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@d1d9f9m1 tieni presente che il giudizio è articolato in più voci: per la trama, per l'originalità del testo, per i personaggi e per gli aspetti formali (conoscenza dell'italiano). Capitano testi che magari sono scritti male, pur avendo una trama discreta, e viceversa. Dunque valuti diversi aspetti, da 1 a 10. Nello stesso tempo ti viene chiesto un giudizio in parole, complessivo (con un max di battute, 3000, se non ricordo male).

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27 minuti fa, d1d9f9m1 ha scritto:

A me piace leggere e dire le mie opinioni ma non penso di essere in grado di dare un giudizio. Penso che per giudicare bisogna essere persone altamente competenti con tanta esperienza alle spalle. Avere studiato in ambito letterario. Leggo tanto ma non mi sento un critico. E penso che il mio giudizio sia soggettivo. Però il torneo è fatto così... Staremo a vedere. Di certo mi impegnerò al mio meglio. Ma è una cosa che mi da noia sapere che il mio giudizio farà passare o meno qualcuno. Preferisco dare un giudizio negli ambiti in cui mi sento competente per studi professionali. Certo sarò sincera e m'impegnerò. Poi a me leggere piace, quindi la parte del leggere e dare le mie opinioni mi piace. Diverso è sapere che le mie opinioni sono un giudizio che serve a far passare o meno una persona.

Che generi letterari ti piacciono? Ce ne sono che, invece, non prenderesti in considerazione?

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30 minuti fa, Lucio Siciliano ha scritto:

@d1d9f9m1 tieni presente che il giudizio è articolato in più voci: per la trama, per l'originalità del testo, per i personaggi e per gli aspetti formali (conoscenza dell'italiano). Capitano testi che magari sono scritti male, pur avendo una trama discreta, e viceversa. Dunque valuti diversi aspetti, da 1 a 10. Nello stesso tempo ti viene chiesto un giudizio in parole, complessivo (con un max di battute, 3000, se non ricordo male).

Aggiungo che c'è anche il minimo di 200 battute. Assolutamente non obbligatorio e come tale ridicolo: talvolta e anche più di talvolta ho ricevuto giudizi con meno battute. (record: solo 53)

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4 ore fa, d1d9f9m1 ha scritto:

Mi da noia giudicare l'operato altrui. Specialmente da un incipit. Però speriamo per il meglio.

E più che altro che non ne esca traumatizzata. :)

 

 

Ne uscirai traumatizzata? Ma certo!

 

Se ti dà noia giudicare gli incipit prova a immaginare quando ti troverai, nella seconda fase, a dovere leggere e valutare 2.500 pagine in tempi veloci. E solo una parte molto piccola di queste, se sei fortunata, ti sembrerà piacevole. Non è noioso, è mortale.

 

Detto questo resta comunque un'esperienza che vale la pena fare. Faccio invece fatica a capire le ragioni di chi persevera, la vita è già abbastanza dura.

 

 

 

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2 ore fa, muschietto ha scritto:

Che generi letterari ti piacciono? Ce ne sono che, invece, non prenderesti in considerazione?

A me piacciono più o meno tutti i generi. Dipende dal libro. Due autori che adoro sono: Christa Wolf e Milan Kundera. L'unico genere che proprio non riesco a leggere è il sentimentale/romantico.

Grazie a tutti per l'incoraggiamento. Farò questa esperienza prendendola per un gioco. Senza curarmi del risultato.

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18 ore fa, d1d9f9m1 ha scritto:

A me piacciono più o meno tutti i generi. Dipende dal libro. Due autori che adoro sono: Christa Wolf e Milan Kundera. L'unico genere che proprio non riesco a leggere è il sentimentale/romantico.

Grazie a tutti per l'incoraggiamento. Farò questa esperienza prendendola per un gioco. Senza curarmi del risultato.

Ecco! Probabile che ti capiti qualche sentimentale. A me sono sempre capitati. Giudicare un testo che appartiene a un genere specifico presuppone conoscere almeno a grandi linee

le tipicità di quello stesso genere. Su questo Internet aiuta.

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13 ore fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

Però non capisco tutta questa agitazione, manca un pezzo alla partenza del torneo…

Solo per tenere viva la brace dell'argomento. E per tentare di essere utile a qualcuno.

 

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C'è gente chiede e che vuole partecipare per la prima volta, quindi è naturale rispondere. In tal modo, chi pensa di partecipare potrà farsi un'idea di cosa lo aspetta. E scusate se anch'io ripropongo la mia domanda: ma proprio nessuno qui sul WD ha avuto in valutazione il testo che ha vinto l'anno scorso? Né tra gli incipit né tra i romanzi completi? Perché capisco che qualcuno possa avere avuto in valutazione uno dei dieci finalisti, ma il libro che ha vinto il torneo, nemmeno col binocolo si è visto in giro? Ed io sarò malizioso, sarò paranoico, sarò da delirio, però è una cosa che non mi piace. Poi, per carità, ognuno si formerà la sua opinione. Quest'anno non so se ripeterò l'esperienza.

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Il 2/2/2020 alle 14:51, Lucio Siciliano ha scritto:

Torno a chiedere: ma c'è stato qualcuno che aveva il romanzo vincitore tra gli incipit o tra i romanzi completi inviati da IoScrittore nella seconda fase? Perché qui sul WD siamo in parecchi, e con dieci incipit ciascuno, questa possibilità dovrebbe esserci... Se nessuno aveva in valutazione il romanzo che ha vinto, non so proprio che cosa pensare!

Io due anni fa ho avuto in valutazione, in seconda fase (non ero passata ma avevo deciso di continuare come lettrice), un romanzo arrivato tra i primi 10, che però non è poi stato quello pubblicato in cartaceo ma solo in e-book.
L'avevo trovato pieno di imprecisioni, con una trama appiccicaticcia e personaggi più che stereotipati. Un prodotto di intrattenimento per lettori disattenti e poco schizzinosi, insomma. 

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1 ora fa, Lucio Siciliano ha scritto:

C'è gente chiede e che vuole partecipare per la prima volta, quindi è naturale rispondere. In tal modo, chi pensa di partecipare potrà farsi un'idea di cosa lo aspetta. E scusate se anch'io ripropongo la mia domanda: ma proprio nessuno qui sul WD ha avuto in valutazione il testo che ha vinto l'anno scorso? Né tra gli incipit né tra i romanzi completi? Perché capisco che qualcuno possa avere avuto in valutazione uno dei dieci finalisti, ma il libro che ha vinto il torneo, nemmeno col binocolo si è visto in giro? Ed io sarò malizioso, sarò paranoico, sarò da delirio, però è una cosa che non mi piace. Poi, per carità, ognuno si formerà la sua opinione. Quest'anno non so se ripeterò l'esperienza.

ciao Lucio. Carlo Animato ha vinto tre anni fa e fornisce testimonianza della sua partecipazione a questo link: https://www.cronacheletterarie.com/2016/02/15/come-ho-vinto-io-scrittore-di-carlo-animato/

 

Anche Michele Catozzi ha vinto la pubblicazione cartacea; ne testimonia qui: https://www.michelecatozzi.it/2014/12/27/torneo-ioscrittore-story-1/

 

Certo, se per qualcuno le cose sono andate secondo tappe normali, per altri potrebbero essere andate diversamente. Arrivato il testo al torneo, qualche editor può averlo segnalato e, piacendo tanto agli editori, già posto a forza tra i 10 finalisti e poi pubblicato in carta.

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Il 6/2/2020 alle 14:54, d1d9f9m1 ha scritto:

Ma è una cosa che mi da noia sapere che il mio giudizio farà passare o meno qualcuno

Ciao @d1d9f9m1  anche quando vai in libreria e scegli un testo invece di un altro dai un giudizio, che ha una valenza molto concreta, anche senza essere un professionista. Nel concorso avrai meno responsabilità che in libreria, è richiesta solo l'oggettività di un parere da lettore. Considerala una buona opportunità per aiutare altri aspiranti scrittori.

E per quanto riguarda la paura di uscirne traumatizzata, è più che lecita, la tua creatura preziosa deve uscire da sola a affrontare il mondo senza filtri, è normale avere paura, ma prima o poi lo dovrà fare e a mio avviso il poterne leggere i riscontri può essere un valido momento di maturazione (anche se capitano commenti da troll).

 

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11 ore fa, Pigliasogni ha scritto:

Ciao @d1d9f9m1  anche quando vai in libreria e scegli un testo invece di un altro dai un giudizio, che ha una valenza molto concreta, anche senza essere un professionista. Nel concorso avrai meno responsabilità che in libreria, è richiesta solo l'oggettività di un parere da lettore. Considerala una buona opportunità per aiutare altri aspiranti scrittori.

E per quanto riguarda la paura di uscirne traumatizzata, è più che lecita, la tua creatura preziosa deve uscire da sola a affrontare il mondo senza filtri, è normale avere paura, ma prima o poi lo dovrà fare e a mio avviso il poterne leggere i riscontri può essere un valido momento di maturazione (anche se capitano commenti da troll).

 

ciao Pigliasogni. Tu dici che si richiede solo un parere da lettore. Io, lettore che vado in libreria con i miei gusti personali, scelgo fra i generi che preferisco ed escludo gli altri. Mi comportassi allo stesso modo per i giudizi di IoScrittore, dovrei limitarmi a mettere in certi casi il timbro "non è il mio genere".  (nb: c'è chi lo fa)

La Redazione ci chiede i generi preferiti, ma ci manda incipit e romanzi che appartengono anche agli altri che non menzioniamo. Io penso che invece il torneo ci richieda un po' di responsabilità, dobbiamo fare uno sforzo per esprimere un giudizio che aiuti e non che escluda a priori. 

Come puoi dire: " Considerala una buona opportunità per aiutare altri aspiranti scrittori."  con "l'oggettività di un parere da lettore" ? Un giudizio nel torneo (altro è il giudizio del critico letterario)  è per forza "scolastico" tanto che prevede voti;  non può prescindere dalla soggettività, bisogna però tenerla a bada, e ci si riesce costruendo la capacità di giudicare aiutandosi con una buona conoscenza delle tecniche di scrittura (tra l'altro necessaria per avere un buon risultato come scrittori). 

Certo, prendere il torneo come un gioco è rilassante. Però ogni gioco ha le sue regole.

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11 ore fa, muschietto ha scritto:

Io, lettore che vado in libreria con i miei gusti personali, scelgo fra i generi che preferisco ed escludo gli altri. Mi comportassi allo stesso modo per i giudizi di IoScrittore, dovrei limitarmi a mettere in certi casi il timbro "non è il mio genere".  (nb: c'è chi lo fa)

Ciao @muschietto io in realtà neanche in libreria escludo qualcosa a priori, so che ci sono generi che gradisco più di altri, ma mi lascio sempre la possibilità di essere tentata da qualcosa di nuovo. A parte questo, il messaggio che volevo dare è che noi giudichiamo sempre l'operato degli altri, il fatto di esprimerlo in un commento in chiaro dà solo in più un riscontro all'autore.

11 ore fa, muschietto ha scritto:

Come puoi dire: " Considerala una buona opportunità per aiutare altri aspiranti scrittori."  con "l'oggettività di un parere da lettore" ?

Non ho capito bene la domanda, ma io intendo dire che trovo che sia un valore enorme quello che possiamo dare come lettori a un autore che sta esponendo il proprio testo. E' chiaro che il critico letterario ne capisce molto più me mediocre lettrice, ma alla fine i libri li comprano e li leggono i lettori e il loro giudizio ha un peso. Il lettore medio magari un Ulisse di Joyce te lo boccerebbe senza riserve, mentre un critico ne riconoscebbe il valore, ok, ma per far parte della giuria in questo concorso non è richiesto alcun prerequisito letterario.

Un feedback ricevuto da un perfetto sconosciuto anonimo, a mio avviso ha maggiore oggettività di quella che ti può dare un amico o un parente, anche se non implica competenza. Io li ho trovati quasi tutti molto utili, quelli più articolati e ragionati sono stati preziosissimi, gli altri comunque uno spunto di riflessione su come sono stati percepiti alcuni aspetti del mio testo.

11 ore fa, muschietto ha scritto:

bisogna però tenerla a bada, e ci si riesce costruendo la capacità di giudicare aiutandosi con una buona conoscenza delle tecniche di scrittura

Certo, è  un discorso corretto in generale. Si presuppone che chi partecipa a un concorso letterario abbia requisito minimo che gli piaccia leggere e scrivere, che lo sappia fare è tutto un altro tema. 

 

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Si dice che ci siano 3 livelli di lettura. Il lettore di primo livello non ha obiettivi particolari, legge perché gli va di farlo. (siamo noi lettori che scegliamo il libro da leggere sperando per averne puro piacere).

Dopo questa prima lettura si può aspirare al  secondo livello (ed è questa che ci viene richiesta da IoScrittore) rileggere con gli occhi di uno scrittore. Analizzare la trama,

i personaggi, il punto di vista, l'ambientazione, il linguaggio e lo stile.

Il terzo livello è quello più professionale e lo possiamo lasciare al critico letterario.

In sostanza: un parere da lettore di primo livello non è in grado di aiutare un aspirante scrittore.

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30 minuti fa, muschietto ha scritto:

Si dice che ci siano 3 livelli di lettura. Il lettore di primo livello non ha obiettivi particolari, legge perché gli va di farlo. (siamo noi lettori che scegliamo il libro da leggere sperando per averne puro piacere).

Dopo questa prima lettura si può aspirare al  secondo livello (ed è questa che ci viene richiesta da IoScrittore) rileggere con gli occhi di uno scrittore. Analizzare la trama,

i personaggi, il punto di vista, l'ambientazione, il linguaggio e lo stile.

Il terzo livello è quello più professionale e lo possiamo lasciare al critico letterario.

In sostanza: un parere da lettore di primo livello non è in grado di aiutare un aspirante scrittore.

sperando per averne = sperando di averne

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Tutta la vita ho battagliato con la scrittura, e non c’è niente che abbia affrontato con più coraggio – sì, questa è l’espressione esatta,  coraggio – degli incipit. Ho sempre pensato che, se solo fossi riuscito a scriverne uno buono, tutto il resto sarebbe venuto da sé. Immaginavo quella prima frase come una sorta di grembo semantico ricolmo di embrioni gravidi di pagine non ancora scritte, piccole pepite rilucenti di genialità ansiose di venire alla luce. Da quel vaso magnifico sarebbe stillata, diciamo, goccia a goccia l’intera storia. Che delusione! Esattamente il contrario.

 

Firmino di Sam Savage

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Domanda possibilmente sciocca: date le tempistiche, arrivare tra i finalisti di IoScrittore vorrebbe dire non partecipare al Calvino, è corretto?

 

O comunque sarebbe necessario verificare con la segreteria del Calvino eventuali conflitti.

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Ciao a tutti, colleghi.

Stavo pensando di inviare il mio incipit, ma voglio capire come funziona IoScrittore. Io partecipai cinque o sei anni fa, mi pare, e i livelli di slealtà tra gli utenti - c'era chi metteva voti negativi a casaccio, che si notava chiaramente che non aveva letto una sola pagina - mi hanno fatto desistere fino a oggi. Voi potete darmi l'ok che il torneo è veramente monitorato da editor e specialisti del settore? Proprio come c'è scritto sul sito. Perché se così fosse, invierei la mia opera. Altrimenti mi preparo per il Calvino, e cari saluti.

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@valsiwho anche io ho le tue stesse perplessità, ma credo che nessuno qui possa garantirti che sia monitorato da editor. Mi sa che deciderò solo all'ultimo se caricare l'incipit, pensa oggi ero stato tentato dallo scrivere una mail all'indirizzo che compare nella loro newsletter per chiedere in soldoni quello che chiedi tu. Non l'ho ancora mandata...

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11 minuti fa, Caffematte ha scritto:

@valsiwho anche io ho le tue stesse perplessità, ma credo che nessuno qui possa garantirti che sia monitorato da editor. Mi sa che deciderò solo all'ultimo se caricare l'incipit, pensa oggi ero stato tentato dallo scrivere una mail all'indirizzo che compare nella loro newsletter per chiedere in soldoni quello che chiedi tu. Non l'ho ancora mandata...

ti ringrazio per la risposta. In un certo senso sapere di non essere l'unica a nutrire queste perplessità, dopo tutti questi anni, mi indirizza sempre di più verso il Calvino. Perché a quanto ho letto sul regolamento di IoScrittore, loro proclameranno l'opera vincitrice a dicembre, e non so se - essendo vincolati al concorso - si possa accedere al Calvino o meno. 

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grazie, io non ho partecipato ad altre edizioni e per questo sono tentato di farlo, però l'idea di perdere tempo per poi farmi stroncare da invidiosi o gente che non lo legge neanche, mi fa passare la voglia

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@Caffematte a mio modesto avviso dipende un po' dalle prospettive e da quanta esperienza già hai. Io ho partecipato lo scorso anno, da esordiente pura con un testo che non era mai uscito dal cassetto e ho trovato molto utile e gratificante ricevere commenti e opinioni utili. Sono stata contenta dell'esperienza. Quest'anno però non parteciperò di nuovo. Ho in mano un testo che riconosco più maturo, per il quale mi serve un valutazione più professionale di quella di un numero x di lettori casuali, parteciperò a altri concorsi più mirati. Per il Calvino invece ancora non sono pronta...magari nel prossimo decennio! Spero di esserti stata utile.

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1 ora fa, ivalibri ha scritto:

Credo che siano monitorate solo le opere che arrivano alla seconda fase, quindi le 300 opere che passano la prima selezione. La prima fase è un po' un tritacarne, io la uso per avere pareri spassionati in quanto anonimi sul testo a cui sto lavorando. Per quanto riguarda la partecipazione al Calvino non credo sia un problema, al massimo scrivi all'organizzazione di Ioscrittore e rinunci a continuare il concorso.

 

Ti ringrazio! Però come tu stessa mi hai confermato, è rimasto come un tempo: scorretto nella fase iniziale. Preferisco dedicarmi all'editing per un concorso più serio. Grazie ancora, e in bocca al lupo.

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@valsiwho ma certo che è tutto monitorato. Al punto che secondo me loro sanno già quale libro vincerà.🤣 Ho partecipato la scorsa edizione, e le mie impressioni non sono state positive, soprattutto perché non era possibile conoscere i voti. Poca trasparenza, purtroppo. Di democratico non ho trovato molto.

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Concordo con Lucio sul fatto che non sia positivo che non siano  più visibili i voti . Vi assicuro, però, che dipende tutto dallo spirito con cui lo si prende. Io ho partecipato a due edizioni e, in entrambi i casi, mi sono divertita molto  e ho raccolto una serie di giudizi davvero utili per farmi riflettere e provare a migliorare il mio testo.

 

Bisogna prenderlo come un gioco divertente e, anche sapendo dei troll, della trasparenza non sempre perfetta e via discorrendo, ricordarsi dell'opportunità impagabile di arrivare a lettori come noi. La scorsa edizione sono arrivata tra i trecento e, quindi, tra incipit e opera completa, ho raccolto ben  venticinque commenti sul testo Venticinque! e alcuni davvero molto validi, lunghi e articolati.

 

Quest'anno non avrei partecipato per mancanza di tempo. Poi il Coronavirus... e la mia categoria professionale che non rientrerà prima di settembre. e allora, tanto vale giocare ancora (y)

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Ciao,

Ioscrittore sì o no, i commenti sono utili oppure no... ci sono autori che hanno già pubblicato il loro libro? Altri che fanno una doppia e tripla iscrizione? E i troll? E gli elfi? E gli extraterrestri?

Onestamente non lo so, non sono sicuro di nulla, però sono d'accordo con Jacopa Del gado, quando partecipo mi diverto, quindi lo farò anche quest'anno.

Pper la prima volta caricherò un'opera incompleta (che magari terminerò nel frattempo, oppure no).

In ogni caso, sono ansioso di leggervi!

Buon torneo a tutti!!!

:D

 

 

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Tra dieci giorni scade il termine per l'iscrizione, non ho ancora deciso se partecipare. Ho letto in rete giudizi positivi e giudizi negativi, come pure qui su WD. Non sono portato a dietrologie e i margini di scorrettezza che sono agevolati dal regolamento (su migliaia dei partecipanti è facile immaginare che molti daranno nella prima fase giudizi negativi sugli incipit migliori e che per essere tali ai disonesti risultano da azzoppare) e confido che nell'insieme sia una iniziativa onesta e positiva (fosse altro per avere l'opportunità di ricevere giudizi motivati sulla tua opera). Senza contare che, almeno credo, vi sarà supervisione da parte di persone dell'organizzazione e comunque la potenziale opportunità di entrare in contatto con esponenti di case editrici nazionali. 

 

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Credo che non sia tanto il comportamento altrui a fare da discrimine per la scelta di partecipare, quanto l'ammontare della propria disponibilità.

 

Tra i giudizi che si ricevono c'è di tutto: spunti validi e sciocchezze, complimenti e malevolenze. Ma la domanda da porsi riguarda la propria disponibilità a leggere e valutare con attenzione fino a 3000 cartelle, la maggior parte delle quali prive di ogni interesse, per usare un eufemismo.

 

Ci vogliono molte settimane di lavoro, e non molto simpatico. Il tempo è una risorsa importante, a me è bastata la prima esperienza e non ne userò altro per fare scouting gratuito ad un grande gruppo editoriale.

 

Tra l'altro all'interno di un sistema che presta il fianco a critiche. Non credo assolutamente a complottismi e vincitori già decisi, ma sono parimenti convinto che si tratti comunque di un sistema privo di trasparenza e che basterebbe ben poco a migliorarne la credibilità. 

 

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