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Il 30/5/2020 alle 16:56, Annabel ha scritto:

@Sir Joe quando si deciderà per i trecento finalisti, verrà annunciato in diretta sulla pagina Facebook. Credo che i tempi per elaborare tutti gli incipit siano brevi, ma l'attesa rende il concorso probabilmente più avvincente, chissà!

Sicuramente è un'attesa che crea interesse verso il concorso, quindi potrebbe essere dettata da ragioni legate al marketing.

Se ipotizziamo 3000 partecipanti, 10 giudizi per ognuno, 4 voti per ogni giudizio stiamo parlando di 120.000 dati. Lavorando nel settore deli big data, posso confermare che l'elaborazione degli stessi non dovrebbe richiedere più di 3-4 ore.

Magari, volendo essere ottimisti, dopo la prima scrematura fatta dal computer, un certo numero di incipit (ad es. i primi 500 o magari i primi 50 di ogni genere) è "verificato" da reader fisici (ad es. esempio gruppi di 2-3 persone per ogni genere).

Questo permetterebbe di ricalibrare i giudizi evitando le stroncature dovute ai franchi tiratori (o almeno riducendole). E spiegherebbe gli ulteriori 10-12 giorni per redigire la classifica dei trecento finalisti.

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58 minuti fa, BlackMamba ha scritto:

Lavorando nel settore deli big data

 

Che cosa interessante :wow:

In ragione di questo, secondo me, potrebbero esserci tantissimi pari merito (cioè persone che hanno realizzato lo stesso punteggio), come si dovrebbero risolvere questi casi? Ipotizzando che potrebbero esserci queste uguaglianze a ridosso dei 300.

Avendo 4 voti (che vanno da 1 a 10) per ogni giudizio, qual è la percentuale che uno stesso punteggio finale possa poi essere ripetuto?

Comunque, è il personale di GEMS, già dalle prime fasi, che risolve i casi più controversi, mi piacerebbe, però, conoscere il risvolto matematico della questione.

Grazie.

 

19 ore fa, diabolikaivette ha scritto:

se il tuo testo non offende persone realmente esistenti (perché qui si va sulla diffamazione, ingiuria, eccetera), non c'è motivo per squalificarlo. 
se le ce dietro ios decidono che non pubblicheranno mai un testo con argomenti e linguaggio di un certo tipo, è un loro diritto. ma "squalificare" perché i personaggi utilizzano "in alcuni tratti un linguaggio offensivo" è sconfortante e la dice lunga sul baratro in cui è sporfondata l'editoria.
di offensivo, a mio umile parere, c'è solo la risposta data a questo autore.

 

No, io penso che il testo di @giozze, tenendo in considerazione quanto da lui riportato, sia stato squalificato perché osceno e non diffamatorio.

https://unaparolaalgiorno.it/significato/osceno

 

Quota

Nel giudizio estetico l'osceno è il brutto, ripugnante, privo di gusto, è l'offesa alla bellezza. In questo senso è una parola di grande forza, ma anche piuttosto generica. Il senso più preciso che ha maturato è invece quello di offesa al pudore. L'osceno è estremamente legato al sesso: se sentiamo parlare di atti osceni in luogo pubblico, linguaggio osceno o gesti osceni non avremo dubbi sulla loro natura sessuale. In questo senso la parola acquista in precisione ma inevitabilmente si impantana nelle paludi della morale.

 

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@giozze anche il mio testo tre anni fa è stato segnalato da un lettore, però mi hanno tenuto in gara nei 300. Il lettore nel commento si era preso la briga di segnalare ogni parolaccia, ogni scena violenta (era un thriller) e concludeva dicendo che non era un testo adatto alla linea editoriale. Penso che tu abbia avuto più di una segnalazione se hanno deciso per la squalifica. Se può farti piacere io avrei voluto il tuo incipit, anche perché la tua lettera a gems è scritta di gran lunga meglio degli incipit avuti in sorte. Piattezza assoluta quest’anno, rispetto alla mia scorsa partecipazione dove avevo avuto in sorte generi più affini ai miei gusti. Secondo me il target dei lettori ama i narrativa generale ma non i thriller e la cosa si fa eclatante nella seconda fase

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2 ore fa, TuSìCheVale ha scritto:

 

Che cosa interessante :wow:

In ragione di questo, secondo me, potrebbero esserci tantissimi pari merito (cioè persone che hanno realizzato lo stesso punteggio), come si dovrebbero risolvere questi casi? Ipotizzando che potrebbero esserci queste uguaglianze a ridosso dei 300.

Avendo 4 voti (che vanno da 1 a 10) per ogni giudizio, qual è la percentuale che uno stesso punteggio finale possa poi essere ripetuto?

Comunque, è il personale di GEMS, già dalle prime fasi, che risolve i casi più controversi, mi piacerebbe, però, conoscere il risvolto matematico della questione.

Grazie.

 

 

No, io penso che il testo di @giozze, tenendo in considerazione quanto da lui riportato, sia stato squalificato perché osceno e non diffamatorio.

https://unaparolaalgiorno.it/significato/osceno

 

 

C'è una variabile che non conosciamo: quanti giudizi riceve ogni incipit? Teoricamente dieci, ma non sappiamo con certezza che sia così. Assumiamo per ipotesi che siano 10.

Ognuno di noi, con i suoi 4 voti, può esprimere 37 punteggi differenti che vanno dal 4 (cioè assegno 1 ad ogni categoria) al 40 (10 ad ogni categoria).

Quindi, se un incipit riceve 10 valutazioni (ipotesi) e ogni valutazione può assumere 37 valori diversi, sono circa 348 milioni di possibili combinazioni. Diciamo che le probabilità di pari merito non sono moltissime. Io ne facevo più un discorso di tempistiche. 12 giorni di valutazione (dal 4/6 al 16/6) sono tempi "umani". Un buon algoritmo (che tra l'altro dovrebbe essere affinato da 10 anni di esperienza) impiegherebbe 3-4 ore. Dunque la mia ipotesi è che qualcuno corregga la prima valutazione prettamente aritmetica, eliminando giudizi palesemente di parte e poco obiettivi.

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@BlackMamba io la scorsa partecipazione ho ricevuto 6 o 7 commenti per gli incipit, non ricordo e 9 o 10 per il romanzo intero (primo turno da incorniciare, secondo turno diviso a metà tra voti altissimi e bassissimi). Una ragazza ha ricevuto 20 commenti Per il libro. Non ho idea a chi lo diano in lettura e poi mi incuriosisce molto il fatto che chiedano voto numerico e giudizio (tipo 6-sufficiente o 5-mediocre). Non capisco il perché, si capisce che non do 10 e pessimo, al massimo posso cambiare una sfumatura perché ci sono voti da 1 a 10 Made non sbaglio solo 5 o 6 differenti giudizi. Io se avessi voluto mettere 6,5 avrei messo 6 e discreto. Penso che questa sorta di doppio voto crei ancora meno pari merito

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La questione delle sensibilità ferite è piuttosto scivolosa,@giozze . Mi spiace della tua squalifica e, ancor di più, del motivo di essa.

La squalifica In caso di romanzo già edito e riconoscibilità dell'autore non è soggetta ad interpretazioni, emerge con lampante evidenza, ma qui si va nelle sensibilità del singolo individuo e allora...

 

Da quel che ho potuto capire il linguaggio era altamente funzionale a quel contesto e a quei personaggi, in tal caso di questo andava tenuto conto. Anche nel mio testo ci sono pensieri e termini crudi, ma certo non fatti pronunciare alla signora bon ton, assidua della vicina parrocchia.Per tale motivo sono da ritenersi legittimi e funzionali a storia e personaggi. Come nel tuo caso. Per consolarti, vorrei ricordarti che a leggere in questa prima fase non ci sono gli editor del gruppo ma lettori/aspiranti autori come noi. Solo che non sempre quelli a cui piace scrivere piace allo stesso modo leggere. Ecco il vero motivo delle tante stranezze tra i 300 romanzi in finale. Testi più che buoni ignorati e indigeste ciofeche in finale.

 

Davvero, non bisogna metterci accanimento. Tutto dipende dalle singole persone a cui capita in lettura il nostro romanzo. Un vero e proprio terno al lotto!

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14 ore fa, Ghigo ha scritto:

@BlackMamba io la scorsa partecipazione ho ricevuto 6 o 7 commenti per gli incipit, non ricordo e 9 o 10 per il romanzo intero (primo turno da incorniciare, secondo turno diviso a metà tra voti altissimi e bassissimi). Una ragazza ha ricevuto 20 commenti Per il libro. Non ho idea a chi lo diano in lettura e poi mi incuriosisce molto il fatto che chiedano voto numerico e giudizio (tipo 6-sufficiente o 5-mediocre). Non capisco il perché, si capisce che non do 10 e pessimo, al massimo posso cambiare una sfumatura perché ci sono voti da 1 a 10 Made non sbaglio solo 5 o 6 differenti giudizi. Io se avessi voluto mettere 6,5 avrei messo 6 e discreto. Penso che questa sorta di doppio voto crei ancora meno pari merito

@Ghigo in effetti non avevo pensato alla possibilità del "doppio voto" incrociando sia il giudizio che il voto numerico. Concordo con te, comunque, le probabilità di pari merito sono ancora più basse.

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22 ore fa, Alessandro1982 ha scritto:

però... teoricamente ho accettato nelle note dell'iscrizione l'impegno a non mandare a nessun altro il manoscritto. lo chiedono esplicitamente.

;(

il testo può essere sottoposto a giudizio di case editrici. in caso di valutazione positiva e accettazione del contratto editoriale, bisogna comunicarlo a IoS e ritirarsi dal torneo. non è detto che se ti arriva una proposta di pubblicazione la si accetti a prescindere. molti contratti vanno studiati bene, tenendo conto dei pro e dei contro. se la si ritiene un'ottima offerta e non si vuole rinunciare, solo in quel caso si ritira l'opera. quindi non vi è nessuna penalizzazione nel sottoporlo a CE. Si viene penalizzati solo se l'opera viene divulgata a terzi, blog, ecc..

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16 ore fa, Ghigo ha scritto:

mi incuriosisce molto il fatto che chiedano voto numerico e giudizio (tipo 6-sufficiente o 5-mediocre). Non capisco il perché, si capisce che non do 10 e pessimo, al massimo posso cambiare una sfumatura perché ci sono voti da 1 a 10 Made non sbaglio solo 5 o 6 differenti giudizi. Io se avessi voluto mettere 6,5 avrei messo 6 e discreto. Penso che questa sorta di doppio voto crei ancora meno pari merito

 

Nel migliore dei mondi possibili (che non necessariamente è questo, nonostante il parere di Dick) la doppia valutazione, numerica e qualitativa, serve a ponderare i voti numerici tra loro rispetto all'estensione che ogni votante utilizza. Provo a spiegarmi: a scuola abbiamoa vuto tutti professori che usavano estensioni 8max-4min e altri che magari si spingevano a 9-3. Quando si vota online, alcuni utilizzeranno l'intera scala 10-0. Per provare a comparare mele con mele si può utilizzare la valutazione qualitativa per "pesare" il voto numerico assegnato da ciascuno, per cui un 8 accompagnato da "buono" (perchè il votante usa un approccio 10-0) è da considerae diversamente da un 8 + "ottimo".

 

Poi, lo fanno? Non ne ho la minima idea.

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23 ore fa, Alessandro1982 ha scritto:

però... teoricamente ho accettato nelle note dell'iscrizione l'impegno a non mandare a nessun altro il manoscritto. lo chiedono esplicitamente.

;(

Nel regolamento, a meno che non mi sia sfuggito qualche codicillo, non mi pare ci sia questo impegno (in altri concorsi c'è, ma non in IoS)

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Il 2/6/2020 alle 01:21, Claudio Bolle ha scritto:

 

Senti, se uno scrive una trama trita e ritrita, piena di errori (non sciocchezze come le È accentate  o qualche virgola, o un paio di refusi) con personaggi insistenti, un linguaggio elementare, è meglio che si dedichi ad altro. Se uno fosse irrimediabilmente stonato lo incoraggeresti a cantare? No, scherziamo, siamo buoni, avanti tutti. E chi merita? Si arrangi. Quelli da 2 e 3 se vogliono scrivere, facciano pure, ma non partecipino a concorsi senza avere almeno riletto (o fatto correggere) il loro testo. Che rimarrebbe comunque scadente, perché mancano le idee.

 

Seppur condivido in parte questa affermazione, mi sento lontano dalla tua fermezza. Mi sono capitati incipit meravigliosi, a cui ho dato il massimo con complimenti annessi, altri invece, seppur scontati o mal elaborati, presentano comunque un'idea, uno sforzo, un piacere personale di mettere su "carta" la propria immaginazione. Proprio per questo motivo non ho mai dato un voto sotto la sufficienza.

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Buongiorno, ho partecipato a questa selezione di ioScrittore. Ho qualche dubbio. Supponiamo, per miracolo, che io passi. Posso utilizzare i commenti che mi vengono fatti anche per migliorare l'incipit stesso o invece la parte che ho già presentato deve considerarsi cristallizzata? Ho poi adottato per la sinossi un concetto più da quarta di copertina perché mi pareva che fosse l'orientamento richiesto. Secondo voi ho fatto bene o male? Grazie.

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Le segnalazioni immagino vengano vagliate: non è sufficiente che qualcuno ti segnali, bisogna che gli organizzatori del torneo siano d'accordo. L'anno scorso qualcuno ha segnalato il mio romanzo come edito (ma non lo era, si trattava di un caso di omonimia) e, su mia richiesta, mi hanno assicurato che non mi avevano esclusa per quella segnalazione sbagliata.

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7 minuti fa, enzotrunz ha scritto:

Buongiorno, ho partecipato a questa selezione di ioScrittore. Ho qualche dubbio. Supponiamo, per miracolo, che io passi. Posso utilizzare i commenti che mi vengono fatti anche per migliorare l'incipit stesso o invece la parte che ho già presentato deve considerarsi cristallizzata? Ho poi adottato per la sinossi un concetto più da quarta di copertina perché mi pareva che fosse l'orientamento richiesto. Secondo voi ho fatto bene o male? Grazie.

 

Quando ti chiedono di inserire l'opera completa, è compreso l'incipit. Quindi sì, certo, lo puoi rivedere.

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  1. Io sarei curiosa di sapere se tra noi sono rappresentati tutti i generi o se vince alla stragrande la narrativa generale. Non mi pare che dichiarare il genere del nostro romanzo vada contro  il regolamento, nel caso chiedo agli amministratori di stopparmi.:rosa:

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Il 12/6/2020 alle 21:41, jacopa Del Gado ha scritto:

narrativa generale

Il vantaggio della narrativa generale è che si può affrontare il tema di qualsiasi genere senza però essere obbligati alle caratteristiche del genere stesso. Quando si sceglie un genere particolare, si è limitati da alcuni step obbligatori, per rispettare la scrittura di genere. Per esempio (non ho scritto un giallo) se avessi decido di scrivere la storia di un indagine di un detective su un omicidio, includendo una storia d'amore, o una storia di introspezione, ovviamente avrei dichiarato narrativa generale perché sicuramente non avrei scelto lo schema tipico del giallo. Si tratterebbe di una contaminatio (una specie di crossover letterario praticato già ai tempi di Roma antica). Quindi nessuna novità. D'altronde qual è la vera definizione di Narrativa Generale ? Ha delle regole da rispettare? Chiedo perché lo ignoro.

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Concordo, io la scorsa edizione rimasi molto in dubbio se inserire il romanzo nel genere narrativa generale o giallo thriller, noir poi decisi, sbagliando, per quest'ultimo. Credo  che nella seconda fase sarei stata più agevolata nel dichiararlo narrativa generale. In questa edizione, a romanzo quasi completamente ribaltato, nonostante la presente contaminazione con il noir ho optato per narrativa generale. Sono convinta di aver scelto la collocazione giusta stavolta.

Anche se punti sul noir pare che un cadavere almeno debba essere presente, io invece lo taro sull'introspezione psicologica e la morte  simbolica, deludendo, a quanto pare, il lettore medio.

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5 ore fa, jacopa Del Gado ha scritto:

Concordo, io la scorsa edizione rimasi molto in dubbio se inserire il romanzo nel genere narrativa generale o giallo thriller, noir poi decisi, sbagliando, per quest'ultimo. Credo  che nella seconda fase sarei stata più agevolata nel dichiararlo narrativa generale. In questa edizione, a romanzo quasi completamente ribaltato, nonostante la presente contaminazione con il noir ho optato per narrativa generale. Sono convinta di aver scelto la collocazione giusta stavolta.

Anche se punti sul noir pare che un cadavere almeno debba essere presente, io invece lo taro sull'introspezione psicologica e la morte  simbolica, deludendo, a quanto pare, il lettore medio.

Buffo, avrei potuto scrivere più o meno le stesse cose. Il noir da qualche parte spunta sempre. Sarà che scrivendo rispecchiamo un momento storico sociale davvero incerto. Narrativa generale anche per me dunque.

 

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2 ore fa, Lysander ha scritto:

Fantasy, dunque destinata alla pubblica flagellazione :asd:

mai quanto un "sentimenti" :bandiera:

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Il 11/6/2020 alle 14:12, TuSìCheVale ha scritto:

 

No, io penso che il testo di @giozze, tenendo in considerazione quanto da lui riportato, sia stato squalificato perché osceno e non diffamatorio.

https://unaparolaalgiorno.it/significato/osceno

 

 

Non saprei... allora Bret Easton Ellis è osceno? Probabilmente si... per me è "osceno" un certo modo di scrivere, completamente incapace di catturare l'attenzione e creare intensità narrativa. E poi, ripeto, il mio incipit non aveva nessuna scena particolarmente cruda o, appunto, oscena; ma semplicemente un personaggio incazzato col mondo appena uscito di prigione che odia il suo capo, la sua analista, le donne, ma in realtà anche gli uomini, perché in fondo odia soprattutto se stesso. Un personaggio cresciuto per la strada, in modo violento, sboccato, volgare e pieno di rabbia. Sinceramente avrei quasi voglia di farvelo leggere per sapere se davvero lo troviate osceno.

 

Forse oggi i primi a essere cambiati sono i lettori. E purtroppo non in meglio. Invece di chiedere opere di qualità, magari controverse e complesse (sia chiaro non parlo di me!), chiedono opere lisce e rassicuranti, politicamente corrette. Ma vabbè, dimentichiamo questa storia.

 

In bocca al lupo a chi è ancora in corsa.

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@giozze non hai pensato che probabilmente il tuo incipit sia stato troppo aggressivo da subito? Ho letto almeno quattro incipit, dove la volgarità sembrava trovare un modo per impressionare il lettore, senza però definire bene il personaggio. Devo ammettere che, leggere vicende oscene, dalle prime pagine di un libro, non sempre è la scelta giusta. Ricordo molti libri con questo scenario, se vogliamo volgare, ma che hanno riscosso molto successo. Oggi personalmente, questo genere mi ha stancata, addirittura mi infastidisce, soprattutto all'inizio di una storia. Non credo debba piacere per forza al buon lettore, che non è cambiato, ma forse è stanco di leggere e sentire quello che ormai è un linguaggio fastidioso ma diventato incontrollato e comune. 

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3 ore fa, Astrid& ha scritto:

@giozze non hai pensato che probabilmente il tuo incipit sia stato troppo aggressivo da subito? Ho letto almeno quattro incipit, dove la volgarità sembrava trovare un modo per impressionare il lettore, senza però definire bene il personaggio. Devo ammettere che, leggere vicende oscene, dalle prime pagine di un libro, non sempre è la scelta giusta. Ricordo molti libri con questo scenario, se vogliamo volgare, ma che hanno riscosso molto successo. Oggi personalmente, questo genere mi ha stancata, addirittura mi infastidisce, soprattutto all'inizio di una storia. Non credo debba piacere per forza al buon lettore, che non è cambiato, ma forse è stanco di leggere e sentire quello che ormai è un linguaggio fastidioso ma diventato incontrollato e comune. 

 

Una tale impostazione l'accetto senza batter ciglio. Il mio scritto puo' essere considerato il peggiore della storia, puoi darmi 0 su 10. Puoi non apprezzare l'aggressività, il genere, la scrittura. Ma squalificarmi per linguaggio osceno no, è difficile da digerire. Poi, come ho detto, poco male, avevo comunque deciso che mi sarei fermato qui, ma avrei letto volentieri i giudizi riguardo al mio incipit.

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Il 8/6/2020 alle 16:42, giozze ha scritto:

Nel mio incipit, il personaggio principale ha riflessioni sessiste (fa parte della sua psicologia) e nella scena iniziale racconta alla sua terapeuta una storiella al cui interno avviene una fellatio. Questo è quanto. 

 

Facendo sempre riferimento al regolamento, come motivi di espulsione, viene citato proprio l'uso di un linguaggio che offende la reputazione altrui e un uso compiaciuto e gratuito di espressioni scurrili e blasfeme, di stereotipi sessisti o razzisti. Penso proprio che nelle riflessioni sessiste e nella storiella che racconti ci siano tutti i presupposti per la segnalazione, che poi sia giusto o meno questo è un altro discorso. 

Mi sembra, piuttosto, che non venga discussa la decisione:

 

Il 8/6/2020 alle 16:42, giozze ha scritto:

Se la decisione è questa, l'accetto.

 

 

Vorresti ragionare sull'opportunità o meno di cambiare una regola già scritta. In verità, ci sono molte cose che dovrebbero essere riconsiderate... Posso suggerirti di tentare la strada di una petizione online, si raccolgono più firme su i punti che si vorrebbero ridiscutere. Questo solo per rendere maggiormente nota una certa insofferenza sulla gestione di questo concorso. 

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L'evento di domani è stato annullato per rispetto nei confronti della morte di Spagnol.

Alle 16 comunicheranno live i finalisti e basta.

 

 

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Mi spiace davvero, era un intellettuale sensibile e appassionato. Poi, seguendo qualche edizione del Torneo, queste persone finiscono per non apparirti più estranee.

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Mi è dispiaciuto non vedere tra i finalisti un incipit ben scritto che mi aveva incuriosito molto. Il titolo era: La bambina con l'aquilone. A qualcun altro è andato in  assegnazione?

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