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devo anche aggiungere al mio precedente post, che avendo avuto la fortuna di trovare una serie di pareri simili- sia in negativo sia in positivo-sugli stessi elementi, mi  è stato utilissimo come  spunto di riflessione. Ho completamente ribaltato una buona parte e credo di aver migliorato non poco il testo finale. E tutto a costo zero. Certo ho dovuto leggermi 10 ( se non ricordo male) opere complete nella seconda fase, ma alcune valevano davvero la pena.

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Poco fa mi è arrivata una pregiata mail di IoScrittore. Poiché il mio indirizzo mail è rimasto nei loro database, mi invitano a partecipare alla nuova edizione, non avendo ancora caricato un incipit. E in effetti non l'ho fatto, perché mi son detto: "Ma vale la pena di perdere tempo con costoro?" In fondo alla pregiata mail, ciliegina sulla torta, c'era il link per visionare un'intervista di Giuseppe Strazzeri, il direttore editoriale di Longanesi. Sono riuscito a resistere alla sciorinata sulle autrici scoperte da Longanesi in questi anni, autrici di quella letteratura di consumo che io, personalmente, ritengo degna del macero, poiché non stimola nemmeno di un briciolo le facoltà intellettive della gente, e spinge a dimenticare che i libri non servono affatto a passare una mezz'ora di tranquillità distesi comodamente sul divano; semmai, dovrebbero servire a far muovere la gente. Tuttavia, ripeto, fino a quel punto dell'intervista sono riuscito a contenermi. Dopo un paio di minuti circa, però, l'egregio direttore è andato a parare sulla meritocrazia del concorso e sulla sua presunta trasparenza, e a quel punto, purtroppo, non ho resistito più, e sono andato in bagno a vomitare... 🤣 Qualcuno ha avuto un'esperienza analoga, qui sul WD?

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Dopo aver atteso tre anni prima di iscrivermi nuovamente a Io Scrittore perché disgustato (non sto a dilungarmi) ho fatto l'iscrizione per il prossimo evento perché ho pensato che sia un divertimento dal quale nessuno dovrebbe sottrarsi. Dopo aver dovuto recensire, nelle versioni precedenti, in modo "serio" veri e propri "elenchi telefonici" inseriti per burla, sono nuovamente pronto ad accaparrarmi un nuovo diversivo. 

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Il 6/2/2020 alle 13:42, ivalibri ha scritto:

e credo proprio che non sia un testo adatto a questo torneo.

 

Che tipo di testi sono più adatti, secondo te?

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6 ore fa, Caty ha scritto:

Che tipo di testi sono più adatti, secondo te?

 

Ciao,

se posso permettermi di rispondere, non credo che ci siano testi specifici per questo torneo. Ognuno carica quello che ha scritto e che gli è piaciuto scrivere e attende l'esito. Come già chiaramente espresso in numerosi post di questa discussione, i franchi tiratori sono dietro l'angolo e possono bersagliare di critiche qualunque cosa. Inoltre sottolineo quello che mi è capitato più di una volta: ricevere un voto negativo con la spiegazione che il genere letterario da me trattato non rientra negli interessi del lettore (in barba ai suggerimenti del concorso che invitano i partecipanti a guardare un po' più in là dei loro gusti).

Alla prossima.

Edison

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24 minuti fa, ivalibri ha scritto:

Quasi quasi mi iscrivo, dai, giusto per vedere se ho azzeccato la previsione!

Ciao @ivalibri,

ti suggerisco di iscriverti solo per divertirti un po'. Io ho sempre partecipato e, dopo le prime delusioni, lo faccio per questo.

Alla prossima.

 

Edison

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Ma un libro già in lettura presso case editrici conviene mandarlo? Alla fne, se l'incipit passa il turno lo leggono tutti i partecipanti. Oppure no?  Solo un numero ristretto di lettori? Come vengono scelti i lettori? Ti fanno firmare che il libro sei obbligato a darglielo o ti puoi ritirare anche nella seconda fase?  Io non ho mai partecipato anche perché se pure rientri nei finalisti, ti fanno solo l'ebook e il print on demand, come miriadi di piccole case editrici free. Il cartaceo , anche con poche copie, sarebbe importante affiancarlo all'ebook, perché resta disponibile nelle biblioteche. Che ne pensate? Scusate le domande forse sciocche da inesperta. Quanto al cazzeggio, per me non è un problema: co 'ste quarantene! 

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Quest'anno sono decisamente fuori tempo massimo. Dovrei avere pronto almeno l'incipit, cosa che non ho. Faccio una considerazione. Ho partecipato l'anno scorso e i commenti che mi sono arrivati sono stati utili, molto più di quelli ricevuti a suo tempo dall'Italo Calvino, che mi ha deluso proprio per l'inconsistenza della scheda critica (che era il motivo per cui avevo deciso di iscrivermi, pagando i famigerati 100 Euro). Quindi, sebbene abbia le sue pecche, Io Scrittore non è certo peggio di altri concorsi rinomati. La pecca più grossa è l'enorme mole di lavoro (lettura critica) che uno si deve sobbarcare. E, ovviamente, i voti che, sinceramente non ho capito come vengano utilizzati, visto alcuni romanzi arrivati in finale che ho letto. 

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Io l'anno scorso ho ricevuto critiche molto costruttive sull'incipit caricato, che in effetti era la parte meno efficace del mio romanzo. Grazie a quelle critiche ho praticamente rivoluzionato il testo dell'intero manoscritto, quindi se volete dei pareri "ignoranti" (nel senso che non saranno mai paragonabili alla scheda di valutazione di un professionista) sulla vostra opera, IoScrittore è un buon modo per averne . L'unica raccomandazione che vi faccio, se per voi è la prima volta, è di partecipare con lo spirito di poter crescere e migliorare, non spinti solo dall'idea di vincere (per quanto non dobbiate escluderla, ci mancherebbe). 
 

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Ho caricato, ragazzi, dai, facciamo la cordata WD e andiamo a conquistare i primi dieci posti, insieme è molto più divertente... forse il lockdown mi ha un po' condizionato, ma secondo me è troppo più divertente partecipare insieme.

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4 ore fa, ivalibri ha scritto:

Allora, allora l'incipit viene letto da 10/15 partecipanti, non di più. E anche il libro intero, se passi alla fase finale, viene letto da 10/persone. I lettori sono gli stessi partecipanti, scelti a caso da un sistema automatico. Si firma al passaggio della seconda fase, ma non è vincolante. So di persone che hanno rinunciato in un secondo momento, anche alcuni vincitori hanno poi rinunciato all'e-book. Poi, se co venga o meno mandare un testo in visione presso le CE, non saprei, credo che sia una scelta personale. Io non lo faccio, perché uso questo concorso più che altro per testare i miei romanzi e poi cercare di migliorarli. C'è l'obbligo di anonimato, ma non credo sia un problema se il testo è stato mandato alle CE...

D'accordo per le circa dieci che leggono l'incipit ma la faccenda cambia nella seconda fase. Neanche io mi aspettavo di ricevere tanti commenti, ben diciotto, non dimentichiamo che oltre ai concorrenti ci sono i lettori, che, almeno nella scorsa edizione, sono stati numerosi.

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Ciao a tutti, sono nuova di WD e non ho mai partecipato a Ioscrittore prima. Non so se ne avete già parlato, ma in fase di compilazione dei miei dati ho trovato molto strana la domanda "a quale romanzo somiglia il tuo?".

Non voglio assolutamente sostenere banalità del tipo che il mio romanzo non somigli a nessuno (per carità!) ma non capisco davvero il senso. È ovvio che se scrivo qualcosa sto pensando di dire qualcosa di nuovo o di diverso, altrimenti non lo farei. Perché dovrei inculcare nel lettore l'idea di aver già trovato altrove quello che sto cercando (magari anche con scarso successo è ovvio) di dire io? Boh! Voi come vi siete regolati?

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9 minuti fa, ivalibri ha scritto:

So di partecipanti che non hanno risposto e credo che non cambi niente.

 

Confermo che l'iscrizione si completa anche lasciando il campo bianco, almeno l'anno scorso era così. 

 

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Ospite Alex Corey

Secondo me la partecipazione a IoScrittore possiede, in fondo, una sua valenza positiva a patto che la si consideri come un divertissement (alla stregua della settimana enigmistica o di una serie TV di medio-basso livello) e che si sia disposti a chiudere un occhio su comportamenti non esattamente cristallini come la pratica di non comunicare i voti ottenuti. 

Tuttavia, vorrei sottoporre ai gentili navigatori di WD una questione dirimente: qualcuno di voi saprebbe graziosamente indicarmi un vincitore di un prestigioso concorso letterario (Calvino, Dea Planeta, IoScrittore...) che poi abbia fatto il botto e che non debba sopravvivere con il reddito di cittadinanza? Io, by all means, ho una mia teoria. 

Bonne nuit. 

PS: @SeeEmilyPlayVamos con la cordata di WD alla conquista delle vette apriche della gloria letteraria: ti suggerirei, a tale scopo, di reclutare un'avanguardia psichedelica in omaggio al tuo pseudonimo. 🤙

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3 ore fa, Alex Corey ha scritto:

qualcuno di voi saprebbe graziosamente indicarmi un vincitore di un prestigioso concorso letterario (Calvino, Dea Planeta, IoScrittore...) che poi abbia fatto il botto e che non debba sopravvivere con il reddito di cittadinanza?

Ciao,

Ilaria Tuti è venuta fuori dal concorso Io scrittore. Il sito del torneo se ne vanta abbondantemente.

Alla prossima.

 

Edison

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16 ore fa, KaleidoscopeEyes ha scritto:

"a quale romanzo somiglia il tuo?".

io ho interpreto che servisse per decidere a chi far valutare il tuo romanzo, visto che all'inizio diceva quali sono le nostre letture preferite. Io non ho mai letto un fantasy, quindi non sarei in grado di giudicarlo. È una mia interpretazione, ma spero di non sbagliarmi

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Avete mai pensato che il genere letterario da voi scelto nel ventaglio proposto da IoScrittore potrebbe nuocere alla valutazione del vostro romanzo?

Siete sicuri che i lettori giudici che vi toccheranno conoscano le "regole" del sottogenere che vi riguarda?

Perché qualcuno che si aspetta un "romantico" potrebbe trovarsi un Chick lit dove, invece della storia d'amore, il fulcro della trama riguarda soprattutto il rapporto della protagonista con il mondo del lavoro e la sua vita sociale. Ed ecco che la lettrice (lettore) delusa abbassa i voti.

Caso eclatante è quello del genere MTS (Mistery, Thrilling, Suspense) proposto con un accezione che in molti crea confusione. Ed ecco che il lettore (lettrice) cui sia toccato un giallo d'ambiente può esprimere concetti tipo: non si scrive così un Noir, oppure manca della giusta dose di suspense. Evidentemente ignora che in quel romanzo che sta leggendo si dà rilievo alla psicologia umana e all'atmosfera ambientale.

Potrei continuare annoiandovi. Mi fermo. C'è solo da sperare che il nostro lettore, anche se "novellino" si faccia una veloce infarinatura (anche su Internet) circa i generi e sottogeneri letterari, prima di calare il giudizio.

Che ne pensate?

 

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Concordo con Muschietto,

 

in particolare, anche se arrivata tra i 300, inserire  la scorsa edizione il mio romanzo tra gli MTS mi ha nuociuto, i lettori cercano strade consolidate. Quest'anno, anche se il sottofondo è noir, mi sono tenuta su un più rassicurante NG.

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@Alex Corey la psichedelia mi è simpatica, in particolare in musica, ma il mio stile è tipo l'opposto della psichedelia, non per posizione presa, ma, insomma, penso che lo stile psichedelico riesca a pochi e bisogna secondo me fare ricorso a sostanze di cui al momento non dispongo. Al massimo ho un'aspirina, dell'origano, forse anche una birra, ma la tengo per quando voglio sballarmi. Quindi al massimo potrei cercare di convincere a seguirmi @KaleidoscopeEyes, che ha un nome più che lisergico, preso da Lucy in the sky with diamonds.

@muschietto temo che quelli da te esposti siano i rischi del mestiere, perché sai la panettiera sotto casa tua, quella un po' su con gli anni che spesso alza un po' il gomito e spettegola su tutti? Magari anche lei, che legge solo rosa presi in edicola, partecipa, e dovrai tenerti anche il suo guidizio, tra gli altri. Potrebbe pure essere divertente, quello che ti scriverà... sii zen :D

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Ragazzi, avrei bisogno di una delucidazione di tipo tecnico (e strategico) sul torneo. Se il mio romanzo è introdotto da una premessa necessaria lunga due pagine o poco più, io dovrei tassivamente considerarla come parte dell'incipit e pertanto includerla nell'estratto? In altre parole: sarebbe contro le regole evitare di inserire questa premessa nel file dell'incipit per poi lasciarla nel testo completo nel caso arrivi alla seconda fase? 

 

Inoltre - visto che stavate discutendo di generi da indicare - fra Romantico e Narrativa Generale, secondo voi, quale mi conviene scegliere? Il mio romanzo è ovviamente sentimentale, ma credo di non sbagliarmi a definirlo più precisamente come un romanzo di formazione (laddove il lato romantico fa da tramite per la crescita di un protagonista che non vedrà mai la realizzazione del suo sogno d'amore). Al riguardo dei generi della letteratura, ammetto di non saperli distinguere tutti con sicurezza. 

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14 ore fa, NicoLeo ha scritto:

Inoltre - visto che stavate discutendo di generi da indicare - fra Romantico e Narrativa Generale, secondo voi, quale mi conviene scegliere? Il mio romanzo è ovviamente sentimentale, ma credo di non sbagliarmi a definirlo più precisamente come un romanzo di formazione (laddove il lato romantico fa da tramite per la crescita di un protagonista che non vedrà mai la realizzazione del suo sogno d'amore). Al riguardo dei generi della letteratura, ammetto di non saperli distinguere tutti con sicurezza. 

Da come accenni qui sopra, ti consiglio, come ha fatto SeeEmilyPlay, di inserirlo in NG.

I generi letterari hanno un struttura che va rispettata. Se vuoi toglierti il dubbio, dai un'occhiata qui https://www.missdarcy.it/romance-mille-sfumature-rosa/

Ti servirà anche per giudicare quei romance che, se passerai tra i 300,  potrebbero capitarti. Ma anche per capire meglio un incipit e valutarlo bene. 

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46 minuti fa, muschietto ha scritto:

Da come accenni qui sopra, ti consiglio, come ha fatto SeeEmilyPlay, di inserirlo in NG.

I generi letterari hanno un struttura che va rispettata. Se vuoi toglierti il dubbio, dai un'occhiata qui https://www.missdarcy.it/romance-mille-sfumature-rosa/

Ti servirà anche per giudicare quei romance che, se passerai tra i 300,  potrebbero capitarti. Ma anche per capire meglio un incipit e valutarlo bene. 

Vi ringrazio!

E grazie Musichietto. L'anno scorso ho giudicato gli incipit che mi sono capitati (in gran parte scritti male e pasticciati) in maniera molto aperta e stando lontano dal "non è il mio genere" (per esempio con i Noir, che avevo in abbondanza). Ma quest'anno, se decido di partecipare (eh già, non l'ho ancora fatto), farò in modo di essere più specifico nel giudicare anche l'aderenza al genere. 

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22 ore fa, muschietto ha scritto:

Avete mai pensato che il genere letterario da voi scelto nel ventaglio proposto da IoScrittore potrebbe nuocere alla valutazione del vostro romanzo?

Mi è capitato più volte un giudizio negativo con la frase "Non seguo il genere letterario a cui appartiene il romanzo" il che è contrario alle regole del torneo che suggeriscono al lettore di ampliare le proprie vedute. Comunque nella lettura ci si accorge a quale genere appartiene il libro, anche cambiandone la classificazione in fase di presentazione. Inoltre a parere mio un lettore serio dovrebbe non solo valutare la trama, ma anche il modo in cui è scritta, l'analisi dei personaggi, l'ambiente e il tempo in cui si muovono. Se queste cose non sono considerate, è l'intero giudizio a perdere di significato.  

Alla prossima.

Edison

 

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Un'informazione per chi se ne intende, perché forse sono io che non li ho trovati o che ho capito male: volevo leggere il romanzo selezionato per il cartaceo dell'anno scorso (Dove si nascondono le rondini), ma ho visto che non è ancora uscito, ho cercato allora quello del 2018 (Come vivere in un faro e cavarsela), ma non ho trovato neanche quello. Sono andato a controllare anche nel sito ufficiale di IoScrittore e ho visto che come pubblicazioni sono fermi al 2017 e che prima ne pubblicavano anche due all'anno. Cos'è successo?

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15 ore fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

@Loryzo mi pare siano usciti solo in ebook, credo sia cambiato il regolamento. Già dall'anno scorso, se non sbaglio.

La pubblicazione cartacea del vincitore assoluto è ancora prevista dal regolamento... se sono in ritardo con le pubblicazioni sarà per lungaggini "burocratiche" dell'editore (magari aveva il piano editoriale già pieno per un anno intero se non di più, non è infrequente nel caso di grosse CE) o perché la fase di editing sta richiedendo più tempo del previsto: nessuno può sapere come l'editore si sia alla fine accordato con gli autori in merito alla tempistica e, del resto, il regolamento stesso non impegna l'editore a rispettarne alcuna, lo impegna solo alla pubblicazione cartacea.

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Il 23/4/2020 alle 21:25, theco ha scritto:

 

Confermo che l'iscrizione si completa anche lasciando il campo bianco, almeno l'anno scorso era così. 

 

Confermo. Alla fine ho deciso di iscrivermi, incipit già inviato, ma quel campo l'ho lasciato in bianco. Anche perchè se metto un titolone mi sa un po' di presunzione dire che il mio libro "assomiglia" a quello lì

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