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Un solo incipit che ho recensito ha passato il turno. Peccato, almeno un altro avrebbe meritato di entrare in finale

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A voi è mai capitato di sognare di leggere i voti ricevuti? A me si, poco fa, prima di leggere quelli veri.

 

Nel sogno, un tipo molto simpatico (forse il mio subconscio) mi scriveva : "Nel caso il testo dovesse arrivare in finale, cosa matematicamente impossibile..."😑 Un altro:" Il testo non rientra nei miei generi, ma questo nulla c'entra con il voto negativo..." 🥺

 

La cosa più bella comunque era che sotto ogni giudizio c'era una barra percentuale che indicava il LIVELLO DI ATTENDIBILITÀ DEL VOTO... e questo si che sarebbe un sogno! 🤣

 

PS Comunque sono passato. E vorrei simpaticamente dire a chi mi ha scritto: "Mi preoccupa la psicologia che si cela dietro la tua mano", che siamo in due 🤣🙈

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3 ore fa, JohnnyBazookaBic ha scritto:

poi uno vede sta roba e ti viene voglia di costruire un eremo in montagna e non tornare mai più

No. Ci si sbellicare dalle risate. Ho ricevuto giudizi dello stesso tipo, chi elogia una scrittura eccellente e chi dice che ho seri problemi con la grammatica e la lingua italiana... 🤔

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3 ore fa, Keira ha scritto:

No. Ci si sbellicare dalle risate. Ho ricevuto giudizi dello stesso tipo, chi elogia una scrittura eccellente e chi dice che ho seri problemi con la grammatica e la lingua italiana... 🤔

Ovviamente, spero di non essere frainteso, ero ironico verso i "giudizi" espressi. 

In quanti partecipavamo provenienti da questo forum? 

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Ho riletto i giudizi. Mi hanno stroncato in tre e tutti e tre non hanno letto l'incipit, o hanno letto solo le prime dieci righe. Il primo mi boccia perché c'è troppa negatività, invece già a pagina due si capisce che si sta andando verso un grosso cambiamento rispetto all'inizio negativo e a pagina 3 il cambiamento è macroscopico. Il secondo mi critica pesantemente perché i personaggi non si incontrano, ma la protagonista abita con un altro personaggio e già all'inizio va a vivere con cinque altri tizi, tutti personaggi importanti nel romanzo...  inoltre dice questo giudice che non c'è trama, invece la trama è incalzante, però solo dal paragrafo tre, lui deve essersi fermato prima. Poi c'è la tipa che dice che si dovrebbero vedere meglio la psicologia e l'emotività della protagonista... mi stronca per quello, ma l'io narrante ha un ego strabordante, non fa che parlare dei sentimenti che non vuole più provare e di come sta male... ovviamente il regolamento non vieta di non leggere tutto l'incipit, però diciamo che moralmente queste persone che leggono solo poche righe e poi stilano il giudizio, be', porca zozza... ma che razza di persone sono? Dai, barare a un concorso, che senso ha?

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5 ore fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

Poi c'è la tipa che dice che si dovrebbero vedere meglio la psicologia e l'emotività della protagonista...

 

Ho avuto giudizi simili, ma siamo all'inizio di una storia che deve ancora svilupparsi. La psicologia dei personaggi viene fuori man mano che il romanzo avanza, solo andando avanti nella lettura si fa davvero la conoscenza dei protagonisti. Poi se già nell'incipit si pretende una presentazione in stile concorrente all'eredità... Credo sia normale che all'inizio sia ancora tutto un po' da scoprire! 

Un altro mi ha scritto di aver scoperto il nome di un personaggio solo dalla sinossi e che questo non è ben caratterizzato: che lo abbia fatto di proposito per creare un po' di mistero e svelare questo personaggio più tardi non gli è saltato in mente? (per la cronaca, il personaggio in questione, in tutto l'incipit, si "scontra" - letteralmente, nel senso che camminando si urtano inavvertitamente - con il protagonista e poi sparisce. Dovevo fare le presentazioni?). 

Infine, i soliti (e qui verrò linciata e derisa) che scrivono "probabilmente non ho apprezzato il testo perché non amo il fantasy, per cui mi dispiace ma non mi ha proprio convinto). 

E le offese sulla lingua italiana, come se fossi un'alfabeta, cosa che non mi risulta (almeno questo credo di saperlo, no?). 

 

Una sola persona mi ha dato un giudizio dettagliato, inserendo anche i voti e motivandoli. Non era proprio positivo, scrittura a parte, cui ha dato 9 (probabilmente sarà analfabeta anche lui/lei), ma ogni affermazione è stata motivata. Mi piacerebbe scambiare due parole con questa persona e chiedere qualche consiglio /suggerimento). 

 

Per il resto, quest'anno è stato veramente mortificante e purtroppo su dieci ho ricevuto un solo giudizio utile, quando lo scorso anno era andata molto meglio (con lo stesso incipit). 

 

Per cui, alla fine, si tratta di puro fattore C. Il mio ragazzo ha avuto tutti commenti molto positivi (tutti e 10!) e non è passato, idem una mia amica. 

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Secondo me i giudizi di IoS sono una delle cose più utili di questo concorso, tanto che io partecipo più per quello che non per rientrare nei 300 o arrivare in finale (!). Avere un parere senza filtro da una platea di lettori del tutto eterogenea ha un grandissimo valore! Però bisogna sforzarsi di studiarli e capirli, piuttosto che prenderli come critiche o complimenti puntuali. La maggior parte degli scrittori (parlo di tutti quelli che ho conosciuto di persona, senza eccezioni) tendono a concentrarsi su se stessi, su quello che vogliono raccontare, e non sono abituati a curarsi o porsi il punto di vista di chi dovrebbe leggere i loro testi. A volte quindi alcuni giudizi appaiono totalmente fuori luogo, ma non lo sono, perché rappresentano il punto di vista di intere nicchie di lettori (e di mercato... altro concetto estraneo a molti scrittori). Non è quindi strano che siano contraddittori, incoerenti o perfino "da troll". Ma se lo sono significa che quello che abbiamo scritto non intercetta (piace, coinvolge, attrae) tutti nello stesso modo, ma è magari più "settoriale". La domanda da porsi è: ho scritto davvero qualcosa di troppo "settoriale"? Era quello che volevo? Se la risposta è sì, non ci si deve stupire dei giudizi contrastanti (anzi, sono una buona conferma). Stessa cosa per i commenti sul ritmo o su certe scelte del tutto discrezionali, che possono piacere o non piacere (tipo ambientare in Italia o meno un romanzo).
Io ho partecipato con lo stesso romanzo sia l'anno scorso che quest'anno. La prima volta i giudizi erano piuttosto vari e mediamente non molto positivi, ma contenevano indicazioni molto utili, a sapere leggere tra le righe. Quest'anno, dopo avere revisionato pesantemente l'incipit secondo quelle indicazioni, ho ricevuto giudizi tutti piuttosto positivi e coerenti. E sono molto contento di questo! Perfino le piccole e poche critiche ricevute, mi sono servite come conferma (perché si riferivano a scelte "inusuali" fatte però intenzionalmente, o perché il pubblico che li ha date non è il target del mio romanzo).

Quindi, non prendetevela, e come diceva Battiato sforzatevi di trovare l'alba dentro all'imbrunire. ;)

 

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29 minuti fa, Stevenson ha scritto:

Secondo me i giudizi di IoS sono una delle cose più utili di questo concorso, tanto che io partecipo più per quello che non per rientrare nei 300 o arrivare in finale (!). Avere un parere senza filtro da una platea di lettori del tutto eterogenea ha un grandissimo valore! Però bisogna sforzarsi di studiarli e capirli, piuttosto che prenderli come critiche o complimenti puntuali. La maggior parte degli scrittori (parlo di tutti quelli che ho conosciuto di persona, senza eccezioni) tendono a concentrarsi su se stessi, su quello che vogliono raccontare, e non sono abituati a curarsi o porsi il punto di vista di chi dovrebbe leggere i loro testi. A volte quindi alcuni giudizi appaiono totalmente fuori luogo, ma non lo sono, perché rappresentano il punto di vista di intere nicchie di lettori (e di mercato... altro concetto estraneo a molti scrittori). Non è quindi strano che siano contraddittori, incoerenti o perfino "da troll". Ma se lo sono significa che quello che abbiamo scritto non intercetta (piace, coinvolge, attrae) tutti nello stesso modo, ma è magari più "settoriale". La domanda da porsi è: ho scritto davvero qualcosa di troppo "settoriale"? Era quello che volevo? Se la risposta è sì, non ci si deve stupire dei giudizi contrastanti (anzi, sono una buona conferma). Stessa cosa per i commenti sul ritmo o su certe scelte del tutto discrezionali, che possono piacere o non piacere (tipo ambientare in Italia o meno un romanzo).
Io ho partecipato con lo stesso romanzo sia l'anno scorso che quest'anno. La prima volta i giudizi erano piuttosto vari e mediamente non molto positivi, ma contenevano indicazioni molto utili, a sapere leggere tra le righe. Quest'anno, dopo avere revisionato pesantemente l'incipit secondo quelle indicazioni, ho ricevuto giudizi tutti piuttosto positivi e coerenti. E sono molto contento di questo! Perfino le piccole e poche critiche ricevute, mi sono servite come conferma (perché si riferivano a scelte "inusuali" fatte però intenzionalmente, o perché il pubblico che li ha date non è il target del mio romanzo).

Quindi, non prendetevela, e come diceva Battiato sforzatevi di trovare l'alba dentro all'imbrunire. ;)

 

Quando si incontrano persone che hanno letto davvero l'incipit è utilissimo leggere il loro commento. A me quest'anno ne sono capitati tre discretamente lunghi, di solito ne avevo zero, quindi sono stato fortunato e posso prendere le critiche e farne tesoro. Poi magari becchi (e mi è capitato proprio quest'anno) il tizio che dice che l'incipit è carino ma non vale la pena leggere il libro perché non ho la penna di Tolkien... 

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1 ora fa, Stevenson ha scritto:

Secondo me i giudizi di IoS sono una delle cose più utili di questo concorso, tanto che io partecipo più per quello

Sì, ma se scrivono il giudizio senza leggere l'incipit, capisci che tutto il motivo di partecipare viene a mancare? Qui parliamo di gente che su ferma alle prime dieci righe....

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10 ore fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

Ho riletto i giudizi. Mi hanno stroncato in tre e tutti e tre non hanno letto l'incipit, o hanno letto solo le prime dieci righe. Il primo mi boccia perché c'è troppa negatività, invece già a pagina due si capisce che si sta andando verso un grosso cambiamento rispetto all'inizio negativo e a pagina 3 il cambiamento è macroscopico. Il secondo mi critica pesantemente perché i personaggi non si incontrano, ma la protagonista abita con un altro personaggio e già all'inizio va a vivere con cinque altri tizi, tutti personaggi importanti nel romanzo...  inoltre dice questo giudice che non c'è trama, invece la trama è incalzante, però solo dal paragrafo tre, lui deve essersi fermato prima. Poi c'è la tipa che dice che si dovrebbero vedere meglio la psicologia e l'emotività della protagonista... mi stronca per quello, ma l'io narrante ha un ego strabordante, non fa che parlare dei sentimenti che non vuole più provare e di come sta male... ovviamente il regolamento non vieta di non leggere tutto l'incipit, però diciamo che moralmente queste persone che leggono solo poche righe e poi stilano il giudizio, be', porca zozza... ma che razza di persone sono? Dai, barare a un concorso, che senso ha?

Caspita Emily mi spiace proprio!

Sì, questa è la cosa seccante del torneo, comprendere con certezza che altri"colleghi" non si sono presi neanche la briga di leggere il tuo testo, fa imbufalire mica male. A quel punto, meglio uno che lascia un commento negativo ma motivato che certi commenti anodini oppure liquidatori basati su poche pagine lette. Purtroppo l'onestà intellettuale non è patrimonio di tutti. Il tuo è un NG? pare che questo, almeno da quello che leggo, accada più di frequente con i generi. Finisco citando Stevenson:

"Quindi, non prendetevela, e come diceva Battiato sforzatevi di trovare l'alba dentro all'imbrunire"

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@jacopa Del Gado sì, è narrativa generale. Su nove giudizi, sei molto positivi e tre piuttosto critici di tre persone che chiaramente si sono fermate alle prime righe, perché il loro interesse è ricevere buoni giudizi e procedere, ma non si curano di ricambiare il favore. Sono i classici furbetti del quartierino... adesso vado alla ricerca dell'alba... come dice Battiato. OM.

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Nemmeno io sono passata tra i trecento. Su 10 giudizi, 8 sono molto positivi, 1 positivo e 1 negativo (peraltro il solito professorone che, anziché indicarmi dove sbaglio, mi dice semplicemente con tono cattedratico che è tutto sbagliato e che devo studiare di più se voglio scrivere qualcosa di decente): probabilmente qualcuno ha dato voti non consoni al giudizio entusiastico. 
Invece è passato un incipit che avevo in lettura, un giallo molto molto buono: tifo per te, cara (credo si tratti di un'autrice)!

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4 ore fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

@jacopa Del Gado sì, è narrativa generale. Su nove giudizi, sei molto positivi e tre piuttosto critici di tre persone che chiaramente si sono fermate alle prime righe, perché il loro interesse è ricevere buoni giudizi e procedere, ma non si curano di ricambiare il favore. Sono i classici furbetti del quartierino... adesso vado alla ricerca dell'alba... come dice Battiato. OM.

Anche a me è capitato il recensore delle tre righe che mi ha rimproverato poca descrizione del personaggio principale, una critica che, ho letto, è stata fatta anche ad altri. Adesso, non è che un io narrante si mette davanti allo specchio e comincia a descriversi! Tutto il libro è la trasposizione dei pensieri di costui, perciò semmai spero di essere riuscito a non crearlo soverchiante e alla toscana "palloso". AIcuni giudizi concordano  poi sull'uso particolare della lingua. Rimproverereste Murakami per il fatto di citare di continuo brani musicali (Murakami mi perdoni di averlo citato indegnamente)? Certe cose sono cifre stilistiche, ma sono anche funzionali alla storia, se solo la storia potesse svilupparsi oltre un incipit. Tutti, credo, abbiamo ricevuto almeno un giudizio di un collega con cui scambieremmo volentieri due parole. Nel mio caso ne ho uno il cui autore mi starebbe bene anche come editor, attento e critico, ma anche dubbioso del proprio giudizio, un po' maestrina o maestrino dalla penna rossa con sicumere che sarebbe bello discutere davanti a un caffè. Chissà, magari un giorno potrei dirgli/le a voce che l'anacoluto voleva essere un discorso indiretto libero, ma che ho cambiato lo stesso il periodo, perché se la cosa, immagino, la/lo ha costretta/o a rileggere la frase per comprenderla meglio, forse è preferibile dargli ragione. Insomma uno/una che vorrei avere come editor per lavorare insieme sul romanzo tra odio e amore.

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Tra i giudizi ricevuti, uno mi chiede di valorizzare la sinossi, penso sia un buon consiglio. Un altro mi dice di sottolineare meglio il periodo storico, ottima idea. Due parlano in tre righe di sintassi, approccio, spessore, mi viene il dubbione! Altri due mi scrivono di avere apprezzato tra tutti gli altri il mio incipit, con questi ho vinto.

 

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Per la prima volta ho partecipato al concorso IoScrittore.

Dei dieci incipit che mi sono stati sottoposti, uno é passato alla fase successiva. Lo ricordo soprattutto per come l’autore ha utilizzato lo spazio dedicato alla sinossi dilungandosi in noiose raccomandazioni, e ne aveva motivo, verso i lettori che avrebbero espresso il giudizio, nel non tener conto dello stile, della forma e dei contenuti del suo incipit perché “comunque, alla fine, sarebbe arrivato un bravo editor a sistemare tutto” (!).

Degli otto giudizi che ha ricevuto il mio incipit (perché otto e non dieci?) sette sono stati molto positivi, esprimendo apprezzamenti sulla trama, la scrittura, lo stile e non ultimo il desiderio di continuare a leggere il romanzo.

Rimango con la soddisfazione di avere rapito l’attenzione dei sette lettori e la perplessità su come vengano alla fine valutati gli scritti.;)

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Ciao,

la cosa che più mi dispiace del concorso è di aver ricevuto solo otto giudizi su dieci (e mi è andata ancora meglio dell'anno scorso quando di giudizi ne avevo ricevuti solo sette). Così pongo una domanda: siccome molti dei commenti hanno occupato più di dieci righe, è possibile che gli ultimi due non siano stati inseriti nella pagina del mio profilo per pura mancanza di spazio?

Alla prossima.

 

Edison

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Sinceramente ho preferito i commenti negativi a quelli di tre righe contate, anche perché la genericità del commento non può non insinuare il dubbio che queste persone non abbiano effettivamente letto l'incipit. Personalmente richiederei come numero minimo di caratteri qualcosa di più, magari specificando di cosa si sta parlando. Per esempio: motivazione giudizio sulla trama, motivazione giudizio sui personaggi, eccetera.

 

Come lettrice, ho sofferto un po' la mancanza di fantasy all'interno della rosa degli incipit... Speravo di trovarne qualcuno, invece no. Pazienza.

 

18 ore fa, Sir Joe ha scritto:

Anche a me è capitato il recensore delle tre righe che mi ha rimproverato poca descrizione del personaggio principale, una critica che, ho letto, è stata fatta anche ad altri. Adesso, non è che un io narrante si mette davanti allo specchio e comincia a descriversi! Tutto il libro è la trasposizione dei pensieri di costui, perciò semmai spero di essere riuscito a non crearlo soverchiante e alla toscana "palloso". AIcuni giudizi concordano  poi sull'uso particolare della lingua. Rimproverereste Murakami per il fatto di citare di continuo brani musicali (Murakami mi perdoni di averlo citato indegnamente)? Certe cose sono cifre stilistiche, ma sono anche funzionali alla storia, se solo la storia potesse svilupparsi oltre un incipit. Tutti, credo, abbiamo ricevuto almeno un giudizio di un collega con cui scambieremmo volentieri due parole. Nel mio caso ne ho uno il cui autore mi starebbe bene anche come editor, attento e critico, ma anche dubbioso del proprio giudizio, un po' maestrina o maestrino dalla penna rossa con sicumere che sarebbe bello discutere davanti a un caffè. Chissà, magari un giorno potrei dirgli/le a voce che l'anacoluto voleva essere un discorso indiretto libero, ma che ho cambiato lo stesso il periodo, perché se la cosa, immagino, la/lo ha costretta/o a rileggere la frase per comprenderla meglio, forse è preferibile dargli ragione. Insomma uno/una che vorrei avere come editor per lavorare insieme sul romanzo tra odio e amore.

 

Di che genere era il tuo incipit? 

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Il 18/6/2020 alle 08:32, Stevenson ha scritto:

Secondo me i giudizi di IoS sono una delle cose più utili di questo concorso, tanto che io partecipo più per quello che non per rientrare nei 300 o arrivare in finale (!). Avere un parere senza filtro da una platea di lettori del tutto eterogenea ha un grandissimo valore!

Scusate se piombo giù dal pero nel bel mezzo di una discussione, ma ho letto pagine e pagine di scambi d'opinione in merito al torneo e, alla fine, ho scoperto di trovarmi d'accordo in tutto e per tutto con Stevenson. Anche io, come molti altri, ho ricevuto giudizi contrastanti, ma dopo tre edizioni credo di aver raggiunto il Nirvana degli scrittori e se c'è una cosa che ho imparato fin da piccola é il famoso non ti curar di lor (fino a un certo punto). Voglio dire che siamo tutti perfettamente in grado di distinguere tra i giudizi buttati lì e i giudizi ponderati. Personalmente ne ho ricevuti sei piuttosto importanti e costruttivi. Sugli altri quattro stendo un velo pietoso e mi dico che, d'altra parte, non siamo tutti uguali a questo mondo e che, per quanto mi riguarda, questi quattro potevano tranquillamente evitare di compiere lo sforzo perché non mi hanno dato niente e non mi hanno tolto niente. Qualcuno dirà che però, grazie a questi quattro moltiplicati per dieci, è come se avessimo lavorato per niente, ed è vero. Mi consolo pensando che però esistono pur sempre gli altri sei e quelli come loro, e li ringrazio di cuore. Tra l'altro, mi domando come mai non sia passato uno degli incipit che ho avuto la ventura di leggere, costruito molto bene da quella che ritengo sia una donna. Molto brava tu e la tua Lucina, se sei un membro del forum fatti viva e fammi avere il resto del tuo romanzo (se ti fa piacere), lo leggerei volentieri.

Comunque siano andate le cose, dato che amo la scrittura e la rispetto, mi sono iscritta tra coloro che dovranno leggere e giudicare le opere finaliste, conscia del peso della responsabilità che mi grava addosso. Alla fine, credo che chi merita emergerà, se non è oggi magari domani. 

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Auguro buona fortuna a tutti quelli che sono passati. Non sono uno di quelli, ma ho ricevuto nove commenti che mi hanno stupito: personalmente sarei stato meno generoso se avessi dovuto giudicare il mio incipit. Quindi, a parte il solito che raccomanda "dovresti leggere più i classici", che in realtà non significa niente, sono contento dei giudizi ricevuti, anche se ovviamente non sono bastati a mandarmi in finale. In ogni caso non avrei fatto in tempo a scrivere l'intera storia che avevo in mente.

 

Tutto sommato, è stato bello.  Troll non ne ho visti in giro, forse solo qualche prova che non tutti hanno letto l'intero incipit, ma sono cose che capitano (spero non sempre). Alla prossima occasione.

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Scrittori giudicati da scrittori è come se in una classe gli studenti si giudicassero tra di loro.

Per me, un concorso così perde di credibilità.

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Non sono passata ma sono molto contenta perché, a parte un giudizio breve e incomprensibile, ho ricevuto parecchi apprezzamenti e critiche costruttive. Chi ha letto il mio incipit ha compreso il messaggio che volevo trasmettere e questo per me è molto importante. Rifletterò sui suggerimenti e sui punti di miglioramento che mi sono stati segnalati.

 

A chi mi ha scritto questa frase va un grazie particolare, ho sentito una sorta di comprensione reciproca:

"Un romanzo molto interessante. Non proprio il mio genere di libro, però presentato in questo modo commovente, lo si legge tutto d´un fiato. Adoro le storie vere. Queste storie personali valgono più di ogni racconto fantasioso".

 

Tra i vostri messaggi invece non ritrovo nessuno degli incipit che mi era stato assegnato.

Sono anche molto contenta che uno degli incipit che nella mia classifica personale era tra i migliori tre sia passato. Un grande augurio a chi prosegue!

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buonasera a voi tutti.
avrei piacere di leggere i seguenti testi che non sono passati in finale
- La danza del tempo di JAMES ALCOTT
- Take Time (non mi ricordo chi)
- Sistema 2218 di Alvest

qualcuno di questi autori è qui?
un saluto

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10 ore fa, NiP ha scritto:

Lo ricordo soprattutto per come l’autore ha utilizzato lo spazio dedicato alla sinossi dilungandosi in noiose raccomandazioni, e ne aveva motivo, verso i lettori che avrebbero espresso il giudizio, nel non tener conto dello stile, della forma e dei contenuti del suo incipit perché “comunque, alla fine, sarebbe arrivato un bravo editor a sistemare tutto” (!)

Se i lettori non dovevano giudicare né lo stile, né la forma, né i contenuti... di grazia, cosa mai dovevano giudicare? xD Questi personaggi si commentano da sé.
 

10 ore fa, NiP ha scritto:

perché otto e non dieci?

Perché due dei concorrenti che avevano in lettura il tuo incipit si sono ritirati o sono stati squalificati. Il numero dei giudizi ricevuti, ad ogni modo, non dovrebbe influire sul passaggio o meno alla seconda fase, perché in teoria lo staff di IoScrittore calcola una media ponderata.

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Ciao a tutti :) Vorrei riportare la mia testimonianza. Ho partecipato al torneo per la prima volta con un romanzo appartenente alla categoria narrativa generale e non sono passata. Non sono stupita né delusa, desideravo soltanto mettermi in gioco, confrontarmi con altri scrittori e perdermi un po' in quell'alternarsi veloce e incontrollabile di speranza, gioia, tensione, ansia, sorpresa e, perché no, tristezza che fa sentire così vivi. Ho cliccato sui giudizi con le mani che mi tremavano e il whisky e la nutella sul tavolo, nel caso insomma, e invece, grande sorpresa, sono scoppiata a piangere per la gioia. Non tanto la gioia per aver ricevuto giudizi positivi, ma la gioia per aver trovato giudici onesti (nove su dieci perlomeno), dalla mia parte e non contro di me.

Schematizzando i miei giudizi:

-2 completamente negativi con critiche (di cui uno offensivo in cui mi viene consigliato di non scrivere più e di darmi all'ippica; l'unico giudice che non ringrazio, anzi gli faccio una linguaccia);

-2 completamente positivi senza critiche;

-3 positivi con alcune critiche costruttive;

-3 a metà strada (dove vengono elencati sia i punti di forza sia i punti di debolezza e dove i giudici non si esprimono né in bene né in male).

 

Mi ritengo soddisfatta, per me la vera fortuna è stata quella di incontrare giudici onesti, che hanno scritto giudizi anche molto lunghi per aiutarmi. Alcuni sono stati più imparziali, altri si sono fatti maggiormente guidare dal loro sentire e dalla loro visione del mondo, nel giudicare la trama e i personaggi. Vorrei ringraziare tutti e nove di cuore <3 (anche la mia Berenice vi ringrazia) 

 

Per quanto riguarda i 300 finalisti, auguro buona fortuna a tutti loro. Tra l'altro, alcuni titoli sono davvero incantevoli, complimenti.

 

Ora, la domanda che mi tormenta è: mi offro come lettrice oppure no? Chi si è offerto in passato cosa suggerisce? E' davvero un momento di crescita o soltanto un supplizio (scherzo, ovviamente)?

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1 ora fa, Jolene ha scritto:

la domanda che mi tormenta è: mi offro come lettrice oppure no? Chi si è offerto in passato cosa suggerisce? E' davvero un momento di crescita o soltanto un supplizio (scherzo, ovviamente)?

Ciao. Io l'ho fatto due anni fa, per curiosità verso i romanzi passati e per rimanere in gioco. Sono stata fortunata perché mi sono capitati ben due vincitori, che ho letto con piacere  (uno dei due in particolare). Avevo in lettura anche un altro testo altrettanto buono, ma tutti gli altri (ed erano 9, perché avevamo 12 romanzi in totale) non erano un granché. Ho faticato a leggerli tutti e se non mi fossi sentita in dovere di farlo li avrei abbandonati tutti. Inoltre alcuni erano pure belli corposi. Insomma è stata una bella esperienza nel complesso, utile per capire perché alcuni testi non funzionano, ma non lo rifarei. Quest'estate leggerò altro. Un'esperienza che va bene fare una volta, a mio parere. 

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3 ore fa, Jolene ha scritto:

Ora, la domanda che mi tormenta è: mi offro come lettrice oppure no? Chi si è offerto in passato cosa suggerisce? E' davvero un momento di crescita o soltanto un supplizio (scherzo, ovviamente)?

Non mi sono offerta, ero passata alla prima selezione, quindi ho letto dieci romanzi altrui. È stato un calvario. Erano tutti messi malissimo tranne uno, che però aveva un finale banale, nonostante la buona idea iniziale, dunque non avrei salvato neanche quello. In questo torneo passare nei 300 non è affatto garanzia di romanzo di qualità, anzi spesso la qualità viene bocciata a monte, in quanto i giudici preposti hanno gusti mooolto mainstream e spesso la qualità va oltre il mainstream. Infatti dei tre incipit buoni e ben scritti che ho valutato quest'anno, non ne è passato neanche uno. E così ogni anno. Una specie di macchina tricarne, sì, come in The Wall.

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13 ore fa, ivalibri ha scritto:

Ciao. Io l'ho fatto due anni fa, per curiosità verso i romanzi passati e per rimanere in gioco. Sono stata fortunata perché mi sono capitati ben due vincitori, che ho letto con piacere  (uno dei due in particolare). Avevo in lettura anche un altro testo altrettanto buono, ma tutti gli altri (ed erano 9, perché avevamo 12 romanzi in totale) non erano un granché. Ho faticato a leggerli tutti e se non mi fossi sentita in dovere di farlo li avrei abbandonati tutti. Inoltre alcuni erano pure belli corposi. Insomma è stata una bella esperienza nel complesso, utile per capire perché alcuni testi non funzionano, ma non lo rifarei. Quest'estate leggerò altro. Un'esperienza che va bene fare una volta, a mio parere. 

Ti ringrazio molto per avermi risposto. Mi piacerebbe fare questa esperienza, anche se riconosco che leggere 12 libri, anche corposi, in 3 mesi non è impresa facile. Poi il mio problema sono i gialli. Se mi capitassero più di due gialli, potrei scappare via. E vorrei evitare questo.

 

11 ore fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

Non mi sono offerta, ero passata alla prima selezione, quindi ho letto dieci romanzi altrui. È stato un calvario. Erano tutti messi malissimo tranne uno, che però aveva un finale banale, nonostante la buona idea iniziale, dunque non avrei salvato neanche quello. In questo torneo passare nei 300 non è affatto garanzia di romanzo di qualità, anzi spesso la qualità viene bocciata a monte, in quanto i giudici preposti hanno gusti mooolto mainstream e spesso la qualità va oltre il mainstream. Infatti dei tre incipit buoni e ben scritti che ho valutato quest'anno, non ne è passato neanche uno. E così ogni anno. Una specie di macchina tricarne, sì, come in The Wall.

Ti ringrazio molto per la risposta. Dei miei è passato soltanto uno: il meno "commerciale" e il più sofisticato. Un romanzo epistolare storico dove l'autore ha voluto usare il linguaggio dell'epoca. Quando l'ho letto, ho pensato "poverello, verrà massacrato in questo torneo, troppo insolito". Gli ho assegnato un voto alto per l'indubbio valore e l'indubbia qualità pensando comunque che non sarebbe riuscito ad arrivare in finale. E invece, sorpresa delle sorprese, l'ho ritrovato tra i 300 finalisti e sono molto felice sia per lui/lei sia perché mi ha confermato il fatto che ciò che piace ai più può essere di qualità e non è sempre commerciale (con il significato molto limitato di questo termine).

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16 ore fa, Jolene ha scritto:

Ora, la domanda che mi tormenta è: mi offro come lettrice oppure no? Chi si è offerto in passato cosa suggerisce? E' davvero un momento di crescita o soltanto un supplizio (scherzo, ovviamente)?

Io mi sono offerta lo scorso anno e ho trovato l'esperienza interessante anche se faticosa. Penso che sia necessario entrare un po' nella mentalità di un editor, se possibile. Poi penso che la cosa ti debba anche piacere, altrimenti è davvero un calvario come dice SeeEmilyPlay, perchè tra tutti quelli che leggi ce ne sono alcuni che davvero ti domandi come abbiano potuto superare la selezione. Forse il concorso è troppo democratico e poco meritocratico....

Comunque, forse per masochismo, mi sono offerta anche quest'anno. E mi armo di pazienza...:facepalm:

  • Grazie 1

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