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12 minuti fa, NayaN ha detto:

 

Premettendo che la promozione di un ebook, sia che venga promosso dall'autore sia dalla CE, è limitata ai canali digitali, non sono comunque d'accordo con quanto dici. L'autore deve essere ovviamente disposto ad aiutare la CE nella promozione, ma deve essere la casa editrice in primis a promuovere il libro [...]

 

E dici poco? Non arrivare a vendere 20 copie in un anno, vuol dire che il tuo amico no si è nemmeno promosso all'interno della sua cerchia più o meno ristretta di parenti/amici.

Le CE, incluse le più grandi, non promuovono tutti i libri allo stesso modo e proprio in digitale l'autore può, anzi deve farsi promozione.

 

Una amica, autrice a livello nazionale, pubblicata da una grande CE, sta presentando in questi giorni il suo ultimo libro: sulla sua pagina FB ogni giorno posta commenti ironici sul come sia spaventata dal riempire una sala in libreria (nella sua città tra l'altro!). Ogni giorno. Pur essendo già affermata,

Se il tuo amico aveva la speranza di stare a casa a braccia conserte aspettando laute royalties, mi sa che aveva speranze infondate

 

My 2 cents, ovviamente

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22 minuti fa, NayaN ha detto:

 

[...] deve essere la casa editrice in primis a promuovere il libro, altrimenti tanto vale autopubblicarsi su qualunque piattaforma di print on demand e risparmiarsi lo sbattimento di leggere dieci incipit e dieci romanzi che, per esperienza personale, la maggior parte delle volte sono illeggibili. 

Se la premessa è non avere sbattimenti, la strada verso un traguardo anche solo di 100/200 copie vendite è secondo me molto impervia.

Il vantaggio che si ha ad avere un "bollino di qualità" (vincitore concorso o simili) è proprio quello di poterlo sfruttare per comunicare il proprio libro in maniera più efficace

 

 

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@maclover stiamo andando OT... magari ne parliamo altrove? Comunque gli sbattimenti a cui mi riferisco penso di averli esplicitati prima: leggere dieci incipit e dieci romanzi che, per esperienza personale, la maggior parte delle volte sono illeggibili. Lo dico ponendomi questa domanda: per ottenere quale risultato? Quello di essere pubblicato in ebook dal marchio Ioscrittore che in termini pratici equivale a un'autopubblicazione? Io sono sufficientemente disincantata per credere che "la garanzia di qualità" conti qualcosa, nel mercato attuale. Alla gente non interessa, al  grande pubblico interessa andare in libreria a comprare il romanzo che Longanesi ha fatto diventare (dal nulla e a mio parere senza grandi meriti) il fenomeno dell'anno. Tra vendere 20 o vendere 200 copie di un ebook non cambia granché. La situazione cambia solo quando arrivi alla pubblicazione cartacea con un grande marchio editoriale. Comunque io ho partecipato, e sono passata nei 300. Onestamente, se dovessi arrivare tra i 10, penso che firmerei, perché quando arrivi a quel punto la speranza di vincere ce l'hai. 

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Ciao,

ho letto i giudizi. E' capitato anche a voi che quest'anno non ci siano i voti? Io sono passato e avrei voluto calcolare la mia media per confrontarla con quella degli anni scorsi in cui non ho superato la prima fase. Sono rimasto un po' deluso.;(

Alla prossima.

 

Edison

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3 minuti fa, Edison ha detto:

Ciao,

ho letto i giudizi. E' capitato anche a voi che quest'anno non ci siano i voti? Io sono passato e avrei voluto calcolare la mia media per confrontarla con quella degli anni scorsi in cui non ho superato la prima fase. Sono rimasto un po' deluso.;(

Alla prossima.

 

Edison

A chi supera la prima fase non vengono attribuiti personalmente i voti

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Io non ho superato la prima fase.

Ho avuto 9 giudizi senza votazioni annesse.

I commenti erano tutti buoni/ottimi, tranne uno che era stato poco preso dalla trama.

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16 ore fa, Kateuan ha detto:

A chi supera la prima fase non vengono attribuiti personalmente i voti

Per quella che è la mia esperienza è il primo anno che i voti non sono visibili. Negli scorsi anni, a prescindere dal passaggio della prima fase, erano sempre visibili. 

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Anche il mio non è passato. Ho ricevuto tutti giudizi positivi, mancavano due valutazioni però. Dite che mi hanno abbassato la media per quello?

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Dopo molti anni, immagino a seguito di tante polemiche circa la poca trasparenza dei criteri di selezione, IOS ha deciso per la prima volta di secretare i voti di media che accompagnavano i giudizi, anche per chi non è tra i finalisti. Successe già nella scorsa edizione per le valutazioni finali della seconda fase e per questo scrissi una e-mail di protesta alla redazione. Mi risposero che i voti non servivano a farsi un'opinione quanto i diciotto commenti ricevuti e che da questi potevo trarre tutti i suggerimenti necessari al miglioramento dell'"opera". Va bene. Resta il fatto che, anche in base all'esperienza degli anni precedenti in cui si conoscevano i voti, a volte i giudizi non corrispondono alla nostra scala di valori. Molti giudizi contengono elementi positivi e negativi allo stesso tempo e non si capisce quale di questi abbia fatto pendere la bilancia dalla parte di un voto positivo o negativo  Insomma, i giudizi senza voto di media, a mio parere, restano indecifrabili. E siccome spesso non contengono suggerimenti, ma solo sentenze spocchiose, diventano, non sempre, ma spesso, inutili.  

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28 minuti fa, Ginevra 81 ha detto:

Anche il mio non è passato. Ho ricevuto tutti giudizi positivi, mancavano due valutazioni però. Dite che mi hanno abbassato la media per quello?

 

Anche a me mancavano due valutazioni. E comunque trovo poco trasparente non comunicare i volti ricevuti.

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Ciao a tutti,
anch'io ho partecipato (per il secondo anno) a Io Scrittore e il "mio" incipit non è passato alla fase successiva. Sinceramente sono rimasta contenta e per nulla sorpresa... ciò non vuol dire che sono masochista, ma semplicemente che le mie opinioni negative  sul torneo erano fondate! Perché dico questo e perché prima ho scritto mio tra virgolette?
Faccio un passo indietro: l'anno scorso ho ricevuto alcui giudizi davvero negativi. Non sono di certo Stephen King, ma non penso che il mio lavoro si meritasse tutte quelle cattiverie. Così questa volta ho violato il regolamento facendo un piccolo esperimento: ho voluto testare la qualità del torneo, la capacità e la buona fede degli aspiranti scrittori partecipando con un incipit non mio ma di un bravissimo autore di fama internazionale.
Risultato: non solo nessuno si è accorto che l'opera era già stata pubblicata, ma non è neppure passata tra i 300 finalisti! Non vi dico le assurdità che hanno inventato per giustificare le valutazioni negative...   che guerra tra poveri.
Il torneo in sè non è malvagio, ciò che è sbagliato è far valutare le opere agli stessi iscritti. è come se in un concorso, dove sono a disposizione 300 posti nella pubblica amministrazione, gli esamintatori chiedessero agli stessi partecipanti di valutare gli esami degli altri. è assurdo! Ci sarà sempre il furbo della situazione che cercherà di avvantaggiare se stesso a scapito degli altri.

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Torno a spiegare la mia opinione su questo torneo e sulla formula che lo contraddistingue.
Mettiamoci dal punto di vista degli scrittori (e questo è facile...) e poniamoci due semplici domande:
1) si può affermare che il sistema non è il più "giusto" nell'ottica di selezionare "i migliori" (cosa che presupporrebbe una giuria qualificata e non il randomico giudizio di altri partecipanti, a volte onesto e a volte no, ma sempre, e dico sempre, condizionato da una fisiologica differenza nel criterio di valutazione, in quanto c'è quello che non darà mai meno di 5, quello che non darà mai più di 7 ecc ecc )? Sì.

2) si può affermare che dei 10 vincitori solo chi è selezionato per il cartaceo può aspirare a diventare sul serio "scrittore" (ci sono innumerovoli esempi di persone che hanno "bruciato" un buon testo per farne uscire un ebook targato Io Scrittore, neanche legato a un marchio editoriale del gruppo, quindi)? Sì.
Perfetto. Tutto questo è pacifico.
Mettiamoci ora dalla parte degli organizzatori.
3) si può affermare che, alla fine della fiera usciranno 10 libri più che dignitosi (anche se magari non usciranno i 10 libri "migliori", magari ci si perderà lungo il cammino qualche capolavoro, sopratutto per quanto riguarda la narrativa di genere, perchè un capolavoro romance o di SF difficilmente troverà 10 giudici che apprezzano quel genere)? Sì.
Sì, proprio perché i testi passano sotto il fuoco dei commenti degli altri concorrenti. I 10 che arrivano in finale saranno mediamente "leggibili" per quasi tutti i lettori, che è poi ciò che interessa agli editori. E se ci sono delle schifezze immonde tra i finalisti, che chissà come arrivano lì? Poco male.Tanto con il marchio Gems ne esce in cartaceo 1 e 1 solo. Volete che tra quei 10 non ci sia un testo che, a fronte di mesi e mesi di editing, non possa essere pubblicato in modo più che dignitoso?
Insomma, l'organizzatore vince a prescindere. Non paga una giuria, si fa un mucchio di pubblicità e alla fine della fiera ha almeno un buon libro.
Il concetto di "giustizia" di fondo del sistema è assolutamente irrilevante, da questo punto di vista.

E quindi? Sarebbe bello che in un mondo ideale un gruppo come questo organizzasse un concorso, anzi più concorsi, uno per genere, dove il miglior giallo viene pubblicato da un marchio del gruppo, il miglior narrativa generale da un altro marchio, e così il miglior fantasy, il miglior SF, il miglior romance ecc ecc... magari con una giuria di professionisti e tutto...
Sì, sarebbe bello. Ma evidentemente non paga: non lo fanno loro, non lo fa nessuno.
Inutile stracciarsi le vesti per questo, come autori non possiamo farci nulla.
Cosa possiamo fare, quindi?
Essere consapevoli.
Consapevoli che partecipare a questo concorso significa accettare quanto scritto ai punti 1 e 2.
Consapevoli che solo il vincitore cartaceo avrà una chance.
Non ci piace?
Nessuno ci costringe. Ci sono altri premi con giuria (Calvino e Neri Pozza su tutti), anche se non sono gratuiti e "immediati" come questo.

Piccolissima opinione personale (e che quindi lascia il tempo che trova, ognuno è diverso e si regola come meglio crede): per me Io Scirttore è un'esperienza da fare, la consiglierei. Ci saranno giudizi ingrati e giudizi centrati, ci saranno testi in lettura ignobili e testi meritevoli... è un calderone. Però è formativo, perché il confronto di norma è sempre formativo, se si riesce a "catturare" quello che c'è di buono e a separarlo da ciò che di buono non c'è.

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Il 19/5/2018 alle 11:53, Bango Skank ha detto:

Torno a spiegare la mia opinione su questo torneo e sulla formula che lo contraddistingue.
Mettiamoci dal punto di vista degli scrittori (e questo è facile...) e poniamoci due semplici domande:
1) si può affermare che il sistema non è il più "giusto" nell'ottica di selezionare "i migliori" (cosa che presupporrebbe una giuria qualificata e non il randomico giudizio di altri partecipanti, a volte onesto e a volte no, ma sempre, e dico sempre, condizionato da una fisiologica differenza nel criterio di valutazione, in quanto c'è quello che non darà mai meno di 5, quello che non darà mai più di 7 ecc ecc )? Sì.

2) si può affermare che dei 10 vincitori solo chi è selezionato per il cartaceo può aspirare a diventare sul serio "scrittore" (ci sono innumerovoli esempi di persone che hanno "bruciato" un buon testo per farne uscire un ebook targato Io Scrittore, neanche legato a un marchio editoriale del gruppo, quindi)? Sì.
Perfetto. Tutto questo è pacifico.
Mettiamoci ora dalla parte degli organizzatori.
3) si può affermare che, alla fine della fiera usciranno 10 libri più che dignitosi (anche se magari non usciranno i 10 libri "migliori", magari ci si perderà lungo il cammino qualche capolavoro, sopratutto per quanto riguarda la narrativa di genere, perchè un capolavoro romance o di SF difficilmente troverà 10 giudici che apprezzano quel genere)? Sì.
Sì, proprio perché i testi passano sotto il fuoco dei commenti degli altri concorrenti. I 10 che arrivano in finale saranno mediamente "leggibili" per quasi tutti i lettori, che è poi ciò che interessa agli editori. E se ci sono delle schifezze immonde tra i finalisti, che chissà come arrivano lì? Poco male.Tanto con il marchio Gems ne esce in cartaceo 1 e 1 solo. Volete che tra quei 10 non ci sia un testo che, a fronte di mesi e mesi di editing, non possa essere pubblicato in modo più che dignitoso?
Insomma, l'organizzatore vince a prescindere. Non paga una giuria, si fa un mucchio di pubblicità e alla fine della fiera ha almeno un buon libro.
Il concetto di "giustizia" di fondo del sistema è assolutamente irrilevante, da questo punto di vista.

E quindi? Sarebbe bello che in un mondo ideale un gruppo come questo organizzasse un concorso, anzi più concorsi, uno per genere, dove il miglior giallo viene pubblicato da un marchio del gruppo, il miglior narrativa generale da un altro marchio, e così il miglior fantasy, il miglior SF, il miglior romance ecc ecc... magari con una giuria di professionisti e tutto...
Sì, sarebbe bello. Ma evidentemente non paga: non lo fanno loro, non lo fa nessuno.
Inutile stracciarsi le vesti per questo, come autori non possiamo farci nulla.
Cosa possiamo fare, quindi?
Essere consapevoli.
Consapevoli che partecipare a questo concorso significa accettare quanto scritto ai punti 1 e 2.
Consapevoli che solo il vincitore cartaceo avrà una chance.
Non ci piace?
Nessuno ci costringe. Ci sono altri premi con giuria (Calvino e Neri Pozza su tutti), anche se non sono gratuiti e "immediati" come questo.

Piccolissima opinione personale (e che quindi lascia il tempo che trova, ognuno è diverso e si regola come meglio crede): per me Io Scirttore è un'esperienza da fare, la consiglierei. Ci saranno giudizi ingrati e giudizi centrati, ci saranno testi in lettura ignobili e testi meritevoli... è un calderone. Però è formativo, perché il confronto di norma è sempre formativo, se si riesce a "catturare" quello che c'è di buono e a separarlo da ciò che di buono non c'è.

Condivido tutto ciò che hai scritto. Ho partecipato a due edizioni di Io Scrittore, classificandomi in entrambe tra i primi 300, e ho fatto le tue stesse considerazioni. In particolare quella riguardante Concorsi per Genere. Questo, ovviamente, comporta un investimento da parte delle CE su editor e organizzazione che mai faranno. Aggiungere tre o quattro editor per CE (in  questo forum ci sono dozzine di persone che potrebbero lavorare per una CE) sarebbe un toccasana per l'editoria italiana.

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Il 19/5/2018 alle 11:05, Pepenero ha detto:

Ciao a tutti,
anch'io ho partecipato (per il secondo anno) a Io Scrittore e il "mio" incipit non è passato alla fase successiva. Sinceramente sono rimasta contenta e per nulla sorpresa... ciò non vuol dire che sono masochista, ma semplicemente che le mie opinioni negative  sul torneo erano fondate! Perché dico questo e perché prima ho scritto mio tra virgolette?
Faccio un passo indietro: l'anno scorso ho ricevuto alcui giudizi davvero negativi. Non sono di certo Stephen King, ma non penso che il mio lavoro si meritasse tutte quelle cattiverie. Così questa volta ho violato il regolamento facendo un piccolo esperimento: ho voluto testare la qualità del torneo, la capacità e la buona fede degli aspiranti scrittori partecipando con un incipit non mio ma di un bravissimo autore di fama internazionale.
Risultato: non solo nessuno si è accorto che l'opera era già stata pubblicata, ma non è neppure passata tra i 300 finalisti! Non vi dico le assurdità che hanno inventato per giustificare le valutazioni negative...   che guerra tra poveri.
Il torneo in sè non è malvagio, ciò che è sbagliato è far valutare le opere agli stessi iscritti. è come se in un concorso, dove sono a disposizione 300 posti nella pubblica amministrazione, gli esamintatori chiedessero agli stessi partecipanti di valutare gli esami degli altri. è assurdo! Ci sarà sempre il furbo della situazione che cercherà di avvantaggiare se stesso a scapito degli altri.

Volevo farlo anch'io l'anno prossimo! Sei stato un grande! Non è tanto il non riconoscerlo, ma il giudizio negativo, ti prego pubblica qualche perla che hai ricevuto!

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1 ora fa, vally13 ha detto:

Volevo farlo anch'io l'anno prossimo! Sei stato un grande! Non è tanto il non riconoscerlo, ma il giudizio negativo, ti prego pubblica qualche perla che hai ricevuto!

Sono d'accordo con te. Purtroppo questo Concorso si avvale della buona fede e dell'onestà di troppe persone che contribuiscono a questo gioco crudele, che peraltro non porta da nessuna parte.

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42 minuti fa, Kateuan ha detto:

Sono d'accordo con te. Purtroppo questo Concorso si avvale della buona fede e dell'onestà di troppe persone che contribuiscono a questo gioco crudele, che peraltro non porta da nessuna parte.

Credo manchino anche delle linee guida sul sito. Alcuni giudicano la sinossi, altri non mettono una sinossi, ma una sorta di pubblicità/coinvolgimento: è bello, ti piacerà. 

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Il ‎11‎/‎06‎/‎2018 alle 14:32, YumaKuga79 ha detto:

Per me serve solo a sminuirti, quando partecipai non passai alla fase successiva. Presi sia voti alti, come 7 8, sia bassi, 1.5-2, boh. Ancora oggi non comprendo l'arcano.

Non credo si possa capire, stessa mia esperienza per  tre volte di seguito . Proprio per evitare queste discrepanze e questo "linciaggio" del tutto gratuito non ho partecipato all'ultima edizione e non invierò mai più i miei manoscritti. Un giudizio che ho ricevuto nella prima fase di  lettura ha influenzato molto questa mia decisione: " La sinossi è ben articolata e la trama del romanzo giallo è avvincente. Le pagine scorrono veloci sorrette da una prosa corretta ed incalzante. Vi sono buoni presupposti che il romanzo evolva in un crescendo di emozioni. Non sapendo però il resto della storia e se manterrà questi presupposti mi trovo costretta ad assegnare un voto non del tutto positivo 5..."   Così mi hanno tarpato le ali e a questo gioco crudele NON mi sottopongo più. Anche nelle altre occasioni è accaduto più o meno la stessa cosa.

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Il 9/6/2018 alle 10:36, vally13 ha detto:

Volevo farlo anch'io l'anno prossimo! Sei stato un grande! Non è tanto il non riconoscerlo, ma il giudizio negativo, ti prego pubblica qualche perla che hai ricevuto!

 

Se posso dire la mia, non è detto che essere autore di fama internazionale sia sinonimo di qualità elevata.

Se mi trovassi a giudicare, senza sapere con cosa ho a che fare, "Twilight" oppure "la verità sul caso Harry Quebert" darei un voto negativo. Questione di gusti in fondo.

Detto questo, il sistema delle valutazioni libere è del tutto inaffidabile, concordo con voi.

 

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Francamente credo si debba giudicare quello che si ha sottomano perché è l'unico strumento che viene dato nella prima fase di lettura.

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Il 9/6/2018 alle 10:36, vally13 ha detto:

Volevo farlo anch'io l'anno prossimo! Sei stato un grande! Non è tanto il non riconoscerlo, ma il giudizio negativo, ti prego pubblica qualche perla che hai ricevuto!

Ciao @vally13 

Ecco due perle dei nostri colleghi aspiranti scrittori:
"Sembra la sceneggiatura di un filmetto horror di serie C, con scenografie di cartapesta e effetti speciali da anni ’50".


"Consiglio il giovane autore, perché tale sembra, di riprendere in mano i classici della letteratura italiana, Pavese e Calvino sono maestri di una buona scrittura coniugata ad un contenuto elaborato e allettante".

 

Quanta fantasia e saccenza...

 

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Ospite masterofnumbers
Il 15/5/2018 alle 10:41, NayaN ha detto:

 per esperienza personale, la maggior parte delle volte sono illeggibili. 

Guarda nel mio caso per esempio mi hanno stroncato quell'unico lavoro che è stato "promosso" dall'Agenzia letteraria... vedi tu l'affidabilità de 'sto coso.:facepalm:

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6 ore fa, masterofnumbers ha detto:

Guarda nel mio caso per esempio mi hanno stroncato quell'unico lavoro che è stato "promosso" dall'Agenzia letteraria... vedi tu l'affidabilità de 'sto coso.:facepalm:

 

Potrebbe aver sbagliato l'agenzia letteraria, no?

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57 minuti fa, Ginevra 81 ha detto:

 

Potrebbe aver sbagliato l'agenzia letteraria, no?

Io sono dell'idea invece che sia l'agenzia letteraria ad aver visto giusto, e per fortuna  non è stato sacrificato un romanzo sicuramente meritevole 

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Ospite masterofnumbers
5 ore fa, Ginevra 81 ha detto:

 

Potrebbe aver sbagliato l'agenzia letteraria, no?

Un team di professionisti dell'editoria? Ma fammi un piacere vah.

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Ospite masterofnumbers
4 ore fa, Kateuan ha detto:

Io sono dell'idea invece che sia l'agenzia letteraria ad aver visto giusto, e per fortuna  non è stato sacrificato un romanzo sicuramente meritevole 

Tra l'altro per farsi valutare si paga pure il servizio, giustamente, e non per questo esitano a dirti chiaramente in faccia che il tuo manoscritto "non va", come già successo con i miei due precedenti tentativi.

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1 ora fa, masterofnumbers ha detto:

Tra l'altro per farsi valutare si paga pure il servizio, giustamente, e non per questo esitano a dirti chiaramente in faccia che il tuo manoscritto "non va", come già successo con i miei due precedenti tentativi.

Anche a me è successo con famosa agenzia letteraria

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