahl - Tutti i racconti (almeno Longanesi dice che ci sono tutti)

 

Alberto Savinio - Infanzia di Nivasio Dolcemare 

 

2 ore fa, Alberto T. ha detto:

In effetti erano dei selvaggi nel Medioevo e Dante, Petrarca e Boccaccio ne sono i suoi degni rappresentanti...

 

 

Be', però quantomeno Dante non aveva un'alta opinione del Medioevo, infatti scaraventò all'inferno un bel po' di contemporanei, anche belli grossi, da Federico II alla sfilza di papi murati nella roccia a piedi in su; maledisse città, tra cui la sua; compianse l'Italia tramutatasi in "bordello", e l'intero pianeta (l'aiuola che ci fa tanto feroci).

Insomma, secondo il nostro più grande poeta non era proprio un'epoca da stare tanto allegri.

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@massimopud Beh, mica per niente li hanno chiamati secoli bui.

Quanto a Dante. L'idea che un grande artista abbia passato la sua vita a idealizzare una quattordicenne che non lo cagava neanche e a inventarsi superstizioni, supplizi e beatitudini, la dice lunga.

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19 ore fa, Nancy C. ha detto:

Io ho quasi terminato Gli indifferenti di Alberto Moravia. Elegante e meraviglioso.

Anche secondo me una prosa elegante e un romanzo efficace. Il Moravia che preferisco.

 

11 ore fa, massimopud ha detto:

Roald Dahl - Tutti i racconti (almeno Longanesi dice che ci sono tutti)

<3 Roald, quando scrive per gli adulti, è ancora meglio di quando scrive per i bambini.

 

3 ore fa, camparino ha detto:

Quanto a Dante. L'idea che un grande artista abbia passato la sua vita a idealizzare una quattordicenne che non lo cagava neanche e a inventarsi superstizioni, supplizi e beatitudini, la dice lunga.

Quella è finzione letteraria... Dante ha scritto per tutti i gusti. Cupo e violento nell'Inferno, tenero nello stilnovo, "spinto" nelle Rime Petrose.

http://www.italialibri.net/opere/rimepetrose.html

C'è un Dante per tutti i gusti. :) 

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Adesso, camparino ha detto:

@mercy praticamente una via di mezzo tra Nabokov e William Blake:P

Yep. Un altro motivo per ammettere la superiorità definitiva di Dante, persino su Nabokov (che io adoro) e su Blake. :) 

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17 ore fa, massimopud ha detto:
21 ore fa, Alberto T. ha detto:

In effetti erano dei selvaggi nel Medioevo e Dante, Petrarca e Boccaccio ne sono i suoi degni rappresentanti...

 

 

Be', però quantomeno Dante non aveva un'alta opinione del Medioevo, infatti scaraventò all'inferno un bel po' di contemporanei, anche belli grossi, da Federico II alla sfilza di papi murati nella roccia a piedi in su; maledisse città, tra cui la sua; compianse l'Italia tramutatasi in "bordello", e l'intero pianeta (l'aiuola che ci fa tanto feroci).

Insomma, secondo il nostro più grande poeta non era proprio un'epoca da stare tanto allegri.

 

8 ore fa, camparino ha detto:

@massimopud Beh, mica per niente li hanno chiamati secoli bui.

Quanto a Dante. L'idea che un grande artista abbia passato la sua vita a idealizzare una quattordicenne che non lo cagava neanche e a inventarsi superstizioni, supplizi e beatitudini, la dice lunga.

 

Dante non era un uomo della nostra epoca, non era  un Woody Allen o un Roman Polanski ...

Dante aveva in moglie Gemma Donati, il loro matrimonio fu concordato all'età di dodici anni, come si usava all'epoca, ma non lo consumarono certamente a quell'età, per quanto fossero secoli bui... non fu un matrimonio felice, idealizzò infatti Beatrice. La idealizzò senza mai toccarla. Oggi fa ridere?

Dante non amava  determinati comportamenti, categorie di pensiero politico religiose, fossero pure rappresentate da papi o imperatori e li scaraventò nel suo inferno letterario così come oggi voci contrarie  attaccano il sistema... nulla di nuovo mi pare, a parte le modalità.

 

Poi non credo @camparino che si fosse inventato superstizioni e beatitudini; a quei tempi imperava il cristianesimo  e lui ci credeva, pur con tutti i distinguo dottrinali e teologici che si era posto, perché se avesse affermato di scrivere o inventare superstizioni nell'esemplificazione della dottrina cristiana, penso che sarebbe finito al rogo.

 

 

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Il 10/5/2019 alle 23:16, massimopud ha detto:

Alberto Savinio - Infanzia di Nivasio Dolcemare

Ma che sorpresa trovare altri lettori di Savinio nel WD!

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Sto leggendo in serie i romanzi di Guy de Maupassant. Ho letto Una vitaBel-Ami e adesso sto leggendo Mont-Oriol. Che dire, ho iniziato con un po' di scetticismo, ma adesso sono innamorato di questo autore e della sua eleganza.

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Sto leggendo "Babij Jar" di Kuznecov. Interessante oltre che per la storia (terribile) narrata, anche come documento sulla censura in epoca sovietica (sono evidenziati i tagli fatti all'epoca dai censori e le aggiunte apportate in seguito dall'autore,  cioè quello che lui definisce come autocensura). Spero di non deprimermi troppo.

Qualcuno l'ha letto?

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Ho letto Chiedi alla polvere, di Fante. Mi è piaciuto.

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Ho finito 'Luna Nuova' di Ian McDonald e l'ho trovato molto inventivo e coinvolgente. Ora ho iniziato 'L'Occultismo dei Rosacroce' di Rudolph Steiner, un saggio di uno dei principali rappresentanti della Teosofia. 

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Ho letto Flatland, di Abbott. Apprezzato.

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Il 12/5/2019 alle 10:16, Anglares ha detto:

Ma che sorpresa trovare altri lettori di Savinio nel WD!

 

@Anglares Ho provato a leggerlo quasi per curiosità, perché in un articolo/saggio Sciascia lo definisce il più grande scrittore italiano del '900, dopo Pirandello.

Può darsi che sia un giudizio eccessivo, ma è abbastanza incredibile (almeno a giudicare da questo libro) che questo scrittore sia pressoché dimenticato. Mi consiglieresti altri due o tre titoli da leggere?

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1 ora fa, massimopud ha detto:

@Anglares Ho provato a leggerlo quasi per curiosità, perché in un articolo/saggio Sciascia lo definisce il più grande scrittore italiano del '900, dopo Pirandello.

Può darsi che sia un giudizio eccessivo, ma è abbastanza incredibile (almeno a giudicare da questo libro) che questo scrittore sia pressoché dimenticato. Mi consiglieresti altri due o tre titoli da leggere?

@massimopud non è la prima volta che lo sento definire in questo modo. Rimane un autore elitario per via della sua scrittura preziosa, magari non è il più grande ma di sicuro tra i più geniali. Il mio preferito è Maupassant e "l'altro"; una sorta di Metamorfosi di Kafka in chiave surrealista. Qualche altro titolo potrebbe essere La nostra anima o Hermaphrodito.

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@Anglares, @massimopud, mi avete incuriosito, confesso che non lo conoscevo ma andrò a cercarmi qualcosa da mettere in lista di lettura. Grazie.

 

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La sovrana lettrice di Alan Bennett.

 

Un libro deliziosamente eversivo.

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Complici numerosi viaggi in treno e numerose notti insonni, da quest'estate allo scorso lunedì, ho esaurito un autore che mi mancava (e non so come ho fatto a non averlo trovato prima).

En passant, ringrazio il libraio che nel maggio scorso mi ha messo in mano Mattatoio n. 5. o la crociata dei bambini.

Kurt Vonnegut era uno studente di biochimica che partì volontario per la Seconda guerra mondiale e fu testimone del bombardamento alleato di Dresda. Tornato negli Stati Uniti, si dedicò all'antropologia. Pubblicitario, scrittore, insegnate di scrittura. Antimilitarista, critico disincantato e pietoso dell'infelicità umana.

Se vi piace la fantascienza intelligente, non lasciatevelo scappare.

 

Degli scrittori di fantascienza, in Perle ai Porci, dice:

Vi voglio bene, figli di puttana. Voi siete i soli che leggo, ormai. Voi siete i soli che parlano dei cambiamenti veramente straordinari che sono si stanno verificando, gli unici abbastanza stupidi per capire che la vita è un viaggio spazio, e neanche tanto breve: un viaggio spaziale che durerà miliardi di anni. Voi siete i soli che hanno abbastanza fegato per interessarsi veramente del futuro, per notare veramente quello che ci fanno le macchine, quello che ci fanno le guerre, quello che ci fanno le città, quello che ci fanno le idee semplici e grandi, quello che ci fanno gli equivoci tremendi, gli errori, gli incidenti e le catastrofi. Voi siete i soli abbastanza stupidi per tormentarvi al pensiero del tempo e delle distanze senza fine, dei misteri che non moriranno mai, del fatto che stiamo decidendo proprio in questa epoca se il viaggio spaziale del prossimo miliardo di anni o giù di lì sarà il Paradiso o l'Inferno.

e poi aggiunge:

Eliot disse agli scrittori che avrebbe voluto badassero di più al sesso, all'economia o almeno allo stile, ma a chi era alle prese con problemi così grossi - immaginava - non doveva restare molto tempo per cose del genere.

[K. Vonnegut, Perle ai porci, Universale Economica Feltrinelli, 2015, pp. 20-23]

 

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8 minuti fa, mercy ha detto:

Se vi piace la fantascienza intelligente, non lasciatevelo scappare

Senza dimenticare che il più grande autore di fantascienza è Kilgore Trout

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1 minuto fa, libero_s ha detto:

Senza dimenticare che il più grande autore di fantascienza è Kilgore Trout

Il presidente di cui gli USA avrebbero bisogno.

Vonnegut lo raccomanda caldamente, infatti, quale autore di 2BRO2B (To Be Or Not To Be) e altre perle, rese immortali dalle riviste pornografiche in cui è stato pubblicato "come riempitivo":

L’uomo di paglia pangalattico;

Peste a rotelle;

L’ era dei mostri speranzosi;

Il Vangelo dello spazio.

[...]

Libero, finito Vonnegut, mi prendo una pausa (il tempo di un libro già cominciato) e poi passo a Mieville. :sss:

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Ho finito il saggio di Steiner che ho trovato interessante. Ora ho iniziato 'Stella Meravigliosa' di Yukio Mishima, una delle poche sortite in campo fantascientifico del grande scrittore giapponese, e l'ho sto trovando davvero intrigante. 

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Ho finito Dance Dance Dance di Murakami che ho apprezzato per la galleria di personaggi che ne viene fuori e che non fa pesare più di tanto la "staticità" della trama (per quanto sia un continuo peregrinaggio). Ora sto leggendo Dead End Blues di Hugues Pagan, un noir francese che sembra promettere bene.

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Ho letto Star dance, di Spider Robinson. L'ho gradito ma ho anche avuto l'impressione che fosse invecchiato male. 

Ho letto Arancia meccanica, di Anthony Buergess e, perdonate la banalità, l'ho trovato meglio del già ottimo film di Kubrick. 

Ho letto Antologia di Socrate, di Platone, e mi appresto a iniziare Simposio. 

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22 minuti fa, Plata ha detto:

Ho letto Arancia meccanica, di Anthony Buergess e, perdonate la banalità, l'ho trovato meglio del già ottimo film di Kubrick.

Sai che ho letto spesso giudizi opposti al tuo? Il libro non l'ho mai letto ma è nella mia lista dei leggerò... 

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37 minuti fa, Plata ha detto:

Ho letto Antologia di Socrate, di Platone, e mi appresto a iniziare Simposio. 

Mizzeca...

  • Divertente 2

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18 minuti fa, Joyopi ha detto:

Sai che ho letto spesso giudizi opposti al tuo? Il libro non l'ho mai letto ma è nella mia lista dei leggerò... 

A costo di essere insultato te lo consiglio. 

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