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Ospite Luna

Indiani d'America

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Ospite netty

Ciao ragazzi, mi servirebbe una mano a reperire delle informazioni riguardo gli indiani d'America. In rete si trova di tutto un po', ma mi piacerebbe avere un quadro più completo: come vivono oggi questi indiani all'interno delle riserve? Come avviene l'educazione scolastica? Qualcuno di voi lo sa? Poi, leggevo, che la maggior parte degli indiani vive comunque all'interno delle città USA, frequenta le scuole statali etc, perché le riserve non hanno fondi sufficienti. Dunque, sarebbe possibile per un ragazzo indiano, cresciuto in una normale città americana, mantenere intatte alcune delle sue usanze? O risulterebbe troppo 'strano'?

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La domanda che poni è veramente di difficile risposta anche perché esistono decine di tribù di nativi americani molto diverse sia nelle abitutini che nelle tradizioni, dovresti rimpicciolire un pò il "raggio d'azione". Non credere che tutti gli indiani girassero col copricapi di piume, andassero a cavallo e vivessero nelle tende, in realtà quelle sono solo semplificazioni cinematografiche. Se hai già un'idea di che tipo di nativo è il tuo personaggio forse sarà più semplice darti una mano, ma dovresti almeno localizzare geograficamente il suo luogo di provenienza, stati uniti? canada? messico? e in quale zona di queste nazioni? considera che i nativi vanno dalle tribù che stavano ai caraibi nel golfo del messico fino agli Inuit del circolo polare artico!

Puoi anche guardare qui, lui è il più importante scrittore nativo e se hai familiarità con l'inglese puoi dare uno sguardo al suo sito che è veramente interessante!

http://it.wikipedia.org/wiki/Sherman_Alexie

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Ospite netty

La domanda che poni è veramente di difficile risposta anche perché esistono decine di tribù di nativi americani molto diverse sia nelle abitutini che nelle tradizioni, dovresti rimpicciolire un pò il "raggio d'azione". Non credere che tutti gli indiani girassero col copricapi di piume, andassero a cavallo e vivessero nelle tende, in realtà quelle sono solo semplificazioni cinematografiche. Se hai già un'idea di che tipo di nativo è il tuo personaggio forse sarà più semplice darti una mano, ma dovresti almeno localizzare geograficamente il suo luogo di provenienza, stati uniti? canada? messico? e in quale zona di queste nazioni? considera che i nativi vanno dalle tribù che stavano ai caraibi nel golfo del messico fino agli Inuit del circolo polare artico!

Puoi anche guardare qui, lui è il più importante scrittore nativo e se hai familiarità con l'inglese puoi dare uno sguardo al suo sito che è veramente interessante!

http://it.wikipedia..../Sherman_Alexie

Allora, è un indiano Lakota della tribù Oglala, quindi South Dakota. Più che altro mi interesserebbe avere dei pareri. può un ragazzo di origine Lakota (i nonni cresciuti nelle riserve, per intenderci, ma il padre sposato poi con un'americana e cresciuto nella società moderna), mantenere certe usanze ereditate dai nonni? Oppure sarebbe completamente integrato con la società statunitense? Cioè, se volesse ricercare le proprie origini, farebbe mai la scelta di andare a vivere in una riserva? cose così... so che sono domande un po' complicate

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Conosco personalmente un nativo americano. E' un Lakota. Vive nelle riserve e ancora si occupa della sua gente. E' un ragazzo di trent'anni, che in quanto colpito da un fulmine quand'era un bambino, è stato insignito sciamano. Si occupa di celebrazioni, danza del sole, capanna sudatoria ecc. Insomma, fa lo sciamano. E' tremendamente legato alla sua famiglia. Non credo sia implausibile per un nativo conservare ancora molte delle loro tradizioni.

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Ospite netty

Conosco personalmente un nativo americano. E' un Lakota. Vive nelle riserve e ancora si occupa della sua gente. E' un ragazzo di trent'anni, che in quanto colpito da un fulmine quand'era un bambino, è stato insignito sciamano. Si occupa di celebrazioni, danza del sole, capanna sudatoria ecc. Insomma, fa lo sciamano. E' tremendamente legato alla sua famiglia. Non credo sia implausibile per un nativo conservare ancora molte delle loro tradizioni.

Proprio quello che cercavo io ;) grazie mille Mattonzolo. Per caso sapresti descrivermi com'è la vita in queste riserve? Cosa fanno solitamente, come funziona la scuola, cose così. ^^ In giro si trovano molte cose, ma nulla di veramente preciso su come vivono realmente...

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Purtroppo non posso aiutarti. C'era un problema linguistico e un fatto di discrezione, quindi non ho potuto indagare più di tanto. Ti racconto quello che so...

Ho conosciuto questi tre nativi, venuti in Italia. A vederli facevano impressione. Alti, massicci, pelle scavata da solchi (sembravano fatti d'argilla) capelli lunghissimi. C'era questo ragazzo di 29 anni, lo zio e il nonno di lui. Il nonno aveva capelli bianchissimi raccolti in una treccia molto lunga, la stessa acconciatura aveva lo zio (era un bisonte d'uomo). Il ragazzo invece aveva capelli corti, muscolosi ed era molto tatuato. Indossavano vestiti normali, occidentali. Nonostante l'aspetto da poco di buono, il ragazzo giovane sembrava docile e a disagio.

Un italiano (un caro amico di una mia cara amica) è appunto andato in America e in una riserva ha fatto la loro conoscenza, a sua volta per mezzo di conoscenze comuni. L'italiano e loro sono diventati amici, tanto che anche l'italiano ha iniziato a occuparsi del bene della riserva, la cui situazione ancora non definirei rosea.

I tre indiani appartengono a una tribù coi controcaz-biiip di guerrieri. E' stata l'ultima della regione a essere sconfitta, nonostante le ingenti e ben note pressioni dei bianchi, ed è stata l'ultima a cedere alle loro diplomatiche (si fa per dire) concessioni. Quindi tra tutte le diverse tribù, è quella che si trova nelle peggiori condizioni. L'avevano costretta in una riserva lontana, spodestata dal loro territorio, dalla loro terra sacra. Non appena la gente aveva familiarizzato col nuovo territorio, i bianchi avevano scoperto che proprio in quella regione c'era una miniera di qualcosa, quindi l'avevano ancora trasferita. Ad ogni spostamento, le condizioni peggioravano.

Nella riserva, per sconfiggere i problemi di alcol e droga, si istruiscono i giovani alle vecchie usanze. Sono molto cordiali e ospitali, tanto che hanno invitato l'amico italiano a partecipare ai loro rituali. La vision quest è uno dei più duri. Si inizia con la celebrazione all'interno della capanna sudatoria. Si esce mezzi nudi e sudati e con solo una coperta si rimane nel deserto per tre notti e tre giorni, senza cibo né acqua. E' molto duro. Il rituale è praticato sia da donne che bambini. Il ragazzo italiano mi ha raccontato che solo un indiano ci ha lasciato le penne, ma era molto malato e l'ha fatto a mo' di suicidio. Si sapeva non sarebbe più tornato.

L'italiano, dopo aver vissuto molte esperienze con loro, ha proposto al ragazzo sciamano, allo zio e al nonno di venire in italia per proporre alcune delle loro cerimonie più semplici, in modo da guadagnare soldi per il bene della riserva e ad accontentare quelle persone filo-pellerossa che non possono permettersi un viaggio in america. Purtroppo non guadagnano molto da questi incontri italiani, ma i nativi, quando li ho incontrati, sembravano molto contenti di essere in Italia per raccontare a questo interessato gruppo le tradizioni e la storia della loro gente. Sembravano molto contenti tranne il ragazzo più giovane. E' molto legato alla sua famiglia (nonostante fosse giovane, se non ricordo male, aveva tre figli e un quarto in arrivo) e allontanarsi dalla moglie e dai figli lo fa soffrire. Inoltre il dono sciamanico non è stata una sua scelta (è lui a dover gestire le cerimonie e i rituali - e quando pratica ti fa venire i brividi, dico davvero - invece il nonno è il custode dei canti e delle storie). Anzitutto ha ereditato il dono sciamanico in via ereditaria. Il dono segue la linea materna (mi pare), e si presenta una generazione sì e una generazione no, come dice la tradizione. E come per decretarlo, un fulmine l'ha beccato in pieno quand'era un ragazzino. Insomma, il destino non ha scherzato con lui.

L'ultima cosa che so è che aveva un indirizzo email e chat, e deve andare a un bar vicino la riserva per navigare con gli eterni 56k(kacca), ed è così incapace che per scrivere una frase impiega anni, battendo i tasti con il solo indice destro. Non ho mai chattato con lui, riferisco i racconti della mia amica (la quale aveva mezzo bisticciato con lo sciamano, per una storia d'amore finita male con il ragazzo italiano, amico stretto dello sciamano. Sex and the city tra i lakota, insomma.)

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Scusa, non ho scritto molto bene. Sono al lavoro e ho un sacco di interruzioni. Spero che il contenuto ti possa almeno servire.

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Ospite netty

Grazie mille per questo racconto! Mi è stato utilissimo, giuro. Mi ha aiutato ad inquadrare meglio questa tribù e mi ha fatto capire, per fortuna, di aver abbastanza centrato il carattere del mio personaggio, che si sente a disagio di fronte alla tecnologia e al modo di fare della società moderna, ma è perfettamente in sintonia con la natura, la famigia, gli animali... ti ringrazio tantissimo, anche per questo stralcio sulle riserve e le loro condizioni. ;)

Modificato da netty

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Ciao Netty. Ho un master preso all'Università dell'Alberta (LL.M. U. of Alta, Canada) nel 1988. In Alberta (grande circa 5 volte l'Italia) vi sono riserve indiane e sono stato a visitarne una, insieme ad un'amica, assistente sociale. (Io mi occupavo all'epoca di diritti delle minoranze). Gli indiani vivevano (nel 1987) in baracche di legno (l'inverno è freddissimo, anche - 30°). Ricevevano sussidi dal Governo. Cacciavano, pescavano e allevavano cavalli, ma di fatto campavano coi sussidi. I bambini andavano a scuola e i più bravi potevano accedere all'università grazie a borse di studio. Nelle riserve c'era un diffuso problema di alcolismo e di violenza (anche sulle donne e i bambini, purtroppo). In qualche riserva vi erano botteghe di souvenir, ma l'unica vera attività economica che ho riscontrato era la fabbricazione artigianale di parka, guanti e cappelli. Nel centro di Edmonton, soprattutto le sere d'estate, non era raro imbattersi in indiani completamente ubriachi e violenti. Le tradizioni a mio modo di vedere sono rimaste come folklore di cattivo gusto. La verità è che sono comuniità allo sbando, costrette a vivere di sussidi in una natura veramente ostile - anche se meravigliosa per i rari turisti. So che in altre parti del Nord America gli indiani campano grazie al gioco d'azzardo - avendo lasciato costruire casino nelle loro riserve. Quello che all'epoca avevo potuto constatare, era che la comunità inuit (= gli eschimesi) appariva molto più vitale. Ciao, Alfredo

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Ospite Njagan

Uso il topic per il titolo ma per ricevere informazioni non sugli indiani oggi.

Mi serve raccogliere notizie sui simboli e sulle loro credenze.

Al momento tutto ciò che ho a disposizione sono i seguenti testi:

Simboli sacri degli indiani d'America, di Dubois;

Breve storia degli indiani d'America, di W. Kelly;

Indiani d'America, di Curtis.

Sugli Inuit ho l'impossibile.

Cercavo qualcosa di più approfondito sulla dimensione del sacro, ma anche disegni, riproduzioni di simboli.

Anche i link sono cosa gradita.

Grazie :ohh:

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