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1 ora fa, lidiadel ha detto:

Questo non sempre. Essere pubblicati in e-book da Ioscrittore non significa diventare un autore GeMS o avere corsie preferenziali. Esperianza di alcuni  amici

Concordo, non è poi cosa così semplice. Io ho avuto un Editore che mi ha pubblicato elogiandomi, poi ha rifiutato un mio secondo romanzo, a mio avviso molto  meglio costruito e con trama più avvincente; questo accade anche per le grandi CE, ovviamente...

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Ciao a tutti, io mi ponevo una domanda, forse, stupida.

Dopo aver partecipato al concorso, l'inedito rimane inedito? Oppure per gli invii alle CE della stessa opera, si dovrà specificare di averlo pubblicato sul sito di IoScrittore e che non è più edito?

La concorrenza sembra accanita, ma mi piacerebbe avere il parere di concorrenti "corretti"

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Buon pomeriggio  a tutti, mi sono iscritta da poco e spero di aprire questa discussione nella sezione giusta! Ho spulciato nel forum e ho già  letto qualcosa a riguardo ma si trattava di post vecchiotti. Non ho mai pubblicato nulla ma ho inviato un mio p

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...primo libro a CE. Vorrei sapere se vale la pena partecipare a concorsi letterari. Quali mi consigliate e se IoScrittore può  essere utile per farmi le ossa. Grazie e scusate per il messaggio sdoppiato!

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Ciao @VanyDream,

in caso di eliminazione l'inedito rimane inedito e può essere presentato liberamente ad altre CE, comprese quelle legate alla Mauri Spagnol. Attenzione però: molte case editrici del gruppo affermano di non essere interessate a un testo escluso dalla loro stessa competizione. Pertanto, se ci tieni a proporglielo comunque, non dire di aver partecipato al concorso.

In caso di pubblicazione come libro vincitore o come tra i primi dieci, il testo diventa edito e pertanto legato alla Mauri Spagnol e non proponibile ad altre CE.

 

42 minuti fa, Kamil ha detto:

Io non capisco se lo pseudonimo è obbligatorio o no :|

Ciao,

per una questione di correttezza lo pseudonimo è obbligatorio come è obbligatorio eliminare qualunque riferimento nel testo che renda riconoscibile il suo autore. La pena per i trasgressori è l'eliminazione.

in passato ho provveduto io stesso a segnalare alla direzione del concorso attraverso l'apposita scheda sul sito un incipit in cui lo scrittore aveva posto nome e cognome reali (dopo aver letto il brano, quest'errore sarebbe stato il meno).

Alla prossima.

Edison

  • Grazie 1

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Ciao @Keira8.

Credo che ogni concorso, ogni volta che ci si mette alla prova (anche qui in officina:P), ogni volta che, in generale, ci si confronta con gli altri sia un'occasione per "farsi le ossa". Che sia il premio letterario della parrocchia o quello internazionale delle Nazioni Unite non cambia. Il prestigio e l'ampiezza sono solo degli aspetti secondari (opinione mia).
Quello di IoScrittore è molto grande, ricordo di aver partecipato anni fa, ovviamente senza successo, ma ti auguro di ottenere tantsoddisfazioni.

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Vorrei seguire anch'io la discussione per avere qualche info. Quest'anno mi sono decisa e mi sono buttata anch'io nel torneo. Quello che so è che è molto grande e che, però, non c'è una giuria selezionata, ma sono i partecipanti stessi (quelli che passano la selezione degli incipit, per intenderci) a valutare gli altri, in anonimo. La mia paura è che questo sistema finisca con l'affossare gli altri concorrenti in modo poco obiettivo. Leggendo un po' su internet mi è parso di capire che ci fossero persone che si sono mosse così, mentre altri sostengono che sia una bella esperienza. Insomma, impressioni controverse.

 

Per rispondere alla tua domanda sui concorsi letterari ritengo che sì, partecipare sia importante, sia per soddisfazione personale che per mettersi alla prova.
 

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23 ore fa, VanyDream ha detto:

Ciao a tutti, io mi ponevo una domanda, forse, stupida.

Dopo aver partecipato al concorso, l'inedito rimane inedito? Oppure per gli invii alle CE della stessa opera, si dovrà specificare di averlo pubblicato sul sito di IoScrittore e che non è più edito?

La concorrenza sembra accanita, ma mi piacerebbe avere il parere di concorrenti "corretti"

 

Se non ti pubblicano, sei inedito

 

PS Incipit inserito!

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A questo punto è un altro il dubbio che mi attanaglia. Se una persona, ipoteticamente, rientra tra i primi dieci, è obbligata a pubblicare o può comunque ritirarsi? (nell'eventualità della pubblicazione e-book sotto IoScrittore.)

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Scrivo qui, ma l'argomento comprende tutte le case editrici del gruppo Mauri Spagnol (quindi spostate questo commento dove volete o fare una nuova discussione, se ritenere sia il caso). Ho fatto il giro sui siti delle varie Guanda, Rizzoli, Corbaccio ecc. e tutte promuovono il torneo "lo scrittore". Sono andata a leggermi il regolamento e sarebbe davvero una bella opportunità, peccato che sia alquanto proibitivo. Non tanto per la lettura dei max 15 incipit assegnati ai partecipanti, quanto nella lettura dei max 15 manoscritti finalisti inviati sempre ai partecipanti per la valutazione stessa. La proclamazione del vincitore ci sarà da novembre in poi e, anche se i mesi tra la chiusura degli invii e la fine del torneo sono 8, a me sembra solo un sobbarcare i partecipanti di un lavoro che spetterebbe a editor e specialisti nel settore. Che poi, tra l'altro, una persona come me con un lavoro di 8 ore e una famiglia, non ce la farebbe mai a leggere i manoscritti assegnati. Insomma mi sembra che il torneo tagli fuori una bella fetta di potenzieli partecipanti, oltre che annullare del tutto l'invio dei manoscritti per una valutazione.

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1 minuto fa, Serena79 ha detto:

La proclamazione del vincitore ci sarà da novembre in poi e, anche se i mesi tra la chiusura degli invii e la fine del torneo sono 8, a me sembra solo un sobbarcare i partecipanti di un lavoro che spetterebbe a editor e specialisti nel settore.

Mi correggo, per la valutazione degli incipit è concesso un mese di tempo, per i manoscritti completi il periodo di lettura va da giugno a ottobre.

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1 ora fa, Serena79 ha detto:

Scrivo qui, ma l'argomento comprende tutte le case editrici del gruppo Mauri Spagnol...

 Ho fatto il giro sui siti delle varie Guanda, Rizzoli, Corbaccio ecc.

:grat:

In ogni caso, @Serena79, sposto nell'apposita discussione.

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Ho letto diverse pagine della discussione, che è piuttosto lunga. Ho visto che in tanti "colleghi sognatori" hanno fatto quest'esperienza. La cosa che mi preme sapere da chi ci è passato è la qualità dei giudizi ricevuti. Premesso che nessuno dei partecipanti è un professionista, e che ciascuno viene da un proprio percorso, per me una delle caratteristiche più interessanti del concorso è proprio ricevere quella decina di giudizi esterni alla mia cerchia. Immagino che qualche giudizio dallo scarso contenuto sia inevitabile, ma sapreste dirmi quanti sono stati utili e approfonditi, nella vostra esperienza? Mi riferisco sia a quelli positivi che a quelli negativi, naturalmente.

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Nella mia esperienza (ho partecipato due volte, senza mai arrivare neppure tra i 300; la prima volta con un romanzo che poi ha vinto "Romanzi in cerca d'autore" 2017) l' 85% dei giudizi è assolutamente generico e quindi non utile a una revisione del testo; tra l'altro spesso i giudizi sono in contraddizione tra loro (tipo: "Molto originale, mi sono divertito"/"Pieno di luoghi comuni, mi ha annoiato") quindi non servono nemmeno a dare un'idea del gradimento del "lettore medio", perché si annullano a vicenda. Spesso, e questo è assurdo ai fini del concorso, il contenuto dei giudizi positivi non correla con il voto assegnato: commento entusiastico, voto 6. Almeno il 10% dei giudizi poi è completamente sballato (troll o gente che scrive cose senza senso compiuto); l'altro 5% (tolti gli assenti e i ritirati che, se sei sfortunato, possono essere parecchi e ridurre notevolmente il numero delle valutazioni che ricevi) dà dei giudizi relativamente utili, segnalando dei punti forti o deboli precisi e argomentando efficacemente; in questi casi, guarda un po', anche i voti di solito correlano abbastanza col giudizio. Se ne deduce che, se io non sono stata particolarmente sfortunata, quelli che valutano onestamente e mettendoci un po' di impegno sono decisamente la minoranza; i commenti che ricevi servono nel complesso davvero a poco, sia per la revisione sia per capire se il romanzo risulta gradevole a dei lettori sconosciuti. La pubblicazione in ebook e pod non è certamente motivante. Però uno su 10.000 ce la fa e il concorso è l'unico modo per provarci (l'invio diretto a quasi tutte le case editrici del gruppo è impossibile). Quindi, se avrò un romanzo nuovo da sottoporre, parteciperò ancora: onestamente e senza nessuna illusione. 

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3 minuti fa, Tinucci ha detto:

Nella mia esperienza (ho partecipato due volte, senza mai arrivare neppure tra i 300; la prima volta con un romanzo che poi ha vinto "Romanzi in cerca d'autore" 2017) l' 85% dei giudizi è assolutamente generico e quindi non utile a una revisione del testo; tra l'altro spesso i giudizi sono in contraddizione tra loro (tipo: "Molto originale, mi sono divertito"/"Pieno di luoghi comuni, mi ha annoiato") quindi non servono nemmeno a dare un'idea del gradimento del "lettore medio", perché si annullano a vicenda. Spesso, e questo è assurdo ai fini del concorso, il contenuto dei giudizi positivi non correla con il voto assegnato: commento entusiastico, voto 6. Almeno il 10% dei giudizi poi è completamente sballato (troll o gente che scrive cose senza senso compiuto); l'altro 5% (tolti gli assenti e i ritirati che, se sei sfortunato, possono essere parecchi e ridurre notevolmente il numero delle valutazioni che ricevi) dà dei giudizi relativamente utili, segnalando dei punti forti o deboli precisi e argomentando efficacemente; in questi casi, guarda un po', anche i voti di solito correlano abbastanza col giudizio. Se ne deduce che, se io non sono stata particolarmente sfortunata, quelli che valutano onestamente e mettendoci un po' di impegno sono decisamente la minoranza; i commenti che ricevi servono nel complesso davvero a poco, sia per la revisione sia per capire se il romanzo risulta gradevole a dei lettori sconosciuti. La pubblicazione in ebook e pod non è certamente motivante. Però uno su 10.000 ce la fa e il concorso è l'unico modo per provarci (l'invio diretto a quasi tutte le case editrici del gruppo è impossibile). Quindi, se avrò un romanzo nuovo da sottoporre, parteciperò ancora: onestamente e senza nessuna illusione. 

Anch'io ho partecipato due volte al Concorso come Tinucci, e mi vedo pienamente concorde con ciò che afferma. Non avrei saputo meglio descrivere la stessa sensazione che anch'io ho provato, con  risultati e considerazioni identici. E' un caso? No, non credo; penso sia proprio la norma! Il mio tempo lo dedico ad altro; nel frattempo ho anche pubblicato.

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Ciao @Luca Trifilio,

io ho sempre partecipato senza mai arrivare al secondo step. Parteciperò anche quest'anno. Purtroppo sono d'accordo con @Tinucci nella sua esposizione sui giudizi ricevuti.

Ciò nonostante li conservo e talvolta me li rileggo con una punta di necessario distacco.

Aggiungo solo che, sebbene il sito suggerisca di mettere da parte gli interessi personali, molti concorrenti votano appunto in base a questi. Ad esempio: se hai scritto un romanzo di fantascienza, è possibile ricevere un voto negativo perché chi l'ha letto dichiara "Il genere non fa per me" oppure "il genere non mi interessa", mettendo drasticamente da parte valori come le capacità descrittive, l'ortografia e l'identificazione dei personaggi. 

Il concorso per me è un gioco e sa essere divertente. Consideralo anche tu in questo modo.

Alla prossima

Edison

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Vi ringrazio per le risposte. Appare evidente come quindi decada quasi per intero la mia motivazione a partecipare. Nella mia visione, questo concorso poteva essere un ottimo modo per ricevere (gratis) qualche valutazione oggettiva e, magari, anche qualche utile suggerimento per poter rimettere mano al testo.

 

Magari parteciperò comunque, ma con tutt'altro fine.

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Un concorso a cui partecipano gladiatori scorretti che ti buttano la sabbia dell'arena negli occhi. Non parteciperei nemmeno se mi pagassero. Perfettamente inutile per la crescita. Serve, forse, solo la prima volta. Un mondo di troll, di "scrittori" invidiosi (ovvio, non tutti) e di killer al soldo della propria opera. Secondo me  se ne può fare a meno e se uno crede di poter dire qualcosa lo può fare in palcoscenici meno conosciuti ma più corretti. Ovvio che non mi riferisco al concorso ma in quel mare arrivano (purtroppo) numerosissimi affluenti inquinati dalle acque dell'invidia.

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Ciao @frantoio, grazie anche a te per le informazioni. Come dicevo, mi suscitava interesse il torneo perché, seppur non venendo valutati da gente del settore, esperti, professionisti, il meccanismo poteva portare a ricevere qualche valutazione imparziale. Se così non è, l'unico aspetto d'interesse diventerebbe il tentativo di rientrare tra i dieci vincitori, sebbene anche in quel caso non sembra ci siano chissà che risultati incoraggianti, almeno da che ho letto in giro per la rete.

 

 

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Cito e "riporto in evidenza" la richiesta di Kamil perché interessa anche a me:

 

22 ore fa, Kamil ha detto:

A questo punto è un altro il dubbio che mi attanaglia. Se una persona, ipoteticamente, rientra tra i primi dieci, è obbligata a pubblicare o può comunque ritirarsi? (nell'eventualità della pubblicazione e-book sotto IoScrittore.)

 

Spero che qualcuno che nelle edizioni passate è giunto tra i 300 e ha visionato la famosa lettera di accordo con Gems possa dare chiarimenti.

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@losthope eh, anche perché io personalmente, non gradirei essere costretto a dover cedere il mio lavoro così, giusto per magra consolazione, ed essere obbligato a rilasciarlo in un anonimo e-book con la scrittina IoScrittore. Non che ci sia niente di male, sia chiaro, ma non è quello che vorrei, piuttosto preferirei una CE.

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4 ore fa, Luca Trifilio ha detto:

Ciao @frantoio, grazie anche a te per le informazioni. Come dicevo, mi suscitava interesse il torneo perché, seppur non venendo valutati da gente del settore, esperti, professionisti, il meccanismo poteva portare a ricevere qualche valutazione imparziale. Se così non è, l'unico aspetto d'interesse diventerebbe il tentativo di rientrare tra i dieci vincitori, sebbene anche in quel caso non sembra ci siano chissà che risultati incoraggianti, almeno da che ho letto in giro per la rete.

 

Il torneo va benissimo per ricevere delle valutazioni. Alcune saranno centrate, altre no. Alcune saranno date senza neanche aver letto ciò che hai scritto se non la sinossi, altre saranno puntuali. La percentuale delle prime rispetto alle seconde è assolutamente randomica, quindi si tratta di un terno a lotto, da questo punto di vista.
Le tempistiche sono lunghe (a maggior ragione se passi tra i 300), quindi va benissimo farlo come "sport" se si ha un romanzo pronto e se si ha la voglia-possibilità-modo di voler leggere e giudicare i lavori altrui (con la consapevolezza che molti scritti sono davvero pessimi), fermo restando che nel frattempo si può inviare il romanzo in questione ad agenti, altri editori ecc ecc (se si firma un contratto si avverte l'organizzazione e ci si ritira, tutto qui).
Discorso aspettative
Qui ci sono le note dolenti, almeno dal mio punto di vista. Questo torneo può rappresentare il punto di svolta nella carriera di un autore solo se lo si conclude come il vincitore che viene pubblicato in cartaceo. Gli altri 9 vincitori hanno "in stampa" un ebook che potrà forse vendere qualche copia, ma che non ti fa "decollare". Il discorso è quindi molto diverso da altri premi come Calvino e Neri Pozza, dove comunque, anche se poi il vincitore è uno solo e non 10 come qui,  la "rosa" dei finalisti e dei segnalati ha davvero la possibilità di essere notata da professionisti del settore.
Ecco, questo torneo mi ha lasciato l'impressione di essere un'arena di quelle dove alla fine ne esce "vivo" uno solo. Considerando che il gruppo promotore è uno dei più grandi in Italia e che conta tantissime CE, le cose sono 2: o il livello di ciò che arriva è talmente infimo che è già difficile trovare 1 e una sola opera spendibile in cartaceo per il grande pubblico su 2-3mila che arrivano, oppure il gruppo non ha la volontà di "scoprire e lanciare" nuovi autori se non nei termini di 1 all'anno, non di più.

In ogni caso, essendo il torneo gratuito e visto che non ci sono uomini in nero della Gems che ti vengono a intimare di partecipare con una pistola alla tempia, direi che i promotori possono fare come meglio credono e nessuno debba o possa dirgli A o B; se ti sta bene partecipi, se non ti sta bene non partecipi, facile facile. :)
Quindi, in definitiva: se si ritiene di avere un prodotto valido e abbastanza in linea con le aspettative di CE e grande pubblico si può serenamente provare a essere quel "vincitore"; in fondo qualcuno dovrà pur vincerlo il torneo, no? E fino a  prova contraria quel qualcuno potrebbe essere ogni concorrente.
L'importante è partecipare con l'idea di andare a "divertirsi", senza "bloccare" il romanzo per un anno e senza dare ne troppo ne troppo poco peso ai giudizi che si ricevono: un po' di equilibrio e si potrà arrivare a un'autovalutazione del proprio lavoro (parlo di autovalutazione perché si dovrà filtrare il giudizio non di addetti ai lavori in senso stretto ma di altri aspiranti scrittori) e rielaborarlo da se.
Chiaro che se si vuole una scheda di lettura dettagliata ecc ecc per il proprio lavoro e si hanno fretta e disponibilità economiche, ci si rivolgerà non ai concorrenti del torneo ma a professionisti che fanno schede di lettura per mestiere.

2 ore fa, losthope ha detto:

Spero che qualcuno che nelle edizioni passate è giunto tra i 300 e ha visionato la famosa lettera di accordo con Gems possa dare chiarimenti.

Fino allo scorso anno (edizione 2016 quindi) so di vincitori che si sono rifiutati di firmare solo per l'ebook.

Come stia andando per il 2017 lo ignoro, anche perché se non erro da quest'anno hanno messo pubblici solo i titoli dei romanzi vincitori, non i nomi degli autori, quindi se non si ha una conosocenza diretta con uno di quei 10 è abbastanza difficile avere informazioni di sorta.

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20 minuti fa, Bango Skank ha detto:

Chiaro che se si vuole una scheda di lettura dettagliata ecc ecc per il proprio lavoro e si hanno fretta e disponibilità economiche, ci si rivolgerà non ai concorrenti del torneo ma a professionisti che fanno schede di lettura per mestiere.

 

Nel mio caso, ambivo non tanto a una scheda di valutazione professionale, ma ponendomi nell'ottica che, da concorrente, cercherei di valutare con serietà e con lo scopo di essere costruttivo, mi aspetterei lo stesso dagli altri. Mi rendo conto che così dovrebbe essere, ma che poi ci si scontra col mondo reale.

 

22 minuti fa, Bango Skank ha detto:

se si ritiene di avere un prodotto valido e abbastanza in linea con le aspettative di CE e grande pubblico si può serenamente provare a essere quel "vincitore"; in fondo qualcuno dovrà pur vincerlo il torneo, no? E fino a  prova contraria quel qualcuno potrebbe essere ogni concorrente.

 

Ah certo, può comunque rappresentare un tentativo di "fare il botto".

 

23 minuti fa, Bango Skank ha detto:

L'importante è partecipare con l'idea di andare a "divertirsi", senza "bloccare" il romanzo per un anno

 

Ecco, quest'aspetto è interessante. Io mi sto guardando intorno per rivolgermi a un editor e avevo ipotizzato che partecipando al concorso avrei potuto evitare di farlo, nell'ottica di riscriverlo prima per conto mio a seguito delle valutazioni (o, nel migliore dei casi, per l'editing che riceverei gratuitamente se vincessi). Da quel che ho capito, consigli invece di procedere con la normale trafila, senza farsi condizionare dall'eventuale partecipazione al torneo.

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Io mi sono iscritto, ma ho inviato comunque il manoscritto a varie CE e agenzie nella speranza che mi ricontattino per dirmi almeno: il tuo lavoro non fa schifo. Se poi ci scappa di più meglio, ma almeno la consapevolezza di non stare facendo (permettetemi il termine) boiate, sarebbe già una gratificazione che mi permetterebbe di acquisire un po di fiducia in me stesso. E se il concorso andasse bene... tanto meglio! Alla fine, se ho capito bene, c'è un mare di scritture pessime, quindi magari potremmo avere fortuna e riuscire a non sprofondare in quel mare di mediocrità.

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35 minuti fa, Luca Trifilio ha detto:

Ecco, quest'aspetto è interessante. Io mi sto guardando intorno per rivolgermi a un editor e avevo ipotizzato che partecipando al concorso avrei potuto evitare di farlo, nell'ottica di riscriverlo prima per conto mio a seguito delle valutazioni (o, nel migliore dei casi, per l'editing che riceverei gratuitamente se vincessi). Da quel che ho capito, consigli invece di procedere con la normale trafila, senza farsi condizionare dall'eventuale partecipazione al torneo.

No no, attenzione, sono due aspetti completamente diversi.
La valutazione dei concorrenti equivale al far leggere ciò che hai scritto a "n persone" e a far tue le loro impressioni.
Ora, se e quanto queste persone siano competenti o meno, tu non lo puoi sapere. Hai presente quando si dice che far leggere a parenti e amici è inutile perché tanto ti diranno "ma quanto sei bravo?" ecco... non siamo a quel livello, ovviamente, perchè si tratta di sconosciuti che potrebbero anzi dirti "ma quanto sei incapace?" anche se non è vero, ma devi tenere presente che:
1) si tratta si sconosciuti che potrebbero come non potrebbero centrare il punto o i punti che a te interessano

2) che magari tu scrivi un noir e ti trovi 10 lettori che non hanno mai letto un noir e ti diranno che è magnifico quando invece è pessimo o che è pessimo quando invece è magnifico

3) che nessuno dei tuoi lettori, per quanta passione poss amettere nella lettura e nella scrittura, sarà mai un editor professionista (o forse sì, ma le possibilità sono poche)
4) che anche se tu trovassi un editor professionista, non riuscirebbe a editarti il romanzo in una manciata di righe, potrebbe al limite darti qualche "macro dritta".

 

E potrei continuare.
Ora, se tu vuoi investire in un editing professionale per il tuo romanzo, questa è una cosa completamente diversa dai feedback che avrai da un concorso di questo tipo.
Io ti consiglio di non farti condizionare minimamente: partecipa e fai finta di dimenticartene (a parte il dover commentare gli altri con la massima onestà, ovviamente); se poi arriva qualcosa di buono, tanto di guadagnato... e se non arriva pazienza. Questo è lo spirito giusto, e partecipando con questo spirito vedrai che qualcosa di buono (fosse anche solo un mezzo commento utile) te ne verrà.
Fuori da questo spirito potresti rimanere molto, molto deluso.

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@Bango Skank, ho compreso benissimo il tuo discorso, che condivido in pieno. Tuttavia avevo forse posto male la mia affermazione: non intendo IoScrittore come un'alternativa all'editing. Sarebbe folle considerare qualche riga di giudizio di una manciata di lettori, per onesti e preparati che possano essere, una strada più comoda ed economica che consenta di fare a meno di un editor professionista.

 

Quello che intendevo era che, partecipando al concorso, avrei forse posticipato l'invio del mio testo a un editor, attendendo prima i giudizi raccolti dai lettori. La cosa migliore, forse, è di proseguire con l'iter che si aveva in mente, considerando il torneo una possibilità in più che potrebbe dare come non dare indicazioni o sbocchi interessanti.

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