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Post raccomandati

11 ore fa, ManuelNucci ha scritto:

Ombre lo valutai anche io molto bene l'anno scorso - diedi 9 - , ma sicura fosse un fantasy? Il mio era un thriller :asd:


Quello che ho valutato io era decisamente un fantasy... Quale sarà passato dei due? :asd:

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Vabbè, neppure io sono tra i trecento. Però se mi leggono volevo complimentarmi con gli autori de LA VITA DI UN ALTRO e de IL MARE. A mio modesto parere si meritavano di andare avanti alla grande

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Da un articolo apparso ieri sul sito di Il Libraio (https://www.illibraio.it/news/editoria/300-torneo-ioscrittore-1385300/):

"Fra tutte le opere in gara (e non solo fra le 300 finaliste), inoltre, gli editor delle case editrici del gruppo (astoria, Bollati Boringhieri, Chiarelettere, Corbaccio, Garzanti, Guanda, Longanesi, Nord, Ponte alle Grazie, Salani, Tea, Tre60, Vallardi) ne sceglieranno una o più per la pubblicazione su carta da parte di uno degli editori della galassia GeMS".

Non solo fra le 300 finaliste... quindi anche gli esclusi possono continuare a sperare? O è solo una vana illusione? Quest'anno penso ci sia stato un record di iscritti, quindi immagino che le probabilità di emergere se non si è nemmeno tra i 300 siano molto ridotte, per non dire nulle. 

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Anche i miei due incipit preferiti non sono passati. Comunque una considerazione che sento di fare riguardo a questo concorso, è che lo trovo ampiamente coinvolgente dal punto di vista emotivo, e purtroppo non sempre positivo. Credo che, per la sensibilità di uno scrittore, questo torneo porti molta ansia, attesa, aspettative e delusione. Non so per gli altri ma questo lungo processo, valutazioni comprese, non fa che stressare troppo ogni partecipante.

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Lysander sarebbe la cosa più giusta da fare. Sono convinta che molti romanzi stupendi non abbiano avuto un'esatta valutazione.

Ioscrittore= l'attesa continua... :facepalm::D

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Ciao @Astrid&

dipende dalle aspettative che hai. Io sono alla mia terza partecipazione, ho provato un po' delle emozioni che dici la prima volta, ma adesso sinceramente sono tranquillissima. So come funziona il concorso e partecipo davvero più per spirito di gioco che altro. Non ho provato nessuna delusione nel non essere passata, mi sono divertita a leggre e a commentare i miei dieci incipit e credo che ci sia molto da imparare nel leggere e nel farsi leggere da sconosciuti. Sono curiosa di leggere i giudizi che riceveremo, certo, ma nulla più. Ioscrittore: se lo conosci sai come prenderlo! 😁

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20 minuti fa, ivalibri ha scritto:

Sono curiosa di leggere i giudizi che riceveremo, certo, ma nulla più. Ioscrittore: se lo conosci sai come prenderlo! 😁

Splendido! non avrei saputo esprimerlo meglio di così :love:

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12 ore fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

Nessuno dei miei incipit è passato questa volta.

Però sono passati due incipit che avevo valutato negativamente due anni fa nella fase valutazione dei lavori interi. Erano tra i peggiori che avessi mai letto.

La vita proprio non ha senso, funziona secondo leggi che mi sfuggono,

Cara Emily, è proprio così. Sempre successo anche a me nelle tre edizioni a cui ho partecipato.

Io la definisco "La sindrome del lettore medio che affligge IOS":asd:

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Questa è mia seconda partecipazione al torneo, lo conosco bene, è la seconda volta che passo alla seconda fase. Sarà che non amo le lunghe attese, sarà che l'emergenza Covid mi chiede ancora di attendere, sarà la mia persona, ma il processo di questo concorso è lungo e singolare. 

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Domanda, forse inutile. 

 

Nel caso un romanzo fosse tra i 300 finalisti ma non raggiungesse la top 10, avrebbe senso citarlo alle case editrici da voler contattare finito il concorso?

 

In altre parole, arrivare tra i 300 finalisti dà valore al testo ed è un punto di forza o sanno anche gli editori che IoScrittore è al 70% questione di fortuna e sarebbe meglio stare zitti? :rosa:

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... io non sono passata. ma è passato un testo che ho recensito... testo senza maiuscole e punteggiatura. Io non capisco più nulla. Sono a terra. Non capisco proprio nulla...  :'(

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Sono usciti i giudizi!
Che dire... non mi aspettavo opinioni così positive! Pur non essendo passata, sono molto contenta che il mio testo sia stato apprezzato. 
Naturalmente, il troll di turno non manca, ma nel suo dire cose a caso, totalmente slegate dall'incipit, fa perfino un po' ridere. 

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17 ore fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

La vita proprio non ha senso, funziona secondo leggi che mi sfuggono.

Straquoto. Tarlo che negli ultimi tempi si è impadronito totalmente di me, pure io faccio una fatica che non ti dico.

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Mi ero dimenticato, tra vicende personali e lavorative, di controllare la lista dei finalisti e c'è stato un millesimo di secondo durante il quale ho letto "Il buio..." ed ho pensato fosse il titolo del mio. I giudizi sono un po' più elaborati rispetto a quattro o cinque anni fa, diciamo che non mi posso lamentare. 

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Giudizio 4

La protagonista emerge sugli altri personaggi. Buona la descrizione della psicologia della protagonista.

Giudizio 6

La protagonista è poco delineata. Consiglierei all’autrice di dare più vigore alla protagonista, mettendo meglio in evidenza le emozioni della stessa e le implicazioni psicologiche.

 

Giudizio 1

Bello, mi è da subito piaciuto il linguaggio confidenziale, si legge tutto d'un fiato.

Giudizio 3

La storia sembra incalzante. Viene avanti con regolarità, senza sbavature. Esiste una rotondità espressiva globale. 

Giudizio 6

Il modo di scrivere è troppo sbrigativo e di tipo giornalistico: un lungo elenco di eventi!

Giudizio 7

La narrazione non è particolarmente avvincente.

 

Esistono lo ying e lo yang, che sono opposti e devono compenetrarsi, altrimenti il flusso dell'essere non può continuare a scorrere, o qualcosa del genere. Ecco, questo concorso ne è la dimostrazione.

Bisogna sempre rimanere zen, anche nell'ora più buia...

 

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1 minuto fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

Giudizio 4

La protagonista emerge sugli altri personaggi. Buona la descrizione della psicologia della protagonista.

Giudizio 6

La protagonista è poco delineata. Consiglierei all’autrice di dare più vigore alla protagonista, mettendo meglio in evidenza le emozioni della stessa e le implicazioni psicologiche.

 

Giudizio 1

Bello, mi è da subito piaciuto il linguaggio confidenziale, si legge tutto d'un fiato.

Giudizio 3

La storia sembra incalzante. Viene avanti con regolarità, senza sbavature. Esiste una rotondità espressiva globale. 

Giudizio 6

Il modo di scrivere è troppo sbrigativo e di tipo giornalistico: un lungo elenco di eventi!

Giudizio 7

La narrazione non è particolarmente avvincente.

 

Esistono lo ying e lo yang, che sono opposti e devono compenetrarsi, altrimenti il flusso dell'essere non può continuare a scorrere, o qualcosa del genere. Ecco, questo concorso ne è la dimostrazione.

Bisogna sempre rimanere zen, anche nell'ora più buia...

 

poi uno vede sta roba e ti viene voglia di costruire un eremo in montagna e non tornare mai più

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3 minuti fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

Giudizio 4

La protagonista emerge sugli altri personaggi. Buona la descrizione della psicologia della protagonista.

Giudizio 6

La protagonista è poco delineata. Consiglierei all’autrice di dare più vigore alla protagonista, mettendo meglio in evidenza le emozioni della stessa e le implicazioni psicologiche.

 

Giudizio 1

Bello, mi è da subito piaciuto il linguaggio confidenziale, si legge tutto d'un fiato.

Giudizio 3

La storia sembra incalzante. Viene avanti con regolarità, senza sbavature. Esiste una rotondità espressiva globale. 

Giudizio 6

Il modo di scrivere è troppo sbrigativo e di tipo giornalistico: un lungo elenco di eventi!

Giudizio 7

La narrazione non è particolarmente avvincente.

 

Esistono lo ying e lo yang, che sono opposti e devono compenetrarsi, altrimenti il flusso dell'essere non può continuare a scorrere, o qualcosa del genere. Ecco, questo concorso ne è la dimostrazione.

Bisogna sempre rimanere zen, anche nell'ora più buia...

 

 

Ho notato anche io nei commenti ricevuti una sorta di inconsistenza. Se da una parte è dettata da gusti e pareri personali, secondo me indica anche che certa gente gli incipit manco li legga. Per me alcuni buttano giù due righe generalissime che andrebbero bene sia se si stesse descrivendo "IT" sia se si stesse descrivendo "Piccole donne".

Un'altra edizione che mi ha fatto capire che ci sono troppi "scrittori" che non leggono e che vogliono arrivare in cima calpestando gli altri.

Posso essere onesto? Ho paura per la seconda fase, a questo punto.

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Anche i miei sono contrastanti, @SeeEmilyPlay : uno dice che è noioso, un altro che è coinvolgente. Uno dice che è molto originale, un altro che non è molto originale. A uno è piaciuta l'ambientazione, a un altro no. Insomma abbiamo diviso il pubblico. Per me è una cosa positiva.

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Cito integralmente perché merita:

"Come lettore ho amato Asimov, uno che sapeva quello che scriveva, perché era soprattutto un uomo di scienza, oltre ad essere un bravo scrittore. molti pseudo scrittori come il sottoscritto, dimenticano che se si vuole scrivere di fantasia scientifica bisogna avere le basi ed essere molto acuto nei particolari. I romanzi partano da un sillogismo mentale, generalmente hanno almeno la coerenza, quelli di fantascienza oltre la coerenza e all'idea nuova e fantasia devono svilupparsi minuziosamente man mano con i personaggi. ricalcare i sceneggiati e film dello stesso tema è un'errore madornale, perché loro, i film, hanno soprattutto un riempitivo che uno scrittore non ha; gli effetti speciale che tanto piacciono agli spettatori, poi c'è il divo o la star del momento che interpreta il ruolo del protagonista, focalizzando l'attenzione su di lui. La storia e il resto del film, passa in second'ordine, almeno per questo genere di testi. Altrimenti scrivere per scrivere, rimangono sciocchezze per riempire fogli, in questo caso E4 di word."

...peccato solo che il mio era un fantasy.

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3 minuti fa, ivalibri ha scritto:

Anche i miei sono contrastanti, @SeeEmilyPlay : uno dice che è noioso, un altro che è coinvolgente. Uno dice che è molto originale, un altro che non è molto originale. A uno è piaciuta l'ambientazione, a un altro no. Insomma abbiamo diviso il pubblico. Per me è una cosa positiva.

Anch'io sono alle prese con lo stesso dilemma. Vorrei utilizzare i giudizi ricevuti per migliorare il testo in vista della fase successiva, ma mi trovo davanti a valutazioni opposte: 7 su 9 pieni di complimenti e 2 che mi hanno massacrato :) per opposti intendo che ad alcuni piacciono le scene molto descrittive, gli aggettivi e le parti poetiche, altri parlano di stile datato, eccesso di descrizioni, poesia inutile (hanno scritto proprio così, che la poesia è inutile e annoia e che se il testo continua così si ammazzano per l'angoscia). Ma la storia è triste e angosciante! Essendo molto autocritica sarei portata a ignorare i 7 giudizi positivi e a riscrivere tutto ascoltando solo chi mi ha stroncato, ma temo che snaturerei il mio stile e tutto il romanzo, quindi non è un'impresa fattibile... Voi come vi regolate quando qualcuno riporta tra i lati negativi e da cambiare quelli che per altri invece sono i punti a favore? 

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Io volevo scrivere un libro con in testa La città e la casa di Natalia Ginzburg - non che mi senta minimamente paragonabile a Natalia Ginzburg - e sono contenta perché mi sono state mosse le stesse critiche. Parlando più seriamente, è la prima volta che partecipo, ma i giudizi mi sono stati abbastanza utili, anche per capire se fosse attualizzabile  quel concetto di romanzo e se potesse vagamente oggi avere pubblico. L’incipit si intitolava Finestre Selvatiche, se tra chi legge c’è chi mi ha scritto che si è immaginato che Camilla vivesse a Londra, sappi che mi hai fatto molto felice, perché vive in effetti a Londra, e sono contenta che senza riferimenti particolari, sia riuscito a trasparire e grazie per averlo letto con attenzione - e aver notato l’ignobile refuso di cui mi sono accorta dopo l’invio. Se invece tra di voi c’è qualcuno che l’ha letto e vuole dirmi qualcosa di più, sarei felice di continuare lo scambio, se è possibile. Se invece tra di voi c’è qualcuno che ama Natalia Ginzburg e avesse piacere di leggere il mio incipit, ne sarei molto felice. Grazie!

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Riporto brevemente la mia esperienza. Io non sono passata e ho letto i giudizi un'ora fa. Sinceramente mi aspettavo peggio, quindi non posso lamentarmi. Ci sono un paio di persone che hanno colto ciò che volevo dire, l'ho percepito dalle recensioni. Un paio davvero entusiaste. Uno si lamentava dell'ambientazione non italiana e un altro del fatto che non c'era approfondimento emotivo dei personaggi (cosa che mi pare assurda visto che è stato l'aspetto più apprezzato praticamente da tutti gli altri). Alcune recensioni naturalmente in contraddizione (a livello di originalità).

Due recensioni completamente inutili, che forse sfioravano il minimo richiesto, lasciando quindi il dubbio sull'effettiva lettura. Io ho scritto solo giudizi che erano al limite superiore dei caratteri consentiti, approfondendo tutte le aree. L'unico incipit che avrei comunque voluto vedere in finale purtroppo non è passato (avrei voluto leggere come proseguiva, era davvero interessante). Nel complesso non mi lamento, anzi. Qualcuno ha anche apprezzato la cura del testo e questo mi fa molto piacere, altri non hanno gradito lo stile troppo "semplice e scontato" e hanno scritto comunque delle considerazioni un po' incoerenti.

Peccato non poter interagire con chi ha commentato!

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Avete ricevuto i giudizi? Come è andata?
Io ho letto i giudizi e ne sono stato piuttosto gratificato, tanto sono severi ma giusti e, diciamo la verità, neppure tanto severi. Capisco perché alcuni di noi ci tenessero così tanto ai giudizi, proprio come stimolo alla crescita nell'arte della scrittura. Quando ho riletto l'intero romanzo, a cominciare dall'incipit, e ho trovato dei refusi, avrei ammorbidito il muro davanti a me a forza di testate, ma ormai il torneo era partito. Eppure erano capitoli letti più volte, fatti leggere a lettori beta qualificati e attenti. Ecco perché non bisogna mai smettere di leggere e rileggere e cesellare (anche se intervenire sul testo provocherà il rischio di altre sviste, altri refusi e altre riletture). Dopo tutto quello che avevo letto in giro mi aspettavo qualche troll impietoso e ipercritico,  invece ho notato che i miei colleghi sono  stati davvero corretti e si vede che ce l'hanno messa tutta per esserlo il più possibile, leggendo le pagine anche una seconda volta. D'altra parte anch'io ho cercato di fare lo stesso. Sono stato in ansia per lo stile diseguale, un po' in sintonia con le cose, con i personaggi, con gli stati d'animo e ho pensato che sarei stato bacchettato per questo,  invece solo qualche tirata d'orecchi. Credo, quindi, di essermela cavata a buon mercato. Quasi tutti hanno dichiarato che avrebbero proseguito volentieri nella lettura. E non è questa la ragione per cui scriviamo? 

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Non sono passata ma, ad eccezione di un troll, tutti i giudizi sono stati edificanti. Alcuni hanno mosso critiche costruttive, molti altri mi hanno giudicato positivamente. Ho ricevuto un sacco di complimenti. In particolare, qualcuno ha paragonato il mio stile allo stile classico degli autori come Verga: chiunque tu sia, ti amo! 

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Personalmente sono rimasto piacevolmente sorpreso dai giudizi.
 

Escluso un singolo giudizio che sembrava non aver neanche letto l'opera, gli altri si sono rivelati decisamente costruttivi.

Non ho riscontrato la negatività acida tanto temuta, anzi, più di una recensione mi ha regalato un sorriso.
Specialmente considerando che l'incipit è oggettivamente la parte più debole del mio romanzo, posso ritenermi più che felice.

Indubbiamente vi è una componente elevatissima di "fortuna" con la C, ma tutto sommato è un'esperienza da fare.

Non so se è ancora contro il regolamento dichiarare nomi e titoli, ma mi piacerebbe tanto parlare con alcuni recensori e alcuni autori recensiti.
Nel frattempo grazie di cuore a chi ci ha messo il tempo e la passione.

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2 ore fa, Lysander ha scritto:

Sono usciti i giudizi!
Che dire... non mi aspettavo opinioni così positive! Pur non essendo passata, sono molto contenta che il mio testo sia stato apprezzato. 
Naturalmente, il troll di turno non manca, ma nel suo dire cose a caso, totalmente slegate dall'incipit, fa perfino un po' ridere. 

Anch'io ho beccato un troll, credo :) altrimenti non si spiega il fatto che cercasse toni spensierati e allegri in una storia di violenza domestica... dice che gli ha messo troppa angoscia e non riesce ad andare avanti (pensa viverla dal vivo, eppure sono qui!). Lo prendo come un complimento.

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4 ore fa, maurice ha scritto:

Domanda, forse inutile. 

 

Nel caso un romanzo fosse tra i 300 finalisti ma non raggiungesse la top 10, avrebbe senso citarlo alle case editrici da voler contattare finito il concorso?

 

In altre parole, arrivare tra i 300 finalisti dà valore al testo ed è un punto di forza o sanno anche gli editori che IoScrittore è al 70% questione di fortuna e sarebbe meglio stare zitti? :rosa:

Dipende dagli editori secondo me, però non credo che possa nuocere citarlo... è comunque un concorso noto tra quelli gratuiti.

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