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  2. Poeta Zaza

    Riflesso

    Forte questo frammento, @Dark Smile Io ci trovo i cinque sensi: comincia col gusto, poi la vista, il tatto, udito... no, ne manca uno! L'olfatto. Dovresti aggiungerlo, secondo me, per completezza.
  3. flambar

    Off topic. Ti taggo.

    Grazie della stima @Poeta Zazaè grande regina dell'Off Topic 💖
  4. jadis96

    Ombre

    Ciao @Shikana! Penso che questo racconto sia molto attuale, oltre che bellissimo. Mi piace particolarmente la scena iniziale, con l'immagine dell'uomo e della donna che si trovano nel nulla e come questa scena si riconduca al momento in cui entrambi si rendono conto che stanno per tornare nel nulla. Il linguaggio che usi è, a mio avviso, molto efficace, perché è poetico, asciutto e molto evocativo. È particolarmente adatto a descrivere le immagini violente, che sono concrete e astratte allo stesso tempo. Concordo con quanto detto da un altro utente in merito al fatto che forse avresti potuto "osare" di più, ma anche così il tuo racconto difficilmente può lasciare indifferenti. In alcuni punti forse il testo risulta poco scorrevole, per esempio qui: Ma questo non danneggia più di tanto la lettura d'insieme. Per quanto riguarda i temi politici nella letteratura, il tuo caso non è il primo e non sarà l'ultimo. Nonostante io sia una fautrice del motto "Art for art's sake", penso anche che uno scrittore non dovrebbe mai avere timore di esprimere ideali politici ed etici nelle sue opere e penso che i lettori che non vogliono leggere cose simili farebbero prima a smettere di leggere definitivamente. In sostanza, grazie per questo bellissimo racconto, non vedo l'ora di leggere altri tuoi lavori Alla prossima, Jadis
  5. Grondhar

    Richieste abilitazione Narrativa over 18

    Ho più di diciott'anni! Per la precisione 23
  6. Kikki

    Arcadia il sogno capitolo 0b (parte 4 di 6)

    Buongiorno @bwv582 sono andata a rileggermi tutto anche se ricordavo più o meno come andavano le cose. Allora: il narratore è esterno e onniscente a quanto vedo. Tutto fa pensare che Royn appartenga al mondo in cui si avventurano adesso e che sia giunto ad Arcadia per una qualche ragione che, immagino, prima o poi scopriremo. Curiosità, il primi tre pezzi li hai riscritti e modificati? Avevi fin dall'inizio l'intenzione di far trovare ai ragazzi un mondo moderno? Comincio subito a rompere nella migliore tradizione delle mattine domenicali Riformulerei: A Zarah le parole si strozzano in gola. metterei due punti dopo fiato e toglierei quel sembra. Benché il villaggio possa essere diverso dal loro, in ogni caso un agglomerato di case è difficile poterlo chiamare in altro modo, quindi farei così: I due sono senza fiato: è un villaggio. Non metterei che è molto diverso dal loro perché in ogni caso dopo lo descrivi e quindi si capisce senza doverlo dire. sostituirei contornano con s'infilano, s'insinuano, si perdono... con altro, insomma. Contornano mi dà l'idea di fiori e aiuole, qualcosa di tranquillo e sereno, invece qui siamo in una città moderna e le strade saranno anche trafficate. La scelta di un verbo diverso darebbe anche idea del contrasto tra la selva, quindi natura selvaggia, di Arcadia e la modernità con cui vengono a scontrarsi ora. E poi lastricate di cosa? Notarlo aggiungerebbe un elemento di più anche ad Arcadia, al villaggio dei ragazzi, di cui sappiamo poco. Se loro si sorprendono perché le strade sono che ne so, dure e nere e molto ruvide con strane linee bianche che sembrano rincorrersi, oppure coperte di pietre perfettamente squadrate e piallate, noi automaticamente sappiamo che ad Arcadia le strade non sono così e ci immaginiamo che siano di terra battuta per esempio. So che Zarah rimane sorpresa delle strade tra poche righe, quindi qui potresti ometterlo e concentrari sulle "varie dimensioni" poco preciso. Dillo che sono larghe e strette. Non ho finito di rompere su questa frase numerosi edifici significa poco, così come vaga identità storica. Trova una metafora per gli edifici, in fondo, anche se abbiamo un narratore esterno, vediamo questo strano villaggio attraverso gli occhi dei ragazzi che sono abituati alla natura. Potrebbe essere una foresta di case grige che sfiorano il cielo e di palazzine gentili che sembrano essere state costruite molto tempo prima. I ragazzi non sanno niente, non conoscono niente; per la prima volta nella loro vita (su di lui ho i miei dubbi, ma in ogni caso non lo ricorda ancora) si trovano di fronte a qualcosa di totalmente sconosciuto e anche incomprensibile. Se non hai mai visto traffico e palazzi, o qualsiasi altra cosa che non conosci, la prima cosa che fa la tua mente è ricondurre l'ignoto e lo sconosciuto a forme rassicuranti a cui sai come relazionarti. Per questo le metafore. questo immagino ce lo dica il narratore, ma a me suona fuori luogo. I ragazzi arrivano di fronte a questo panorama e si bloccano a bocca aperta a osservare. Il lettore è con loro, nella loro testa e nei loro occhi, vede con loro e loro non sanno di chiese, di bar, di orologi e di costruzioni tipiche italiane, capisci cosa intendo? Potresti dire; costruzioni appuntite sormontate da croci e campane, il bar potrebbe diventare un assembramento di persone sedute e ciancianti che sorseggiano un liquido scuro e fumante da piccoli recipienti bianchi. La torre con l'orologio potrebbe diventare: un cerchio enorme, contornato di simboli che ricordano le rune, sovrasta i ragazzi dalla cima di una torre di pietra. Faccio esempi forse non troppo azzeccati, volevo solo provare a spiegarmi con frasi concrete. metterei i nomi al posto di loro e scriverei che si ritrovano con gli occhi e la bocca spalancati nel tentativo di comprendere quello che vedono... o qualcosa di simile. NOn dire mai che per loro è estraneo, faccelo capire dalla sorpresa che mostrano. Sempre secondo me e la mia pignoleria funesta della domenica mattina. sostituire rumorosamente con esclamazioni e risate. E le carte? Quindi anche ad Arcadia si gioca a carte e a pallone e ci sono i campioni di calcio? Io lettore so che esistono tutte queste cose, ma i nostri eroi no, o comunque non sanno di sapere nel caso. Lo so che l'ho già detto, ma loro vedono altro e ricollegano a cose che conoscono, alcune cose possono essere del tutto incomprensibili per loro e non ricordargli niente. Se loro riconoscono carte e pallone io penso subito che ad Arcadia, tra le capanne che mi sono immaginata fino ad adesso, ci siano bar con vecchietti che giocano a carte e schermi giganti che mostrano le partite di calcio. Sicuro anche ad Arcadia i bambini giocano a calcio, ma forse la palla è di stracci? Di pelli di qualche animale? O forse io mi sono immaginata Arcadia più primitiva di quello che in realtà è? Non ho trovato però elementi nei pezzi precedenti che descrivessero il paese, ma la descrizione del rito, dei vestiti, dello stregone e della natura incontaminata mi ha fatto pensare a capanne, o case di legno in un villaggio piccolo dove si lavora per sopravvivere, dove non si gioca a carte, ma forse si consultano le ossa dei corvi morti durante l'ultimo plenilunio... forse però non è così? qui non capisco chi lo dice, potrebbero essere entrambi Non è differente il loro modo di vestire, fino ad adesso è l'unico che conoscono, quindi è normalissimo. Sono queste nuove persone che si vestono in modo strano e con materiali che i due ragazzi non riconoscono. maglie dai colori innaturali e con strani simboli disegnati sopra; calzoni che lasciano le gambe scoperte. Non userei jeans, sempre per il fatto che loro ancora non sanno cosa sinao. Al posto di scarpe direi calzari o sandali chiusi. i sandali li renderei comodi e pratici e direi che si sentono fuori posto, ma loro non sanno cos'è una festa medievale e se hanno un uso delle maschere saranno diverse da quelle che conosciamo noi. Se qui fai un parallelismo puoi cogliere l'occasione per dirci di più di Arcadia. Che so, magari nella celebrazione dell'ultima sera prima dell'età adulta, prima che i ragazzi partano per l'avventura, tutto il villaggio si maschera e si traveste per spaventare i demoni che si aggirano vicini alla Fine del Mondo... cose così. userei il suo nome, così ce la allontani. Non puà fare a meno di questo è proprio quello che intendevo: lei vede sentieri con pietre incastrate a pavimentarli perché questo è quello che lei conosce e riconosce Il coraggio che l'ha portata fino a qui scompare e Zarah si aggrappa al braccio di Royn. Se no sembra un ragazzo a caso che le è comparso vicino questo pezzo lo sposterei più su dove parli per la prima volta del paese userei un'altra formula, qualcosa di più arcadiano che lo connoti come straniero perché intrappolata? Sono appena arrivati in questo mondo, ma niente fino ad ora ci ha lasciato capire che non possano andarsene quando vogliono. Modificherei l'ultima frase: in quell'ambiente così diverso da quello in cui era cresciuta (se ci è cresciuta è sottinteso che sia abituata a vederlo da sempre) l'hai già detto prima anche questo non userei spirito visto che Royn prima ha detto che loro stessi sono spiriti... ma sai che continuavo a leggere respiro? In ogni caso, come fa la pesante umità a intaccare uno spirito? Mi sa che non ho capito cosa intendi Zarah si sente mancare: niente le è familiare, perde il controllo delle gambe e si lascia andare contro la parete fredda che incombe di fianco a lei. Tutto intorno a lei. Sono in una giungla di pietra. Royn si accorge dell'angoscia che piega le gambe di Zarah e cerca di tenere i nervi saldi per entrambi Ha strane sensazioni: non è paura, è qualcosa di diverso. Si avvicina a Zarah e l'abbraccia, lei sembra rilassarsi un po' in quella stretta familiare. manca il soggetto, potrebbero essere entrambi considerando la frase precedente esatto! qui ti dai la possibilità di usare i nomi giusti per la prima volta e dire al lettore se ci ha preso mentre leggeva le tue descrizioni di prima dove non gli devi dire bar o orologio, devi solo lasciarglielo supporre lui come fa a saperlo? Va bene che ricorda qualcosa ma non puà essere sicuro di non doversi preoccupare e che nessuno farà loro del male. Tra l'altro, lui come ha capito immediatamente e accettato senza protestare di essere uno spirito visto che fino a poco prima era un ragazzo in carne e ossa? non sappiamo cosa sono i parcheggi e ancora non abbiamo visto macchine a cui ricollegarli strutture che lui comincia a riconoscere come edifici pubblici... centro centro si calma e poi la paura di perderlo prende il sopravvento sulla paura che prima l'ha quasi fatta impazzire. E ce lo dici così? Due parole e via? Non la farei calmare, falla impallidire, rabbrividire, falle cadere una pietra nello stomaco mentre si rende conto che questo è davvero il mondo in cui lo perderà... a parte che io non avevo capito che lei ci tenesse poi così tanto a lui. Ok, gli vuole bene ed è contenta che lui l'abbia seguita nel suo colpo di testa, ma è lui l'innamorato, lei mi sembrava più sulle sue, o sbaglio? Manca tensione @bwv582 soprattutto nel dialogo e nei momenti in cui Royn si rende conto che questo è il suo mondo e che lei si rende conto che lo perderà. Perché poi deve perderlo? Lui voleva vedere questo mondo e trovare spiegazione ai suoi sogni, ma si sente a casa ad Arcadia, l'ha detto più volte, quindi perché dovrebbe andarsene? E lei perché non è felice che il suo amico, di cui non è innamorata o almeno a noi non l'ha detto, abbia trovato risposta ai suoi sogni? Due grossi colpi di scena in ogni caso: siamo finiti nel mondo contemporaneo e Royn e Zarah sono spiriti! Scusa, come sempre, la prolissità che mi coglie la domenica mattina. Continua a piacermi molto la trama. Lavorerei sulla coerenza dei dettagli nelle differenze tra i due mondi, rallenterei la presa di coscienza di Royn o rischi di bruciarti un momento importante in due parole, rallenterei anche questa cosa degli spiriti. Non posso credere che ne siano così subito certi e nemmeno che Zarah accetti così semplicemente questa spiegazione per me incredibile. Buona domenica @bwv582, sono contenta che sia tornata Arcadia!
  7. Bluesman

    Jukebox

  8. Bluesman

    [Gioco] Catena musicale

    Little bitty pretty one/Rockin Robin - Rod Piazza
  9. mercy

    [Gioco] Catena musicale

    Roy Orbison_Oh, pretty woman
  10. AdStr

    Mezzogiorno d'inchiostro 128 - Topic Ufficiale

    @Edu & @Kuno Bravissimi, ragazzi, complimenti! Un grazie speciale a tutti i compagni di avventura, che mi aiutano nel cammino verso una scrittura più consapevole.
  11. Oggi
  12. Cesira La Talpa

    IoScrittore

    Gli altri anni se qualcuno dei 300 si ritirava prima dell'inizio della seconda fase Ioscrittore ripescava qualcuno degli esclusi (suppongo in base alla classifica). Se ben ricordo uno dei vincitori delle scorse edizioni era stato ripescato.
  13. Adelaide J. Pellitteri

    Ciao, sono Letizia

    @letizia.poltronieri benvenuta
  14. Amy

    IoScrittore

    Scusate ma cos’è il ripescaggio?
  15. Marcello

    Passeggiate.

    Be', se sono dichiaratamente virtuali nel romanzo stesso allora possono contenere errori e imprecisioni tipiche degli strumenti utilizzati. Anzi, direi quasi che "devono" contenerle. Il problema nasce nel momento in cui fai davvero percorrere quelle strade a dei personaggi perché la trama prevede che si trovino sul luogo. Ma se la passeggiata è virtuale il problema mi sembra risolto alla radice: qualsiasi errore, tuo o del personaggio, verrà automaticamente attribuito a lui.
  16. butch

    Presentare un libro a Torino: ma dove?

    Ciao a tutti, ho un grande e bellissimo legame con Torino e mi piacerebbe presentare il mio romanzo anche in quella meravigliosa città, quest'autunno. Purtroppo però non la conosco sufficientemente bene per sapere dove poter organizzare una presentazione efficace. Considerate che non potrò contare su di un nutrito gruppo di partecipanti sicuri, e che quindi escluderei i locali troppo ampi. Una libreria, anche piccola, potrebbe essere più che sufficiente, ma non escludo biblioteche o scuole o altro. Il libro è un noir in cui i protagonisti sono dei banditi che colpiscono alcuni "nemici del popolo" (passatemi la definizione approssimativa) spinti da motivazioni etiche e non da tornaconti personali. Amici torinesi, vi viene in mente qualcosa? Grazie a chi vorrà aiutarmi.
  17. Poeta Zaza

    Ciao a tutti

    nel mondo WD dei a @GioSte
  18. luca c.

    Ciao, sono Letizia

    Ma figurati, mica ti devi scusare di nulla
  19. luca c.

    Ciao a tutti

    DRIIIN! DRIIIN! DRIIIN! Sveglia @GioSte, sei sbarcata sul Wd Benvenuta e speriamo che il tuo sogno possa diventare realtà
  20. Kikki

    Ciao, sono Letizia

    Benvenuta @letizia.poltronieri
  21. Kuno

    Ciao a tutti

    @GioSte ciao. Avevi lasciato il tuo post nella discussione di un altro utente. Ne ho creata una per te. Benvenuta, ti lascio un link al nostro regolamento: https://www.writersdream.org/forum/forums/forum/149-regolamento-del-forum/
  22. Kikki

    Mi presento alla comunità

    anche io Benvenuto @Frenco
  23. Anglares

    Riflesso

    Ciao @Dark Smile . Ti ritrovo con una tua prosa . Cerco di passare anche per la tua poesia. Il tuo frammento mi fa pensare a due diversi registri per un possibile commento. Se vuole essere un racconto, la forma di un racconto, manca di corretti riferimenti che permettano al lettore di fare ordine. Qui dovresti farti delle domande su cosa succede, dove, e perché e dovresti essere certa che il lettore sappia dare delle risposte leggendo. Ma da quello che conosco della tua scrittura non credo che queste siano le tue intenzioni. Il tuo frammento è molto breve per pesare le potenzialità di questa scrittura, però questo tuo "delirio", come lo chiami, contiene una volontà di evasione e di produrre un (o più di uno) livello diverso di dialogo con chi legge. Manca una direzione, ma questo è anche il limite della brevità, questa bolla di suggestioni cattura delle sensazioni lasciandole sospese. Preso per questa sua estensione, lo vedo come un affresco di frasi suggestive, eppure anche in questo lavoro chi legge produce dei significati, delle ipotesi, ma non può far altro che assumerle come il senso del testo. Una scrittura che muove da questa condizione dovrebbe averne la consapevolezza e utilizzarla come elemento comunicativo: siamo alla metalinguistica. Visto che hai una predisposizione nel creare questi scorci visionari dovresti lavorare su come agiscono in chi legge. Ora questo frammento potrebbe introdurre tantissimi percorsi dell'immaginazione che sono solo potenziali. Sta a te suggerirne l'innesco. A presto.
  24. Kikki

    Ciao! MI presento

    Benvenuta @jadis96 Se hai voglia di condividere con il forum quello che scrivi c'è una sezione apposita di cui ti lascio il link qui. Ci sono diverse sezioni e ognuna riporta delle regole in alto appena apri la pagina, niente di difficile ma da rispettare Buon divertimento e buona scrittura
  25. Kikki

    Un saluto a tutta la comunità da parte di uno smemorato

    Bentornato @Antonino Minissale
  26. bwv582

    Mi presento

    Yeee! Un benvenuto al forum, @Beatrix, da un laureato in matematica! Buona permanenza e un in bocca al per gli esami.
  27. luca c.

    Ti cito: mettere le cita(zioni) nella piaga

    Eh eh, lo credi tu! Dimmi un po', sarebbe una cosa normale pubblicare racconti in Agorà? Certo, poi hai esordito così Amici, vengo qui con le nocche rosse (mi sono già autobacchettato).. ma è come rompere il braccio a qualcuno e poi chiedergli scusa, come se ciò bastasse ad eliminare la frattura scomposta procuratagli...
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