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Il ‎02‎/‎07‎/‎2018 alle 12:17, Cerusico ha detto:

passerò a conoscere mister Murakami

Da che opera cominci?

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Dall'unico suo romanzo che ho, @M.T.Kafka sulla spiaggia. Lo hai letto? Consigli altro per iniziare a leggere Murakami?

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Camilla Läkberg: Tempesta di neve e profumo di mandorle.

OT: titolo originale: “Proprio una giornata allegra” (non c’entra un c*, come al solito!)

In compenso (Marsilio - farfalle) è un bel libro, con coperta rigida stampata, sovra-coperta con risvolti, ben impaginato, rilegato in 12-imi, con cordoncino, su carta avorio da 100 g e (sin’ora) senza refusi. Stampato nel 2015, costa 17 euro (e mi domando come mai molte CE facciano pagare questa cifra per libri di qualità e di costo – diciamo – tanto differente!

 

@Kuno, come diavolo lo trovi il tempo per studiare, sostenere esami, commentare cneto racconti/mese in WD e anche leggere? 

Spoiler

P.S.: se non ti piacciono le penne italiane, cerca sotto: le piume sono meglio!

 

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20 minuti fa, cld ha detto:

Camilla Läkberg: Tempesta di neve e profumo di mandorle.

Ci sono un paio di racconti veramente eccellenti ;)

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39 minuti fa, cld ha detto:

come diavolo lo trovi il tempo per studiare, sostenere esami, commentare cneto racconti/mese in WD e anche leggere? 

Fattibile, considerando che quasi non faccio altro nella vita a parte studiare e leggere :D

 

Comunque ho finito Dance Dance Dance e tra poco parto con Stoner.

Modificato da Kuno

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5 ore fa, Cerusico ha detto:

Dall'unico suo romanzo che ho, @M.T.Kafka sulla spiaggia. Lo hai letto? Consigli altro per iniziare a leggere Murakami?

Sì: mi è piaciuto, anche se per me non è una delle opere migliori. Se non si è avvezzi a Murakami può un po' lasciare straniti per le atmosfere e le vicende un po' oniriche; quello di Murakami è un fantastico immesso nel reale un po' particolare. In questo libro poi accadono delle cose che non vengono spiegate completamente: se si cerca una spiegazione chiara, è meglio scordarsela. Rimane comunque un buon libro.

Di Murakami ci sono due tipologie di opere: quelle con atmosfere oniriche/fantastiche (Kafka sulla spiaggia, 1q84, per citarne alcune) e quelle più reali (Norwegian Wood, L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio, per esempio). A me piacciono entrambe. In più le opere di Murakami sono autoconclusive e non legate tra loro, a parte Vento & Flipper, Nel segno della pecora e Dance dance dance, che formano si può dire una quadrilogia (il primo volume menzionato in realtà raccoglie i suoi due primi lavori).

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Dance Dance Dance m'è piaciuto un po' meno di Kafka sulla spiaggia e un po' di più di Norwegian Woods ( @Cerusico)

 

Stoner l'ho preso ieri alla Feltrinelli subito dopo aver dato un esamaccio... se mi piace, sarà l'unica nota positiva della giornata :D

 

 

 

Modificato da Kuno
Cerume

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4 minuti fa, Kuno ha detto:

Comunque ho finito Dance Dance Dance

lo stesso libro menzionato nel giro di pochi minuti :P 

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Grazie per le indicazioni generali sull'autore, @M.T. :) da una parte bisogna iniziare, e direi che da quel che mi dici (e che ha aggiunto Kuno) non si tratta di un romanzo che possa darmi un'impressione errata sull'autore.

 

@Kuno, ottima scelta Stoner: tra i libri che ho preferito tra quelli letti quest'anno.

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5 ore fa, Cerusico ha detto:

Dall'unico suo romanzo che ho, @M.T.Kafka sulla spiaggia. Lo hai letto? Consigli altro per iniziare a leggere Murakami?

Secondo me, la sua opera migliori è L'Uccello che Girava le Viti del Mondo. Anche Kafka sulla Spiaggia è valido. Aggiungerei poi Dance Dance Dance, L'Elefante Scomparso e Altri Racconti, La Ragazza dello Sputnik. Sono tutte opere un po' surreali. Per farti un 'idea, diciamo che Murakami è una specie di corrispettivo letterario e nipponico di David Lynch.

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In questo momento sto cercando di imparare dai migliori del settore, leggendo il volume 11 della collana di racconti di Fantascienza selezionati da Asimov. Ci sono delle vere chicche tra cui "Una metropolitana chiamata Moebius" che è uno dei racconti più belli che abbia mai letto.

 

Vi consiglio questo volume sia per questo che per altri racconti come "Nato di uomo e di donna" di Richard Madonnasanta Matheson, che è semplicemente fuori di testa e spaventoso; anche "Servire l'uomo",di Damon Knight, ha quel plot twist dal sapore melodrammatico che me lo ha fatto amare dal profondo facendomi ridere come un deficiente; non potete assolutamente perdere invece "Caro Diavolo" di Erik Frank Russel che mi ha commosso per la dolcezza e la purezza del protagonista... e per il finale diciamo "lieto".

 

Penso che tra poco inizierò di nuovo a leggere Tuxedo: romanzo Cyberpunk, prima opera di Raffaele Tripodi, purtroppo scomparso due anni fa a causa della sua malattia invalidante.  

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23 ore fa, Cerusico ha detto:

Dall'unico suo romanzo che ho, @M.T.Kafka sulla spiaggia. Lo hai letto? Consigli altro per iniziare a leggere Murakami?

Il mio preferito è Norwegian wood :) 

 

Ho concluso la lettura de La regola dell'equilibrio di Carofiglio.

Un legal thriller che non mi ha fatto impazzire in quanto a trama (comunque molto originale, a modo suo). Quello che amo di Carofiglio è la sua capacità di farti entrare nella testa del protagonista e di comunicarti l'essenza del personaggio. Guerrieri è un personaggio che ama egli stesso e si vede; ogni incipit capitolo è un piccolo capolavoro che ti fa entrare nel suo mondo. Un esempio su tutti, e una lezione di scrittura creativa chiara ed efficace (è l'incipit del capitolo Nove):

 

Ogni tanto mi chiedono, con l'espressione cauta che si riserva agli eccentrici, perché io insista con il pugilato. Il sottinteso è: forse, arrivato alla tua età, sarebbe il caso di imparare a giocare a golf e finirla con questa storia di prenderti a pugni con ragazzi che potrebbero essere tuoi figli. A seconda del momento, dell'umore e dell'interlocutore rispondo: che è un modo come un altro per tenermi in forma; che pratico pugilato perché è uno sport letterario (con eventuale citazione di Hemingway o, se voglio apparire spocchioso, di George Bernard Shaw); che mi piace conversare con il sacco che tengo nel soggiorno di casa; che apprezzo l'ambiente pittoresco della palestra, i personaggi che puoi incontrarci, addirittura gli odori, spesso non gradevoli.

In tutte queste risposte c'è un principio di verità, ma la ragione autentica, che non dico quasi mai, ha a che fare con il potere magico dei rituali.

Continuo a fare pugilato perché la liturgia sempre uguale dell'allenamento mi colloca in un segmento mitico del mio tempo. Quando ero ragazzo e il mondo era un fuoco che scintillava di possibilità. In quel mondo, in quel territorio del mito, due volte la settimana andavo in palestra, svuotavo il borsone, mi cambiavo, facevo la corda, i piegamenti, le trazioni alla sbarra, combattevo con l'ombra, poi mi bendavo le mani, mettevo i guanti e facevo il sacco, provavo le tecniche con un avversario e alla fine di quella sequenza sempre uguale facevo la doccia e lasciavo che i dolori e la stanchezza scivolassero via insieme allo shampoo e al bagnoschiuma dozzinale mentre la mia testa era vuota e libera e leggera e tutto era perfetto.
Oggi, due volte alla settimana, vado in palestra, svuoto il borsone, mi cambio, faccio la corda, i piegamenti, le trazioni alla sbarra, combatto con l'ombra, poi mi bendo le mani, metto i guanti e faccio il sacco, provo le tecniche con un avversario e alla fine di questa sequenza sempre uguale faccio la doccia, lascio che i dolori e la stanchezza (e la paura, che allora non conoscevo, perché da ragazzo sei immortale) scivolino via assieme allo shampoo e al bagnoschiuma.
Per un'ora e mezzo, due volte alla settimana, sono il me stesso ragazzo di tanti anni prima. Una spiegazione che non hai molta voglia di dare in una conversazione al bar.

 

Dopo questo regalo di Carofiglio, attacco Il mestiere dello scrittore di Murakami e Palomar di Calvino. Sono a metà della pila formatasi da inizio 2017. Ce la farò :D 

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1 ora fa, Niko ha detto:

Il mio preferito è Norwegian wood

Anche il mio, ma ne ho letti pochi.  

"Norwegian wood", o "Tokyo blues" – come s'intitolava all'epoca in cui lo lessi – è splendido.

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Letto "Delitto e castigo" di F. Dostoevskij.

L'ho fatto anche per onorare quella cosa con cui ho partecipato al FdI... :rolleyes:

 

Dopo una storia davvero avvincente fatta di delirio, filosofia e angoscia, le ultime due pagine danno speranza... :)

Le spiegazioni e le descrizioni - molto lunghe e credo insopportabili per l'editoria moderna (credo) - mi sono piaciute molto. L'autore ha descritto minuziosamente ogni secondo, ogni stato d'animo e ogni minimo paesaggio. :love3:

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Ieri ho visto il film "Bel-Ami" e mi a preso voglia di leggere il libro, anche se forse è troppo old school... pareri?

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Intanto l'ho iniziato Bel-Ami, in contemporanea con Dolorama e altre delusioni di Ellison, e una raccolta di Joe Lansdale.

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Ho finito Stoner che mi è piaciuto molto (grazie @Cerusico... l’ho iniziato perché lo consigliavi in chat).

 

Ora parto con quel disastro annunciato che è Damnation, di @simone volponi

  • Divertente 2

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Finito con fatica "il farmacista di Auschwitz" libro estremamente crudo grazie anche agli estratti di testimonianze che contiene. 

Fra poco inizio "Io ti salverò" libro da cui Hitchcock trasse uno dei suoi film. 

 

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Finito da poco "La forma dell'acqua" di Camilleri, e iniziato subito dopo "Un appartamento di Parigi" di Guillaume Musso.

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Ho finito La Teoria del Tutto di Stephen Hawking e l'ho trovato affascinante. Hawking ha l'incredibile capacità di spiegare concetti molto difficili, perlomeno per un lettore che non conosce la fisica, usando un linguaggio semplice e comprensibile. Ora ho iniziato La Grande Storia del Tempo, sempre dello stesso autore. 

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Ho cominciato Lo sbaglio di Antonis Samarakis mentre leggo La trilogia delle terre di Sierra I Fabra Jordi che non mi sta prendendo molto

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1 ora fa, Ippolita2018 ha detto:

Ho visto su Amazon il tuo libro, mi piacerebbe leggerlo ma temo che mi faccia troppa paura. 

No, tranquilla, è più leggero rispetto al mio solito, per una lettura estiva ci sta ;)

 

Bel-Ami mi sta piacendo oltre le previsioni, come al solito sono lento ma si fa leggere bene.

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Sto leggendo Quasi niente, di Mauro Corona. Fin qui lo sto apprezzando. 

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Io ho appena terminato "La neve cade sui cedri" di Guterson. Splendido romanzo, anche se talvolta l'autore eccede diventando dispersivo.

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Riprendo per la seimillesima volta Lo straniero di Camus.

Sempre saldissimo tra i miei preferiti.

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