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  2. Max writer

    Diritti su vecchi libri

    Intanto grazie per la tua risposta! Beh, è quello che ho pensato io ma nei contratti una nota diceva che in caso nessuna delle 2 parti si fosse ritirata, detti contratti andavano intesi come autorinnovantisi di anno in anno. Ergo, credo che debba scrivere a questi signori. Solo che, proprio, l'idea di inviare mail e non ottenere risposta e poi magari, in caso di pubblicazione con altra C.E. rispondere a lettere di avvocati non mi va. Ecco perché chiedevo consiglio...
  3. Marcello

    Diritti su vecchi libri

    se i contratti sono scaduti sei tornato in possesso dei diritti: per me puoi farne ciò che vuoi .
  4. Poeta Zaza

    Il gioco del testo sviluppato nell'ordine alfabetico

    Avevano bei caratteri, duttili e frizzanti, già... Hanno i lunghi musi, nervosi ora, poiché questo risultato si traguarda un vizio zampettante.
  5. massimopud

    Il gioco del testo sviluppato nell'ordine alfabetico

    Ahimè! Bah! Cuccuruccucù! Daspo e fulmini! Goldfinger! Hanno irriso le (Mamma! Niko!) onomatopee! Prot! Quark! Ringostarr! Superquark! Trovami un veleno, zia!
  6. Nicolò85

    Quella volta che mi risvegliai maschio.

    BEEHN - per me è no! Quoto Bwv582. Luoghi comuni inflazionati da decenni di comici allo sbaraglio. Forse è questo che piace alla gente, però io non riesco a ridere se guardo colorado o zelig, figuriamoci se leggo frasi pseudo femministe super blasonate che sfociano in un "finalmente sono libera" (in quanto, ora, maschio... Eh beh!). "Quella protuberanza non l’avevo mai vista direttamente" ma che, davero? Secondo me sì, è normale tu l abbia già vista direttamente, molto direttamente (Senza offese velate, eh). Magari potevi dire di non averla mai vista dall'alto, da quella prospettiva, oppure potevi dire qualcosa del tipo: "ma come? Ero sicura di essermi rasata la bagigia giusto ieri sera, che è tutto sto pelo?" A quel punto allunghi una mano e... TA-DAA. Ps. Ci sono anche un paio di errori (non gravi)
  7. queffe

    Le perle di massimopud. L'album.

    Sì, personalmente non ci avevo pensato, ma direi che @Poeta Zaza ha ragione. D'ora in poi limitiamoci alle risposte o, in caso di discussioni da Egli aperte (qui sto rasentando l'idolatria, me ne rendo conto ) , citiamo solo quelle fuori dall'Officina. Grazie a tutti.
  8. Befana Profana

    [MI 139] Il rubinetto di Visnu

    Forse è una scelta voluta e a te piace così, e in quel caso puoi ignorare le mie osservazioni, ma dal mio punto di vista per un incipit è troppo "arrotolato" tra subordinate e specificazioni. Non credo che si possa leggerlo solo una volta per capire quel che significa. Personalmente lo semplificherei e lo renderei più diretto. Tipo "Non credeva alle farneticazioni di quel vecchio invasato. Eppure ora si ritrovava esattamente davanti alla statua che quello, in un inglese biascicato insieme al tabacco, gli aveva detto di cercare. Aveva insistito con toni quasi minacciosi" Naturalmente è un esempio buttato lì, ma per dire che renderei le frasi di più immediata comprensione, sacrificando dettagli (che la statua rappresenta una bambina lo sapremo subito dopo. E il susseguirsi di participi in rima: biascicato, masticato, esortato, minacciato suona da filastrocca, magari è voluto, non so) In tutto il testo, usi periodi lunghi e sovraccarichi, ma forse vuol rendere "fisicamente" l'intricata densità lussureggiante della giungla, quell'umidità opprimente che sembra quasi toglierti il fiato, e secondo me ci sta. Però l'incipit lo rivedrei davvero. Anche il finale secondo me potrebbe rimanere improvviso e netto, ma più evidente. Tipo: lui che cade per lo sforzo, deluso che "non sia successo niente" (perché lui non sa delle fonti) e vede la scimmia scappare con la macchina fotografica. Intanto, a valle, si alzavano le urla di migliaia di fedeli eccetera. Che è quello che succede nel tuo finale, ma credo che potrebbe apparire più chiaro e con un parallelo netto tra l'incomprensione di lui e la disperazione dei fedeli privati di abluzioni. Insomma, queste sono le cose che mi sono venute in mente, vedi tu se possono esserti utili. Il racconto è molto piacevole (e poi sono cresciuta leggendo Salgari )
  9. Max writer

    Diritti su vecchi libri

    Buongiorno a tutti. Vorrei un consiglio inerente a diritti relativi a vecchie pubblicazioni. Nel corso degli anni, in passato, ho pubblicato 6 libri, tra romanzi e antologie, che hanno visto via via terminare il numero di copie previste. Da allora sono passati circa 8 anni. I contratti andavano da una durata di 2 anni, come per L.A., a 5 anni. Ora vorrei rendere nuovamente disponibili quei titoli per nuove pubblicazioni ma non so come fare per capire se i diritti sono di nuovo miei o no. Aggiungete che le prime 2 pubblicazioni furono fatte con un editore abbastanza inaffidabile... Insomma, che dovrei fare? Inviare una semplice mail con la quale specifico le mie intenzioni e, anche in assenza di risposta conservarla come prova? Grazie a chiunque vorrà porre una risposta
  10. queffe

    Le perle di massimopud. L'album.

    Vocaboli memorabili, dal meraviglioso sapore enciclopedico: (sotto spolier, per non allungare di qualche metro la pagina )
  11. RobinK

    Domande riguardo la PEC

    @alfy9102 ( )
  12. RobinK

    Domande riguardo la PEC

    Ciao @Evy, ti rispondo secondo quanto personalmente so, quindi comunque sempre fare affidamento al consiglio di un legale. 1) la rescissione del contratto è vincolata alla regolamentazione descritta nel contratto stesso. Se nel tuo contratto c'è effetivamente segnalato che puoi terminarlo tramite l'invio di una lettera raccomandata (la posta certificata ha la stessa valenza di una Raccomandata con ricevuta di ritorno) alora anche la Pec può essere inviata. 2) La Pec ha valore se inviata a un altro indirizzo certificato, quindi ogni contatto che hai con indirizzi normali lascia il tempo che trova (è come se appunto non ricevessi la ricevuta di ritorno, quindi a poco serve dire che hai inviato una mail da Pec, perché si è certi del tuo invio, ma non della ricezione – sicura solo restituita da un altra Pec) 3) Se loro ti rispondono, ma non da un indirizzo Pec, da quel che so non fa comunque differenza. In questo caso però, davvero dovresti leggere bene cosa c'è scritto nel tuo contratto. 4) La Pec non ha valore se non inviata ad altra Pec, quindi in ogni caso ti consiglio di vedere se la tua casa editrice ne possiere una (e dovrebbe) o se comunque ha un ufficio legale che la possiede. 5) Che sia con poste o con Aruba non fa differenza. La Pec sostanzialmente certifica che dietro quel certo indirizzo email c'è quella specifica persona fisica con quel codice fiscale e quel documento. Spero in ogni caso di esserti stata utile.
  13. alfy9102

    Domande riguardo la PEC

    Ciao @Evy Cerco di risponderti per i punti di competenza tecnica sulla parte legale, aspettiamo altri cirenei. La Posta Elettronica Certificata ha validità legale, corrisponde un po' a una lettera raccomandata. Garantisce l'esistenza di mittente e destinatario e, quindi, può essere usata come comunicazione ufficiale tra ambo le parti. Questo però, a mio parere, non dice nulla riguardo la possibilità di recidere il contratto. Dovresti vedere se, nel tuo contratto, è prevista la rescissione unilaterale e, in quel caso, a che condizioni. Qualora bastasse la sola comunicazione, direi che è sufficiente. Una posta certificata può ricevere email solo da un'altra posta certificata. Quindi se riceverai una mail da loro sulla tua P.E.C. sarà certamente certificata. Diverso è se ti rispondessero su un altro indirizzo che tu hai dato. Non è possibile trasformare una email normale in una certificata (una mail certificata corrisponde a una mail firmata, e tu non puoi firmare qualcosa di altri). Ad ogni modo (ma qui siamo nel campo delle opinioni) se dovessero scriverti da un loro indirizzo ufficiale (non pec) io credo che la comunicazione abbia comunque valore legale (ma non ne sono sicurissimo). I servizi P.E.C. sono abbastanza standard, è difficile fare una classifica su migliore / peggiore. Io ho una P.E.C. su un servizio che si basa su Aruba e mi trovo abbastanza bene, considerato il numero ridotto di P.E.C. che uso.
  14. Oggi
  15. Befana Profana

    Il gioco del testo sviluppato nell'ordine alfabetico

    Ambiva bramosamente cogliere ditirambici encomi, fastose glorie. Ha invano lanciato molti ostentati progetti, quintuplicato sforzi, tentativi. Utopistico, velleitario zuccone.
  16. Ospite Rica

    ... ma non è la stessa cosa

    Adelaide, grazie. Non so dirti riguardo la mano adulta che hai sentito. Mi sono affidata al linguaggio dei miei bambini. Durante zoom ho anche registrato i loro racconti per studiarne il registro. Comunque la grande differenza la fa il racconto orale e quello scritto. Una bambina non scrive così, non scriverebbe mai così, in seconda elencare facciamo l'espansione della frase con i primi complimenti, e i testi sono sequenze di quattro, cinque sintagmi. Ma il parlato è un'altra cosa. E qui la bimba parla, non ci ha scritto la storia. Però, può darsi tu abbia ragione. Grazie mille del passaggio. Io sono un po' distratta dal lavoro... A presto! Ciao Nicola! Sono contenta di esserci riuscita. Ti ringrazio del passaggio!
  17. Ippolita2018

    [MI 139] Ecco, io verrò a te in una folta nuvola

    Osservazione acutissima, @Poeta Zaza, su cui mi hai fatto riflettere tu. Grazie per la belle parole, in giornata sarò da te.
  18. Annabel

    IoScrittore

    @Lysander basta studiare il gruppo. La probabilità che non siano del tutto sinceri è alta. Poi, opinione personale, un pacchetto di utenti divertenti è una cosa, ma un mucchio di persone che parla con volgarità è un'altra. Questo indica poca serietà e la serietà può dire tante cose.
  19. luca zone

    Il gioco del testo sviluppato nell'ordine alfabetico

    Tranquilla! Però nemmeno la mia risposta era male... o forse...
  20. Ippolita2018

    Il gioco del testo sviluppato nell'ordine alfabetico

    Ma qui si sfornano perle in continuazione! Ho alzato la mano per prima, è mia: quando avrò tempo l'inserirò nell'altra discussione, nel frattempo nessuno la tocchi!
  21. queffe

    Stati d'animo

    Situazione regolarizzata.
  22. Lysander

    IoScrittore

    Annabel, scusa, ma come fai a dirlo? Ok, a volte le persone sono disoneste, ma non sempre. Magari semplicemente a quel giudice in particolare l'incipit non è piaciuto. Succede.
  23. Annabel

    IoScrittore

    @SeeEmilyPlay voglio rassicurarti! Sul cazzeggio non brilla tanto l'onestà. Credo davvero che il tuo incipit, in questo caso, sia stato valutato in maniera sciatta e con il l'irresistibile intento di abbassargli il voto. Questa è la mia opinione e difficilmente si può pensare il contrario.
  24. luca zone

    Buonsalve!

    Ho trovato il tuo vecchio profilo, Giorgia. https://www.writersdream.org/forum/profile/570-red-raven/
  25. ElleryQ

    Youcanprint

    Ciao @Annalaura Littero e grazie per aver condiviso la tua esperienza. D'altra parte ci piacerebbe che i nuovi iscritti si presentassero in Ingresso (a questo link) prima di postare in altre sezioni. Ti attendiamo per accoglierti.
  26. Milarepa

    [LP 10] "Finché esisterà il Colosseo esisterà anche Roma" (Beda)

    in questa poesia ci sono alcuni dei migliori versi che hai scritto: gli dèi sono qui, nascosti negli angoli e nessuno ne sente l'odore. e il finale nessuno osi dire che era ieri. sul verso finale si potrebbe fare questa riflessione: Poe diceva che l'anima di un racconto deve abitare nell'ultima frase. l'ultima frase deve ricevere il salario di bellezza da tutto cio che lo precede. nel caso della tua poesia accade lo stesso. è come se tutti i versi che precedono siano un corteo di prostitute che concedono il loro corpo all'ultimo verso. la domanda è : l'ultimo verso darà il giusto piacere al corteo delle parole che lo precedono? io credo di sì. e se dovessi trarre dalla poesia un senso filosofico direi che questo potrebbe essere riassunto in una frase: il Male è un adesso. è inevitabile che sia così. il Mito di Eden è chiaro. la coscienza nasce dopo che Adamo mangia dell'albero del Bene e del Male. Il Male dunque ha dei diritti inevitabili sulla mente che il tempo deve rispettare. ci si potrebbe inoltrare molto nel discorso ma anche il regno del poco è sufficiente.
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