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1 ora fa, ivalibri ha scritto:

Credo che siano monitorate solo le opere che arrivano alla seconda fase, quindi le 300 opere che passano la prima selezione. La prima fase è un po' un tritacarne, io la uso per avere pareri spassionati in quanto anonimi sul testo a cui sto lavorando. Per quanto riguarda la partecipazione al Calvino non credo sia un problema, al massimo scrivi all'organizzazione di Ioscrittore e rinunci a continuare il concorso.

 

Ti ringrazio! Però come tu stessa mi hai confermato, è rimasto come un tempo: scorretto nella fase iniziale. Preferisco dedicarmi all'editing per un concorso più serio. Grazie ancora, e in bocca al lupo.

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@valsiwho ma certo che è tutto monitorato. Al punto che secondo me loro sanno già quale libro vincerà.🤣 Ho partecipato la scorsa edizione, e le mie impressioni non sono state positive, soprattutto perché non era possibile conoscere i voti. Poca trasparenza, purtroppo. Di democratico non ho trovato molto.

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Concordo con Lucio sul fatto che non sia positivo che non siano  più visibili i voti . Vi assicuro, però, che dipende tutto dallo spirito con cui lo si prende. Io ho partecipato a due edizioni e, in entrambi i casi, mi sono divertita molto  e ho raccolto una serie di giudizi davvero utili per farmi riflettere e provare a migliorare il mio testo.

 

Bisogna prenderlo come un gioco divertente e, anche sapendo dei troll, della trasparenza non sempre perfetta e via discorrendo, ricordarsi dell'opportunità impagabile di arrivare a lettori come noi. La scorsa edizione sono arrivata tra i trecento e, quindi, tra incipit e opera completa, ho raccolto ben  venticinque commenti sul testo Venticinque! e alcuni davvero molto validi, lunghi e articolati.

 

Quest'anno non avrei partecipato per mancanza di tempo. Poi il Coronavirus... e la mia categoria professionale che non rientrerà prima di settembre. e allora, tanto vale giocare ancora (y)

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Ciao,

Ioscrittore sì o no, i commenti sono utili oppure no... ci sono autori che hanno già pubblicato il loro libro? Altri che fanno una doppia e tripla iscrizione? E i troll? E gli elfi? E gli extraterrestri?

Onestamente non lo so, non sono sicuro di nulla, però sono d'accordo con Jacopa Del gado, quando partecipo mi diverto, quindi lo farò anche quest'anno.

Pper la prima volta caricherò un'opera incompleta (che magari terminerò nel frattempo, oppure no).

In ogni caso, sono ansioso di leggervi!

Buon torneo a tutti!!!

:D

 

 

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Tra dieci giorni scade il termine per l'iscrizione, non ho ancora deciso se partecipare. Ho letto in rete giudizi positivi e giudizi negativi, come pure qui su WD. Non sono portato a dietrologie e i margini di scorrettezza che sono agevolati dal regolamento (su migliaia dei partecipanti è facile immaginare che molti daranno nella prima fase giudizi negativi sugli incipit migliori e che per essere tali ai disonesti risultano da azzoppare) e confido che nell'insieme sia una iniziativa onesta e positiva (fosse altro per avere l'opportunità di ricevere giudizi motivati sulla tua opera). Senza contare che, almeno credo, vi sarà supervisione da parte di persone dell'organizzazione e comunque la potenziale opportunità di entrare in contatto con esponenti di case editrici nazionali. 

 

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Credo che non sia tanto il comportamento altrui a fare da discrimine per la scelta di partecipare, quanto l'ammontare della propria disponibilità.

 

Tra i giudizi che si ricevono c'è di tutto: spunti validi e sciocchezze, complimenti e malevolenze. Ma la domanda da porsi riguarda la propria disponibilità a leggere e valutare con attenzione fino a 3000 cartelle, la maggior parte delle quali prive di ogni interesse, per usare un eufemismo.

 

Ci vogliono molte settimane di lavoro, e non molto simpatico. Il tempo è una risorsa importante, a me è bastata la prima esperienza e non ne userò altro per fare scouting gratuito ad un grande gruppo editoriale.

 

Tra l'altro all'interno di un sistema che presta il fianco a critiche. Non credo assolutamente a complottismi e vincitori già decisi, ma sono parimenti convinto che si tratti comunque di un sistema privo di trasparenza e che basterebbe ben poco a migliorarne la credibilità. 

 

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devo anche aggiungere al mio precedente post, che avendo avuto la fortuna di trovare una serie di pareri simili- sia in negativo sia in positivo-sugli stessi elementi, mi  è stato utilissimo come  spunto di riflessione. Ho completamente ribaltato una buona parte e credo di aver migliorato non poco il testo finale. E tutto a costo zero. Certo ho dovuto leggermi 10 ( se non ricordo male) opere complete nella seconda fase, ma alcune valevano davvero la pena.

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Poco fa mi è arrivata una pregiata mail di IoScrittore. Poiché il mio indirizzo mail è rimasto nei loro database, mi invitano a partecipare alla nuova edizione, non avendo ancora caricato un incipit. E in effetti non l'ho fatto, perché mi son detto: "Ma vale la pena di perdere tempo con costoro?" In fondo alla pregiata mail, ciliegina sulla torta, c'era il link per visionare un'intervista di Giuseppe Strazzeri, il direttore editoriale di Longanesi. Sono riuscito a resistere alla sciorinata sulle autrici scoperte da Longanesi in questi anni, autrici di quella letteratura di consumo che io, personalmente, ritengo degna del macero, poiché non stimola nemmeno di un briciolo le facoltà intellettive della gente, e spinge a dimenticare che i libri non servono affatto a passare una mezz'ora di tranquillità distesi comodamente sul divano; semmai, dovrebbero servire a far muovere la gente. Tuttavia, ripeto, fino a quel punto dell'intervista sono riuscito a contenermi. Dopo un paio di minuti circa, però, l'egregio direttore è andato a parare sulla meritocrazia del concorso e sulla sua presunta trasparenza, e a quel punto, purtroppo, non ho resistito più, e sono andato in bagno a vomitare... 🤣 Qualcuno ha avuto un'esperienza analoga, qui sul WD?

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Dopo aver atteso tre anni prima di iscrivermi nuovamente a Io Scrittore perché disgustato (non sto a dilungarmi) ho fatto l'iscrizione per il prossimo evento perché ho pensato che sia un divertimento dal quale nessuno dovrebbe sottrarsi. Dopo aver dovuto recensire, nelle versioni precedenti, in modo "serio" veri e propri "elenchi telefonici" inseriti per burla, sono nuovamente pronto ad accaparrarmi un nuovo diversivo. 

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Il 6/2/2020 alle 13:42, ivalibri ha scritto:

e credo proprio che non sia un testo adatto a questo torneo.

 

Che tipo di testi sono più adatti, secondo te?

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6 ore fa, Caty ha scritto:

Che tipo di testi sono più adatti, secondo te?

 

Ciao,

se posso permettermi di rispondere, non credo che ci siano testi specifici per questo torneo. Ognuno carica quello che ha scritto e che gli è piaciuto scrivere e attende l'esito. Come già chiaramente espresso in numerosi post di questa discussione, i franchi tiratori sono dietro l'angolo e possono bersagliare di critiche qualunque cosa. Inoltre sottolineo quello che mi è capitato più di una volta: ricevere un voto negativo con la spiegazione che il genere letterario da me trattato non rientra negli interessi del lettore (in barba ai suggerimenti del concorso che invitano i partecipanti a guardare un po' più in là dei loro gusti).

Alla prossima.

Edison

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Ciao @Caty

sono d'accordo con quanto appena scritto da @Edison . Sono andata a riguardare quel vecchio post che avevo scritto... In realtà non saprei quali testi siano adatti o meno. Il mio di quest'anno  (che però non ho ancora caricato perché continuo ad essere indecisa) è un distopico. Ho la netta sensazione che se partecipo verrei massacrata, ma non so dirti perché, è una sensazione  (forse per la tematica scelta, l'ambientazione particolare, non lo so è appunto una sensazione e magari mi sbaglio). Non volevo dare un giudizio su cosa sia meglio presentare o no, credo infatti che l'apprezzamento da parte di 10 lettori scelti a caso sia molto aleatorio. Quasi quasi mi iscrivo, dai, giusto per vedere se ho azzeccato la previsione! 😁

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24 minuti fa, ivalibri ha scritto:

Quasi quasi mi iscrivo, dai, giusto per vedere se ho azzeccato la previsione!

Ciao @ivalibri,

ti suggerisco di iscriverti solo per divertirti un po'. Io ho sempre partecipato e, dopo le prime delusioni, lo faccio per questo.

Alla prossima.

 

Edison

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1 ora fa, Edison ha scritto:

Ciao @ivalibri,

ti suggerisco di iscriverti solo per divertirti un po'. Io ho sempre partecipato e, dopo le prime delusioni, lo faccio per questo.

Sì, certo. Io ho partecipato già due volte e, devo dire, mi sono divertita. E comunque trovo che sia un buon test per vedere se un incipit funziona o come viene percepito. In due edizioni ho trovato solo un franco tiratore, gli altri giudizi mi sono sembrati sinceri. In bocca al lupo a tutti i partecipanti!

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Ma un libro già in lettura presso case editrici conviene mandarlo? Alla fne, se l'incipit passa il turno lo leggono tutti i partecipanti. Oppure no?  Solo un numero ristretto di lettori? Come vengono scelti i lettori? Ti fanno firmare che il libro sei obbligato a darglielo o ti puoi ritirare anche nella seconda fase?  Io non ho mai partecipato anche perché se pure rientri nei finalisti, ti fanno solo l'ebook e il print on demand, come miriadi di piccole case editrici free. Il cartaceo , anche con poche copie, sarebbe importante affiancarlo all'ebook, perché resta disponibile nelle biblioteche. Che ne pensate? Scusate le domande forse sciocche da inesperta. Quanto al cazzeggio, per me non è un problema: co 'ste quarantene! 

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Quest'anno sono decisamente fuori tempo massimo. Dovrei avere pronto almeno l'incipit, cosa che non ho. Faccio una considerazione. Ho partecipato l'anno scorso e i commenti che mi sono arrivati sono stati utili, molto più di quelli ricevuti a suo tempo dall'Italo Calvino, che mi ha deluso proprio per l'inconsistenza della scheda critica (che era il motivo per cui avevo deciso di iscrivermi, pagando i famigerati 100 Euro). Quindi, sebbene abbia le sue pecche, Io Scrittore non è certo peggio di altri concorsi rinomati. La pecca più grossa è l'enorme mole di lavoro (lettura critica) che uno si deve sobbarcare. E, ovviamente, i voti che, sinceramente non ho capito come vengano utilizzati, visto alcuni romanzi arrivati in finale che ho letto. 

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1 minuto fa, Caty ha scritto:

un libro già in lettura presso case editrici conviene mandarlo? Alla fne, se l'incipit passa il turno lo leggono tutti i partecipanti. Oppure no?  Solo un numero ristretto di lettori? Come vengono scelti i lettori? Ti fanno firmare che il libro sei obbligato a darglielo o ti puoi ritirare anche nella seconda fase? 

Allora, allora l'incipit viene letto da 10/15 partecipanti, non di più. E anche il libro intero, se passi alla fase finale, viene letto da 10/persone. I lettori sono gli stessi partecipanti, scelti a caso da un sistema automatico. Si firma al passaggio della seconda fase, ma non è vincolante. So di persone che hanno rinunciato in un secondo momento, anche alcuni vincitori hanno poi rinunciato all'e-book. Poi, se co venga o meno mandare un testo in visione presso le CE, non saprei, credo che sia una scelta personale. Io non lo faccio, perché uso questo concorso più che altro per testare i miei romanzi e poi cercare di migliorarli. C'è l'obbligo di anonimato, ma non credo sia un problema se il testo è stato mandato alle CE...

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Io l'anno scorso ho ricevuto critiche molto costruttive sull'incipit caricato, che in effetti era la parte meno efficace del mio romanzo. Grazie a quelle critiche ho praticamente rivoluzionato il testo dell'intero manoscritto, quindi se volete dei pareri "ignoranti" (nel senso che non saranno mai paragonabili alla scheda di valutazione di un professionista) sulla vostra opera, IoScrittore è un buon modo per averne . L'unica raccomandazione che vi faccio, se per voi è la prima volta, è di partecipare con lo spirito di poter crescere e migliorare, non spinti solo dall'idea di vincere (per quanto non dobbiate escluderla, ci mancherebbe). 
 

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Ho caricato, ragazzi, dai, facciamo la cordata WD e andiamo a conquistare i primi dieci posti, insieme è molto più divertente... forse il lockdown mi ha un po' condizionato, ma secondo me è troppo più divertente partecipare insieme.

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4 ore fa, ivalibri ha scritto:

Allora, allora l'incipit viene letto da 10/15 partecipanti, non di più. E anche il libro intero, se passi alla fase finale, viene letto da 10/persone. I lettori sono gli stessi partecipanti, scelti a caso da un sistema automatico. Si firma al passaggio della seconda fase, ma non è vincolante. So di persone che hanno rinunciato in un secondo momento, anche alcuni vincitori hanno poi rinunciato all'e-book. Poi, se co venga o meno mandare un testo in visione presso le CE, non saprei, credo che sia una scelta personale. Io non lo faccio, perché uso questo concorso più che altro per testare i miei romanzi e poi cercare di migliorarli. C'è l'obbligo di anonimato, ma non credo sia un problema se il testo è stato mandato alle CE...

D'accordo per le circa dieci che leggono l'incipit ma la faccenda cambia nella seconda fase. Neanche io mi aspettavo di ricevere tanti commenti, ben diciotto, non dimentichiamo che oltre ai concorrenti ci sono i lettori, che, almeno nella scorsa edizione, sono stati numerosi.

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15 minuti fa, jacopa Del Gado ha scritto:

Neanche io mi aspettavo di ricevere tanti commenti, ben diciotto, non dimentichiamo che oltre ai concorrenti ci sono i lettori, che, almeno nella scorsa edizione, sono stati numerosi.

Davvero? 18 sono tanti. Le volte che ho partecipato io arrivavano massimo a15 nella fase incipit, ho partecipato una volta alla seconda fase come lettrice, mi pare fossero 12 i romanzi completi. 

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Ciao a tutti, sono nuova di WD e non ho mai partecipato a Ioscrittore prima. Non so se ne avete già parlato, ma in fase di compilazione dei miei dati ho trovato molto strana la domanda "a quale romanzo somiglia il tuo?".

Non voglio assolutamente sostenere banalità del tipo che il mio romanzo non somigli a nessuno (per carità!) ma non capisco davvero il senso. È ovvio che se scrivo qualcosa sto pensando di dire qualcosa di nuovo o di diverso, altrimenti non lo farei. Perché dovrei inculcare nel lettore l'idea di aver già trovato altrove quello che sto cercando (magari anche con scarso successo è ovvio) di dire io? Boh! Voi come vi siete regolati?

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2 ore fa, KaleidoscopeEyes ha scritto:

a quale romanzo somiglia il tuo?".

Non so cosa ne pensino gli altri utenti che hanno già partecipato a Ioscrittore, ma io credo che sia una domanda piuttosto inutile. So di partecipanti che non hanno risposto e credo che non cambi niente. Sicuramente gli altri concorrenti non la vedono. Può darsi che serva nella seconda fase, nel caso fortunato in cui qualche editor dia un'occhiata ai testi. Se non hai idee, pptresti mettere un romanzo che tratta il tuo stesso tema, o di ambientazione simile o di un genere affine, o di un autore che senti vicino alla tua sensibilità. 

Ciao!

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9 minuti fa, ivalibri ha scritto:

So di partecipanti che non hanno risposto e credo che non cambi niente.

 

Confermo che l'iscrizione si completa anche lasciando il campo bianco, almeno l'anno scorso era così. 

 

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Secondo me la partecipazione a IoScrittore possiede, in fondo, una sua valenza positiva a patto che la si consideri come un divertissement (alla stregua della settimana enigmistica o di una serie TV di medio-basso livello) e che si sia disposti a chiudere un occhio su comportamenti non esattamente cristallini come la pratica di non comunicare i voti ottenuti. 

Tuttavia, vorrei sottoporre ai gentili navigatori di WD una questione dirimente: qualcuno di voi saprebbe graziosamente indicarmi un vincitore di un prestigioso concorso letterario (Calvino, Dea Planeta, IoScrittore...) che poi abbia fatto il botto e che non debba sopravvivere con il reddito di cittadinanza? Io, by all means, ho una mia teoria. 

Bonne nuit. 

PS: @SeeEmilyPlayVamos con la cordata di WD alla conquista delle vette apriche della gloria letteraria: ti suggerirei, a tale scopo, di reclutare un'avanguardia psichedelica in omaggio al tuo pseudonimo. 🤙

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3 ore fa, Alex Corey ha scritto:

qualcuno di voi saprebbe graziosamente indicarmi un vincitore di un prestigioso concorso letterario (Calvino, Dea Planeta, IoScrittore...) che poi abbia fatto il botto e che non debba sopravvivere con il reddito di cittadinanza?

Ciao,

Ilaria Tuti è venuta fuori dal concorso Io scrittore. Il sito del torneo se ne vanta abbondantemente.

Alla prossima.

 

Edison

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16 ore fa, KaleidoscopeEyes ha scritto:

"a quale romanzo somiglia il tuo?".

io ho interpreto che servisse per decidere a chi far valutare il tuo romanzo, visto che all'inizio diceva quali sono le nostre letture preferite. Io non ho mai letto un fantasy, quindi non sarei in grado di giudicarlo. È una mia interpretazione, ma spero di non sbagliarmi

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10 ore fa, Alex Corey ha scritto:

Tuttavia, vorrei sottoporre ai gentili navigatori di WD una questione dirimente: qualcuno di voi saprebbe graziosamente indicarmi un vincitore di un prestigioso concorso letterario (Calvino, Dea Planeta, IoScrittore...

Paola Mastrocola aveva vinto il Calvino ed è una scrittrice piuttosto affermata. Non so se viva di scrittura, ma questo è un altro discorso. Poi certo, hai ragione: vincere un concorso non significa fare il botto ma, ti dirò, io mi accontenterei... Già mi sembrerebbe una bella soddisfazione!

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Avete mai pensato che il genere letterario da voi scelto nel ventaglio proposto da IoScrittore potrebbe nuocere alla valutazione del vostro romanzo?

Siete sicuri che i lettori giudici che vi toccheranno conoscano le "regole" del sottogenere che vi riguarda?

Perché qualcuno che si aspetta un "romantico" potrebbe trovarsi un Chick lit dove, invece della storia d'amore, il fulcro della trama riguarda soprattutto il rapporto della protagonista con il mondo del lavoro e la sua vita sociale. Ed ecco che la lettrice (lettore) delusa abbassa i voti.

Caso eclatante è quello del genere MTS (Mistery, Thrilling, Suspense) proposto con un accezione che in molti crea confusione. Ed ecco che il lettore (lettrice) cui sia toccato un giallo d'ambiente può esprimere concetti tipo: non si scrive così un Noir, oppure manca della giusta dose di suspense. Evidentemente ignora che in quel romanzo che sta leggendo si dà rilievo alla psicologia umana e all'atmosfera ambientale.

Potrei continuare annoiandovi. Mi fermo. C'è solo da sperare che il nostro lettore, anche se "novellino" si faccia una veloce infarinatura (anche su Internet) circa i generi e sottogeneri letterari, prima di calare il giudizio.

Che ne pensate?

 

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