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Anche io partecipai qualche anno fa. Mi ricordo che lessi, presi appunti per i commenti, cercai punti di forza e di debolezza dei singoli incipit, in poche parole: una faticaccia. In cambio ricevei cattiverie gratuite e immotivate! Fu come entrare in un tritacarne. Il lavoro che presentai mi diede e, ancora mi dà grandi soddisfazioni... 

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1 ora fa, Pepenero ha detto:

Non sono di certo Stephen King, ma non penso che il mio lavoro si meritasse tutte quelle cattiverie. Così l'ultima volta ho violato il regolamento facendo un piccolo esperimento: ho voluto testare la qualità del torneo, la capacità e la buona fede degli aspiranti scrittori partecipando con un incipit non mio ma di un bravissimo autore di fama internazionale.
Risultato: non solo nessuno si è accorto che l'opera era già stata pubblicata, ma non è neppure passata tra i 300 finalisti! Non vi dico le assurdità che hanno inventato per giustificare le valutazioni negative!

 

Sinceramente avevo un buon romanzo breve, genere psicologico che poi sconfina nel paranormale, ma poi ci ho pensato bene e l'ho "bruciato" due mesi fa con l'autopubblicazione. Non ne sono pentito visto che l'opera mi ha dato dei buoni riscontri. 

Secondo me c'è poca onesta da parte di alcuni (non dico tutti) partecipanti ai concorsi dove bisogna giudicare la concorrenza e per questo ho preferito uscirne.

Ma, a parte ciò, leggendo i post sopra, mi ha stupito tutto questo accanirsi sulla sinossi. Il valore di un libro non sta nella sinossi e credo che nessun lettore sano di mente perderebbe tempo a leggerla. Ho visto che ai partecipanti vieno chiesto di valutare 10 incipit. Forse mi sbaglio, ma non c'è scritto da nessuna parte che bisogna dare una valutazione alla sinossi. Secondo il mio modestissimo parere, la sinossi è stata richiesta perché a volte, da un incipit non si comprende l'intera opera.

Qualcuno mi spiega perchè bisognerebbe dare tanta importanza alla sinossi nella valutazione di un testo letterario?

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Ospite e-allora-avanti
1 ora fa, Veronica 76 ha detto:

Anche io partecipai qualche anno fa. Mi ricordo che lessi, presi appunti per i commenti, cercai punti di forza e di debolezza dei singoli incipit, in poche parole: una faticaccia. In cambio ricevei cattiverie gratuite e immotivate! Fu come entrare in un tritacarne. Il lavoro che presentai mi diede e, ancora mi dà grandi soddisfazioni... 

Beh, mi dispiace per quel che ti è successo. A quanto pare non sei stata l'unica.

Io comunque faccio del mio meglio lo stesso. Per rispetto, e per me stessa, per l'aiuto che ne ricavo per quel che scrivo ora. Se riceverò in cambio brutti giudizi... Beh, chi se ne frega.

Ho riscritto la storia in concorso tre volte, chiesto aiuto per incipit e sinossi a un editor del forum, e fatto il massimo. Ho la coscienza a posto. Ma i miei gusti sono atipici, mi piacciono cose che 9 volte su 10 agli altri non piacciono, e il rifiuto è la norma.

Se non va, non va, amen. Non sarebbe la prima volta. Sono preoccupata? Sì, ma più per la novità di essere certa che ci sia qualcuno da qualche parte che legge la mia storia. Questo mi agita, e preferirei scrivere invece, o lavorare (ma oggi giornata fiacca e quindi...)

Non sono abituata, tutto qui.

Spero passi alla svelta.

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27 minuti fa, Ljuset ha detto:

Qualcuno mi spiega perchè bisognerebbe dare tanta importanza alla sinossi nella valutazione di un testo letterario?

 

Infatti non bisognrebbe dargliene, ma una buona parte dei concorrenti bara e si legge solo quella. E ti stronca in base a quella se la scrivi bene, ovvero rivelando anche il finale.

Ergo: la sinossi è importante perché chi non capisce nulla di come dovrebbe funzionare la rende importante.

 

Io oneste visti gli enormi papiri che ho visto, che praticamente sono un terzo dell'incipit, mi sa che le salto a piè pari e leggo direttamente il testo.

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1 ora fa, Jonas Abelton ha detto:

le salto a piè pari e leggo direttamente il testo

Credo sarebbe l'atteggiamento giusto. 

Forse la pecca di tutto il meccanismo è quello di lasciare troppo spazio per un incipit che, essendo troppo lungo prevarica la propria funzione e annoia il lettore non appena il momento narrato perde la sua attrattiva.

Un incipit che fosse davvero tale permetterebbe l'esame anche del doppio di testi. Giudicare 20 testi da 7-8.000 battute sarebbe più facile e meno noioso. E tanto non serve un testo più lungo per valutare la scrittura di un autore.

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Eccomi con il puro dato statistico- osservazioni e lamentazioni a seguire- sui generi assegnati:

 

Avventura: 2

Fantasy: 3 

Narrativa generale: 4

Mystery: 1

 

avrei volentieri scambiato i 3 fantasy per avere qualche altro mystery O_o

 

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Arrivati anche a me i dieci incipit e ho abbozzato il primo giudizio. È faticoso, però è anche un modo per riflettere sulla scrittura e sul piacere (o mancato piacere) della lettura. Confido nell’onestà intellettuale di chi leggerà il mio. Se qualcuno sarà drastico pazienza: so che non è né un agente né un critico letterario, me ne farò un perché. 

Buone letture!

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Anch'io sto leggendo gli incipit.. Non so voi, ma quello che mi è arrivato è un pugno in un occhio! Dio bono, che orrore! Non ce ne sta uno che sia decente: errori macroscopici, di grammatica, sintassi e quant'altro. Storie assurde, scritte coi piedi. Sono io che sono stato sfigato? Perché vi giuro, c'è da mettersi le mani nei capelli...

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Ma invece vogliamo parlare degli pseudonimi o presunti tali? Molti sono o sembrano normali nomi di persona: è impossibile capire se l'autore stia violando il regolamento (svelando la propria identità) o se si tratti solo di pseudonimi poco fantasiosi. Come vi regolate voi? Nell'incertezza segnalate? O date fiducia agli autori?

(Vabbè, poi ci sono i casi estremi, tipo un tizio che ha messo il link di un suo libro su Amazon nella sinossi... :-) )

 

P.S. Ho letto i primi due incipit (genere NG) e sono stupito del fatto che siano scritti molto bene (dal punto di vista della lingua): avevo letto cose terribili sulla qualità media, ma se fossero tutti così sarebbe difficilissimo superare la prima fase... sono quasi preoccupato... :-) Vedremo se gli altri 8 riequilibrano la situazione...

 

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Ho letto il mio primo incipit. È molto peggio di un pugno in un occhio, siamo nello splatter. So già di averne almeno un altro così. Virgole disposte a caso, virgole dopo ogni parola della frase... uno strazio senza fine, moltiplicato per dieci. Siamo noi il test di ingresso.

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Siete tutti troppo più veloci di me. Ieri sera ho attaccato col primo incipit e ho voluto farmi del male: fantasy con trecento nomi impronunciabili già soltanto nella sinossi. Dal titolo e dalla prefazione si evince che è solo il volume 1 di una serie infinita. Penso che la versione completa sarà di 800 mila battute esatte, giusto perché c'è la limitazione.

Questo non è necessariamente un male, ma come sempre gli scrittori fantasy agli esordi pensano di essere Tolkien e che la gente non veda l'ora di leggersi diciotto volumi da mille pagine l'uno di Pinco Pallo.

Non posso dire nulla della trama naturalmente, ma quando leggo di anelli, Uomo in Nero, Il Bianco e il Grigio, eccetera il déjà vu mi uccide.

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Io ho trovato 1 fantasy, 1 sentimentale, 1 mistery e 7 narrativa generale... Chi è che diceva troppi fantasy? :D

In qualche modo devono aver sviluppato un algoritmo che comprende i nostri gusti e ci assegna in maggioranza il genere che odiamo di più xD

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Ospite e-allora-avanti

Colleghi concorrenti, vi tiro le orecchie.

Come mai tutte queste lamentele? Io sto imparando più dalla lettura dei sentimentali (che non avrei mai voluto leggere) che da tutte le letture dei consigli degli editor che ho avuto modo di spulciare di recente.

Inoltre avendo appena ricevuto (un'ora fa) un due di picche da un'agenzia secondo la quale "manco di afflato narrativo, grinta e ritmo e ho una scrittura acerba che si perde sul finale, per cui devo lavorare sul flusso narrativo, la gestione delle scene e delle sottotrame", percepisco tanto sprezzo della scrittura altrui come un inutile accanimento: ci pensano gli addetti ai lavori a farci sentire delle merde.

Voi siate costruttivi come sperate che gli altri siano con voi, siate incoraggianti. Basta con le guerre tra poveri.

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Io ho in assegnazione:

Mistery 4

Fantasy 2

Narrativa generale 2

Sentimenti 2

Onestamente il genere per me non è importante in questa fase. Preferisco un bel testo di un genere che di solito non leggo piuttosto che una ciofeca del genere che preferisco.

Ho già letto un fantasy, non male la scrittura ma per nulla originale.

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Buongiorno ragazzi e ragazze del forum!

Ho partecipato anch'io ad IoScrittore per la prima volta e in questi mesi mi sono letta tutte le discussioni in merito qui sul forum (mica poche xD)

Ho ricevuto anch'io dieci incipit il 6/05 e la mail da parte di IoScrittore solo ieri. Come aveva già domandato qualcuno nelle pagine precedenti, può essere che ci siano stati assegnati solo dieci incipit su 15 di massimo perché ci sono stati meno partecipanti? Qualcuno che ha già partecipato si è fatto un'idea sull'argomento?

 

Comunque mi accodo a @Busca qui sopra, magari troppi fantasy (che poi è anche il genere con cui ho partecipato anch'io)! 

Dopo aver selezionato come generi di preferenza fantasy, romanzo storico e thriller, io ho ricevuto:

- 3 fantasy per bambini di cui, uno da spararsi, uno così così e uno che pare carino

- 4 narrativa generale (che personalmente mal sopporto, ma mi sforzerò)

- 1 thriller che dalla sinossi/quarta di copertina sembra molto intrigante

- 2 sentimentali sullo stile "I love shopping"

 

Pare che ci sia carenza di thriller e romanzi storici... Proprio l'ultima cosa che mi aspettavo, visto che in libreria non si vede altro!

Qualcuno di voi ne ha ricevuto qualcuno così posso invidiarlo? :angelo:

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Non farti ingannare. A volte bisogna catalogare il proprio romanzo in un genere ma non vuol dire nulla. Io ad esempio ho scritto un thriller ma ho dovuto mettere che è sentimentale perché è 50% di un genere e 50% dell’altro ma se sceglievo thriller rischiavo di deludere gli appassionati.

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3 ore fa, Stevenson ha detto:

Ma invece vogliamo parlare degli pseudonimi o presunti tali? Molti sono o sembrano normali nomi di persona: è impossibile capire se l'autore stia violando il regolamento (svelando la propria identità) o se si tratti solo di pseudonimi poco fantasiosi. Come vi regolate voi? Nell'incertezza segnalate? O date fiducia agli autori?

(Vabbè, poi ci sono i casi estremi, tipo un tizio che ha messo il link di un suo libro su Amazon nella sinossi... :-) )

Anche io ho alcuni pseudonimi composti da nome e cognome: li ho controllati e solo uno corrisponde a una persona reale, che peraltro ha già pubblicato in self il romanzo con cui si presenta al torneo. Questo lo segnalo, gli altri chiaramente no: molti partecipanti, infatti, hanno preferito usare nome e cognome fittizi, a quanto leggo sul gruppo FB. Io stessa ho usato un nome e cognome, anche se sono di un personaggio famoso - non scrittore - morto da un bel po'! xD

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E' normale incorrere in questo rischio, per evitarlo bisognerebbe scegliere nomi tipo lavandino perlaceo, maglione infeltrito, susina puzzolente...

Se si opta per il  nome e cognome di fantasia un altro nel mondo con quel nome è probabile esista eh.

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18 ore fa, Ljuset ha detto:

Sinceramente avevo un buon romanzo breve, genere psicologico che poi sconfina nel paranormale, ma poi ci ho pensato bene e l'ho "bruciato" due mesi fa con l'autopubblicazione. Non ne sono pentito visto che l'opera mi ha dato dei buoni riscontri. 

Secondo me c'è poca onesta da parte di alcuni (non dico tutti) partecipanti ai concorsi dove bisogna giudicare la concorrenza e per questo ho preferito uscirne.

Ma, a parte ciò, leggendo i post sopra, mi ha stupito tutto questo accanirsi sulla sinossi. Il valore di un libro non sta nella sinossi e credo che nessun lettore sano di mente perderebbe tempo a leggerla. Ho visto che ai partecipanti vieno chiesto di valutare 10 incipit. Forse mi sbaglio, ma non c'è scritto da nessuna parte che bisogna dare una valutazione alla sinossi. Secondo il mio modestissimo parere, la sinossi è stata richiesta perché a volte, da un incipit non si comprende l'intera opera.

Qualcuno mi spiega perchè bisognerebbe dare tanta importanza alla sinossi nella valutazione di un testo letterario?

 

Provo a dirti la mia: se valuto un incipit, sto valutando di fatto l'inizio di un romanzo. Altrimenti dovrei leggerlo tutto. Detto questo, è chiaro per me che la sinossi mi spiega cosa ci sarebbe dopo l'incipit se continuassi a leggere. In altre parole mi esplicita la trama. Ora se trovo la trama banale, poco curata, inesistente come ho visto in tutti gli incipit che ho letto, è chiaro che il mio giudizio è influenzato. Io personalmente non leggerei mai 300 pagine di un libro dove non accade nulla, ma praticamente nulla. Quindi per me già dalla sinossi si può capire al 90% che libro ti aspetta. Poi chiaro, leggo l'incipit, scopro una scrittura meravigliosa, uno stile davvero coinvolgente e allora posso anche passare sopra la trama. Leggendo la sinossi (che non ho trovato in nessuno dei 10 assegnati) ho capito (non ho capito) che libro avrei dovuto aspettarmi se avessi continuato a leggere. Leggere sinossi che erano quarte di copertina, recensioni dell'autore (tipo "notevoli le figure retoriche") oppure spiegazioni dell'autore sul perché avesse scritto il libro, non solo mi ha infastidito, ma mi h fatto capire fin sa subito che non c'era nulla da aspettarsi, come poi, infatti, ho verificato leggendo gli incipit (solo 1 su 10 aveva un vero incipit, non contando un autore che aveva chiamato il primo capitolo "incipit" O_O)

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L’importante è rimanere onesti nel giudizio. Per ora ho letto quattro incipit e ho dato tutti 1 e 2. Ci sono poi sinossi di quattro righe con errori incredibili. Non capisco perché, sul serio. Spero di trovarne almeno uno decente.

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Partecipo anch'io :sù:

Genere incipit:

4 Mystery/Thriller/Suspence.

2 Sentimenti

2 Fantasy

1 Fantascienza

1 Narrativa generale

 

Dando un'occhiata ad alcune sinossi ho riscontrato anch'io gli stessi problemi, in particolare le "recensioni dell'autore", che sono poi delle autocelebrazioni e indisponenti al punto da interrogare il lettore (come magari ci fosse un confronto), nel tentativo di sondare il grado culturale di chi lo andrà a giudicare. Voterò, comunque, seguendo lo schema del torneo e salterò queste "cose indicibili".

P.S. anche le sinossi da tre righe non fanno proprio una bella figura e presentano l'opera in modo sciatto.

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Ospite e-allora-avanti
20 minuti fa, Skywalker ha detto:

 

Provo a dirti la mia: se valuto un incipit, sto valutando di fatto l'inizio di un romanzo. Altrimenti dovrei leggerlo tutto. Detto questo, è chiaro per me che la sinossi mi spiega cosa ci sarebbe dopo l'incipit se continuassi a leggere. In altre parole mi esplicita la trama. 

 

Esatto. Per dire, sto leggendo "Eleanor Oliphant sta benissimo". Dall'incipit sembra una copia depressa del diario di Bridget Jones. Ma una sinossi mi avrebbe fatto capire subito che c'era ben altro ad attendermi in seguito, e fa una bella differenza. Io insisto: la sinossi serve.

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Ciao Vale,

parlavi di sinossi da 3 righe, vogliamo parlare di quelle da un rigo e mezzo? Un rigo e mezzo! Mai capitato, finora.

Concordo con tutti quelli che si lamentano del senso, e dello stile, di queste sinossi. Ritrovo anch'io, con poche eccezioni, le stesse cose. Però, in cambio, ho avuto un'insperata sorpresa. Il secondo incipit che sto leggendo è davvero buono. é in assoluto la prima volta che mi capita. nella mia precedente esperienza, al massimo ne ho trovato un paio di appena dignitosi, ma da compitino eseguito con diligenza, e invidiavo tanto quelli che scrivevano entusiasti per dei loro incipit. Finalmente tocca a me. Genere narrativa generale, pendant storia di formazione con evoluzione dell'eroe durante il viaggio. La sinossi, discreta ma non coinvolgente, è inferiore alla bella sorpresa dell'incipit.

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Ciao @jacopa Del Gado

Sì, con le tre righe sono stata generosa :facepalm:

Adesso faccio un esempio, scrivere "Quattro tizi al bar volevano cambiare il mondo" è ridicolo... Come pretendono poi questi autori di essere giudicati seriamente e che qualche editore si appassioni alle loro storie?

Non posso commentare le sinossi xD e fortunatamente non è richiesto :bandiera:, ma resta però una pessima presentazione dell'opera, questo detto in modo oggettivo.:sss:

  • Divertente 1

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Amy, lo spero per te, perché io li ho già adocchiati tutti, e uno scritto non dico bene, ma con un minimo di decenza, non l'ho trovato! Anch'io, molto probabilmente, darò voti bassissimi. Ma che nessuno si venga a lagnare!

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2 ore fa, e-allora-avanti ha detto:

 

Esatto. Per dire, sto leggendo "Eleanor Oliphant sta benissimo". Dall'incipit sembra una copia depressa del diario di Bridget Jones. Ma una sinossi mi avrebbe fatto capire subito che c'era ben altro ad attendermi in seguito, e fa una bella differenza. Io insisto: la sinossi serve.

Se può interessarti, tra i miei incipit c'è una certa Marina, che sembra una cavalla in calore! Facciamo cambio?🤣

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