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1 ora fa, Edison ha detto:

 

mi pare il secondo anno, ho accettato, dopo essere stato eliminato nella prima fase, di essere lettore dei testi ancora in gara.

Per curiosità mi piacerebbe leggere i testi passati nella seconda fase

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Lo scorso anno non sono stato ammesso in finale e non mi hanno proposto la lettura dei  romanzi finalisti, e lo avrei desiderato. Ora se quest'anno me lo propongono rifiuto. Ho chiuso. 

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@Pepenero

ciao, questo è il primo anno anche per me, quindi bisognerà sentire gli altri sognatori, partecipanti di lungo corso, per avere conferme.

 

è quello che ho ricavato io dalla e-mail che mi hanno inviato (credo a tutti, non solo a me) e da quello che ho letto sul cazzeggio. Non ho approfondito perché non ho né tempo, né voglia di leggermi ben 10 romanzi. Avrei avuto difficoltà- e forse mi sarei ritirata-anche a farlo da finalista.

 

 

 

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Dovrebbe arrivare una mail a tutti gli esclusi per chiedere la disponibilità (ma forse molti di voi se ne sono già accorti, le mail di ioscrittore arrivano un po' a casaccio e non sempre a tutti). In ogni caso a tutti gli esclusi dovrebbe a un certo punto, da qualche parte sulla propria pagina personale, comparire un pulsante per offrirsi come lettori. L'anno scorso era così almeno; io mi ero offerto come lettore, ma non credo lo rifarò: sicuramente una piacevole esperienza (forse sono stato anche fortunato con le assegnazioni), ma piuttosto impegnativa!

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L'anno scorso ho fatto da lettore anche nella seconda fase, non lo rifarò, la qualità dei testi era al di sotto delle aspettative, ma della prima fase.

 

 

 

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On 29/4/2017 at 14:15, jacopa Del Gado ha detto:

esiste qualcun altro ad aver avuto appena sei commenti?O_O

 

Io! Vuol dire che qualcuno che ci ha letto non ha portato a termine il compito. Oppure, non tutti hanno ricevuto più di 6 incipit da legger.

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sì è proprio così me l'hanno confermato dall'organizzazione. Però che delusione per uno che partecipa proprio per avere i giudizi dei potenziali lettori. Sigh !:?:

 

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Ospite
On 29/4/2017 at 23:02, frantoio ha detto:

 I giudizi sono tutti accettati, non accetto invece gl'insulti. Reputo l'1 un'arma impropria e (non tutti sono in grado di sparare queste cartucce che spesso vengono usate per eliminare i rivali), per questo, lo contesto e mi piacerebbe che almeno fosse motivato

 

Quindi, non volendo soffermarci sui giudizi, il problema riguarda il voto e in particolare l'uno. Secondo me, quello che più preme a un autore che partecipa a questo torneo è il "giudizio", il quale può esserci d'aiuto per migliorare il testo. Il voto a chi serve? Ai burocrati per le loro classifiche? Torniamo alla vita reale e più precisamente nelle scuole dove questo problema è molto più concreto.

A titolo di esempio riporto degli articoli utili alla discussione:

Brutto voto a volte serve ma va usato con intelligenza

I voti da 1 a 10 sono troppi.

Nonostante il voto finale venga estrapolato da una media di tre parametri (Trama - personaggi, uso della lingua - grammatica, originalità) molti si basano su un solo aspetto della questione.

Riporto qui il tuo voto basso:

Cita

1.00    Velleitario piano editoriale da svilupparsi in una serie di volumi, purtroppo non viene sorretto dalla scrittura, che è debole nella ricerca della frase, anzi dell'aforismo ad effetto. Opportuno ripensare l'intero progetto e buttarsi a capofitto nella lettura di romanzi ben costruiti e ottimamente scritti. I cosiddetti classici vanno bene, a patto che per esercizio vengano scritte pagine e pagine in quello stile. Non per copiare, ma per fare esercizio.

 

Leggendo questo parere si può notare, sempre secondo questa opinione personale espressa, che non c'è originalità o trama bene definita (Velleitario piano editoriale). La scrittura è debole. L'intero progetto andrebbe ricostruito. Non ci vedo nessuna offesa personale. Il giudizio resta comunque troppo superficiale, perchè non viene indicato nessun punto dove il rimanzo sembra perdersi, non ci sono esempi validi, quindi è un parere poco efficace da risultare quasi "infondato".

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Ospite
On 1/5/2017 at 11:26, lidiadel ha detto:

@Nuwanda Chi sarebbero i lettori di GeMS? Lettori esterni a cui vengono mandati i testi pervenuti, ma che non partecipano al torneo? L'intervista a Livia Sorio, cui fai riferimento nella discussione dello scorso agosto, credo che sia quella di Giuliano Pasini e si riferisce alla seconda edizione del torneo, se non sbaglio, quando si parlava di 1500 "soli" partecipanti e i finalisti erano "solo" 200. Ora pare che quel numero sia raddoppiato o triplicato, non si sa bene, perché non si danno più cifre ufficiali. Peccato. Comunque una quantità più difficile da gestire, anche per un grande gruppo. Anche i finalisti sono aumentati a 300. Mi piacerebbe sapere se gli esiti di queste letture esterne vengono inseriti come giudizi o restano a disposizione di GeMS.

 

Devi tenere in conto che la maggior parte delle CE del gruppo GEMS non accetta più manoscritti, se non attraverso la formula del torneo, quindi, leggere 4000 incipit in un anno editoriale (diciamo da quando si aprono le iscrizioni, fino al termine delle votazioni) non credo sia un'impresa impossibile. Certamente GEMS non decide i vincitori solo in base ai giudizi dei partecipanti, ma esistono altri criteri. Questo grosso "barcone" deve avere qualcuno al timone, in grado di indirizzare le sorti dei partecipanti, sempre nell'interesse del guppo GEMS e conseguentemente dei vincitori.

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A guardarci bene in effetti le possibilità sono poche. Dell'ordine dell'uno su cinquemila?... (Non so quanti siano stati quest'anno i partecipanti). Come si è sempre sostenuto la pubblicazione in ebook per quanto gloriosa, non è dal punto di vista pratico altrettanto vantaggiosa e quindi quello che veramente conta è il cartaceo. Insomma questo concorso avrebbe una sua valenza, quella di poter buttare un occhio sul campo del vicino per confrontarsi e per avere dei giudizi costruttivi ma fuori dai denti. Però se poi tutto si esaurisce in una guerra tra poveri, che senso ha?

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On 1/5/2017 at 13:02, Pepenero ha detto:

Per curiosità mi piacerebbe leggere i testi passati nella seconda fase

 Ciao,

mi spiace, ma dopo un'elaborata ricerca non dispongo più dei suddetti testi.

Alla prossima.

 

Edison

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6 ore fa, Nuwanda ha detto:

 

Quindi, non volendo soffermarci sui giudizi, il problema riguarda il voto e in particolare l'uno. Secondo me, quello che più preme a un autore che partecipa a questo torneo è il "giudizio", il quale può esserci d'aiuto per migliorare il testo. Il voto a chi serve? Ai burocrati per le loro classifiche? Torniamo alla vita reale e più precisamente nelle scuole dove questo problema è molto più concreto.

A titolo di esempio riporto degli articoli utili alla discussione:

Brutto voto a volte serve ma va usato con intelligenza

I voti da 1 a 10 sono troppi.

Nonostante il voto finale venga estrapolato da una media di tre parametri (Trama - personaggi, uso della lingua - grammatica, originalità) molti si basano su un solo aspetto della questione.

Riporto qui il tuo voto basso:

 

Leggendo questo parere si può notare, sempre secondo questa opinione personale espressa, che non c'è originalità o trama bene definita (Velleitario piano editoriale). La scrittura è debole. L'intero progetto andrebbe ricostruito. Non ci vedo nessuna offesa personale. Il giudizio resta comunque troppo superficiale, perchè non viene indicato nessun punto dove il rimanzo sembra perdersi, non ci sono esempi validi, quindi è un parere poco efficace da risultare quasi "infondato".

 

Tutti i voti vanno usati con intelligenza, da 1 a 10 secondo quello che scelgono gli organizzatori del concorso.

E dovrebbero essere coerenti con il giudizio, io e altri ci siamo trovati davanti a parole lusinghiere accostate a voti mediocri o sufficienti, è intelligente questo? Altri voti son stati coerenti ma poco onesti tipo "non mi piace il genere, quindi do un voto basso"

 

Domanda a tutti, ma voi ora li leggete i voti?  A me restano solo i giudizi.

 

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@Nuwanda è evidente che sono infelice nello spiegarmi ma, per un'ultima volta, tento di farlo. L'offesa è data da quello che mi dice che voglio scimmiottare dante e che paragona il mio lavoro a quello che si svolge in bollywood. L'1 non ha motivazione se non quello di eliminare un eventuale concorrente. Lo dici anche te che è un giudizio del cavolo e, anche se tu lo reputi non offensivo, di fatto è servito a non farmi accedere alla fase successiva. Ho partecipato al torneo non solo per i giudizi ma cn la speranza di proseguire il cammino fin dove era possibile. Non mi esalto per il collega/lettore che mi ha lodato fino a riconoscere la sua scrittura nferiore alla mia, nè mi sono esaltato per gli altri ottimi voti e giudizi e non vedo perchè, alla luce di questi fatti, non debba sentirmi offeso dall'inutile idiota che non mi ha motivato in modo serio l'1 e da uqell'altro che sulla base della sinossi mi scrive che voglio scimmiottare dante, senza contare quello che si lamenta del trattino lungo e di quello corto. Ma che siamo all'asilo?

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Ospite

@Architeo

 

Sì, l'errore che spesso si commette è proprio quello di credersi davvero giudici assoluti di un testo, di poterne decidere davvero le sorti, perdendo così l'occasione di un onesto confronto, in grado di migliorarci come lettori e scrittori. Sapendo invece che al massimo contiamo 1/10 e son altri i fattori che possono permetterci una pubblicazione, si potrebbe confidare in una maggiore lealtà. Diciamo che tra scrittori non scorre "buon sangue". L'unico garante e giudice del torneo resta GEMS, i problemi da te alencati ormai sono conosciuti, se riescono comunque ad avere dei finalisti di qualità la formula sembra funzionare. C'è qualche testo, tra quelli pubblicati, che ti risulta non meritevole? La scorsa edizione ero tra i 300 e ho avuto in lettura due romanzi giunti poi tra i 10 finalisti, avevano diverse pecche, ma devo pensare che forse erano più "maturi" rispetto ad altri per la pubblicazione o rientravano in misura maggiore nei gusti del gruppo GEMS.

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Ospite
11 ore fa, frantoio ha detto:

@Nuwanda è evidente che sono infelice nello spiegarmi ma, per un'ultima volta, tento di farlo. L'offesa è data da quello che mi dice che voglio scimmiottare dante e che paragona il mio lavoro a quello che si svolge in bollywood. L'1 non ha motivazione se non quello di eliminare un eventuale concorrente. Lo dici anche te che è un giudizio del cavolo e, anche se tu lo reputi non offensivo, di fatto è servito a non farmi accedere alla fase successiva. Ho partecipato al torneo non solo per i giudizi ma cn la speranza di proseguire il cammino fin dove era possibile. Non mi esalto per il collega/lettore che mi ha lodato fino a riconoscere la sua scrittura nferiore alla mia, nè mi sono esaltato per gli altri ottimi voti e giudizi e non vedo perchè, alla luce di questi fatti, non debba sentirmi offeso dall'inutile idiota che non mi ha motivato in modo serio l'1 e da uqell'altro che sulla base della sinossi mi scrive che voglio scimmiottare dante, senza contare quello che si lamenta del trattino lungo e di quello corto. Ma che siamo all'asilo?

 

Ti ringrazio @frantoio per rendermi partecipe di questa tua esperienza. Quelle che tu giudichi offese sono dei punti di vista che vedo rivolti al testo e non all'autore. Credo che ci voglia sempre un certo distacco dalla propria opera, sia da parte dello scrittore sia del lettore. Se il tuo lavoro può suggerire l'idea che "Nemmeno nel peggior film di Bollyiwood ci sono così tanti eccessi" la cosa fa solamente sorridere tanto è ridicola. Bollyiwood? Ti sembra questa storpiatura, rispetto al corretto Bollywood, degna di considerazione? Supponiamo, invece, che l'errore sia voluto e il lettore voglia comunicarci davvero qualcosa, allora, dovremo domadarci: quali sono questi eccessi di Bollywood?

Bollywood

Cita

Il cinema raccontava spesso le classi subalterne, negli anni novanta con le trasformazioni economiche e tecnologiche, focalizza la propria attenzione verso le classi medio-alte e si dirige in modo particolare a un pubblico giovane.

Tornano di importanza i temi familiari, il ruolo delle ragazze e la ridefinizione dell'identità. Le trame dei film raccontano spesso la storia di giovani innamorati, contrastati dalle rispettive famiglie, i doveri di un coniuge ecc.

Le storie sono ambientate in belle case e in luoghi dove si fa sfoggio della nuova condizione sociale.

I personaggi di questi film si muovono tra identità tradizionale e confronto con la società occidentale, i modelli proposti sono a volte tradizionali, dato che prevale l'autorità paterna, la famiglia numerosa e le sue esigenze. Il tempio, le cerimonie e le feste tornano ad occupare un posto importante.

 

Pur non avendo letto il tuo incipit mi sembra, anche dagli altri giudizi, che ci sia questo confronto tra culture diverse.

Riporto altri giudizi simili, ma indubbiamente meno diretti.

Cita

Mi sembra che tu sia riuscito a immergerti in una cultura diversa, a viverla e a farla sentire nella sua situazione drammatica. Risalta un po' troppo secondo me una tua parte sdegnata e infuriata con il mondo occidentale.

La trama ha una sua efficacia, anche se i diversi elementi non sono sempre fusi in modo armonico.

 

Come puoi notare alcune "sensazioni" ritornano e il lettore, posto di fronte a questi temi, reagisce non sempre come l'autore si aspetterebbe. Ti consiglio di renderti quanto più trasparente possibile, le "colpe" di questo "sdegno" e "furia (le quali possono essere non condivisibili) dovrebbero essere solo riferite ai tuoi personaggi. In più, dovresti offrire sempre un personaggio che permetta al lettore d'identificarsi, anche quello dai gusti diversi dai tuoi, in modo da coinvolgere una platea sempre maggiore, senza escludere nessuno. L'esempio più significativo in questo senso lo abbiamo con "Lolita", dove l'autore riesce a far passare dei temi così indigesti come la pedofilia, l'incesto, in un amore senza tempo, regalandoci un finale sorprendente.

Qui un articolo della Rai, una rete solitamente morigerata:

http://www.letteratura.rai.it/articoli-programma/lolita-storia-di-un-amore-senza-tempo/1402/default.aspx

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@Nuwanda la dico terra terra: quello di bollywood ha inteso solo manifestare la sua avversione alla mia denuncia e forse ho colto il segno, considerato che si è sentito sotto accusa. Insomma siamo politicamente e moralmente distanti. E per fortuna! Sul fatto che io debba essere distaccato nello scrivere la storia è una rispettabile opinione che non condivido. Io metto sulla carta quello che ho dentro e nei personaggi che tratteggio c'è n'è sempre uno che + o - usa le mie parole. In quale regolamento vi è la clausola che proibisce il coinvolgimento dell'autore nelle storie che scrive? Comunque, per ritornare a bomba, il collega(?) scrivano non doveva giudicare il pensiero politico/morale che evidentemente l'ha scosso fino a farlo sentire sotto accusa, ma semplicemente dare un giudizio sulla scrittura. Nuwanda, ogni tanto bisogna anche gridare! Non si può sempre zittirsi perchè le coscienze benestanti continuino a sonnecchiare sui propri agi. Lo scrivano deve anche denunciare, non solo rimirarsi allo specchio con le virgole e coi punti

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Ospite
35 minuti fa, frantoio ha detto:

Sul fatto che io debba essere distaccato nello scrivere la storia è una rispettabile opinione che non condivido. Io metto sulla carta quello che ho dentro e nei personaggi che tratteggio c'è n'è sempre uno che + o - usa le mie parole. In quale regolamento vi è la clausola che proibisce il coinvolgimento dell'autore nelle storie che scrive?

 

La discussione sta diventando davvero molto interessante ;-)

Io sono del parere che deve esserci assolutamnte una differenza tra il narratore e l'autore, inoltre, questi due soggetti non devono essere mai confusi.

Spero tu possa dare un'occhiata a questo link:

http://nuke.alessandroperissinotto.it/Portals/0/scrittura_creativa/NxN5.pdf

Giusto per intenderci, qual è il tuo narratore?

Grazie.

P.S.

Il mio primo romanzo aveva come titolo proprio un grido :flower:

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Z@Nuwanda mi sembra, a una distratta lettura, che non c'è niente di nuovo. Autore, narratore, sogni,  realtà, tutto e il comtrario di tutto. In un mio libro, a esempio, entro nelle pagine del libro e interagisco con quelli che credo siano i miei personaggi e che, invece, si rivelano tuttaltro. Che ognuno sia libero e senza lacciuoli. Non è detto che bisogna sempre avere un modello da seguire. Comunque eravamo partiti dall'inutile idiota che col suo voto mi ha, difatti, estromesso dal concorso (mi piacerebbe conoscerlo) e da quell'altro, l'amante della formattazione, forse amico degli omini verdi, di cui vorrei leggere l'incipit per poter gridare -ecce autore! Ecce capolavoro! Ecce il formattatore.-

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Ospite

Stavamo per iniziare un discorso interessante e ritorni sulle qualità dei tuoi commentatori? Comunque se continui a sentirti offeso, non dovresti offendere a tua volta. Per rimproverare qualcuno bisogna dare il buon esempio, altrimenti si diventa più beceri dei nostri osteggiatori. Innescare una catena d’odio, dileggiando i tuoi commentatori, non ti pone sotto una luce migliore. Spero tu possa smaltire questa delusione e in seguito si possa ragionare in modo lucido.

A presto.

Modificato da Nuwanda

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@Nuwanda d'accordo con te!

 

proviamo a vedere il torneo come andrebbe visto: con un po' di divertito distacco e ironica lucidità. Senza puntare sull'impossibile( in fondo non ti cambia la vita neanche entrare tra i 10, causa e-book, figurarsi tra i 300) perché non considerare un momento di crescita quando ti arriva qualche commento utile? Intendo nel bene e nel male. Io mi dolgo solo di aver ricevuto il minimo sindacale di commenti, sei, ma alcuni erano ben articolati, realistici e dimostravano di aver effettivamente letto l'incipit, proponendo anche qualche modifica e segnalando svarioni.Un pubblico sconosciuto cui mai sarei arrivata, mi ha letto e si è spaccato a metà. Per una parte sarei dovuta passare per gli altri giù nel profondo, con i miei " personaggi da quartiere, da teatro rionale". Commento che mi ha strappato una risata e compensato da chi affermava "ce ne fossero di incipit cos'"

 

Confesso, mi son divertita molto, mi ha dato lo sprone per proseguire e anche se ho avuto uno striminzito sei chi se ne frega, l'idea di sciropparmi dieci mallopponi mi era davvero indigesta.

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Non confondiamo l'esperienza con la biografia. Ogni storia deve avere la sua voce che non è la stessa di quella dell'autore. Se uno scrivente ha "bisogno" di scrivere deve predisporre un diario. 

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Ospite

Ciao @F.S.,

ho notato che mi hai assegnato ben tre punti negativi in questa discussione, per carità, più che leggettimo essere in disaccordo, ma dato che non hai partecipato alla discussione, sarei davvero felice di sapere da cosa deriva il tuo dissenso.

Grazie ;-)

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1 ora fa, Nuwanda ha detto:

Ciao @F.S.,

ho notato che mi hai assegnato ben tre punti negativi in questa discussione, per carità, più che leggettimo essere in disaccordo, ma dato che non hai partecipato alla discussione, sarei davvero felice di sapere da cosa deriva il tuo dissenso.

Grazie ;-)

...anche a me sarebbe piaciuto che l'inutile idiota mi avesse spiegato il motivo dell'1 ma tu, Nuwanda, giustamente mi hai scritto addirittura che avrei potuto scatenare una catena d'odio e allora lascio stare, e così t'invito a soprassedere alla tua curiosità ( che t'importa? sti pagliacciate e fann e viv, nui simme seri...nui apparteneimm a) scherzo. Profitto per ringraziare del prezioso consiglio Acherusa. In effetti ho sempre fatto confusione fra diario, romanzo e pensierino della sera.

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@frantoio Il motivo dell'acidità? Se non sei in grado di relazionarti con qualcuno, risolvi il problema. Io ho espresso un mio legittimo parere, senza indirizzarlo espressamente a qualcuno. Non "è un prezioso consiglio", e se proprio vuoi usare il sarcasmo affinalo. Altrimenti oltre a fare confusione tra diario, romanzo e pensierino della sera la farai tra ironia, sarcasmo e frecciatina.

 

 

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