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Nei giudizi c'è chi mi ringrazia con le lacrime agli occhi e chi mi stronca senza pietà.

Nessuno che si collochi nella terra di mezzo.

Ne ricavo l'indicazione (per me positiva) che non si tratti di un lavoro banale, o piace o dispiace, sempre con ferma convinzione.

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@theco secondo me è meglio non fare conto su questi giudizi. A meno che non dicano insistentemente tutti la stessa cosa, e in quel caso forse potrebbero avere almeno in parte ragione, mi è sembrato finora che dicano veramente le cose più assurde e strampalate, dunque davvero devi prenderle con le pinze, ma anche di più, solo che non mi viene la metafora giusta. Considera che possono partecipare al concorso veramente tutti, dunque la percentuale di follia possibile è davvero alta per non parlare dell'affidabilità dei giudizi. Se un lavoro è banale oppure no forse te lo deve dire qualcuno che un po' se ne intende, per esempio mi fiderei di più di un beta reader qui su WD che di un aspirante scrittore a un concorso.

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Devo dire che i miei 18, tranne alcuni negativi e demolitori e stop, quindi assolutamente inutili, mi sono stati davvero utili. Articolati, esplicativi e sufficientemente lunghi hanno quasi tutti messo in rilievo ed esaltato o demolito gli stessi aspetti. Sia che il giudizio fosse molto- fin troppo- benevolo sia che fosse sostanzialmente negativo hanno indicato dove, a loro avviso cadevo, e dove erano invece i punti di forza del romanzo. E mi sono ritrovata quasi del tutto in quello che andavo meditando io stessa sulla mia opera.

Praticamente ho trovato lettori che hanno usato lo stesso metodo che ho utilizzato io nella valutazione delle opere, quando era il caso incoraggiando e motivando. 

Sono felice, alla fine l'onestà intellettuale è stata vincente. Non ho mai immaginato, troppe variabili e l'opera proposta non sufficientemente rivista e rieditata, di poter essere tra i 10, ma speravo di trovare lettori estranei, anche spietati ma onesti.

 

P:S. da come hanno articolato i giudizi sono certa che tra loro ci sia qualcuno di voi. Sul cazzeggio si stanno dichiarando, citando frasi o interi giudizi, pare che a questo punto sia possibile. Sarà così? Vorrei tanto confrontarmi con qualcuno dei miei recensori.

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Qualche riflessione alla fine dell'avventura.

Credo che ad una 'gara' di questo genere si possa partecipare per tanti motivi.

 

Ottenere una pubblicazione cartacea da parte di una grande casa editrice fa parte della dimensione onirica del gioco. La moltitudine degli aspiranti, unita all'aleatorietà dei meccanismi di valutazione, rende questa possibilità statisticamente poco significativa, a prescindere dal valore oggettivo del proprio lavoro.

 

Si può anche partecipare, onestamente e con modestia, al fine di ottenere una valutazione ragionevole del proprio lavoro, per ricavare elementi utili al proprio miglioramento, pensando che poi il momento della pubblicazione con una big arriverà, al termine di un percorso di maturazione. Da questo punto di vista si ricava però l'impressione che 'la ragionevolezza del lettore medio' non esista. Sedici valutazioni non sono certo sufficienti per avventurarsi in un'analisi sul valore artistico e sulla commerciabilità, sono però già sufficienti per ricavare l'impressione che ognuno ha la sua testa e vede le cose a modo proprio. Occorre quindi molta serenità nella 'valutazione delle valutazioni', è necessario partire da un substrato di autovalutazione consolidata: se qualcuno, per esempio, mi scrive che non uso correttamente la lingua italiana non dubito della mia grammatica, ma della sua capacità di esprimere un giudizio. Avere già un'idea chiara della propria scrittura e dei propri obiettivi aiuta a individuare i reali 'punti di vista diversi' nascosti nelle valutazioni. E ce ne sono molti, talvolta anche molto intriganti.

 

Infine si può partecipare per cercare conferme e carezze al proprio ego. Esercizio soddisfacente ma assai rischioso, là dove le carezze attese dovessero trasformarsi in ceffoni. Poco male comunque, alla fine della fiera ci si può sempre ritirare nel limbo dorato degli incompresi e nella dotta critica ai meccanismi contorti del concorso.

 

Personalmente ciò che mi colpito di questa esperienza non è tanto il finale quanto il percorso. Iscriversi ad un concorso 'standard' non richiede alcuno sforzo, poi segue qualche mese di dolce attesa (anch'essa senza fatica alcuna) e infine una breve disillusione (qualche concorso l'ho vinto anch'io, eh) subito cancellata dal rinascere delle aspettative per il concorso successivo. Qui invece si fa fatica. Leggere e valutare romanzi che in libreria avreste chiuso dopo le prime due righe è faticoso. Scoprire qualcuno che scrive molto bene, amare la sua storia e poi non ritrovarla tra i finalisti è faticoso. Leggere giudizi sul vostro lavoro, a prescindere dal fatto che siano condivisibili o redatti da un mentecatto, è faticoso.

Tutto questo mi è piaciuto. Rende l'idea di cosa significhi scrivere.

 

Come tutti gli altri anch'io ho partecipato un po' per tutti questi motivi e come tutti (o quasi) ho fatto la fatica che serviva per cercare di comunicare qualcosa di utile agli altri. Al termine di questa positiva esperienza l'unico desiderio che mi resta è quello di ringraziare chi non si è fermato ad un'analisi del mio testo, ma ha anche voluto farmi una carezza, che fa sempre un gran bene. Lo faccio riportando qui di seguito le parole più belle che mi avete inviato, nella speranza che qualcuno possa riconoscersi.

Grazie a tutti coloro che mi hanno letto e valutato, ma soprattutto grazie di cuore a chi mi ha inviato le parole che seguono.

 

1. Durante il racconto si alternano leggerezza, humor, suspense, commozione, il tutto dosato con equilibrio e accompagnato dalla briosa vivacità e sagacia della protagonista "che non esiste", che incuriosisce e affascina fin dalle prime battute.

 

3. "Sono nessuno che non esiste ma è fatto d'acciaio" è una metafora bellissima. Ho letto il tuo romanzo in due ore. Il tuo modo di scrivere è semplice, morigerato e scorrevole. Le descrizioni e i particolari sono equilibrati, dosati nella maniera giusta. Non ho notato alcun paragrafo di troppo e neanche paragrafi che mancano. Hai pesato con meticolosa artigianalità ogni dettaglio. Io, cliente, ho bisogno di un etto di storia; e tu, naturalmente, mi dai uno e soltanto un etto di storia, neanche un grammo in più. Il ritmo è preciso come quello dettato da un metronomo. Non ho percepito stecche. Neanche una! La tua storia la pagherei 14 euro, e non me ne pentirei successivamente.

 

8. L'autore/autrice non è certamente un esordiente. La sua mano sicura nel condurre la narrazione mostra che sa scrivere e molto probabilmente è già stata pubblicato/a. Vicenda avvincente e originale scritta con padronanza senza esitazioni o confusione strutturali. Narrativa di intrattenimento alla Camilleri, ma molto meglio di un Montalbano. Bravo/a.

 

10. La trama è originale, costruita con un intelligente intreccio di storie diverse che finiscono per incontrarsi; svolte a sorpresa, colpi di scena, dialoghi brillanti fanno sì che si legga il libro tutto d'un fiato. Lo stile è accattivante, forte, sicuro, la lingua è corretta. Ben studiato e sorprendente il finale, che quasi spiace perché si vorrebbe proseguire ancora la lettura, ben oltre il centinaio di pagine del romanzo.

 

13. Trama accattivante e originale. Scritto molto bene. Un intreccio di episodi ben descritti nei particolari e nei personaggi. La narrazione è fatta bene e rimane fluida anche nei passaggi della trama. Si legge volentieri e soprattutto il mistero rimane fino nel finale a sorpresa. Ben strutturato. Molto bello. Bravo o brava l’autore/autrice.

 

16. Chiaro, semplice nella narrazione e “leggero”. L’ambientazione si concretizza mano a mano con la storia, così come il carattere della voce narrante che, dalle prime battute, sembra saper solo giudicare gli altri, poi inizia a prendere forma. La sua grinta e la sua spiccata arguzia sono fondamentali, ed è una protagonista di tutto rispetto.

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16 ore fa, jacopa Del Gado ha scritto:

Vorrei tanto confrontarmi con qualcuno dei miei 

Ormai il concorso è concluso, credo che se scrivi il titolo del tuo romanzo magari qualcuno risponde. 

Pensa che io invece sarei curiosa di leggere alcuni romanzi che avevo valutato solo in incipit e li avevo trovati davvero avvincenti, ma forse questo è più difficile da realizzare...

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1 ora fa, Pigliasogni ha scritto:

Ormai il concorso è concluso, credo che se scrivi il titolo del tuo romanzo magari qualcuno risponde. 

Pensa che io invece sarei curiosa di leggere alcuni romanzi che avevo valutato solo in incipit e li avevo trovati davvero avvincenti, ma forse questo è più difficile da realizzare...

Grazie,

 

magari, ispirandomi a Theco, provo a fare prima come lui, citando dei passi che mi sono stati davvero utili, dai giudizi di alcuni miei lettori:

 

1) Questo è un giudizio difficile da scrivere, per i contrasti che genera la lettura sulla valutazione. Lo stile con cui è scritto il romanzo può piacere oppure no, personalmente è proprio il mio genere: fresco, veloce, scorrevole, impertinente. La sintassi è rapida, la scelta lessicale molto particolare, unendo latinismi, termini arcaici, desueti, ad altri invece generazionali, regionalismi legatissimi al linguaggio colloquiale. Tutto questo riesce bene quasi sempre, ma a volte si ha l'impressione che l'autore faccia il passo più lungo della gamba...Sono ben riuscite le descrizioni : le immagini dei personaggi arrivano nitide e certi particolari sono difficili da dimenticare...La struttura del testo è molto d'effetto, ben riuscita, bellissimo a mio avviso l'intreccio delle storie dei genitori e dei figli. La trama parte " a bomba", ci si aspetta che succeda di tutto, che i ragazzini combinino altri guai, che scoprano il sesso, la violenza e che i toni del romanzo in generale si acuiscano, invece non succede nulla. Rimane come sospeso ...

 

Mia opinione: sei una grande/un grande. hai colto in pieno tare e potenzialità. Grazie di cuore. Se ci sei batti un colpo!(y)

 

2) ...è un romanzo che personalmente ho avuto difficoltà a leggere fino in fondo. Non che non sia scritto bene, ma dopo un inizio promettente, trovo che la scrittura si perda in tanti rivoli di caratterizzazione dei personaggi che affossano la trama. In ogni modo, con l’ottica di dare un feedback che aiuti l’autore, sezionerò e valuterò il romanzo prendendo in considerazione le sue caratteristiche di base: 

·         TITOLO: buono. A mio parere cattura l’attenzione e spinge l’ipotetico lettore almeno a leggere la quarta di copertina.

·         TRAMA: inizia in maniera dinamica creando forti aspettative, ma, andando avanti con le pagine e con la descrizione del passato e della psicologia dei personaggi, la storia si inceppa e si annacqua disattendendo le attese iniziali.

·         PERSONAGGI: ottima la caratterizzazione. Per come è stato impostato, davvero un lavoro difficile, ma ben fatto. Mi ha ricordato a tratti lo stile di Piperno.

·         AMBIENTAZIONI: sufficiente. L’autore mi è parso molto più focalizzato sui personaggi che sugli ambienti.

·         ORIGINALITA’: sufficiente. A onor di cronaca le prime 30-40 pagine le ho trovate piuttosto originali, ma proseguendo, il voto è sceso a causa dell’immobilismo della trama e della somiglianza con la struttura dei libri di Piperno.

GRAMMATICA E ORTOGRAFIA: eccellente. Trovo che l’autore in quanto a lingua scritta sia molto preparato e abbia un ottimo stile. Leggendo il romanzo mi è parso già uno scrittore affermato. Spero di essere stato d’aiuto con la mia recensione. Nel frattempo, auguro all’autore un forte in bocca al lupo per il prosieguo del torneo

 

Mia opinione: Grazie dal più profondo del cuore anche a te. Considerazioni utilissime e quasi tutte condivisibili. Hai avuto perfino la gentilezza di strutturarmi per ambiti il giudizio. Se ci sei batti un colpo(y)

 

3) "Il tuo romanzo è molto gradevole. Snello, veloce, scorrevole e in alcuni passaggi anche divertente. L'idea è abbastanza originale nel suo genere, mescola gli stereotipi nord-sud e ricco-povero in maniera non banale e la chiusa tra Matilde e Andrea è inaspettata senza dare il senso di deus ex machina. Tuttavia si ha l'impressione di trovarsi di fronte quasi a un canovaccio, una prima stesura, un file di lavoro."

 

mia opinione: sei una veggente/un veggente cara autrice/caro autore. Infatti, è proprio così: una fretta dannata, ideato e terminato nei 25 giorni tra la notizia di essere passata e la consegna. Mai nutrito speranze di essere tra i 10 ma di ricevere giudizi utili come i vostri. Grazie a te e al torneo che mi ha costretta a tornarci sopra. Se ci sei batti un colpo(y)

 

Ultimo per ora:

 

"L’autrice/autore dimostra perizia nel linguaggio, una padronanza di chi è avvezzo alla scrittura. È felice la scelta di alternare i tempi, per descrivere i dettagli nella costruzione/sviluppo della storia. Si parte con la distruzione e si compone il puzzle con le storie delle famiglie alle spalle dei tre ragazzi. Ottima abilità nella descrizione del disagio dato dalla solitudine, “una solitudine profonda che è difficile immaginare” (cito). Davvero gustosa la figura dell’indagatrice partenopea ben tratteggiata con il friccicare al naso… forse un cliché, quello di affiancarle il buffo “Catarella di turno”, l’agente Massa Rosario alla continua ricerca di conferme. La storia scorre veloce, al punto che mi sarei aspettato con impazienza il balzo verso il noir e l’omicidio effettivo di “mater” da parte del nerd… Anche così, ogni tessera va al suo posto nell’umanità particolare di ognuno"

 

mia opinione: Grazie di cuore e non solo per l'apprezzamento, ma per i numerosi suggerimenti inseriti, che condivido quasi in toto. Anche per te. Se ci sei batti un colpo(y)

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Nell'intento di essere utile alla comunità riporto la risposta di IOS alla mia precisa domanda: dal momento che 1 o più romanzi verranno pubblicati in cartaceo, i 300  devono ritenersi ancora vincolati fino al 17 dicembre?" la risposta è stata affermativa.  Quindi, siamo autorizzati a sperare ancora:P per un mese.

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Ho recuperato ora i vostri messaggi.

Sono stata molto felice di vedere tra i vincitori il manoscritto "La rabbia" uno dei più belli che ho letto e valutato. Meritava la vittoria e ne sono contenta.

 

Per quanto riguarda la presenza di eventuali vincitori non credo proprio che sia per loro motivo di imbarazzo o possa causare problemi. Non si sa chi sono i vincitori e, come hanno già detto altri, è naturale che 300 persone non possano presentarsi a Milano venendo magari da posti molto lontani sia per un fattore economico che organizzativo (lavoro, famiglia, problemi vari). Non penso che non verranno pubblicati per questo motivo dunque. Sicuramente il vincitore sarà tra i primi 10 o comunque tra i più votati che sono più alti in classifica. Non so bene come funzionasse negli anni precedenti ma presumo andrà così.

 

Per quanto riguarda i giudizi io ne ho ricevuti 14 e ho avuto anche molte più critiche rispetto alla valutazione dell'incipit, ma ci sta. È giusto così e spero di poterne fare tesoro per migliorare il mio testo. Già il fatto che sia piaciuto e che molti abbiano notato alcune cose per me è importante.

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Buonasera ragazzi!

Mi chiedevo: una volta partito il concorso, gli incipit e i romanzi (per chi passerà alla fase successiva) si potranno leggere direttamente facendo log-in sul sito di IoScrittore oppure ogni partecipante riceverà dei file?

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@ValeErre ciao vale, ti confermo che riceverai dei file consultabili sulla tua pagina personale. IoScrittore ti avvisa con mail quando sono pronti, e a quel punto te li puoi scaricare e cominciare a valutarli. Sempre se sopravvivi, perché per quella che è stata la mia esperienza personale, gli incipit che ho ricevuto l'anno scorso erano inguardabili. Poi è il momento di ricevere i commenti degli altri concorrenti. Io non ho maturato una buona idea di questo concorso letterario. Tra l'altro, lo scorso anno non si conoscevano i voti dati dagli altri concorrenti al proprio testo. Giungevano solo i commenti. Come ci si può fidare, non lo so proprio, perché ho avuto la sensazione che si svolga tutto all'ombra, e che dall'alto abbiano già deciso quali testi debbano andare avanti e quali no. Sarò uno che sospetta, ma se manca la trasparenza è chiaro che si matura questa opinione. Torno a chiedere: ma c'è stato qualcuno che aveva il romanzo vincitore tra gli incipit o tra i romanzi completi inviati da IoScrittore nella seconda fase? Perché qui sul WD siamo in parecchi, e con dieci incipit ciascuno, questa possibilità dovrebbe esserci... Se nessuno aveva in valutazione il romanzo che ha vinto, non so proprio che cosa pensare!

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@ValeErre ciao, per quello che mi riguarda, non so se quest'anno ci riproverò. Ci sono altri concorsi letterari cui sto partecipando, e mi sembrano più seri. A ogni modo, se cambio idea, può darsi che ci si vede qui sul WD😃. Buona fortuna.

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Anch'io ho partecipato alla scorsa edizione. Sinceramente mi è servito moltissimo, solo due partecipanti che hanno letto il mio racconto avrebbero voluto riscrivere qualcosa della trama, il resto mi ha incoraggiata a crederci. 

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Il 19/11/2019 alle 09:30, The sound of silence ha scritto:

Ciao a tutti!

Finalista (non vincitrice) con ben 19 giudizi in saccoccia. Dopo questo lungo iter che è stato IoScrittore, ho qualche perplessità generica sul concorso in sé.

Il mio manoscritto è stato "fermo" molti mesi per permettere di arrivare fino alla fine del torneo, cosa risaputa fin dall'inizio ma che col tempo mi ha creato non pochi dubbi. La speranza si è accumulata nel corso delle settimane, fino alla cocente delusione di non essere tra i 10! Perché sì, dai, ci avevo sperato! Una piccola casa editrice si è fatta avanti, nel frattempo, e l'ho messa in stand-by per concludere il torneo: al momento mi sembra solo di aver perso tempo e di esser stata un'illusa, rischiando di perdere una piccola opportunità!

Leggendo i commenti, un altro dubbio mi impensierisce: qual è il valore di un commento sommario e di poco gusto? Qual è il valore di un lettore/giudicante che scrive quanto, secondo il suo giudizio, probabilmente l'autore ha un difetto fisico visto ciò che descrive? Qual è la competenza di chi si erge a promotore della lingua italiana e commenta con disprezzo senza argomentare? 

Ci sono stati giudizi che mi hanno atterrita, altri gentili e costruttivi seppur con critiche che ho ben accolto.

Il fatto di giudicarsi l'un l'altro mi è parso, alla fine, un vero e proprio massacro. 10 libri da leggere ciascuno, 10 giudizi da dare, si cerca di essere obiettivi anche se ognuno vorrebbe vincere e forse proprio obiettivo non lo è.

Voi che ne pensate?

Vi ringrazio in anticipo per un po' di conforto :)

 

Questo l'ho notato anch'io. Diciamo che diventa una guerra tra poveri. Alla fine chi vota non è altro che un partecipante con la speranza di essere il migliore.

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@Annabel ciao, il fatto è proprio che diventa una guerra tra poveri, ma una guerra inutile se alla fine il testo che vince nessuno dei poveri lo ha mai visto di sfuggita col binocolo... Per come la vedo io, questo torneo manca di trasparenza. Possono dire che è democratico, invece è una guerra tra poveri. E il testo che vince, secondo me, l'hanno già deciso loro, magari sottraendolo in anticipo alla guerra tra poveri. Sono troppo malizioso?🤣🤣🤣

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Il ‎02‎/‎02‎/‎2020 alle 14:51, Lucio Siciliano ha scritto:

@ValeErre ciao vale, ti confermo che riceverai dei file consultabili sulla tua pagina personale. IoScrittore ti avvisa con mail quando sono pronti, e a quel punto te li puoi scaricare e cominciare a valutarli. Sempre se sopravvivi, perché per quella che è stata la mia esperienza personale, gli incipit che ho ricevuto l'anno scorso erano inguardabili. Poi è il momento di ricevere i commenti degli altri concorrenti. Io non ho maturato una buona idea di questo concorso letterario. Tra l'altro, lo scorso anno non si conoscevano i voti dati dagli altri concorrenti al proprio testo. Giungevano solo i commenti. Come ci si può fidare, non lo so proprio, perché ho avuto la sensazione che si svolga tutto all'ombra, e che dall'alto abbiano già deciso quali testi debbano andare avanti e quali no. Sarò uno che sospetta, ma se manca la trasparenza è chiaro che si matura questa opinione. Torno a chiedere: ma c'è stato qualcuno che aveva il romanzo vincitore tra gli incipit o tra i romanzi completi inviati da IoScrittore nella seconda fase? Perché qui sul WD siamo in parecchi, e con dieci incipit ciascuno, questa possibilità dovrebbe esserci... Se nessuno aveva in valutazione il romanzo che ha vinto, non so proprio che cosa pensare!

Ciao, io ho avuto tra i romanzi completi in valutazione un finalista tra i 10. Questo, tre o quattro anni fa. Il giorno fissato per l'annuncio dei dieci finalisti ero presente. E furono presenti anche tre di quei dieci che, invitati a salire sul palco, si mostrarono a tutti. 

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Io ho sempre partecipato al torneo dal primo anno in cui è stato promosso.

Davanti a giudizi lapidari che bocciavano il mio incipit senza dare argomentazioni rimanevo male, poi ho incominciato a riflettere sulla presenza di franchi tiratori nel torneo, l'ho messa in conto e alla fine il magone è andato giù. Del concorso bisogna dire questo:

1- nessuno e tanto meno gli organizzatori ha detto che il torneo sia perfetto e infallibile.

2- tutti si lamentano della sorte avversa, ma non ho mai sentito di nessuno costretto a partecipare con una pistola puntata alla tempia.

3- se il torneo non è perfetto, è perchè siamo noi partecipanti (certamente qualcuno di noi) che approfitta dell'anonimato per sparare a zero su questo o quello o se ne infischia dei suggerimenti dati all'inizio del contest (quante volte ho letto: "Il genere a cui appartiene il testo non mi interessa - voto 4" nonostante si consigli di andare oltre i propri gusti personali)

4- Io Scrittore non è di certo l'unico torneo letterario esistente e una bocciatura non significa non avere possibilità di migliorare o di rifarsi in altro modo.

Conclusione: prendetelo come un gioco. Imparate a distinguere le critiche costruttive da quelle superficiali e immotivate. Regolate i vostri giudizi come se stesse leggendo un libro pubblicato e comperato in una libreria.

Per il resto sempre in bocca al lupo.

Alla prossima

 

Edison  

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3 ore fa, Lucio Siciliano ha scritto:

@Annabel ciao, il fatto è proprio che diventa una guerra tra poveri, ma una guerra inutile se alla fine il testo che vince nessuno dei poveri lo ha mai visto di sfuggita col binocolo... Per come la vedo io, questo torneo manca di trasparenza. Possono dire che è democratico, invece è una guerra tra poveri. E il testo che vince, secondo me, l'hanno già deciso loro, magari sottraendolo in anticipo alla guerra tra poveri. Sono troppo malizioso?🤣🤣🤣

Quello che so è che la vincitrice del passato torneo é stata prima nella classifica dei libri più venduti, adesso mi pare che sia arrivata sesto... Fortuna? 

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Io ho già raccontato delle mie perplessità sui metodi di valutazione, che hanno stroncato incipit che a mio giudizio erano molto validi  a favore di testi scritti in una lingua stentata e piena di errori grammaticali fin dalle prime pagine. Davvero non mi spiego il sistema, ma al di là di questo, per me è stata un'ottima esperienza di crescita personale, alcuni dei commenti che ho ricevuto sono stati illuminati e molti sono stati più che incoraggianti. Un altro aspetto utile,  secondo me, è il passare dall'altra parte della barricata per alcuni giorni e rendersi conto che veramente alle CE viene proposto di tutto senza vergogna, gente che "ci prova" e presenta testi senza curarsi della minima decenza della grammatica elementare. Mi sono messa nei panni dei selezionatori delle case editrici e ammetto che ho maturato un'alta solidarietà nei loro confronti. Io l'ho trovata un'esperienza utile, la consiglio, soprattutto per neofiti.

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@Lucio Siciliano secondo me più che troppo malizioso sei proprio in preda al delirio... e perché fare un concorso e tutto lo sbattone correlato, se hanno già deciso chi pubblicare? Anche la guerra tra poveri, omioddio, fa tanto libro cuore, o Londra dickensiana... la fantasia galoppa, eh? Se c'è un concorso che funziona in base al caso è proprio questo. Nel bene e nel male, intendo.

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Io credo che i franchi tiratori possano essere smascherati. Così, ad esempio:

1) ricevo un giudizio palesemente da franco tiratore

2) lo segnalo

3) la redazione verifica e, se d'accordo con me, esclude dal torneo chi lo ha inviato.

Questa regola, inserita nel regolamento, funzionerebbe da forte deterrente e il torneo acquisirebbe la qualifica di No Trolls

Purtroppo gli organizzatori non sembrano accettare suggerimenti; troppo per loro deviare dai tempi risicati che dedicano al torneo.

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Io ho partecipato in più occasioni e due volte mi sono piazzata nella lista dei 300 finalisti. Mi è capitato di leggere anche i romanzi poi pubblicati. L’errore più grande è credere davvero che siano i partecipanti, con le loro votazioni, a stabilire i vincitori. Questo, ovviamente, non può essere possibile. Gli organizzatori, in base alle valutazioni pervenute e ai loro giudizi, decidono chi pubblicare.

Basta pensare quanti ex aequo possano esserci, senza che sia mai fornita una graduatoria finale, con i voti in bella vista da poter consultare. Mettere voti basi o voti alti, partecipare con più account per avere maggiori possibilità e ecc, sono “mezzucci” ridicoli, che non portano nessun reale vantaggio. Qualcuno ha partecipato con incipit famosi e non è passato… Secondo me, tutto questo non dimostra nulla, tranne che i vincitori sono scelti da Gems, anche se qualcuno supera poi la prima fase, quando occorre firmare ed esibire un documento d’identità, si fa un’ulteriore scrematura.

L’unica nota positiva, per chi non vince, sono i commenti ricevuti, naturalmente, quelli fatti dai partecipanti corretti. Io, appunto, vorrei invitare tutte le persone a gareggiare con onestà, soprattutto nei confronti degli altri concorrenti, accertato il fatto che poi nessuno di noi decide nulla, ma questo può essere solo un mezzo per crescere e mettere a disposizione le nostre competenze. Spesso, invece, sembra che si lotti contro un "sistema", in questo caso, però, le vittime sono proprio i sobillatori...

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@SeeEmilyPlay ciao, per come la vedo io, il concorso lo fanno per creare pubblicità e attenzione attorno al libro che dovrà vincere. Se c'è la guerra dei poveri, alla base, hanno un modo per lanciare il libro. Come nei reality show in tv, o come quando si lancia un nuovo cantante. Fa pubblicità il fatto che provenga da un reality o da qualche competizione analoga. Che poi io sia da delirio, è un altro paio di maniche: quelle della camicia di forza che, eventualmente, dovrebbe contenermi🤣. Finora, però, sono a piede libero. E non credo di andare lontano dalla verità, se dico che in questo concorso non ci vedo chiaro.

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Ciao,

vorrei provare a partecipare a Ioscrittore quest'anno. Volevo avere un'informazione, la sinossi dell'opera deve essere dettagliata?

Io ne ho fatta una che non scende nel particolare. Non è una quarta di copertina ma allo stesso tempo non si perde in dettagli. Visto che ho notato che molti di voi hanno partecipato a passate edizioni vorrei sapere se una sinossi non particolareggiata inficia sul giudizio.

Grazie

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28 minuti fa, d1d9f9m1 ha scritto:

Ciao,

vorrei provare a partecipare a Ioscrittore quest'anno. Volevo avere un'informazione, la sinossi dell'opera deve essere dettagliata?

Io ne ho fatta una che non scende nel particolare. Non è una quarta di copertina ma allo stesso tempo non si perde in dettagli. Visto che ho notato che molti di voi hanno partecipato a passate edizioni vorrei sapere se una sinossi non particolareggiata inficia sul giudizio.

Grazie

In questo torneo rischi di trovare giudizi su cui inficia anche il tuo modo di respirare. Battuta a parte, mi sento di consigliarti una sinossi breve, da 5 a 10 righe o poco più. Tanti le danno una scorsa veloce, altri nemmeno la leggono. E certo non la sinossi che si manderebbe a un editore, dove si deve dire tutto e persino, se Giallo o Noir,  svelare anche il nome dell'assassino. Dovrebbe somigliare più a una quarta di copertina che invogli alla lettura, ma assolutamente priva di commenti autoincensanti. Auguri per la tua partecipazione.

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5 minuti fa, muschietto ha scritto:

In questo torneo rischi di trovare giudizi su cui inficia anche il tuo modo di respirare. Battuta a parte, mi sento di consigliarti una sinossi breve, da 5 a 10 righe o poco più. Tanti le danno una scorsa veloce, altri nemmeno la leggono. E certo non la sinossi che si manderebbe a un editore, dove si deve dire tutto e persino, se Giallo o Noir,  svelare anche il nome dell'assassino. Dovrebbe somigliare più a una quarta di copertina che invogli alla lettura, ma assolutamente priva di commenti autoincensanti. Auguri per la tua partecipazione.

Grazie mille, farò come hai detto. Auguri anche a te nel caso ci sia anche tu. :)

Sono un po' spaventata dai giudizi. Ho letto che molti stroncano a prescindere ed è il mio primo libro a cui tengo tantissimo.

Ma cerco di prenderlo come un gioco. E comunque sarà interessante leggere gli altri aspiranti scrittori.

Anche se non mi sento in grado di giudicare cercherò di fare commenti sinceri e onesti.

Mi da noia giudicare l'operato altrui. Specialmente da un incipit. Però speriamo per il meglio.

E più che altro che non ne esca traumatizzata. :)

 

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1 minuto fa, ivalibri ha scritto:

Ciao @d1d9f9m1

gli organizzatori del concorso consigliano una sinossi che si avvicini più a una quarta di copertina, anche se alcuni partecipanti magari ti potrebbero criticare anche per questo!

Io ho partecipato due volte e ti consiglio di prenderla come un gioco, in cui sicuramente ti potresti divertire ma in cui ha un ruolo importante la fortuna (proprio come in un gioco). Devo dire che in due edizioni ho ricevuto giudizi utili e sinceri, ma è importante anche saper distinguere quelli che sono i problemi del testo dai problemi di lettura e avere sempre la consapevolezza che non si può piacere a tutti. In quest'ottica allora i commenti negativi sono utilissimi.

Trovo che sia anche molto utile leggere i testi degli altri, gli errori altrui saltano meglio all'occhio dei propri e questo aiuta a crescere, secondo me. Inoltre è interessante anche per avere un'idea di cosa scrivono gli aspiranti scrittori come me.

Quest'anno non so se parteciperò, perché sto lavorando a un romanzo nuovo, ma sono agli inizi e credo proprio che non sia un testo adatto a questo torneo.

In bocca al lupo e buon divertimento!

Crepi il lupo e grazie mille per tutti i consigli. Auguri per il tuo nuovo libro!

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1 ora fa, d1d9f9m1 ha scritto:

 

Grazie mille, farò come hai detto. Auguri anche a te nel caso ci sia anche tu. :)

Sono un po' spaventata dai giudizi. Ho letto che molti stroncano a prescindere ed è il mio primo libro a cui tengo tantissimo.

Ma cerco di prenderlo come un gioco. E comunque sarà interessante leggere gli altri aspiranti scrittori.

Anche se non mi sento in grado di giudicare cercherò di fare commenti sinceri e onesti.

Mi da noia giudicare l'operato altrui. Specialmente da un incipit. Però speriamo per il meglio.

E più che altro che non ne esca traumatizzata. :)

 

Se ti dà noia giudicare (occhio che se ti beccano un da -terza del verbo- senza accento, ti stroncano immediatamente) , non ti poni nel modo giusto. Posso capire invece che tu non ti senta in grado. Infatti la scrittura presuppone diverse tecniche che vanno conosciute, in modo da saperle riconoscere e valutare nel testo in esame.  Nel sito di IoScrittore hanno segnalato un libro pubblicato anche in ebook da Vallardi (una CE di GEMS) che ti sarebbe molto utile: Divento scrittore. Gli autori sono americani e gli esempi che portano  a supporto della teoria ne risentono, ma nel complesso mostrano una concretezza difficile da trovare in altri testi di scrittura creativa.

Quanto più ne saprai, tanto più grande sarà il tuo scudo da opporre alle delusioni che troverai nel minestrone del torneo.

NB: l'anno scorso ho partecipato con un giallo d'ambiente, qualcuno l'ha scambiato per un noir e il giudizio ne ha risentito. Per l'ignoranza del giudice.

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1 minuto fa, muschietto ha scritto:

Se ti dà noia giudicare (occhio che se ti beccano un da -terza del verbo- senza accento, ti stroncano immediatamente) , non ti poni nel modo giusto. Posso capire invece che tu non ti senta in grado. Infatti la scrittura presuppone diverse tecniche che vanno conosciute, in modo da saperle riconoscere e valutare nel testo in esame.  Nel sito di IoScrittore hanno segnalato un libro pubblicato anche in ebook da Vallardi (una CE di GEMS) che ti sarebbe molto utile: Divento scrittore. Gli autori sono americani e gli esempi che portano  a supporto della teoria ne risentono, ma nel complesso mostrano una concretezza difficile da trovare in altri testi di scrittura creativa.

Quanto più ne saprai, tanto più grande sarà il tuo scudo da opporre alle delusioni che troverai nel minestrone del torneo.

NB: l'anno scorso ho partecipato con un giallo d'ambiente, qualcuno l'ha scambiato per un noir e il giudizio ne ha risentito. Per l'ignoranza del giudice.

A me piace leggere e dire le mie opinioni ma non penso di essere in grado di dare un giudizio. Penso che per giudicare bisogna essere persone altamente competenti con tanta esperienza alle spalle. Avere studiato in ambito letterario. Leggo tanto ma non mi sento un critico. E penso che il mio giudizio sia soggettivo. Però il torneo è fatto così... Staremo a vedere. Di certo mi impegnerò al mio meglio. Ma è una cosa che mi da noia sapere che il mio giudizio farà passare o meno qualcuno. Preferisco dare un giudizio negli ambiti in cui mi sento competente per studi professionali. Certo sarò sincera e m'impegnerò. Poi a me leggere piace, quindi la parte del leggere e dare le mie opinioni mi piace. Diverso è sapere che le mie opinioni sono un giudizio che serve a far passare o meno una persona.

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