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So che se ne è già ampiamente discusso proprio in questa discussione, ma i giudizi ricevuti mi hanno sollevato ulteriori dubbi sulla sinossi come la intende IoScrittore: alcuni mi hanno rimproverato che fosse una quarta di copertina, altri che svelasse tutto mentre non avrebbe dovuto. Credo ci sia confusione anche tra i lettori su come siano strutturate entrambe. Cosa bisogna caricare secondo voi?

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Adesso, Mister Frank ha scritto:

Linguaggio volgare e offensivo.

Ah, caspita. Un incipit da beep, insomma :) Dovrai ritentare sperando in lettori a caso meno impressionabili.

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Giudizi letti or ora ( prima ero al parco a godere di un insperato sole)

Come sempre ho ritrovato un'affermazione e nel commento successivo il suo esatto contrario, ma ci sta, è una costante tipica del Torneo.

 

Mai come quest'anno- cui sono rimasta esclusa- sono stata felicissima delle valutazioni. Non solo perché di giudizi davvero negativi  ne ho trovato solo uno, gli altri salvavano alcune cose e criticavano, neanche ferocemente altre, ma perché tra quelli positivi ne ho trovato tre che hanno colto benissimo l'aspetto specifico del romanzo: il suo essere essenzialmente cinematografico. Io, infatti, l'ho ideato  e scritto per singole scene, proprio come il montaggio di un film.

 

Vorrei ringraziare tantissimo- e sperare che si trovi da noi e ci legga- l'autore di questa recensione, di cui riporto i brani salienti:

 

"Bene! Questo incipit per me è convincente! Passerei subito all'editing! !Energici i personaggi, avvincente l'atmosfera, intriganti i retroscena...Per me è tutto 'molto buono'! Inoltre - a titolo di cronaca - alle prime pagine ho avuto uno stranissimo déjà vu non tanto di aver già letto questa storia, ma di averla VISTA. Che sia una premonizione sul film che ne ricaveranno???!In bocca al lupo!

Dove sei ignoto estensore? Mi piacerebbe tanto ritrovarti.Hai beccato in pieno il mio intento.

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11 minuti fa, Unicorno84 ha scritto:

So che se ne è già ampiamente discusso proprio in questa discussione, ma i giudizi ricevuti mi hanno sollevato ulteriori dubbi sulla sinossi come la intende IoScrittore: alcuni mi hanno rimproverato che fosse una quarta di copertina, altri che svelasse tutto mentre non avrebbe dovuto. Credo ci sia confusione anche tra i lettori su come siano strutturate entrambe. Cosa bisogna caricare secondo voi?

 

Io ho puntato sulla quarta di copertina, e onestamente penso sia più accattivante e utile nel contesto di IoScrittore. Tanto la "sinossi" non deve essere giudicata; non ricordo se viene detto nel regolamento, ma sono abbastanza sicuro che la sinossi non debba essere valutata insieme all'incipit :)

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8 minuti fa, Unicorno84 ha scritto:

Ah, caspita. Un incipit da beep, insomma :) Dovrai ritentare sperando in lettori a caso meno impressionabili.

Sì, un incipit da beep :lol:

Se devo leggere, commentare e valutare 10 incipit, per poi non ricevere i giudizi al mio testo a causa della squalifica, non parteciperò di nuovo.

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2 minuti fa, maurice ha scritto:

 

Io ho puntato sulla quarta di copertina, e onestamente penso sia più accattivante e utile nel contesto di IoScrittore. Tanto la "sinossi" non deve essere giudicata; non ricordo se viene detto nel regolamento, ma sono abbastanza sicuro che la sinossi non debba essere valutata insieme all'incipit :)

Grazie Maurice, mi hai sciolto un dubbio, vada per la quarta di copertina, anche perché la sinossi, a detta di alcuni giudizi ricevuti, gli avrebbe tolto la suspense (la mia opera è di narrativa generale, ma ho aggiunto qualche elemento di mistero per tenere il lettore più incollato)! Comunque hanno giudicato anche la sinossi, incuranti del regolamento, mi sa :D e lì che ho ricevuto i giudizi più impietosi. Non l'avevo curata abbastanza, lo confesso, perché non pensavo fosse così importante in questo concorso. Infatti in un giudizio ho letto: "Dalla sinossi ho capito subito che non mi interessava il tuo romanzo ma quando ho letto le prime righe dell'incipit mi sono ricreduto". Dovrò lavorarci su, mi sa. Ho visto proprio su WD una bella guida su come realizzarla a regola d'arte... me la studio per la prossima volta.

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9 minuti fa, jacopa Del Gado ha scritto:

Giudizi letti or ora ( prima ero al parco a godere di un insperato sole)

Come sempre ho ritrovato un'affermazione e nel commento successivo il suo esatto contrario, ma ci sta, è una costante tipica del Torneo.

 

Mai come quest'anno- cui sono rimasta esclusa- sono stata felicissima delle valutazioni. Non solo perché di giudizi davvero negativi  ne ho trovato solo uno, gli altri salvavano alcune cose e criticavano, neanche ferocemente altre, ma perché tra quelli positivi ne ho trovato tre che hanno colto benissimo l'aspetto specifico del romanzo: il suo essere essenzialmente cinematografico. Io, infatti, l'ho ideato  e scritto per singole scene, proprio come il montaggio di un film.

 

Vorrei ringraziare tantissimo- e sperare che si trovi da noi e ci legga- l'autore di questa recensione, di cui riporto i brani salienti:

 

"Bene! Questo incipit per me è convincente! Passerei subito all'editing! !Energici i personaggi, avvincente l'atmosfera, intriganti i retroscena...Per me è tutto 'molto buono'! Inoltre - a titolo di cronaca - alle prime pagine ho avuto uno stranissimo déjà vu non tanto di aver già letto questa storia, ma di averla VISTA. Che sia una premonizione sul film che ne ricaveranno???!In bocca al lupo!

Dove sei ignoto estensore? Mi piacerebbe tanto ritrovarti.Hai beccato in pieno il mio intento.

Non ho avuto la fortuna di leggere il tuo, mi sa, ma anch'io ho scritto il mio per singole scene, immaginandole già come un film. Mi piace questa tecnica. Comunque è sempre bello quando qualcuno coglie il tuo intento... anch'io mi ritengo fortunata perché, comunque vada, ho ricevuto commenti di lettori/autori che hanno compreso benissimo tutto e non era semplice.

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Ho visto che alcuni già hanno indicato il titolo del loro romanzo, e visto che ormai per parecchi il torneo è finito penso proprio si possa fare. Il nome del mio è"Mater".

 

Riporto alcuni altri stralci che accreditano la dimensione cinematografica del mio testo.

 

"c'è una parte che funziona, funziona a meraviglia sotto il profilo tecnico. Dialoghi realistici e storia vista con gli occhi del protagonista" 

 

" Il titolo è attraente, così come la sinossi. Il testo non delude. Anche la sua struttura è singolare, quasi cinematografica. La trama non è originale, ma è trattata dall'autrice in un modo gradevole, tanto da renderla diversa dal solito. Sicuramente è un libro introspettivo che trae spunto dalla cronaca,"

 

"L’autore/autrice, insomma, parte dal particolare per arrivare al generale, che è quanto si chiede alla letteratura. Se vogliamo fare un riferimento alla narrativa italiana contemporanea, potremmo paragonarlo ai romanzi di Silvia Avallone – però questo è scritto meglio:"

 

Vi amo! se ci siete palesatevi.

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Avendo ricevuto pareri interessanti ed utili, ed essendo fuori dai 300 e quindi libero, invito ufficialmente i lettori de "L'anima dei sassi" a palesarsi. Mi piacerebbe continuare il confronto con loro.

 

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Dei miei nessuno è passato. Me ne è piaciuto uno in particolare di cui però ora mi sfugge il nome, la cui protagonista si chiamava Angela cresciuta in una casa famiglia. Molto bello, avrei continuato a leggerlo con piacere. Se l'autrice/autore si trova qui le/gli faccio i miei complimenti.

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I giudizi ricevuti sono 9, anche se ho recensito 10 incipit. Questa volta sono fra i 300 finalisti, e devo dire che 8 lettori su 9 hanno colto il messaggio che il mio romanzo intende lanciare. Anche a me è capitato un troll che ha schifato ciò che ho scritto, ovviamente non ha capito nulla, o ha letto il mio incipit con grande superficialità. Leggendo gli altri giudizi mi sono venute le lacrime agli occhi: commenti forse troppo entusiastici, che mi fanno riconsiderare di ricontrollare  l'intero romanzo prima della fase finale, pochi sono stati i consigli ricevuti per migliorarlo, e questo mi mette un minimo di ansia..

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Un solo incipit che ho recensito ha passato il turno. Peccato, almeno un altro avrebbe meritato di entrare in finale

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A voi è mai capitato di sognare di leggere i voti ricevuti? A me si, poco fa, prima di leggere quelli veri.

 

Nel sogno, un tipo molto simpatico (forse il mio subconscio) mi scriveva : "Nel caso il testo dovesse arrivare in finale, cosa matematicamente impossibile..."😑 Un altro:" Il testo non rientra nei miei generi, ma questo nulla c'entra con il voto negativo..." 🥺

 

La cosa più bella comunque era che sotto ogni giudizio c'era una barra percentuale che indicava il LIVELLO DI ATTENDIBILITÀ DEL VOTO... e questo si che sarebbe un sogno! 🤣

 

PS Comunque sono passato. E vorrei simpaticamente dire a chi mi ha scritto: "Mi preoccupa la psicologia che si cela dietro la tua mano", che siamo in due 🤣🙈

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3 ore fa, JohnnyBazookaBic ha scritto:

poi uno vede sta roba e ti viene voglia di costruire un eremo in montagna e non tornare mai più

No. Ci si sbellicare dalle risate. Ho ricevuto giudizi dello stesso tipo, chi elogia una scrittura eccellente e chi dice che ho seri problemi con la grammatica e la lingua italiana... 🤔

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3 ore fa, Keira ha scritto:

No. Ci si sbellicare dalle risate. Ho ricevuto giudizi dello stesso tipo, chi elogia una scrittura eccellente e chi dice che ho seri problemi con la grammatica e la lingua italiana... 🤔

Ovviamente, spero di non essere frainteso, ero ironico verso i "giudizi" espressi. 

In quanti partecipavamo provenienti da questo forum? 

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Ho riletto i giudizi. Mi hanno stroncato in tre e tutti e tre non hanno letto l'incipit, o hanno letto solo le prime dieci righe. Il primo mi boccia perché c'è troppa negatività, invece già a pagina due si capisce che si sta andando verso un grosso cambiamento rispetto all'inizio negativo e a pagina 3 il cambiamento è macroscopico. Il secondo mi critica pesantemente perché i personaggi non si incontrano, ma la protagonista abita con un altro personaggio e già all'inizio va a vivere con cinque altri tizi, tutti personaggi importanti nel romanzo...  inoltre dice questo giudice che non c'è trama, invece la trama è incalzante, però solo dal paragrafo tre, lui deve essersi fermato prima. Poi c'è la tipa che dice che si dovrebbero vedere meglio la psicologia e l'emotività della protagonista... mi stronca per quello, ma l'io narrante ha un ego strabordante, non fa che parlare dei sentimenti che non vuole più provare e di come sta male... ovviamente il regolamento non vieta di non leggere tutto l'incipit, però diciamo che moralmente queste persone che leggono solo poche righe e poi stilano il giudizio, be', porca zozza... ma che razza di persone sono? Dai, barare a un concorso, che senso ha?

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5 ore fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

Poi c'è la tipa che dice che si dovrebbero vedere meglio la psicologia e l'emotività della protagonista...

 

Ho avuto giudizi simili, ma siamo all'inizio di una storia che deve ancora svilupparsi. La psicologia dei personaggi viene fuori man mano che il romanzo avanza, solo andando avanti nella lettura si fa davvero la conoscenza dei protagonisti. Poi se già nell'incipit si pretende una presentazione in stile concorrente all'eredità... Credo sia normale che all'inizio sia ancora tutto un po' da scoprire! 

Un altro mi ha scritto di aver scoperto il nome di un personaggio solo dalla sinossi e che questo non è ben caratterizzato: che lo abbia fatto di proposito per creare un po' di mistero e svelare questo personaggio più tardi non gli è saltato in mente? (per la cronaca, il personaggio in questione, in tutto l'incipit, si "scontra" - letteralmente, nel senso che camminando si urtano inavvertitamente - con il protagonista e poi sparisce. Dovevo fare le presentazioni?). 

Infine, i soliti (e qui verrò linciata e derisa) che scrivono "probabilmente non ho apprezzato il testo perché non amo il fantasy, per cui mi dispiace ma non mi ha proprio convinto). 

E le offese sulla lingua italiana, come se fossi un'alfabeta, cosa che non mi risulta (almeno questo credo di saperlo, no?). 

 

Una sola persona mi ha dato un giudizio dettagliato, inserendo anche i voti e motivandoli. Non era proprio positivo, scrittura a parte, cui ha dato 9 (probabilmente sarà analfabeta anche lui/lei), ma ogni affermazione è stata motivata. Mi piacerebbe scambiare due parole con questa persona e chiedere qualche consiglio /suggerimento). 

 

Per il resto, quest'anno è stato veramente mortificante e purtroppo su dieci ho ricevuto un solo giudizio utile, quando lo scorso anno era andata molto meglio (con lo stesso incipit). 

 

Per cui, alla fine, si tratta di puro fattore C. Il mio ragazzo ha avuto tutti commenti molto positivi (tutti e 10!) e non è passato, idem una mia amica. 

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Secondo me i giudizi di IoS sono una delle cose più utili di questo concorso, tanto che io partecipo più per quello che non per rientrare nei 300 o arrivare in finale (!). Avere un parere senza filtro da una platea di lettori del tutto eterogenea ha un grandissimo valore! Però bisogna sforzarsi di studiarli e capirli, piuttosto che prenderli come critiche o complimenti puntuali. La maggior parte degli scrittori (parlo di tutti quelli che ho conosciuto di persona, senza eccezioni) tendono a concentrarsi su se stessi, su quello che vogliono raccontare, e non sono abituati a curarsi o porsi il punto di vista di chi dovrebbe leggere i loro testi. A volte quindi alcuni giudizi appaiono totalmente fuori luogo, ma non lo sono, perché rappresentano il punto di vista di intere nicchie di lettori (e di mercato... altro concetto estraneo a molti scrittori). Non è quindi strano che siano contraddittori, incoerenti o perfino "da troll". Ma se lo sono significa che quello che abbiamo scritto non intercetta (piace, coinvolge, attrae) tutti nello stesso modo, ma è magari più "settoriale". La domanda da porsi è: ho scritto davvero qualcosa di troppo "settoriale"? Era quello che volevo? Se la risposta è sì, non ci si deve stupire dei giudizi contrastanti (anzi, sono una buona conferma). Stessa cosa per i commenti sul ritmo o su certe scelte del tutto discrezionali, che possono piacere o non piacere (tipo ambientare in Italia o meno un romanzo).
Io ho partecipato con lo stesso romanzo sia l'anno scorso che quest'anno. La prima volta i giudizi erano piuttosto vari e mediamente non molto positivi, ma contenevano indicazioni molto utili, a sapere leggere tra le righe. Quest'anno, dopo avere revisionato pesantemente l'incipit secondo quelle indicazioni, ho ricevuto giudizi tutti piuttosto positivi e coerenti. E sono molto contento di questo! Perfino le piccole e poche critiche ricevute, mi sono servite come conferma (perché si riferivano a scelte "inusuali" fatte però intenzionalmente, o perché il pubblico che li ha date non è il target del mio romanzo).

Quindi, non prendetevela, e come diceva Battiato sforzatevi di trovare l'alba dentro all'imbrunire. ;)

 

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29 minuti fa, Stevenson ha scritto:

Secondo me i giudizi di IoS sono una delle cose più utili di questo concorso, tanto che io partecipo più per quello che non per rientrare nei 300 o arrivare in finale (!). Avere un parere senza filtro da una platea di lettori del tutto eterogenea ha un grandissimo valore! Però bisogna sforzarsi di studiarli e capirli, piuttosto che prenderli come critiche o complimenti puntuali. La maggior parte degli scrittori (parlo di tutti quelli che ho conosciuto di persona, senza eccezioni) tendono a concentrarsi su se stessi, su quello che vogliono raccontare, e non sono abituati a curarsi o porsi il punto di vista di chi dovrebbe leggere i loro testi. A volte quindi alcuni giudizi appaiono totalmente fuori luogo, ma non lo sono, perché rappresentano il punto di vista di intere nicchie di lettori (e di mercato... altro concetto estraneo a molti scrittori). Non è quindi strano che siano contraddittori, incoerenti o perfino "da troll". Ma se lo sono significa che quello che abbiamo scritto non intercetta (piace, coinvolge, attrae) tutti nello stesso modo, ma è magari più "settoriale". La domanda da porsi è: ho scritto davvero qualcosa di troppo "settoriale"? Era quello che volevo? Se la risposta è sì, non ci si deve stupire dei giudizi contrastanti (anzi, sono una buona conferma). Stessa cosa per i commenti sul ritmo o su certe scelte del tutto discrezionali, che possono piacere o non piacere (tipo ambientare in Italia o meno un romanzo).
Io ho partecipato con lo stesso romanzo sia l'anno scorso che quest'anno. La prima volta i giudizi erano piuttosto vari e mediamente non molto positivi, ma contenevano indicazioni molto utili, a sapere leggere tra le righe. Quest'anno, dopo avere revisionato pesantemente l'incipit secondo quelle indicazioni, ho ricevuto giudizi tutti piuttosto positivi e coerenti. E sono molto contento di questo! Perfino le piccole e poche critiche ricevute, mi sono servite come conferma (perché si riferivano a scelte "inusuali" fatte però intenzionalmente, o perché il pubblico che li ha date non è il target del mio romanzo).

Quindi, non prendetevela, e come diceva Battiato sforzatevi di trovare l'alba dentro all'imbrunire. ;)

 

Quando si incontrano persone che hanno letto davvero l'incipit è utilissimo leggere il loro commento. A me quest'anno ne sono capitati tre discretamente lunghi, di solito ne avevo zero, quindi sono stato fortunato e posso prendere le critiche e farne tesoro. Poi magari becchi (e mi è capitato proprio quest'anno) il tizio che dice che l'incipit è carino ma non vale la pena leggere il libro perché non ho la penna di Tolkien... 

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1 ora fa, Stevenson ha scritto:

Secondo me i giudizi di IoS sono una delle cose più utili di questo concorso, tanto che io partecipo più per quello

Sì, ma se scrivono il giudizio senza leggere l'incipit, capisci che tutto il motivo di partecipare viene a mancare? Qui parliamo di gente che su ferma alle prime dieci righe....

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10 ore fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

Ho riletto i giudizi. Mi hanno stroncato in tre e tutti e tre non hanno letto l'incipit, o hanno letto solo le prime dieci righe. Il primo mi boccia perché c'è troppa negatività, invece già a pagina due si capisce che si sta andando verso un grosso cambiamento rispetto all'inizio negativo e a pagina 3 il cambiamento è macroscopico. Il secondo mi critica pesantemente perché i personaggi non si incontrano, ma la protagonista abita con un altro personaggio e già all'inizio va a vivere con cinque altri tizi, tutti personaggi importanti nel romanzo...  inoltre dice questo giudice che non c'è trama, invece la trama è incalzante, però solo dal paragrafo tre, lui deve essersi fermato prima. Poi c'è la tipa che dice che si dovrebbero vedere meglio la psicologia e l'emotività della protagonista... mi stronca per quello, ma l'io narrante ha un ego strabordante, non fa che parlare dei sentimenti che non vuole più provare e di come sta male... ovviamente il regolamento non vieta di non leggere tutto l'incipit, però diciamo che moralmente queste persone che leggono solo poche righe e poi stilano il giudizio, be', porca zozza... ma che razza di persone sono? Dai, barare a un concorso, che senso ha?

Caspita Emily mi spiace proprio!

Sì, questa è la cosa seccante del torneo, comprendere con certezza che altri"colleghi" non si sono presi neanche la briga di leggere il tuo testo, fa imbufalire mica male. A quel punto, meglio uno che lascia un commento negativo ma motivato che certi commenti anodini oppure liquidatori basati su poche pagine lette. Purtroppo l'onestà intellettuale non è patrimonio di tutti. Il tuo è un NG? pare che questo, almeno da quello che leggo, accada più di frequente con i generi. Finisco citando Stevenson:

"Quindi, non prendetevela, e come diceva Battiato sforzatevi di trovare l'alba dentro all'imbrunire"

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@jacopa Del Gado sì, è narrativa generale. Su nove giudizi, sei molto positivi e tre piuttosto critici di tre persone che chiaramente si sono fermate alle prime righe, perché il loro interesse è ricevere buoni giudizi e procedere, ma non si curano di ricambiare il favore. Sono i classici furbetti del quartierino... adesso vado alla ricerca dell'alba... come dice Battiato. OM.

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Nemmeno io sono passata tra i trecento. Su 10 giudizi, 8 sono molto positivi, 1 positivo e 1 negativo (peraltro il solito professorone che, anziché indicarmi dove sbaglio, mi dice semplicemente con tono cattedratico che è tutto sbagliato e che devo studiare di più se voglio scrivere qualcosa di decente): probabilmente qualcuno ha dato voti non consoni al giudizio entusiastico. 
Invece è passato un incipit che avevo in lettura, un giallo molto molto buono: tifo per te, cara (credo si tratti di un'autrice)!

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4 ore fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

@jacopa Del Gado sì, è narrativa generale. Su nove giudizi, sei molto positivi e tre piuttosto critici di tre persone che chiaramente si sono fermate alle prime righe, perché il loro interesse è ricevere buoni giudizi e procedere, ma non si curano di ricambiare il favore. Sono i classici furbetti del quartierino... adesso vado alla ricerca dell'alba... come dice Battiato. OM.

Anche a me è capitato il recensore delle tre righe che mi ha rimproverato poca descrizione del personaggio principale, una critica che, ho letto, è stata fatta anche ad altri. Adesso, non è che un io narrante si mette davanti allo specchio e comincia a descriversi! Tutto il libro è la trasposizione dei pensieri di costui, perciò semmai spero di essere riuscito a non crearlo soverchiante e alla toscana "palloso". AIcuni giudizi concordano  poi sull'uso particolare della lingua. Rimproverereste Murakami per il fatto di citare di continuo brani musicali (Murakami mi perdoni di averlo citato indegnamente)? Certe cose sono cifre stilistiche, ma sono anche funzionali alla storia, se solo la storia potesse svilupparsi oltre un incipit. Tutti, credo, abbiamo ricevuto almeno un giudizio di un collega con cui scambieremmo volentieri due parole. Nel mio caso ne ho uno il cui autore mi starebbe bene anche come editor, attento e critico, ma anche dubbioso del proprio giudizio, un po' maestrina o maestrino dalla penna rossa con sicumere che sarebbe bello discutere davanti a un caffè. Chissà, magari un giorno potrei dirgli/le a voce che l'anacoluto voleva essere un discorso indiretto libero, ma che ho cambiato lo stesso il periodo, perché se la cosa, immagino, la/lo ha costretta/o a rileggere la frase per comprenderla meglio, forse è preferibile dargli ragione. Insomma uno/una che vorrei avere come editor per lavorare insieme sul romanzo tra odio e amore.

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Tra i giudizi ricevuti, uno mi chiede di valorizzare la sinossi, penso sia un buon consiglio. Un altro mi dice di sottolineare meglio il periodo storico, ottima idea. Due parlano in tre righe di sintassi, approccio, spessore, mi viene il dubbione! Altri due mi scrivono di avere apprezzato tra tutti gli altri il mio incipit, con questi ho vinto.

 

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Per la prima volta ho partecipato al concorso IoScrittore.

Dei dieci incipit che mi sono stati sottoposti, uno é passato alla fase successiva. Lo ricordo soprattutto per come l’autore ha utilizzato lo spazio dedicato alla sinossi dilungandosi in noiose raccomandazioni, e ne aveva motivo, verso i lettori che avrebbero espresso il giudizio, nel non tener conto dello stile, della forma e dei contenuti del suo incipit perché “comunque, alla fine, sarebbe arrivato un bravo editor a sistemare tutto” (!).

Degli otto giudizi che ha ricevuto il mio incipit (perché otto e non dieci?) sette sono stati molto positivi, esprimendo apprezzamenti sulla trama, la scrittura, lo stile e non ultimo il desiderio di continuare a leggere il romanzo.

Rimango con la soddisfazione di avere rapito l’attenzione dei sette lettori e la perplessità su come vengano alla fine valutati gli scritti.;)

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Ciao,

la cosa che più mi dispiace del concorso è di aver ricevuto solo otto giudizi su dieci (e mi è andata ancora meglio dell'anno scorso quando di giudizi ne avevo ricevuti solo sette). Così pongo una domanda: siccome molti dei commenti hanno occupato più di dieci righe, è possibile che gli ultimi due non siano stati inseriti nella pagina del mio profilo per pura mancanza di spazio?

Alla prossima.

 

Edison

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Sinceramente ho preferito i commenti negativi a quelli di tre righe contate, anche perché la genericità del commento non può non insinuare il dubbio che queste persone non abbiano effettivamente letto l'incipit. Personalmente richiederei come numero minimo di caratteri qualcosa di più, magari specificando di cosa si sta parlando. Per esempio: motivazione giudizio sulla trama, motivazione giudizio sui personaggi, eccetera.

 

Come lettrice, ho sofferto un po' la mancanza di fantasy all'interno della rosa degli incipit... Speravo di trovarne qualcuno, invece no. Pazienza.

 

18 ore fa, Sir Joe ha scritto:

Anche a me è capitato il recensore delle tre righe che mi ha rimproverato poca descrizione del personaggio principale, una critica che, ho letto, è stata fatta anche ad altri. Adesso, non è che un io narrante si mette davanti allo specchio e comincia a descriversi! Tutto il libro è la trasposizione dei pensieri di costui, perciò semmai spero di essere riuscito a non crearlo soverchiante e alla toscana "palloso". AIcuni giudizi concordano  poi sull'uso particolare della lingua. Rimproverereste Murakami per il fatto di citare di continuo brani musicali (Murakami mi perdoni di averlo citato indegnamente)? Certe cose sono cifre stilistiche, ma sono anche funzionali alla storia, se solo la storia potesse svilupparsi oltre un incipit. Tutti, credo, abbiamo ricevuto almeno un giudizio di un collega con cui scambieremmo volentieri due parole. Nel mio caso ne ho uno il cui autore mi starebbe bene anche come editor, attento e critico, ma anche dubbioso del proprio giudizio, un po' maestrina o maestrino dalla penna rossa con sicumere che sarebbe bello discutere davanti a un caffè. Chissà, magari un giorno potrei dirgli/le a voce che l'anacoluto voleva essere un discorso indiretto libero, ma che ho cambiato lo stesso il periodo, perché se la cosa, immagino, la/lo ha costretta/o a rileggere la frase per comprenderla meglio, forse è preferibile dargli ragione. Insomma uno/una che vorrei avere come editor per lavorare insieme sul romanzo tra odio e amore.

 

Di che genere era il tuo incipit? 

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Il 18/6/2020 alle 08:32, Stevenson ha scritto:

Secondo me i giudizi di IoS sono una delle cose più utili di questo concorso, tanto che io partecipo più per quello che non per rientrare nei 300 o arrivare in finale (!). Avere un parere senza filtro da una platea di lettori del tutto eterogenea ha un grandissimo valore!

Scusate se piombo giù dal pero nel bel mezzo di una discussione, ma ho letto pagine e pagine di scambi d'opinione in merito al torneo e, alla fine, ho scoperto di trovarmi d'accordo in tutto e per tutto con Stevenson. Anche io, come molti altri, ho ricevuto giudizi contrastanti, ma dopo tre edizioni credo di aver raggiunto il Nirvana degli scrittori e se c'è una cosa che ho imparato fin da piccola é il famoso non ti curar di lor (fino a un certo punto). Voglio dire che siamo tutti perfettamente in grado di distinguere tra i giudizi buttati lì e i giudizi ponderati. Personalmente ne ho ricevuti sei piuttosto importanti e costruttivi. Sugli altri quattro stendo un velo pietoso e mi dico che, d'altra parte, non siamo tutti uguali a questo mondo e che, per quanto mi riguarda, questi quattro potevano tranquillamente evitare di compiere lo sforzo perché non mi hanno dato niente e non mi hanno tolto niente. Qualcuno dirà che però, grazie a questi quattro moltiplicati per dieci, è come se avessimo lavorato per niente, ed è vero. Mi consolo pensando che però esistono pur sempre gli altri sei e quelli come loro, e li ringrazio di cuore. Tra l'altro, mi domando come mai non sia passato uno degli incipit che ho avuto la ventura di leggere, costruito molto bene da quella che ritengo sia una donna. Molto brava tu e la tua Lucina, se sei un membro del forum fatti viva e fammi avere il resto del tuo romanzo (se ti fa piacere), lo leggerei volentieri.

Comunque siano andate le cose, dato che amo la scrittura e la rispetto, mi sono iscritta tra coloro che dovranno leggere e giudicare le opere finaliste, conscia del peso della responsabilità che mi grava addosso. Alla fine, credo che chi merita emergerà, se non è oggi magari domani. 

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