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Sono stravolto, strabiliato, stra-tutto e di più, e lo devo dire. Dunque, qual sito migliore di questo? Dopo aver rinviato per anni la lettura, adesso sto quasi finendo il Romanzo (sì, erre maiuscola!) di Laurence Sterne "La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo" (in edizione Oscar Mondadori). Quello che non capisco è come abbia fatto a continuare a esistere la letteratura mondiale dopo quel libro, dove è scritto tutto . 

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15 ore fa, don Durito ha detto:

Sono stravolto, strabiliato, stra-tutto e di più, e lo devo dire. Dunque, qual sito migliore di questo? Dopo aver rinviato per anni la lettura, adesso sto quasi finendo il Romanzo (sì, erre maiuscola!) di Laurence Sterne "La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo" (in edizione Oscar Mondadori). Quello che non capisco è come abbia fatto a continuare a esistere la letteratura mondiale dopo quel libro, dove è scritto tutto . 

La risposta è semplice. Decenni dopo è arrivato Joyce con il suo 'Ulisse' che è partito dal modello di Sterne e ha fatto fare un ulteriore passo avanti alla letteratura. 

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Appena finito di leggere Il Suggeritore, di Carrisi. Per molti versi un buon romanzo, ben congegnato. Ma un po’ troppo; il finale è davvero un po’ troppo e la sospensione dell’incredulità lì si è fatta un pianterello, ha salutato e se ne’è andata via. L’epilogo mi ha fatto pensare alle vecchie strisce di Nick Carter: Ebbene sì, maledetto Carter, mi hai scoperto anche stavolta. O ai finali delle peggiori pellicole di Dario Argento. I toni con cui venne accompagnata la sua uscita non sono altro che una grande operazione di marketing.

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5 ore fa, Ace ha detto:

Ma un po’ troppo; il finale è davvero un po’ troppo e la sospensione dell’incredulità lì si è fatta un pianterello, ha salutato e se ne’è andata via

Nel mio caso è stata una fontana: pochi libri mi hanno fatto girare le p... come quello.

Nel finale, intendo, perché fin lì mi era piaciuto.  Ma è talmente inverosimile che... :bash:

Siccome lo stile di scrittura mi aveva catturato, decisi di dargli una seconda opportunità e :nono:

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@MarcelloVero; condivido: fino all'epilogo, tutto sommato, un buon romanzo, anche se -- a mio modesto avviso -- la ricerca esasperata della sequela di colpi di scena [il troppo stroppia] alla fine non paga e lega l'autore, lo confina in una zona d'ombra dove perde di lucidità e inizia ad accarezzare l'impossibile che poi, miseramente, culmina in un finale che non sta in piedi. E questo è un errore da principianti. La morale che passa attraverso romanzi del genere, qual è? Che se lo si vuole, si può scrivere davvero qualsiasi sciocchezza, basta rendere gommosa ed elastica la materia trama-intreccio con tutta una serie di piccoli [finti] miracoli che agli occhi dei lettori più scafati però, purtroppo, vacillano per poi crollare. Ne puoi quasi sentire il boato.

 

Prima del cartellino rosso gli hai dato una seconda opportunità con il seguito dell'opera prima, o con quale altro?

 

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4 minuti fa, Ace ha detto:

Prima del cartellino rosso gli hai dato una seconda opportunità con il seguito dell'opera prima, o con quale altro?

 

Con "Il tribunale delle anime", dove i colpi di scena sono talmente tanti che... non fanno scena.

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Eh, meglio averne meno e disporli in modo più calibrato. Acquistano in effetto e significato.

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Il 10/1/2019 alle 18:35, don Durito ha detto:

Sono stravolto, strabiliato, stra-tutto e di più, e lo devo dire. Dunque, qual sito migliore di questo? Dopo aver rinviato per anni la lettura, adesso sto quasi finendo il Romanzo (sì, erre maiuscola!) di Laurence Sterne "La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo" (in edizione Oscar Mondadori). Quello che non capisco è come abbia fatto a continuare a esistere la letteratura mondiale dopo quel libro, dove è scritto tutto . 

L’anno scorso volevo comprarlo, poi devo essermene dimenticato.

Lo prendo appena finisco Viaggio al termine della notte (che a me sta piacendo).

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49 minuti fa, Kuno ha detto:

Lo prendo appena finisco Viaggio al termine della notte

Fallo, ma attenzione: la tua visione della .letteratura, dopo, non sarà più la stessa :libro:

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Uprooted - in italiano Cuore Oscuro - di Naomi Novik


Prime cento pagine: "Accidenti! Ha vinto il premio Nebula!"

Dopo le prime cento pagine. "Accidenti. Ha vinto il premio Nebula..."

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Ho iniziato "La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola" di Raphaelle Giordano. È un libro sulla felicità con innumerevoli recensioni positive.  Ho deciso di dargli una possibilità, pur non essendo il mio genere preferito.

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Letto L'assassino che è in me, romanzo breve di Jim Thompson, maestro dell'hard-boiled che ha lavorato anche come sceneggiatore di Stanley Kubrick. Bravissimo, perfezione assoluta, non sposterei neppure una virgola. Protagonista in apparenza privo di nerbo e pasticcione, nella realtà invece acuto e diabolico. Thompson mi ha fatto pensare a Lansdale, credo che il buon Joe abbia attinto molto da lui.

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Sto leggendo "Il killer metafisico" di Jurij Mamleev (Voland). Libro strano, alterna momenti gore, trash a improvvise speculazioni sull'interiorità. C'è una giustapposizione e un contrasto tra le parti molto spiazzante.

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Finito il libro di cui sopra: andando avanti, la violenza diventa sempre più scusa per disfarsi dei corpi e scoprire l'inconoscibile aldilà di essi. 

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Oggi invece mi son lanciato su un grande classico. Tanto mi ha sempre respinto Madame Bovary quanto mi ha sempre attratto lo sciocchezzaio.

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Ho letto Angeli e demoni di Dan Brown. Un buon prodotto d’intrattenimento, bello grasso, con trama e intreccio che per i canoni è ben strutturato. Dà l’idea di un brand bene assemblato dove lo scrittore si avvale di una pletora di collaboratori ed esperti. Tutto sommato godibile, colpi di scena abilmente congegnati: come se piovessero. Divertente, non sorprende affatto che l’autore abbia avuto tanto successo.

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Il 12/1/2019 alle 11:32, Kuno ha detto:

L’anno scorso volevo comprarlo, poi devo essermene dimenticato.

Lo prendo appena finisco Viaggio al termine della notte (che a me sta piacendo).

Non si torna indietro da "Viaggio al termine della notte"

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@SeeEmilyPlay Ho l'account su anobii come Giuseppe Grosso Ciponte. Avevo fatto un account su goodreads un periodo che anobii aveva fatto delle modifiche che non mi piacevano. Poi son rimasto su anobii che uso quasi esclusivamente come archivio-promemoria delle letture. Ho scambiato libri un paio di volte. Molte spesso ricevo richieste di acquisto per libri un po' rari che ho, ma rifiuto sempre. :)

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@Ragno anobii era la fonte di tutte le mie letture, finchè non l'hanno modificato. Ora non lo reggo, è orrendo. Sono dovuta emigrare su goodreads. Mi dà un sacco di soddisfazioni... ho trasferito anche tutte le mie recensioni, come tanti altri hanno fatto, del resto. Prova! Oh, i vicini che avevo su anobii che bei consigli mi davano. Me li hanno fatti sparire tutti. Ora sostengono che non li avevo...

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L'onda di Todd Strasser

Ben Ross, insegnante di storia in un liceo di Palo Alto, decide di ricorrere a un esperimento, utilizzando la classe come laboratorio. Forma un movimento tra gli studenti, L'Onda, e lo dota di simboli, motti, una rigida disciplina e un forte senso della comunità. In pochissimi giorni lo strano test ha sviluppi incontrollabili, e spaventosi. tratto da una storia vera.

Troppo veloce la prima parte, banale e moralistica la seconda, ma alcuni concetti sono ottimi spunti di riflessione.

Letto in poche ore. Della serie quando un soggetto è talmente buono da supportare una pessima realizzazione.

:super:

 

1933 L'ascesa al potere di Adolf Hitler di Philip Metcalfe

Mi sta piacendo molto. Tengo a citare un passaggio, perché è curioso trovare in un libro di questo tipo un passaggio tanto sinistramente poetico:

La relativa pace delle retrovie presentava i suoi rischi. Di notte era un paesaggio composto di fattorie in rovina e villaggi abbandonati. Di giorno il soldato aveva tutto l'agio per dare un'occhiata dall'alto alle trincee dell'anno precedente in cui trapelava il sole e stimare la data e la stagione delle campagne passate in base alla forma e al colore delle uniformi in decomposizione. Diventava un archeologo del proprio destino. Rispetto alle trincee della prima linea, la zona delle retrovie era semplicemente un cimitero più vecchio, più asciutto, la cui pace veniva di tanto in tanto sconvolta da una granata di artiglieria sparata alla cieca dal nemico in quella pacifica campagna ricoperta di tarassaco, boccioli di camomilla e campanule bianche.

:super:

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5 ore fa, Stefano MT ha detto:

Finale così così eh!

 

È un po' il nodo debole dei thriller, dove è raro che un finale sia all'altezza dei colpi di scena e degli intrighi disseminati. Mi sembra che la formula che se ne può estrapolare sia questa: più spettacolare e densa di colpi di scena è la trama, più debole e banale sarà l'epilogo. Se hai qualche titolo dove ritieni che l'epilogo sia potente e all'altezza della storia, proponimelo e sarò lieto di leggerlo. Io -- al netto delle contaminazioni -- scrivo rifacendomi a questo genere e sono sempre alla ricerca di romanzi che contengano soluzioni buone e inaspettate. Quindi, se ne hai di buoni, sotto con i titoli.

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@SeeEmilyPlay Anobii ha avuto un momento di crisi in cui aveva disabilitato praticamente tutte le funzioni. Poi via via hanno ripristinato. Adesso amici e vicini sono stati accorpati in contatti, follower. Sì non è forse la mossa migliore mettersi a copiare i social network.

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Ho finito il saggio di Carlo Palermo, La Bestia, che ho trovato interessante, sebbene non ci sia, a mio avviso, nulla di nuovo rispetto ad altri libri che affrontano il tema dei rapporti tra massoneria, settori deviati dello Stato e mafia. Ora ho iniziato 'Tra Me e il Mondo' di Ta-Nehisi Coates, giornalista e attivista afroamericano. Il testo è di fatto una lunga lettera che l'autore scrive al figlio quindicenne sul tema del razzismo negli Stati Uniti. Per il momento lo sto trovando molto intenso e coinvolgente. 

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Ho letto Lettura Veloce 3X. Non ho imparato niente di nuovo, ma mi sono divertito. :asd:

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Ho appena finito La solitudine dei numeri primi, di Giordano. Comprato appena uscito, ma ancora non l’avevo letto. Mi è piaciuto molto, la prima parte mi ha ricordato American Beauty, ma poi la storia si evolve e i protagonisti diventano altro. Personaggi ben costruiti, in carne ed ossa, prosa minimale ma spesso raffinata. Un buon romanzo.

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