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  4. Ciao Foolwriter, ho letto di recente una discussione inerente alla CE Bibliotheka edizioni, e dicevi che eri arrivato a loro tramite una piccola agenzia letteraria.

    Ti posso chiedere il nome dell'agenzia? Sono alla ricerca di qualcuno che mi supporti per eventuali pubblicazioni.

    Grazie 1000.

  5. Lo scritto presenta una struttura diaristica nella quale viene descritta la mia esperienza personale durante la quarantena per il coronavirus. Dato che il periodo durante il quale l’ho scritto risale agli ultimi mesi di scuola superiore prima di affrontare l’esame di maturità, il diario riporta i dubbi, i pensieri, le preoccupazioni e le ansie di una diciottenne costretta a video-lezioni da casa e a continue incertezze su come dovrà affrontare questa sua prova finale e sulla lenta realizzazione del fatto che non festeggerà l’ultimo giorno di scuola assieme ai suoi compagni di classe. Ma oltre a questo tema che fa da sfondo a tutto il manoscritto, vengono sviluppate altre due tesi. La prima riguarda tutti gli oggetti quotidiani presenti in casa che durante la reclusione hanno attirato la mia attenzione, permettendomi di capire che ognuno di loro, pure il più insignificante, è una sorta di tesoro nascosto, poiché racchiude in sé tutto il potere di un ricordo, di un evento lontano, di una storia da raccontare. Il secondo si focalizza invece sulla sistemazione della libreria che si distribuisce più o meno su tutte le pareti di casa mia. L’operazione di riordinamento di libri, saggi, riviste, opere letterarie… è una metafora della mente (in questo caso della mia) che nonostante noi tentiamo di rimettere a posto tutti i nostri pensieri, le nostre idee e i nostri ragionamenti, ci sarà sempre qualcosa fuori posto, o qualcosa da aggiungere e a quel punto si dovrà iniziare nuovamente da capo a sistemare per evitare che tutto ciò che pensiamo e con cui ci tormentiamo torni a ronzare caotico nel modo più disordinato possibile nella nostra testa.
  6. Mary9

    L'ULTIMA MELODIA

    La routine di Ginevra, direttore editoriale della Bosco Editore, viene sconvolta a causa di un delitto commesso accanto al suo ufficio. La vittima è il suo collega Daniel Lombardi. Decisa a scoprire cosa si nasconda dietro questo strano omicidio, Ginevra offre il suo aiuto al questore Nathan Greco il quale, però, preoccupato per l’incolumità della donna, mal tollera la sua presenza. Nonostante ciò, i due collaboreranno seppur con difficoltà. Niente è come sembra e il nemico a volte è colui che ti offre i sorrisi migliori. Ginevra, che fino a quel giorno aveva vissuto all’ombra del suo lavoro, vede scardinato il suo quotidiano e le sue certezze per scoprire che il seme del male è banale ma riesce a travolgere tutto e a fare molto male.
  7. Mirage81

    Galemyos

    Sradec Exhelltor, Potestà Planetario del selvaggio pianeta Azhenia, è un condottiero ambizioso, visionario e lungimirante. Per merito dell’innato carisma e dell’audacia delle sue riforme, ha portato alla propria razza, gli Shyn, prosperità e progresso. Considerando i propri risultati non come meta, ma come punto di partenza, Sradec ha deciso di evolvere il suo popolo in nuovi individui di facoltà superiori, capaci di affrontare qualunque insidia e pronti alle avversità che l’esplorazione dell’universo comporta. Affinché la sua ambizione possa realizzarsi, egli raduna le cinque menti più brillanti del suo mondo per avviare il progetto “Evoluzione Suprema”. La portata del progetto è tale che arriverà a sconvolgere i delicati equilibri razziali, aizzando un conflitto che divamperà tra le galassie, arrivando a coinvolgere gli Illuminati Deraxyan, un popolo innocuo, innocente e ingenuo, ma capace di rendere reale ciò che si trova sul piano onirico e immaginario.
  8. Chi è stato l’ultimo a postare sul forum prima della disattivazione?

  9. La silloge si compone di 45 racconti, i quali descrivono il mondo visto con gli occhi di un sociopatico di mezza età, un misantropo, un miscredente, un buono a nulla, uno che si è rassegnato a lasciarsi trasportare dagli umori della corrente e a cui importa assai poco di che morte dovrà morire. Giordano Mai, il protagonista assoluto di queste storie, non sarebbe affatto d’accordo con questa descrizione della sua complessa persona. Ma, quasi certamente, non sarebbe d’accordo con nessun’altra definizione con la quale si proverebbe a classificarlo, a rinchiuderlo entro determinati schemi sociali, anche se è egli stesso a suggerirci, senza troppi mezzi termini, il significato insondabile delle cose. Lo fa ingenuamente, attraverso i suoi pensieri, i postulati nazional-popolari, le frasi intense e lapidarie con le quali cerca disperatamente di mettere un ordine al caos che lo circonda e nel quale non riesce a trovare un’esatta collocazione. Giordano preferisce di gran lunga starsene per conto suo, chiuso nella sua stanza a pestare i tasti della macchina per scrivere, a fumare e a ingurgitare vino, ma non disdegna la compagnia silenziosa di qualche estraneo seduto affianco a lui presso il bancone di un bar. Non rifugge a tutti i costi la vita coniugale (tutte storie passeggere le sue, in effetti, che non gli arrecano mai vera soddisfazione, mai la felicità che si pensa debbano portare), alla quale si concede con assoluta indolenza, senza alcun particolare entusiasmo, ma solo perché una forza oscura glielo impone, lo costringe ad accompagnarsi. La stessa forza che obbliga tutti gli uomini, secondo lui, ad essere qualcosa che in realtà non sono, anche se spesso fingono di mostrarsi compiaciuti, soddisfatti del loro status di apparente benessere. Solo la scrittura ha l’immenso potere di rianimarlo, di restituirgli un’identità. Fintantoché è seduto alla scrivania a inventare storie o a parlare di se stesso, sente di poter colmare quel vuoto terribile che percepisce continuamente attorno a sé, riesce a provare qualcosa che rassomigli, seppure lontanamente, alla felicità, alla gioia di essere ancora al mondo. Ne nasce una specie di zibaldone, un resoconto dettagliato delle sue vicissitudini, delle impressioni ricevute dal suo infruttuoso peregrinare, caratterizzato da un linguaggio il più delle volte scarno, diretto, essenziale, anche se, a volte, preso dagli effetti dell’alcol e dai propri ricordi, si abbandona inconsapevolmente a intensi ed eccessivi lirismi, a certi sentimentalismi fin troppo ovvi, carichi di ridondante ma sincera e ispirata retorica. Ma forse il senso è proprio quello, forse la ragione di esistere risiede proprio in quell’inutile affaccendarsi allo scrittoio: «Niente dà più soddisfazione di una pagina ben scritta, anche se a stabilirlo, che è ben scritta, sono soltanto io. Si intuisce sin dalla prima riga, dal primo bicchiere, se sarà un buon lavoro, e quando arrivi in fondo al foglio, quando finalmente vedi il fondo della bottiglia, sai di aver detto tutto quello che c'era da dire, è così che funziona. È un bene che qualcuno si dedichi ancora alla vigna, che scelga di produrre del buon vino, o anche un pessimo vino, non fa differenza, quello che conta è che non manchi mai nelle nostre tavole, come non deve mancare l'inchiostro o i fogli nel rullo della macchina per scrivere. Il bicchiere deve stare sempre alla distanza massima di un braccio, cosicché da rimanere sempre sufficientemente eccitati, abbastanza irragionevoli da illudersi di essere stati utili al mondo, di aver lasciato qualcosa di buono che valga la pena di essere letto».
  10. Sergio Chianese

    Nessuna favola in città

    Un romanzo noir, duro e poetico, che oltre ad avere elementi ''crime'', come vuole il genere, cerca di raccontare anche e soprattutto la nostra contemporaneità e la città di Napoli. Infatti sfiora tematiche come le difficoltà dei migranti, le difficoltà di chi nasce in periferia, la corruzione delle istituzioni e anche il precariato giovanile. Il tutto, nel contesto variegato e multiforme che da sempre presenta Napoli, della quale, non si potrà mai dare una rappresentazione univoca. Il libro è uscito il 18 febbraio e si può trovare in libreria e sui siti specializzati (Feltrinelli, Mondadori, Ibs, Amazon). Sarebbe interessante avere scambi di opinioni sull'opera, qui su Writer's Dream, essendo uno spazio pieno di validi scrittori e di lettori attenti. Sergio
  11. Sergio Chianese

    Nessuna favola in città

    In una Napoli piovosa e invernale, dove la bellezza convive con la legge cruenta della strada, e destini ricchi e privilegiati si muovono in parallelo a quelli marginali che non interessano a nessuno, quattro vite s’intrecciano in maniera improvvisa. Vera, una prostituta minorenne che uccide il suo protettore e fugge via, sperando di evitare la vendetta terribile del clan che l’aveva resa schiava. Carmine, un poliziotto corrotto e disilluso, desideroso di vederla morta perché conosce troppe cose sugli affari loschi che ha in città. Anna, una giovane ragazza con un doloroso passato di periferia alle spalle, che indaga sul presunto suicidio del suo compagno ed è disposta a tutto per scoprire la verità. Marta, una giornalista precaria che si ritrova dopo anni a fare i conti con la figura di un padre che l’ha abbandonata alla nascita. Vite diverse, che il destino farà incontrare e travolgerà, tra vicende criminali e personali che le cambieranno per sempre.
  12. Lizina

    Un pessimo fine settimana

    In offerta a 0,90 su Amazon e Ibs! Questi i link di acquisto: IBS: www.ibs.it/pessimo-fine-settimana-ebook-lea-ross/e/9791220238281 Amazon: www.amazon.it/pessimo-fine-settimana-Lea-Ross-ebook/dp/B08QV56RDQ/?_encoding=UTF8&pd_rd_w=65We7&pf_rd_p=fd2b02e5-4e5d-4723-bcf6-31b0e9d6ecfc&pf_rd_r=GFVJK2S1J96PDQZN2FVK&pd_rd_r=9585c2d7-7110-48cb-9e13-8cbdf9de8a00&pd_rd_wg=nVB2Q&ref_=pd_gw_ci_mcx_mr_hp_d
  13. Ovviamente risultati scontati e decisi fin dalla partenza, ma credo anche che quest'anno il premio sia saltato perché le vendite dei capolavori sono state inferiori alle... spese sostenute. Per avere diritti d'autore pari a 150.000 euro ci metti tre vite, o fai il porta a porta da Trieste in giù. Ci hanno presi per fessi, ma pazienza.

    1. Annabel

      Annabel

      Ti riferisci al premio Dea Planeta? Non capisco...

    2. La contessa di Castiglione

      La contessa di Castiglione

      Sì, scusa, ma il metodo di risposta è cambiato e non riesco a orientarmi. Deaplaneta, un vincitore annunciato.

  14. Ishramit

    Il Fiume di Fuoco

    Nuova recensione di www.librierecensioni.com "(...) Spicca forte il senso dell'amicizia, momenti toccanti e scene anche cruenti, alternate a un mondo che richiama il fantastico, ma distorto e fuori dai soliti schemi, così si presenta "Il fiume di fuoco" in tutta la sua unicità. Un finale triste (preparate i fazzoletti) ma giusto, dove ognuno trova quel che cercava sebbene non esattamente nel modo in cui sperava, lasciando così un po' di amarezza in bocca ma con la consapevolezza di quel che vuole ricordare questa storia: cioè che la vita non è una favola, ma spesso è dura anche con chi non lo merita e l'amore e gli affetti non sono cosa scontata, vanno guadagnati e poi tenuti stretti. Più che un fantasy, un'esperienza letteraria da non perdere!" https://www.librierecensioni.com/recensione/il-fiume-di-fuoco-michele-silvi.html
  15. riprova

    1. Poeta Zaza

      Poeta Zaza

      Sono stata avvisata anche prima. Ma cosa vuoi dimostrare, @massimopud;)

    2. massimopud

      massimopud

      @Poeta Zaza No, volevo solo vedere cosa funziona ancora qui nella baracca (in che senso sei stata avvisata?)

    3. Poeta Zaza

      Poeta Zaza

      Come gli altri 13 seguaci, se entrassero ancora in WD: con una notifica che ho visto adesso.

  16. 2020-FICTION-PODCAST-CONTEST-FINALISTS-I

     

    Top 15 Finalists | 2020 Fiction Podcast Contest

     

    HUGE CONGRATULATIONS!

     

    WE ARE DELIGHTED TO ANNOUNCE THE TOP 15 FINALISTS OF OUR 2020 FICTION PODCAST CONTEST

     

    https://www.shorescripts.com/2020_fiction_podcast_winners/

     

    The scripts are now on their way to our Judges who will decide our two Winners.

     

    Each Winner will be awarded a Production Fund of $5000, plus a Cash Prize of $1000.

     

    The response to our inaugural Fiction Podcast Contest has been simply amazing. We received scripts from 5 Continents and in 11 genres; everything from Historical and Musical to Sci-Fi and Thrillers.

     

    Inevitably, this has led to many excellent screenplays unfortunately not advancing this time around. If your screenplay is not on the list, please do not be too disheartened as that doesn't necessarily mean that your writing isn't strong or that your script won't do well in the future.

     

    We would like to thank you once more for showing the courage and ambition to submit your work for consideration.

     

    Persistence is key. Keep writing!

     

    OUR WINNERS WILL BE ANNOUNCED ON MARCH 5TH.

  17. Federico Mosso

    HO UCCISO ENRICO MATTEI

    L’agente Joe, alias Oreste Lucciani, alias Umberto Malimberi (a seconda dei casi) è un’ex spia infedele del regime fascista passata dalla parte degli americani per convenienza, all’alba della Liberazione. Ora lavora per la CIA, che gli affida il compito di monitorare le attività di un giovane e ancora sconosciuto Enrico Mattei, il dirigente dell’AGIP a cui viene chiesto di liquidare l’azienda e allineare la politica energetica dell’Italia a quella statunitense. Spregiudicato, piratesco, astuto: Mattei non si rassegna al suo compito e insegue il sogno dell’indipendenza petrolifera, fonda l’ENI e ribalta tutti gli equilibri della pax americana, mette in discussione l’egemonia delle Sette Sorelle, scavalca politici e pesta i piedi ai poteri forti, tenta l’impresa di trasformare l’Italia in una potenza internazionale. Quest’epopea, che si conclude tragicamente a Bascapè, la notte del 27 ottobre 1962, ci viene raccontata in prima persona dall’insolito punto di vista, fittizio ma non per questo inverosimile, del suo assassino, l’immaginario agente Joe, una pedina nelle mani di interessi economici e politici che non si avvolgono solo intorno a Mattei, ma si prolungano fino al giornalista De Mauro, che sul suo omicidio stava indagando poco prima di svanire nel nulla, e poi a Pier Paolo Pasolini, che al caso ENI dedicava la sua opera incompiuta: Petrolio. Sarà proprio l’agente Joe, per scongiurare la fuga di notizie, a sottrarre il capitolo mancante del manoscritto dalla casa del poeta, un capitolo dal titolo emblematico: Lampi sull’Eni. In questo romanzo di ambientazione storica, in cui realtà e finzione si sovrappongono, Mosso ci accompagna dentro un gioco di potere durato trent’anni, tutt’ora irrisolto, e ci consegna il ritratto di un’Italia nel pieno del boom economico ma in preda a un sogno smisurato, e che coltiva al suo interno, come scrive Pasolini, «l’ansia nervosa – che rendeva brutti e pallidi – di consumare la propria fetta di torta».
  18. Roberto Cabras

    Trova E Uccidi Alan Mark (Killer Fantasma)

    Nella cittadina di Chapel Hill, (Nord Carolina) Stati Uniti D'America, mentre tutta la popolazione chiusa nelle loro case per la quarantena (SARS-CoV-2), rende la città deserta, il Killer si aggira indisturbato compiendo vari omicidi in una notte. Le forze dell'ordine cercano di indagare per riuscire a scoprire chi sia il Killer. Nella notte il serial Killer si rifugia all'interno di una foresta, e le forze dell'ordine procedono con l'intervento di venti agenti più venti dobermann a dargli la caccia. Dopo giorni di ricerche, la squadra dei venti agenti si trova in difficoltà non sapendo che il Killer sia un ex Marines Militare addestrato ad uccidere. Le forze dell'ordine usano la figlia del Killer per fermarlo, ma . . . . .
  19. Piuma volante

    Il valore delle neuroscienze

    Michele è un Avvocato che deve difendere assieme al padre Michelangelo, Peter, un Fisico (marito di Eleonora e padre di Elettra) accusato di tentato omicidio premeditato. L'accusa ha basato le proprie motivazioni su due eventi. Il primo vede Peter intromettersi nel lavoro di un chimico (Luciano), vittima dell'esperimento fallito. Il secondo si basa sul fatto che il Fisico aveva indosso una tuta ignifuga che gli ha permesso di uscire illeso dall'esplosione, dovuta allo stesso esperimento non riuscito. Mentre Peter deve cercare di sopravvivere in carcere, Michele deve affrontare la propria paura per il padre. Yrou, un Maestro giapponese diventato amico del giovane Avvocato, spiegherà a quest'ultimo la “teoria della quarta ragnatela”, secondo la quale esistono quattro tipi di gabbie: la gabbia della mente, quella di cui è protagonista Michelangelo, ossessionato dal denaro e dalla fama, la gabbia del corpo che colpisce una bambina (Sofia) malata di SLA, la gabbia dello spirito che corrisponde con la vita in prigione di Peter e la gabbia dell'anima, ossia la paura per qualcosa o qualcuno. Michele parlando con la madre (Anna) e la sorella (Marica) scoprirà la vera natura di Michelangelo, un uomo corrotto ed immorale (che si dimostrerà tale anche a causa di un processo a carico di un famoso regista, Stefano); convinto che la sua professione debba essere svolta con correttezza e professionalità, Michele decide di lasciare lo studio legale del padre ed iniziare una nuova vita lavorativa. Nel frattempo Peter, incoraggiato da due albanesi (Alba e Sìnan) con i quali instaura un rapporto di amicizia fra le mura della galera e con il sacrificio di una guardia carceraria (Orlando), decide di raccontare la propria verità: il giorno dell'esperimento indossava la tuta ignifuga a causa della sua fobia per il fuoco, nata in sèguito all'epilogo drammatico verificatosi fra lui e Graziano (il padre violento della moglie Eleonora), che ha dato fuoco ai suoi vestiti procurandogli dolorose vesciche e profonde cicatrici. Finora Peter non ne aveva mai parlato per paura di ritorsioni da parte dello stesso Graziano. Inoltre Michele, con l'aiuto dell'Avvocato Stefania (futura fidanzata), scoprirà le Neuroscienze ed una sentenza che mette in relazione le lesioni del lobo frontale (o temporale) con il cambiamento della personalità di un individuo ipotizzando, in tal senso, una parziale o totale imputabilità del reo. Questa scoperta permette al giovane Avvocato di trovare rapporti innovativi tra il diritto e la psicologia rafforzando e smontando, così, in sede processuale la tesi secondo cui un esperto di astrofisica non può contribuire al lavoro di un chimico. Sulla stessa linea difensiva, nel tentativo di trovare “inconciliabili unioni”, un violino costruito con la tela di ragno permetterà di dimostrare che i limiti apparenti sono solo un impedimento verso nuove scoperte. Le stesse Neuroscienze permetteranno a Michele di scagionare anche Hamari, un ragazzo africano accusato di furto ed amico di Sofia, la bambina malata di SLA. Quando finalmente Peter è libero, l'uomo decide di iniziare la stesura di un saggio per cercare legami tra la fisica e il diritto con l'aiuto di Maren, il figlio aspirante scrittore dei suoi due amici albanesi, vittima di pregiudizi per la propria nazionalità straniera. Questa scelta nasce in Peter, poiché in carcere l'uomo aveva trovato un libro scritto da uno psichiatra, di nome Edoardo, intitolato “L'Uomo al servizio dell'Universo”; un saggio dove la natura umana viene accostata ad alcuni meccanismi che regolano il cosmo. Un manuale che costituisce una porta verso l'infinito allo stesso modo della Musica che, in alcune occasioni, potrà dare coraggio ad Eleonora (una violinista), Peter e Michele.
  20. Paolo Vezzani condivide, purtroppo, con altre persone il dramma del tumore, un male che lo ha privato prima del bacino e poi della gamba destra. Paolo, nonostante tutto, ha saputo reagire come pochi sono stati in grado di fare. Con il supporto del Dott. Claudio Costa e del reparto di ortopedia ad indirizzo oncologico dell’istituto ortopedico Rizzoli, si è procurato una carrozzina con ruota servoassistita e ha percorso su strada la tratta Bologna-Monaco. Da allora non si è più fermato, continua ad allenarsi per compiere altri viaggi sempre affiancato da medici e amici. Con questo libro, Paolo vuole lanciare un messaggio di speranza: la vita quando ti toglie qualcosa è sempre pronta a restituirti ciò che ti ha sottratto attraverso il coraggio e la voglia di vivere.
  21. Piuma volante

    Un fiore nasce ovunque

    Heléna, una bambina siriana, vive la guerra con la speranza di poter trovare vita in ogni cosa usando l’immaginazione che suo padre Magnus le ha tramandato. Quando la nonna Ester, una donna che ha lavorato la terra fino alla fine dei suoi giorni, e suo padre sempre propenso a congetturare strane filosofie rivoluzionarie, muoiono, la bambina inizia un viaggio senza meta lasciando la madre Margherita con il fratello Eric che ha un particolare vizio: mangiare fiori. La cura per questa cattiva abitudine consiste nel raccontare favole al fratello. Così Heléna approfittando delle proprie esperienze durante il viaggio, dei luoghi che vede e delle persone che conosce, scrive nel proprio quaderno una serie di racconti fantastici. Il primo che completa parla di un bambino (Matthias) che deve far fronte a strani fenomeni che imperversano sulla città dove vive, coinvolgendo soprattutto gli alberi del parco. Questi ultimi iniziano a cambiare la loro forma, tramite la comparsa di nuove fronde intrecciate su se stesse ed aguzze spine lungo i rami. La motivazione di questa trasmutazione si nasconde dietro il gesto scellerato di un gruppo scapestrato di bambini, i quali apprendono il vizio del fumo e per celare tale scelta alle rispettive famiglie decidono di nascondere i mozziconi delle sigarette sotto terra, nei pressi delle radici degli alberi presenti nel parco. Matthias comprende la gravità della situazione quando nota che tali alberi non producono più ossigeno, ma soltanto sostanze tossiche. A conferma di questa teoria, compare uno spiritello che comunica con Matthias nei sogni. Tale entità gli rivela la propria vera identità, annunciandogli un imminente e grave evento che sconvolgerà la città. Nel frattempo, uno scienziato (Igor detto “lo strambo”) sta creando una nuova invenzione per conquistare la tanto ambita gloria eterna. Peccato che questo esperimento avrà un esito disastroso, causando l’esplosione del suo laboratorio. I frammenti della sua invenzione, una macchina tutta d’oro, volano in aria e si incastrano in cima ad ogni albero del parco. Gli abitanti della città tentato, allora, di raggiungere il pezzetto d’oro, ma la nuova forma contorta degli alberi malati impedisce loro di raggiungere la meta. Solo Matthias avrà modo di ottenere quel frammento prezioso, concessogli dalla naturale grazia della sua Sequoia, custodita con amore dalla famiglia del bambino. Con questo racconto, ed un altro narrato da Sam, il nuovo amico di Heléna, entrambi dimostreranno che la guerra può anche non intaccare l’anima di una persona che rimane, così, sterilizzata da idee belliche o violente. Quando la ragazza tornerà, scoprirà di aver accumulato tante esperienze che proprio tra le braccia dell’amore di casa potranno prendere vita sotto forma di racconti per il fratello Eric.
  22. SINOSSI “IL SISTEMA AFFIDI ITALIANO. CRITICITÀ DI UN MONDO DA RIVEDERE” Questo libro affronta il tema delicato e quanto mai controverso degli affidi giudiziari, che si verificano ogni volta che un minore viene allontanato dai genitori per essere affidato ai Servizi Sociali. Gli Assistenti Sociali intervengono ogni volta che reputano che i genitori non siano sufficientemente adeguati nell’espletare la loro capacità accuditiva. Nello specifico, il saggio delinea l’argomento da più punti di vista: inizia con un paio di racconti che pongono al centro dell’attenzione la figura paterna e materna. Successivamente riporta tre casi di chimerismo, dove le “chimere” non sono altro che persone che convivono con due differenti DNA. Il terzo e quarto capitolo riportano due casi di cronaca vissuti da un punto di vista processuale, e per questo sono narrati seguendo tutto il loro iter giudiziario. In ultimo, il quinto capitolo a cura del Dott. Paolo Cioni pone l’accento sulla figura dello psichiatra che in ambito di affidi svolge un ruolo fondamentale: verificare e garantire la salute mentale del bambino e dei suoi genitori. Lo scopo del libro è di far luce su questo ambito giudiziario, mettendo in evidenza falle e aspetti da poter migliorare tramite una revisione del sistema attuale.
  23. Ti ho trovato nella discussione sulla casa editrice FEFE' EDITORE mi chiedevo se hai pubblicato con loro o se conosci qualcuno che ha pubblicato con loro.

    Grazie

    1. flambar

      flambar

      Mi dispiace non esserti di aiuto, ho solo cercato di pubblicizzare con la FEFÈ EDITORE senza successo, comunque la cosa è andata in porto con Amazon  e youcanprint. Ti auguro una buona sera e tanta fortuna

       

  24. Qualcuno ha pubblicato con la FEFE' EDITORE?

    o con il loro nuovo marchio Il Pelo dell'Uovo?

     

    Grazie

  25. Comprate i romanzi Urbe Ferox, Spirali di Follia, La vita tragicomica, Il clan delle nuvole, Damnation notte eterna, Emanuelle e la vampira di Xochimilco, Il demone di Ninive e tutto il resto!

  26. Lizina

    Un pessimo fine settimana

    Promozione di San Valentino! Il libro è in offerta a 0,90 fino a domani! Questi i link di acquisto: https://www.ibs.it/pessimo-fine-settimana-ebook-lea-ross/e/9791220238281 https://www.kobo.com/it/it/ebook/un-pessimo-fine-settimana https://www.amazon.it/pessimo-fine-settimana-Lea-Ross-ebook/dp/B08QV56RDQ/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=39B2RYQUPR0Q6&dchild=1&keywords=un+pessimo+fine+settimana&qid=1613236930&sprefix=un+pessimo+fine+%2Caps%2C424&sr=8-1
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