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1 minuto fa, Luca Trifilio ha detto:

Quello che intendevo era che, partecipando al concorso, avrei forse posticipato l'invio del mio testo a un editor, attendendo prima i giudizi raccolti dai lettori. La cosa migliore, forse, è di proseguire con l'iter che si aveva in mente, considerando il torneo una possibilità in più che potrebbe dare come non dare indicazioni o sbocchi interessanti.

Ah... ok, perdonami, avevo capito male io!  :)

In questo caso sì, certo, puoi farlo... dipende solo da te, da quanto tempo sei disposto ad "aspettare", nel caso passassi il primo step e finissi tra i 300! :)
 

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2 ore fa, Bango Skank ha detto:

Fino allo scorso anno (edizione 2016 quindi) so di vincitori che si sono rifiutati di firmare solo per l'ebook.

Come stia andando per il 2017 lo ignoro, anche perché se non erro da quest'anno hanno messo pubblici solo i titoli dei romanzi vincitori, non i nomi degli autori, quindi se non si ha una conosocenza diretta con uno di quei 10 è abbastanza difficile avere informazioni di sorta.

 

Grazie @Bango Skank almeno sapere come funzionava fino al 2016 è già un inizio. 

 

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Io ho partecipato due volte e sempre con lo stesso testo. Il primo anno, passai nei 300. Il secondo anno rimasi fuori dalla cerchia dei semifinalisti. Tre autori e rivali affossarrono il testo con voti dal 2 al 3 per la questione dell'ambientazione non italiana. Secondo loro, non avrei dovuto permettermi di ambientare un romanzo in luoghi che non conosco.

 Quest'anno, anche grazie a utili critiche ricevute durante il torneo (non certo sull'ambientazione visto che decido io dove ambientare quello che mi pare, grazie) e con più giri di lettura di amici conosciuti durante il torneo che ormai sento tutti i giorni, ho trovato un editore.

Il Torneo è "immenso". Io ho trovato amici e compagni di avventura e mi sono divertita. Anche dopo aver letto critiche asprissime e campate per aria, ho sorriso. Penso di partecipare anche quest'anno con qualcosa di nuovo e secondo me va preso davvero come un gioco. Se poi il gioco si trasformasse in successo, ben venga :) 

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Secondo me non serve a nulla per due motivi: il primo lo avete già inquadrato e cioè che, per essere letti e giudicati, i partecipanti a loro volta devono essere giudici in anonimo. Chi vieta loro di mettere un bel 0/10 ai dieci incipit forniti senza neppure leggerli? E' difficile ricevere pareri costruttivi. Il secondo è che il numero dei partecipanti è esorbitante e di conseguenza solo il vincitore finisce su carta stampata e credo una decina in formato ebook.

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Buongiorno, sono ancora incerta se partecipare proprio per i limiti che avete evidenziato. Però vorrei sapere se secondo voi il concorso da ai partecipanti maggiore visibilità con le case editrici in modo che possano notarti anche se non sei vincitore.

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È un concorso inutile perché chi ti giudica concorre con te. Io sono arrivata nei 300 semifinalisti. All'ultimo giro ho beccato due falchi tiratori pazzeschi. Messaggi strani, nessun riferimento al romanzo, voti: 2,33 e 3,33 mi pare. Poi sul gruppo Facebook del cazzeggio di IoScrittore, un altro partecipante posta un giudizio che aveva ricevuto; era molto rammaricato. Ed era parziale, io gli scrissi: "Faccio la veggente, lo continuo io." e scrissi la parte mancante. Era identico. Lo stesso messaggio che avevo ricevuto io. E altri. In pratica il nostro lettore comune non ha letto alcun romanzo (perché perdere tempo?), ha inserito lo stesso voto e lo stesso messaggio a tutte le sue assegnazioni. E chissà quanti altri casi simili.

Finché c'è anonimato e in ballo un premio comune, non potrà esserci oggettività.

Altro punto: la pubblicità legata dal gruppo Gems, tirano in ballo la prima vincitrice come un feticcio perché è l'unica ad avere avuto una carriera vera, solida (sì, c'è anche C. Animato, okay). Gli altri? Il vincitore del cartaceo ha una chance. Quelli degli ebook... sinceramente non vedo un vantaggio oltre a una soddisfazione personale. Giudico in base a vendite e popolarità, non a bravura, sia chiaro. 

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Ho dimenticato di scrivere che lo scorso anno ho partecipato e per correttezza mi sono sorbito tutti gli incipit. I voti che ho dato? Molti 7 e qualche 8, solo a due di essi ho dato un 4 perché illeggibili. I commenti inseriti sempre originali (nessun copia\incolla) e, a chi lo meritava, anche lusinghieri.

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Ospite Dolcenera

Ma volevo capire una cosa: si può rifiutare la pubblicazione in e-book e andare comunque avanti nel concorso o bisogna per forza accettarla o non si può proseguire?

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Ospite Mirtillasmile

@Dolcenera se non ricordo male la pubblicazione cartaceo o in ebook è il premio finale. 

Ti copio la parte del regolamento relativa alla sezione vincitori.

 

5.1 Proclamazione dei 10 vincitori (romanzi):

i nomi dei 10 vincitori del torneo verranno comunicati durante BOOKCITY Milano 2018, nel corso di un evento speciale previsto il 10 novembre 2018. I romanzi dei 10 vincitori verranno pubblicati da GeMS in formato e-book;

entro il 17 dicembre 2018 GeMS renderà noto il titolo dell’opera che verrà pubblicata in forma cartacea da una delle case editrici del Gruppo.

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Ospite Dolcenera

Sì, ma il senso era: se non vinco la pubblicazionen in cartaceo, posso rifiutare la pubblicazione in e-book con "IoScrittore"?

Come già stato fatto notare da altri un conto è vincere la pubblicazione in cartaceo con una casa editrice del gruppo GeMS, un conto è essere pubblicati in e-book sotto il nome di "IoScrittore", è tutto un altro genere di comunicazione/pubblicità/riscontro.

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Ospite Mirtillasmile
1 minuto fa, Dolcenera ha detto:

Sì, ma il senso era: se non vinco la pubblicazionen in cartaceo, posso rifiutare la pubblicazione in e-book con "IoScrittore"?

Allora perché hai scritto posso continuare con il concorso?

 

Se si può rifiutare non lo so, ti conviene contattare la segreteria. Io comunque ti consiglio di aspettare, i 300 finalisti saranno proclamati alla fiera del libro di Torino.

Vero che la pubblicazione ebook non è come quella cartacea ma dopotutto aderendo al concorso si accettano tutte le clausole del bando, in questo caso devi spulciarti il bando e vedere se accettare il premio è obbligatorio. 

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Ospite Dolcenera

Perché la proclamazione del vincitore cartaceo avviene detto dopo la proclamazione dei 10 vincitori grnerali e, se non ho capito male, ti chiedono in realtà tempo prima di aver proclamato i 10 vincitori (quindi di sapere se sei dentro o no) di firmare un accordo per pubblicare il tuo dattiloscritto come e-book se risultassi tra i 10 finalisti. La domanda era: posso non firmare quell'accordo, ma andare avanti nella partecipazione per il cartaceo? Scusa, forse mi sono espressa male.

Avevo letto più indietro che qualcuno dei partecipanti si era rifiutato per l'e-book in seguito. Volevo capire se era possibile da chi conosceva questa storia.

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28 minuti fa, Dolcenera ha detto:

La domanda era: posso non firmare quell'accordo, ma andare avanti nella partecipazione per il cartaceo? 

Avevo letto più indietro che qualcuno dei partecipanti si era rifiutato per l'e-book in seguito. Volevo capire se era possibile da chi conosceva questa storia.

 

No, non puoi. La firma di quell'accordo è necessario per accedere alla seconda parte del torneo. Molti dicono che dopo ci si possa tirare indietro, io non ne sono sicura: l'accordo era un'opzione a tutti gli effetti.

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Ospite Mirtillasmile

Io credo la firma del contratto avvenga dopo la proclamazione del vincitore.

I 10 finalisti vincono l’ebook, che sarebbe il premio di consolazione, ma la gara non si è conclusa. 

Il vincitore si ritroverebbe con due contratti. 

 

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5 ore fa, Dolcenera ha detto:

Sì, ma il senso era: se non vinco la pubblicazionen in cartaceo, posso rifiutare la pubblicazione in e-book con "IoScrittore"?

Come già stato fatto notare da altri un conto è vincere la pubblicazione in cartaceo con una casa editrice del gruppo GeMS, un conto è essere pubblicati in e-book sotto il nome di "IoScrittore", è tutto un altro genere di comunicazione/pubblicità/riscontro.

Ciao Dolcenera, il tuo dubbio è lo stesso che ho avuto io lo scorso anno, quando, da partecipante, mi sono fatto la stessa domanda.

Ti scrivo quello che ho capito io (ripeto: quello che ho capito, non può avere alcun valore oggettivo).

Punto 1: entrare nei 300 semifinalisti implica la firma di un contratto per cui sono vincolato ecc ecc?

No. Quando si entra nei 300 semifinalisti l'organizzazione ti fa firmare una lettera in cui tu autore, laddove entrassi nei 10,  "confermi preventivamente il tuo impegno a pubblicare in ebook". Non è quindi un contratto, ma una generica lettera d'intenti... un po' come a dire: se un politico firmasse in diretta televisiva che so... un accordo con gli italiani per dar loro 1 milione di posti di lavoro, firmerebbe un contratto vincolante, un qualcosa che se poi non fa deve risponderne per legge a qualcuno? Ma per cortesia... parliamo di "lettere di impegno", più vincolanti da un punto di vista morale che legale, per intenderci. Un po' come quando ti impegni, quando ti iscrivi a un concorso, a non rendere pubblica l'opera ecc ecc: ti stai impegnando. Se l'impegno viene meno, sei fuori dal concorso, ma nulla di più. Un conto è firmare un contratto, un conto è firmare un documento in cui ti impegnerai a firmare un contratto. Se il secondo avesse lo stesso valore del primo sarebbe anch'esso un contratto e i due documenti sarebbero la stessa cosa.

 

Fatta questa debita premessa, il punto focale diventa: io entro nei 10. Che succede a questo punto?

Non lo so per via diretta, perché nei 10 non ci sono entrato, però ho letto le parole di un autore che nei 10 vi era entrato nel 2016: costui, una volta capito di non essere lui il cartaceo, si era rifiutato di firmare per l'ebook.

Ora, il punto è che siccome di anno in anno cambiano metodologie e regolamenti, ignoro quali siano state le tempistiche per l'edizione appena passata e quali saranno per la futura: magari Gems ora chiede una firma su un contratto vincolante ai 10 da subito, riservandosi di decidere il cartaceo dopo 1, 2 o 3 mesi da quella firma. Questo non lo so. Se così fosse, è chiaro che un autore con un piglio tipo: "io non firmo nulla. o cartaceo o niente. dovete dirmelo subito" avrebbe forse vita breve nel gruppo editoriale... credo lo scarterebbero subito bollandolo come "problematico". 
Al contrario se dopo 1 o 2 mesi dalla proclamazione dei 10 venissero tutti avvertiti e a tutti si chiedesse: "tu uscirai in ebook, vuoi firmare o no?" la cosa sarebbe diversa, e basterebbe rispondere "no" con la massima cortesia del mondo per svincolarsi, immagino, con una certa tranquillità e in modo "indolore".

Certo che anche qui il discorso è complesso: da una parte è verissimo che una pubblicazione in ebook con Io scrittore serve a poco (se si ha in buon romanzo per le mani è addirittura controproducente, perché magari una Ce media o un agente lo si poteva anche trovare), ma è anche vero che "sbattere la porta in faccia" al gruppo Gems potrebbe precludere determinate possibilità future. Questo non lo so, ma credo lo sappiano solo quelli del gruppo Gems e gli autori che hanno rifiutato.

La pubblicazione in ebook ha poi anche dei lati positivi, che per correttezza vanno messi sul piatto come quelli negativi: la possibilità di lavorare (e farti quindi conoscere e magari apprezzare) con un professionista del gruppo editoriale (perché un editor comunque te lo assegnano, e un percorso con te sul testo lo fanno); la possibiltà poi di esser letto con il diritto di prelazione (qui c'è da fare un distinguo enorme: questo diritto di prelazione è visto come la peste dai professionisti e dagli agenti, è visto come l'oro dagli aspiranti. c'è un motivo per questo, ovviamente, ed è che mentre un professionista che sa già di poter piazzare il proprio lavoro firmerà con chi offre le condizioni più vantaggiose - e quindi la prelazione gli impedirebbe di valutare proposte diverse e condizioni diverse per poter ponderare la più vantaggiosa -, per un aspirante al contrario è quasi miracoloso che almeno un grande gruppo editoriale lo legga; il diritto di prelazione ti "regala" questa certezza per il tuo prossimo lavoro, o lavori, a seconda di cosa si firma).

 

Cosa fare, quindi? Ti consiglio di prendere il torneo con la massima serenità e la massima tranquillità. Partecipa, giudica con criterio e onestamente i tuoi avversari e colleghi, non arrabbiarti se non verrai giudicata con altrettamnta onestà da tutti, ma prendi il buono che c'è dai feedback seri e ragionati che riceverai, fossero anche 3 su 15. Se passi tra i 300 firma pure senza ansie varie la lettera di impegno (nessuno ti vieta di cercare agenti ed editori nel frattempo... se li trovi tanto di guadagnato: ti ritiri dal torneo e amen).

E se passi tra i 10 finalisti? In quel caso si vedrà. :)   

 

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Ospite Dolcenera

Okay, ho capito, grazie mille a tutti. Soprattutto a Bango per la lunga risposta.

Io trovo onestamente assurda sia la modalità di selezione dei testi che questo accordo preliminare per la pubblicazione in e-book. So che il problema non sussiste perché arrivare fra i 10 finalisti sarà tra l'improbabile e l'impossibile, però allo stesso tempo non riesco a capire perché un gruppo enorme, quale Gems è, crei un concorso con così tanti punti dubbi.

Preferirei una tassa d'entrata, ma un concorso più limpido.

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La modalità di selezione dei testi è forse assurda per i partecipanti ma non per le grandi Ce. Viene svolto un lavoro gratuito, molto spesso anche meticoloso e accurato, un compito oneroso che neppure dieci agenzie letterarie insieme riuscirebbe a svolgere; il risultato finale è far comparire un "coniglio dal cilindro" (stampa di un romanzo cartaceo), il resto in pratica viene gettato al vento. Dopo aver partecipato al concorso svariate volte ho scoperto (mia opinione personale) vere perle di scrittura!  Mai risultate vincenti. A questo gioco crudele ho deciso di non partecipare più da quest'anno.

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Anch'io penso che sia un gioco al massacro per lo più inutile e frustrante. Ma sono talmente stufo di non ricevere risposte riguardo il mio testo che parteciperò lo stesso.

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9 ore fa, Axolotl ha detto:

Anch'io penso che sia un gioco al massacro per lo più inutile e frustrante. Ma sono talmente stufo di non ricevere risposte riguardo il mio testo che parteciperò lo stesso.

Comprensibile, il silenzio ripetuto sfibra. Anche a me capita per alcuni romanzi la stessa cosa...

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Per quanto mi riguarda l'anno scorso sono rientrato nella seconda fase, ho ricevuto la mail "di intenti" da firmare con l'accettazione a pubblicare in e-book nel caso fossi rientrato nei dieci finalisti. Per non sbagliare, ho fatto che non inviare il romanzo completo e ho rinunciato alla fase successiva.

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ma perché "bruciato"? Anche se si dovesse passare alla seconda fase, le possibilità di risultare poi uno dei 9 finalisti che non pubblicherà sono talmente remote che io non mi porrei troppi problemi. Sarà che io ho partecipato una volta e, a parte la frustrazione dei giudizi sgrammaticati e dei franchi tiratori, mi sono divertito a giocare per un po' all'agente letterario :P.

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A mio avviso la presenza di questo concorso è più deleterea di quanto non sembri, perchè di fatto impedisce al movimento letterario italiano di trovare dei potenziali bravi scrittori chiudendo la porta di tantissime case editrici importanti che si affidano a un gioco e non a una selezione.

Sarebbe quasi da "interrogazione parlamentare". Ridicolizza il movimento culturale italiano. E' il grande fratello della letteratura italiana. Trovo assurdo che alcune Case editrici, che danno lustro al nostro Paese, leghino il loro nome a questo concorso. Andrebbe bandito.

Ho partecipato una volta perchè non avevo capito le reali dinamiche, poi, quando le ho comprese, ne sono rimasto inorridito e ho deciso di non contribuire mai più ad alimentare questo obrobrio.  

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2 ore fa, Giuseppe Milisenda ha detto:

A mio avviso la presenza di questo concorso è più deleterea di quanto non sembri, perchè di fatto impedisce al movimento letterario italiano di trovare dei potenziali bravi scrittori chiudendo la porta di tantissime case editrici importanti che si affidano a un gioco e non a una selezione.

Sarebbe quasi da "interrogazione parlamentare". Ridicolizza il movimento culturale italiano. E' il grande fratello della letteratura italiana. Trovo assurdo che alcune Case editrici, che danno lustro al nostro Paese, leghino il loro nome a questo concorso. Andrebbe bandito.

Ho partecipato una volta perchè non avevo capito le reali dinamiche, poi, quando le ho comprese, ne sono rimasto inorridito e ho deciso di non contribuire mai più ad alimentare questo obrobrio.  

Provo gli stessi sentimenti negativi

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Voi riuscite a collegarvi, oggi? Io volevo cambiare delle cose ma non c'è verso di entrare. Ci saranno i soliti trentaduemila utenti connessi xD

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Alle 23/3/2018 at 09:45, Giuseppe Milisenda ha detto:

A mio avviso la presenza di questo concorso è più deleterea di quanto non sembri, perchè di fatto impedisce al movimento letterario italiano di trovare dei potenziali bravi scrittori chiudendo la porta di tantissime case editrici importanti che si affidano a un gioco e non a una selezione.

Sarebbe quasi da "interrogazione parlamentare". Ridicolizza il movimento culturale italiano. E' il grande fratello della letteratura italiana. Trovo assurdo che alcune Case editrici, che danno lustro al nostro Paese, leghino il loro nome a questo concorso. 

 

Anch'io trovo che delegare al torneo (e delegare male, perché pescare solo UN libro su trentamila manoscritti mi sembra piuttosto inutile) tutto il processo di scouting sia una delle tantissime scelte poco lungimiranti che sfociano nella crisi del sistema editoriale italiano.

 

Però, appunto, è solo una delle tante scelte sconsiderate degli editori. 

Il torneo, in sé, non è direttamente responsabile di quello che gli imputiamo: la colpa è delle CE che fingono che il torneo sia autentico scouting, pur sapendo che non è così, per i meccanismi con cui viene realizzato - franchi tiratori, mancanza di una giuria di addetti ai lavori, pubblicazione di un'unica opera.

Io partecipo al torneo conoscendo bene la teoria e i suoi limiti: lo faccio per divertirmi e per raccogliere qualche giudizio estemporaneo. Non penso che boicottare un concorso che ha decine di migliaia di iscritti (e le cui finalità sono trasparenti) possa servire a stimolare le scarse capacità di auto critica delle case editrici.

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2 ore fa, Axolotl ha detto:

Anch'io trovo che delegare al torneo (e delegare male, perché pescare solo UN libro su trentamila manoscritti mi sembra piuttosto inutile) tutto il processo di scouting sia una delle tantissime scelte poco lungimiranti che sfociano nella crisi del sistema editoriale italiano.

Io non credo proprio che le CE del gruppo deleghino lo scouting al torneo! Sono sicura che continuano a cercare possibili voci e successi editoriali battendo le normali strade (agenzie, consulenti, segnalazioni di loro autori o di altri professionisti del settore, invii manoscritti, premi tipo Calvino, ricerca sui social, riviste, scuole di scrittura...) . Io Scrittore è un di più, un evento che fa parlare, che catalizza l'attenzione, crea community, contatti ecc.. Eventualmente può anche produrre l'occasionale libro che funziona. Il tutto a bassissimo costo perché la manodopera sono i partecipanti stessi.

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Franka, mi riferivo al fatto - spesso dibattuto sul forum - che molte delle CE del gruppo GEMS non accettano più i manoscritti (e, se chiedi info, ti rimandano a Io scrittore). Peraltro se delegassero bene, cioè prendendo in serio esame almeno i semifinalisti, io ne sarei contento. 

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