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@Amy hai ragione. Purtroppo anche nel mio caso (anche se il genere è "sentimenti") la storia ha bisogno di partire lentamente per acquistare ritmo e coinvolgimento solo più avanti. Per esempio il mio protagonista, che costituisce la voce narrante, non rende noto il suo nome al lettore fino al quinto capitolo (per quanto i capitoli non siano molto lunghi) ma un motivo c'è, ed è legato a un altro personaggio e al modo in cui questo altro personaggio si infiltrerà nella sua vita e nel corso dei suoi pensieri. 

Ovviamente dalle prime venti pagine ciò non si evince e, chissà, magari qualcuno penserà che mi sono banalmente dimenticato di presentarlo subito, non capendo invece che è una cosa voluta. Ovviamente il nome viene indicato nella sinossi, ma comunque...

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@Amy

Comprendo cosa vuoi dire, ma in un concorso come questo e tenendo in considerazione che ormai agenti e alcuni editori chiedano in lettura solo i primi due capitoli di un romanzo, per decidere se poi proseguire, occorre lavorare anche sulla sequenza delle scene. Il prologo, al quale si accennava prima, può essere d'aiuto per farci vedere subito un delitto e dopo iniziare con un ritmo diverso per introdurre la storia. Quindi, occorre cambiare un po' le nostre tecniche e non sperare invece che tutto il mondo editoriale si adatti alle nostre scelte. Se vi rendete conto che qualcosa non va, bisogna cambiare, il lettore non è stupido e anche lui può avere le vostre stesse sensazioni, cosa diversa invece se non si è a conoscenza delle criticità del proprio testo. 

Qui alcuni consigli proprio dagli organizzatori del torneo:

https://www.ioscrittore.it/2013/03/01/diciotto-esempi-perfetti-per-iniziare-un-libro/

 

Quota

L’autore-oste deve quindi offrire un incipit che sia al tempo stesso attraente e in sintonia con il resto del pranzo-romanzo...

È molto difficile e rischioso, ma l’autore può decidere di sintetizzare nell’incipit i principi che andrà poi a svolgere narrativamente nel romanzo. 

 

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11 minuti fa, TuSìCheVale ha detto:

@Amy

Comprendo cosa vuoi dire, ma in un concorso come questo e tenendo in considerazione che ormai agenti e alcuni editori chiedano in lettura solo i primi due capitoli di un romanzo, per decidere se poi proseguire, occorre lavorare anche sulla sequenza delle scene. Il prologo, al quale si accennava prima, può essere d'aiuto per farci vedere subito un delitto e dopo iniziare con un ritmo diverso per introdurre la storia. Quindi, occorre cambiare un po' le nostre tecniche e non sperare invece che tutto il mondo editoriale si adatti alle nostre scelte. Se vi rendete conto che qualcosa non va, bisogna cambiare, il lettore non è stupido e anche lui può avere le vostre stesse sensazioni, cosa diversa invece se non si è a conoscenza delle criticità del proprio testo. 

Qui alcuni consigli proprio dagli organizzatori del torneo:

https://www.ioscrittore.it/2013/03/01/diciotto-esempi-perfetti-per-iniziare-un-libro/

 

 

Oste, portace n'artro litro...

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Anche la mancanza di dialoghi nella prima parte del  libro potrebbe essere percepita come un'incompiutezza da un lettore "concorsista" esigente. Ma ci sta che la parte dialogata di un romanzo cominci dopo un po'.

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Non ha senso parlare di "partenza" lenta o veloce.
L'incipit dovrebbe incuriosire il lettore facendo nascere domande e curiosità. Lento o veloce che sia, se non scatena curiosità, se non fa una promessa al lettore (=risponderò a questa tua curiosità) è un incipit destinato a morire lì.

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21 minuti fa, Xal ha detto:

Non ha senso parlare di "partenza" lenta o veloce.
L'incipit dovrebbe incuriosire il lettore facendo nascere domande e curiosità. Lento o veloce che sia, se non scatena curiosità, se non fa una promessa al lettore (=risponderò a questa tua curiosità) è un incipit destinato a morire lì.

Concordo. Non c'entra l'azione, c'entra la seduzione (del lettore)

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Bene. Il lettore si seduce. Consapevolmente, come si ottiene questo risultato? Perché la mia scrittura è naturale e istintiva. Mi interessa questa teoria.

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12 ore fa, Amy ha detto:

Bene. Il lettore si seduce. Consapevolmente, come si ottiene questo risultato? Perché la mia scrittura è naturale e istintiva. Mi interessa questa teoria.

 

Sei anche una lettrice, no? Quando leggi cos'è che ti prende subito, fin dalla prima pagina? Parti da lì. 

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13 ore fa, Xal ha detto:

Non ha senso parlare di "partenza" lenta o veloce.
L'incipit dovrebbe incuriosire il lettore facendo nascere domande e curiosità. Lento o veloce che sia, se non scatena curiosità, se non fa una promessa al lettore (=risponderò a questa tua curiosità) è un incipit destinato a morire lì.

 

Sono assolutamente d'accordo! L'incipit è (dovrebbe essere) qualcosa di leggermente diverso dal resto del romanzo, non è semplicemente l'inizio del romanzo stesso. Quindi non dovrebbe risentire troppo né del ritmo della storia, né di come si dipanano gli eventi e le informazioni nel seguito. Dovrebbe servire per "proiettare" il lettore nell'ambiente del romanzo, pur senza essere solamente un prologo, dovrebbe sorprendere e incuriosire e in qualche modo anticipare o fare intuire alcuni elementi importanti che verranno nel seguito.
Per questo motivo l'incipit che ho inviato io è molto corto rispetto a tutti quelli che ho letto: il minimo indispensabile, e si ferma prima che inizi la storia vera e propria. Leggevo invece delle teorie di molti che puntavano a usare tutti i 50.000 caratteri disponibili. Se non ce la fai in 25.000 secondo me non te ne bastano neanche il doppio... ;)

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@Stevenson sono contento di sentirlo, perché anche il mio incipit è così. Anticipa, presenta alcune cose, introduce lo stile e il mood del romanzo senza che la storia vera e propria si porti molto avanti. Ho detto che è piuttosto corto e che questo mi preoccupava, ma adesso non sono più preoccupato. Grazie :lol:

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Secondo me stiamo scivolando nella paranoia sugli incipit. Perché tutti questi dubbi di poi su quel che avete scritto? Eddai, un po' di fiducia in voi stessi, forza. Quando l'avete scritto vi era piaciuto, sì o no? Se l'avete caricato un po' vi doveva piacere. Ora non fatevi tutte 'ste menate. Ripetete insieme a me: il mio incipit spacca, non ho mai scritto niente di più bello, se non piace ai lettori è perché non capiscono un cavolo. E ce ne saranno... vi arriveranno certi giudizi che non stanno né in cielo né in terra, ma voi sarete zen, perché il vostro incipit era bello e rimane bello,  con un'apertura verso le critiche.

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A proposito di incipit, giusto per fare un sorriso, tra i miei ne avevo uno che iniziava con la 'Prefazione' (sic).

Ho pensato di trovarmi davanti ad un saggio, ma invece era proprio narrativa e nella prefazione, come si conviene, erano spiegati gli obiettivi della storia.

Sarà forse questa la nuova via? 

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@SeeEmilyPlay Il mio "problema" (non è un gran problema, lo so) è che mi sento molto orgoglioso delle parti centrali e finali del mio libro, mentre per quanto abbia visto e rivisto i primi capitoli, su quelli nutro delle insicurezze (quindi, non so, mi piacerebbe poter offrire, anziché l'incipit, un estratto a mia scelta che sia fruibile anche se estrapolato da metà romanzo, ma capisco che non sia molto fattibile). E non ne capisco tanto il motivo: forse, semplicemente, è perché li ho riletti così tante volte anche rispetto ai successivi che alla fine mi sono venuti a noia. Ma che dire... Hai ragione! Fiducia in noi stessi, e basta paranoie. Conto inoltre sulle parole dei miei lettori beta, che ritengono l'incipit interessante e adeguato.

 

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Sono d'accordo con @SeeEmilyPlay 

Io ho capitato un incipit fantasy che inizia con il capitolo uno, poi c'è un indice messo a caso e di nuovo il capitolo uno. Non so se si sia trattato di un errore o meno... però per me si è fatto una specie di auto-gol micidiale, ecco. Io quando ho caricato il mio incipit, l'ho caricato e ri-caricato all'infinito fino all'ultimo e proprio perché ero appunto insicura se avessi fatto errori o meno di qualunque genere. Alla fine, proprio l'altro giorno, ho riaperto il file e mi sono accorta di due errori di distrazione nel testo 😂 e mi sono detta: "Amen!". 

 

Ora non ci resta che pazientare e vedere... :nascosto:  

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Buongiorno a tutti. Sto partecipando anche io con uno storico non ne ho avuto traccia nel gruppo Facebook dei concorrenti. A voi sono capitati? E come vi sono sembrati? Grazie a chi vorrà rispondere.

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59 minuti fa, Monica Maratta ha detto:

Buongiorno a tutti. Sto partecipando anche io con uno storico non ne ho avuto traccia nel gruppo Facebook dei concorrenti. A voi sono capitati? E come vi sono sembrati? Grazie a chi vorrà rispondere.

Nemmeno uno, mi spiace.

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2 ore fa, Monica Maratta ha detto:

Buongiorno a tutti. Sto partecipando anche io con uno storico non ne ho avuto traccia nel gruppo Facebook dei concorrenti. A voi sono capitati? E come vi sono sembrati? Grazie a chi vorrà rispondere.

A me soltanto uno D: (ne avrei voluti di più, a essere sincera). :) 

Ho lasciato l'indizio nelle pagine precedenti di questa stessa discussione. 

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6 ore fa, Monica Maratta ha detto:

Buongiorno a tutti. Sto partecipando anche io con uno storico non ne ho avuto traccia nel gruppo Facebook dei concorrenti. A voi sono capitati? E come vi sono sembrati? Grazie a chi vorrà rispondere.

Non so se hai letto le pagine precedenti Monica comunque ripeto anche per chi fosse interessato: storico solo 1 assegnato, epoca fascismo. Più nel dettaglio: fine del periodo fascista, siamo nel novembre 1943. 

Ho dato tre 6 e un 5

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Ecco i nove incipit che mi hanno assegnato (1 si è ritirato):

1- NG: eugenetica, voto 7

2- NG: maschio alfa, voto 8

3- NG: ragazzo truccato, voto 6,75

4-NG: bullismo, voto 8,75

5- Fantasy: surriscaldamento globale, voto 6,25

6- Sentimenti: rapporti familiari tesi, voto 2,25

7- Fantasy: nobili guerrieri, voto 6,50

8- Avventura: ricerca della felicità, voto 6

9- NG: Sicilia, voto 5,50. 

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Ho finito di leggerli tutti. Parecchi post fa dicevo di esser stupito perché dei primi 4 ben 3 erano buoni. Purtroppo dopo quel bell'inizio è stato tutto una parabola discendente fino all'ultimo disastroso incipit a cui ho dato 2,5.

Il migliore per me è un MTS, indizio: Ferramenta

Adesso aspetto il 15 giugno.

In bocca al lupo a tutti!!!

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Per ben due volte avrei voluto, nel mio incipit, inserire la virgola tra soggetto e verbo. Consapevole d'essere nel giusto. Ma ci ho rinunciato per convenienza, piegandomi alla realtà di questo torneo. Perché qualche giudice avrebbe potuto togliermi voti.

Che ne pensate?

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3 minuti fa, muschietto ha detto:

Per ben due volte avrei voluto, nel mio incipit, inserire la virgola tra soggetto e verbo. Consapevole d'essere nel giusto. Ma ci ho rinunciato per convenienza, piegandomi alla realtà di questo torneo. Perché qualche giudice avrebbe potuto togliermi voti.

Che ne pensate?

Sulla virgola tra il soggetto è il suo predicato penso ogni male possibile. Se fossi stato io a dovete giudicare il tuo incipit avresti fatto bene a comportarti come hai fatto.

 

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5 minuti fa, theco ha detto:

Sulla virgola tra il soggetto è il suo predicato penso ogni male possibile. Se fossi stato io a dovete giudicare il tuo incipit avresti fatto bene a comportarti come hai fatto.

 

Il mio post vorrebbe aprire un confronto, e un buon approccio alla discussione esclude segni rossi e bacchettate senza la logica delle motivazioni.

I segni ortografici hanno la funzione di segnalarci le pause, e un autore, supportato da una buona conoscenza stilistica della nostra lingua, dovrebbe essere libero di farne l'uso che gli pare. Non sto parlando di un autore alle prime armi, ma di chi possiede per talento o esperienza un buon orecchio letterario. Ecco il buon uso della virgola dopo il soggetto: suggerisce al lettore un'attenzione particolare, quasi lo blocca mentalmente per poi farlo proseguire consapevole di un'enfasi che, senza la virgola, andrebbe persa.

Metto un esempio: «Voi, mi fate del bene, a venir qui da me in questa casa».

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Non ho nessuna intenzione di bacchettare nessuno e mi scuso se le mie parole hanno dato questa impressione. Sono anche d'accordo sul fatto che ognuno scrive come meglio crede.

Per quanto riguarda la punteggiatura ho idee diverse dalle tue. Non credo che la funzione della virgola sia quella di segnalare una pausa,  ma quella di subordinare o coordinare le preposizioni.  Perché allora non mettere un punto tra soggetto e verbo? Farebbe una pausa ancora più lunga suggerendo attenzione ancora maggiore.

Temo però che qui finiremo per farci cazziare a causa dell"OT, quindi perdonami se non replichero' oltre.

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Restando In Topic, nelle valutazioni degli incipit che mi sono stati assegnati ho sempre tenuto conto della punteggiatura, segnalando spesso proprio i casi di virgole fra soggetto e predicato. Vero è che il suo utilizzo dipende anche dalle scelte stilistiche di ciascun autore, ma per azzardare con la punteggiatura ci vuole molta consapevolezza e, soprattutto, molta abilità a gestire il ritmo della narrazione (che in molti dei miei incipit, appunto, è pessimo). La (singola) virgola fra soggetto o predicato è, se non proprio errata, un azzardo enorme, che a parer mio andrebbe sempre evitato. Soprattutto se si tratta di proposizioni semplici, che non hanno alcun bisogno di essere appesantite inutilmente. Oppure nei casi di frasi spezzate, in cui c'è appunto un'espressione aggiuntiva che divide la frase: in questi casi si può talvolta scegliere di non mettere alcuna virgola o di metterne due, una prima e una dopo la parte che "spezza", ma tanti la mettono erroneamente solo prima o solo dopo. E purtroppo in più di metà degli incipit che mi sono stati assegnati la punteggiatura è così, estremamente disordinata, non solo per quanto riguarda le virgole. In effetti sono arrivato alla conclusione che alcuni, semplicemente, non la sanno usare (o pensano di poterne aggirare le regole a proprio piacimento). 

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Anch'io ho segnalato l'uso sbagliato della punteggiatura, praticamente in tutti gli incipit che ho valutato. I casi più comuni: virgola tra soggetto e verbo, oppure interi periodi senza alcun segno d'interpunzione. È un peccato, perché con la punteggiatura sballata un testo non si fa leggere...

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5 ore fa, muschietto ha detto:

Metto un esempio: «Voi, mi fate del bene, a venir qui da me in questa casa».

Ma non è meglio la struttura classica: "Voi, a venir qui da me in questa casa, mi fate del bene". Prova a pronunciare entrambi le versioni e vedi quale ti suona meglio. Tra l'altro separi comunque il soggetto dal verbo (con ben due virgole).

 

Poi, come diceva Cicerone, de gustibus non disputandum est.

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5 ore fa, theco ha detto:

Non credo che la funzione della virgola sia quella di segnalare una pausa,  ma quella di subordinare o coordinare le preposizioni.

Ma come ordini le coordinate o subordinate nel parlare, se non con una pausa al posto giusto? La virgola è una pausa breve. Oggigiorno si tende ad usare solo punto o virgola.

Ma se proviamo a riflettere le pause possono essere virgola, punto e virgola, due punti, punto e lineetta lunga. Ognuno di questi segni indica una pausa diversa. In certi contesti la punteggiatura potrebbe essere più importante dell'ortografia per la comprensione di un testo. E questo anche in musica: la pausa è una "nota muta", ma è altretanto importante per l'abbellimento della melodia.

Modificato da Ljuset
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Vi faccio notare che il giudizio di IoS comprende una voce specifica per la grammatica e l'ortografia. La punteggiatura sbagliata o impropria andrebbe tenuta in conto solo in questo giudizio, ma non dovrebbe influenzare valutazioni su trama, personaggi e originalità. Anche nel giudizio eviterei di dilungarmi su punteggiatura sbagliata a scapito di valutazioni più globali. Personalmente ho tenuto conto della punteggiatura nel voto sull'ortografia, e devo dire che è stato uno dei principali difetti che ho riscontrato in quasi tutti gli incipit. Ho anche scritto due parole nel giudizio. Non l'ho considerato però un tipo di errore grave: il livello di rifinitura delle opere non è tale da dovere e potere scendere così in dettaglio. Sono manoscritti (spesso anche appena finiti), non opere pubblicate: è chiaro che devono ancora subire un processo di editing vero e proprio nel quale questo tipo di errori o imprecisioni vengono corrette. Non si può condannare in questa fase un romanzo che ha spunti interessanti solo perché non è abbastanza rifinito. Certo, se i puntini di sospensione sono 5 invece che 3 te lo dico, ma non ti affosso l'opera... :)

Invece, discutiamo di qualcosa di più "universalmente" interessante (sia per i partecipante che non): quali sono i problemi più comuni che avete riscontrato nei vostri incipit? In generale intendo, considerando trama, personaggi e originalità, senza soffermarsi sulle minuzie (tipo doppi spazi, caporali sbagliati, etc.).

Molti dei miei miei (anche quelli valutati positivamente) avevano problemi di lentezza nel ritmo, di mancanza di tensione e pathos, di mancanza di "promesse" o indizi riguardo alla continuazione del romanzo. Inoltre alcuni erano scritti con un taglio troppo "piatto" per attrarre e colpire il lettore, ossia anche se la storia era interessante, l'incipit non suscitava attenzione e curiosità. In molti le descrizioni erano troppo lente, quasi noiose (il famoso "show, don't tell"...), in altri c'erano concetti ripetuti inutilmente diverse volte. Le trame erano quasi tutte molto originali, non sempre però raccontate bene (per lo meno nell'incipit). I personaggi non erano quasi mai descritti in modo approfondito, ma questo può essere normale nell'incipit.

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