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Sto leggendo "Vedi alla voce: amore" di Grossman, che temevo non so perché non mi piacesse, invece è una sorpresa continua.

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Al momento, non so perché, ho una fissa per Bret Easton Ellis. Mi sono divorato Less Than Zero e ora sto leggendo Rules of Attraction. Ellis descrive un'America fatta di giovani apparentemente "vuoti" e inutili, ma ha una penna coinvolgente e a tratti ricca di riflessioni.

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Al momento, non so perché, ho una fissa per Bret Easton Ellis. Mi sono divorato Less Than Zero e ora sto leggendo Rules of Attraction. Ellis descrive un'America fatta di giovani apparentemente "vuoti" e inutili, ma ha una penna coinvolgente e a tratti ricca di riflessioni.

Direi che stai leggendo le sue cose migliori...

Il guaio di quella generazione, lui, Leavitt, Cunningham, Mc Inerney... è che sembra essersi inaridita strada facendo.  Di tutti quelli che ho citato i libri migliori sono i primi, a mio giudizio.

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Al momento, non so perché, ho una fissa per Bret Easton Ellis. Mi sono divorato Less Than Zero e ora sto leggendo Rules of Attraction. Ellis descrive un'America fatta di giovani apparentemente "vuoti" e inutili, ma ha una penna coinvolgente e a tratti ricca di riflessioni.

Direi che stai leggendo le sue cose migliori...

Il guaio di quella generazione, lui, Leavitt, Cunningham, Mc Inerney... è che sembra essersi inaridita strada facendo.  Di tutti quelli che ho citato i libri migliori sono i primi, a mio giudizio.

 

Non conoscevo quasi per nulla questi autori, in quell'ambito sono sempre stato più attratto dai britannici...mi concentrerò sulle prime opere allora!

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Non conoscevo quasi per nulla questi autori, in quell'ambito sono sempre stato più attratto dai britannici...mi concentrerò sulle prime opere allora!

 

 

I miei consigli spassionati:

Cunningham: Una casa alla fine del mondo

Leavitt: Ballo di famiglia e La lingia perduta delle gru

Mc Inerney; Le mille luci di New York

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Non conoscevo quasi per nulla questi autori, in quell'ambito sono sempre stato più attratto dai britannici...mi concentrerò sulle prime opere allora!

 

 

I miei consigli spassionati:

Cunningham: Una casa alla fine del mondo

Leavitt: Ballo di famiglia e La lingia perduta delle gru

Mc Inerney; Le mille luci di New York

 

Messi in "lista", grazie per i consigli ;)

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Ospite Valpur

"Perdido Street Station".
Non il mio genere, non il mio stile, non mi rilassa e non mi fa stare bene.
Lo sto amando ferocemente. E la cosa mi stupisce davvero tanto, questo paradosso di assurdità che però sembra perfettamente normale e coerente e che riesce comunque a stupire.

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E vedrai quant'è bello il successivo The scar  :ohh: 

 

Io invece ho finalmente iniziato Uomini che odiano le donne. Erano anni che volevo iniziarlo ma tra una cosa e l'altra rimandavo sempre, l'ho trovato finalmente usato e l'ho fatto mio.

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Letto mooolto velocemente Shadowhunters - Città di ossa che sinceramente ho trovato deludente, bella l'idea di fondo ma trattata malissimo!

Possibile che oggi i ragazzi si innamorino di qualcuno senza neanche avere il tempo di vederlo? Neanche il classico colpo di fulmine è tanto veloce...

 

Sono passata a Jonathan Strange e il signor Norrell e per ora lo trovo interessante, lo stile di scrittura è molto diverso e forse un po' più "pesante" ma preferisco la Clarke alla Clare!

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Ho sospeso momentaneamente Inheritance (che noia...) e ho iniziato Il principe dei fulmini di Mark Lawrence in contemporanea a On Writing di King.

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Ho sospeso momentaneamente Inheritance (che noia...) e ho iniziato Il principe dei fulmini di Mark Lawrence in contemporanea a On Writing di King.

A mio gusto, hai fatto tre scelte (la pausa e i due testi in lettura) ottime, complimenti!

 

Sto riprovando a leggere Nessun Dove ma Gaiman mi annoia, non posso farci niente! Questa volta, però, voglio terminare il romanzo, costi quel che costi!

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Ospite Njagan

Un disegno invisibile e mio, di Aimee Bender... bellissimo :ohh:

Nemesi, di Jo Nesbo :ohh:

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Bellissimo, adesso sto leggendo Furore, di Steinbeck :)

Per l'università invece, Le silence de la mer di Vercors e per l'ennesima volta Wuthering Heights della Bronte, che ha il merito di aver creato il personaggio più insopportabile che io abbia mai incontrato nella mia "carriera" di lettrice... Catherine Earnshaw :-_-:

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"I ferri del mestiere" di Fruttero e Lucentini.

Una perla. Un manuale denso di idee e spunti che fanno riflettere.

E loro: due grandi.

Paradossalmente questo libro mi fa passare la voglia di scrivere: ma cosa potrò mai tentare di tirar fuori, io, se la distanza dai Maestri è così... astronomica?

Lo consiglio caldamente a tutti coloro che vogliono provare seriamente a misurare le proprie capacità di scrittori (o a anche di traduttori) e non hanno paura del possibile responso.

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"Il mestiere delle armi" di Federica Guidi: un saggio sulle forze armate dell'antica Roma, scritto con verve e gustoso come un romanzo.

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Per accompagnare il voluminoso Uomini che odiano le donne, intermezzo con qualche racconto di Simenon con protagonista Maigret e romanzi con Montalbano sparsi.

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In biblioteca ho scovato e preso Le Notti di Salem. Per alternarlo con qualcosa di più leggero, ho preso anche Nodo di Sangue, primo libro della saga di Anita Blake di cui ho tanto sentito parlare e che, nonostante i consigli, mi puzzava di...diciamo di libro non di mio gradimento.
Dunque, con Le Notti di Salem ho superato le cinquanta pagine ma questo inizio è molto, molto noioso. Tante descrizioni della città, tantissimi momenti morti, nessun momento di svolta o in cui la trama inizia a muoversi davvero. Vado avanti, spero che questo andamento vari.
Per quanto riguarda Nodo di Sangue invece ho letto, più velocemente in effetti, una ventina di pagine e già mi sta passando la voglia, lo stile non mi piace (diffido della narratrice in prima persona che descrive i suoi capelli senza che lo si sia chiesto xD Scherzi a parte, se vuoi descriverti trova un espediente, tipo che si sta guardando allo specchio e si valuta, non cominciare a farlo a cazzo di cane) e la presentazione del primo vampiro importante (un pessimo marpione con dei bei capelli e pieno di pizzo, ma la cui protagonista avverte il forte fascino…bah) per contenuti e modo mi ha fatto abbastanza inorridire, passatemi il giudizio "forte" xD.

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"I ferri del mestiere" di Fruttero e Lucentini.

Una perla. Un manuale denso di idee e spunti che fanno riflettere.

E loro: due grandi.

Paradossalmente questo libro mi fa passare la voglia di scrivere: ma cosa potrò mai tentare di tirar fuori, io, se la distanza dai Maestri è così... astronomica?

Lo consiglio caldamente a tutti coloro che vogliono provare seriamente a misurare le proprie capacità di scrittori (o a anche di traduttori) e non hanno paura del possibile responso.

Un vuoto nella mia preparazione libresca...

 

*mette subito in lista, tanto ne ha pochi fra quelli da leggere e quelli ancora da comprare...*

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Per accompagnare il voluminoso Uomini che odiano le donne, intermezzo con qualche racconto di Simenon con protagonista Maigret e romanzi con Montalbano sparsi.

Amo queste letture, letti tutti i Maigret e i tre Larsson...

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Non conoscevo quasi per nulla questi autori, in quell'ambito sono sempre stato più attratto dai britannici...mi concentrerò sulle prime opere allora!

 

 

I miei consigli spassionati:

Cunningham: Una casa alla fine del mondo

Leavitt: Ballo di famiglia e La lingia perduta delle gru

Mc Inerney; Le mille luci di New York

 

Messi in "lista", grazie per i consigli ;)

quoto pienamente i consigli dati da Marcello, ma se in libreria non riesci a trovare "La lingia perduta delle gru" prova con "La lingua perduta delle gru" :trollface:

 

Che goduria quando finalmente riesci a ... :asd: !

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Ho finito di leggere "Gang Bang" di Palahniuk e ora mi dedico alla "Fiera delle Vanità" di Thackerey :)

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Quasi al termine di "Morte a Leidseplein", ferma a pagina 262 da circa 20 minuti, cercando di capire le posizioni del Fante e del pedone bianco sulla scacchiera, visto che non ricordo più a cosa corrispondono Cb3, d5, b3... riprendo più tardi, adesso mi è venuto un forte mal di testa.

 

@Marcello dovevi allegare al libro una guida al gioco degli scacchi :perchè: !

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Quasi al termine di "Morte a Leidseplein", ferma a pagina 262 da circa 20 minuti, cercando di capire le posizioni del Fante e del pedone bianco sulla scacchiera, visto che non ricordo più a cosa corrispondono Cb3, d5, b3... riprendo più tardi, adesso mi è venuto un forte mal di testa.

 

@Marcello dovevi allegare al libro una guida al gioco degli scacchi :perchè: !

ti rispondo in mp

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Ho iniziato Shadowhunters - le origini, Il principe. Preferisco la serie originale che questa parallela. Non mi piace molto il linguaggio usato ma spero che riprenda ad un certo punto come il precedente.

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Ho iniziato Shadowhunters - le origini, Il principe. Preferisco la serie originale che questa parallela. Non mi piace molto il linguaggio usato ma spero che riprenda ad un certo punto come il precedente.

 

Mi dispiace deluderti, ma non accadrà. Almeno secondo il mio punto di vista, questa seconda saga è di qualità molto più bassa rispetto alla precedente. Diciamocelo, la Clare c'ha provato con lo steampunk, ma non è cosa per lei. Meglio che si tenga stretto lo urban.

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Ospite *Lili*

Iniziato ieri "Tempesta di spade" del buon Martin, da alternare alla lettura di "Vertigine" del nostro Panzer :li:

Modificato da *Lili*

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