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  1. Ultima ora
  2. Gianlucarampini

    indagine di polizia

    Buongiorno, ringrazio tutti i commenti perchè rispondono a molte delle domande che avrei posto. Ma ho una domanda più pratica, posto che è il PM a sovrintendere alle indagini, in una questura, quale ufficiale va effettivamente a fare le indagini sul campo? Lo farebbe un Dirigente, che so il capo della mobile? Siccome generalmente sono dirigenti in giacca e cravatta non ce li vedo a bussare alle porte. Quindi che fanno, danno istruzioni che so agli ispettori che poi vanno sul campo? Oppure, romanzando, sarebbe possibile che un dirigente si cali anche nella parte operativa delle indagini? ( Per quanto mi riguarda Questura di capoluogo. ) grazie.
  3. Mister Frank

    Silvia Meucci

    Perchè la consideri una totale perdita di tempo? La risposta, anche se standard in caso di rifiuto, arriva in dieci giorni (meglio non ricevere alcuna risposta oppure aspettare due-tre mesi?). Non credo sia possibile scrivere cosa cerca perchè, secondo me, in caso di originalità, stile, ecc. potrebbe rappresentare qualsiasi genere letterario. Poi, se trova un testo ben scritto ma difficilmente collocabile nel mercato, chiede un altro testo, addirittura pazientando settimane a parlare telefonicamente con l'autore (mia esperienza, questa). La dott.sa Meucci non è un piccolo agente letterario. Basta vedere gli autori rappresentati e le case editrici con cui collabora per farsi una idea del livello lavorativo. Tra l'altro, lei rappresenta gli autori, quindi anche le produzioni future, e non un singolo libro. Ci sono agenti molto meno influenti che si fanno pagare cifre assurde per una valutazione. Lei invece legge gratis.
  4. Nanni

    Bizzarre espressioni locali

    Volevo proporvi di scrivere qualche frase pittoresca. Se possibile in italiano, perché, per esempio, I ga igà i gai (rubata a un vecchissimo Linus) è splendida ma un po' bergamasca. Propongo, per cominciare Color di cane quando fugge. Credo venga dalla Puglia.
  5. Alessandro66

    Fanucci Editore

    Arrivata ora, Time Crime Ci sono alcune indicazioni stringenti sui tempi, come immaginabile Arrivare dieci minuti prima per non fare confusione, nessun ritardo accettato, dieci minuti di durata tassativa, tipo frase troncata a metà... si può (può???) portare una copia cartacea :)
  6. Oggi
  7. Rientro in discussione, per a) una precisazione e b) una "chicca" che ricordavo sommariamente e sono riuscito a ritrovare. Cara Anna, mi sono permesso di chiedere delucidazioni a un conoscente gesuita, a riguardo della tua affermazione. La risposta è stata che bestemmia (peccato grave, mortale) e nomina della divinità invano (peccato minore, o veniale, a meno che non sia intenzionalmente reiterato per disprezzo) sono due entità differenti. Nella bestemmia deve esserci l'intenzionalità a insultare, mancando la quale l'espressione rientra nella seconda categoria di peccati. Per la Madonna, invece, la Legge italiana diverge da quella della Dottrina cristiana: per la prima non è bestemmia, per la Chiesa (cattolica romana ecc. ecc.), sì. Passo alla "chicca": "Un crocifisso che pende su un bel seno è un accostamento particolarmente erotico per il contrasto di sacro e profano che si viene a creare, laddove il sacro, ovviamente, in questo caso è rappresentato dal seno." (Giovanni Soriano, Finché c’è vita non c’è speranza, 2010)
  8. Mirtillasmile

    Silvia Meucci

    Riporto la mia esperienza: invio classico alla dottoressa Meucci. Il primo invio è stato uno YA. E’ stato bocciato perché lo stile era YA appunto genere che la dottoressa non tratta. Mi chiede di inviarle le prime 10 pagine di un altro lavoro, un corale che boccia perché simile nella impianto ad una scrittrice che lei già rappresenta. Cosa voglio dire con questo: che la dottoressa è una persona seria, che offre un servizio professionale e gratuito. Non segue un copione ne’ fa quello che fa tanto per farlo. Per salvare la faccia. I tanti no sono motivati dal gusto personale come la dottoressa robadiace in tutti i rifiuti.
  9. luca c.

    Auguri, Luca!

    È tutta intubata, ma dicono che è una cosa normale. Grazie di
  10. Floriana

    Auguri, Luca!

    Notizie della moglie di Luca? Forza e coraggio
  11. Black

    Adriano Russo

    Penultimo appuntamento con il nostro viaggio verso casa: La Rinascita.
  12. YumaKuga79

    Newton Compton Editori

    L'unica Big che fa uno Scouting.
  13. Francesco74

    Silvia Meucci

    Non puoi saper quel che cerchi fin quando non lo trovi. Io ho trovato comunque un servizio e una disponibilità non ordinaria. Non posso che parlarne bene anche se il mio testo non era conforme a ciò che cercava. Arriverà chi deciderà di :)
  14. AndreaSilver

    [MI 114] Helen

    @Marcello Che, in questa storia, il narratore sia onnisciente tu lo deduci - correggimi se sbaglio, visto che so ben poco di tecnica narrativa - giustamente dalla seconda parte del racconto di Simone, ove il narratore riporta i fatti del processo ai quali chiaramente il protagonista non può assistere. Però - mi chiedo io - se questa seconda parte non ci fosse stata, non si sarebbe potuto considerare il narratore come, non onnisciente, bensì esterno ma a focalizzazione interna che adotta il punto di vista di un personaggio (del dottore pazzo in questo caso) e che ha una conoscenza e una percezione della realtà parziale e limitata (in questo caso distorta, per la malattia mentale) a quella del personaggio. Così facendo, la prima parte sarebbe ugualmente errata da un punto di vista "tecnico"? Chiaramente la seconda parte è indispensabile per il senso della storia e non la si può eliminare. Ma se, ad esempio, Simone avesse, al posto di far riportare i fatti del processo dal narratore, utilizzato un espediente completamente impersonale (es: riportare un articolo di giornale o i verbali del processo), sarebbe andato bene, secondo te? Oppure, la prima persona è l'unico modo per narrare questo tipo di storia? (Spero che Simone mi perdonerà per questo intervento improvviso nel suo spazio, ma volevo porre questa domanda a Marcello, per capire e apprendere meglio queste regole di tecnica narrativa)
  15. Fraudolente

    Stralcio 1 - Prologo del romanzo che mai vedrà la luce

    Usi troppi che... lungo tutto il cielo, una volta, celeste Lungo il cielo? Una volta come inciso tra virgole? "Una volta" equivocabile con "la volta celeste del cielo"? I peli della schiena? Ma che rigattieri conosci? Francamente, ci sarebbe qualche eco baritonale di troppo... Scusami, queste sono solo alcune note frettolose... Ecco la vera critica. Mi hai ricordato O famo strano? Famolo! ...E se vie' quarcuno? Mejo. Credo tu abbia voluto "scriverlo" strano, confondendo lo "strano" con l'originalità. Ma è solo la mia opinione e, forse, le tue stranezze potrebbero incontrare il gusto degli amanti del genere.
  16. Amanda Greco

    Richieste al Comitato di Lettura e Lista Recensioni realizzate

    Nome Romanzo: Gente di Berlino Autore: Amanda Greco Editore: Ouverture Edizioni Genere: Fuori genere Pagine: 290 Disponibilità del formato: Cartaceo Quarta di copertina: Fuggita dalla realtà del piccolo paese, dal malgoverno, dalla sua stessa inquietudine, la protagonista approda a Berlino e si ritrova a vivere con Theo, amico eccentrico, vegano e gay. Lei, 34 anni, piena d'ansie, legata a una visione logica delle cose, con l'urgenza di ordinare le idee, trovare punti di riferimento stabili. Lui, coetaneo, spirito ramingo e senza radici, con la spiccata inclinazione a stravolgere la realtà, rompendone i canoni, per infilarvi dentro le fioriture della sua mente fantasiosa e fermamente convinto che in casa dimori il fantasma di una prostituta uccisa, che odia il sesso e fa fuggire gli amanti che i protagonisti si portano a casa. I due vivono in un appartamento bohémien, decadente e misterioso, nel quartiere degli artisti, Kreuzberg, che si popola di gente stravagante, atipica, perlopiù attratta dall'energia carismatica di Theo: la gente di Berlino. Link al Topic di promozione nella sezione LIBRI: https://bit.ly/2J3COiN Grazie
  17. Marcello

    [MI 114] Et maintenant

    Ottima cosa, davvero: più di un apprezzamento. Hai ragione e, senza ripetermi, come ho già segnalato in altri interventi ho dovuto comprimere tutta la seconda parte perché non avevo più tempo per motivi estranei al MI. Grazie di cuore per il tuo passaggio
  18. Marcello

    [MI 114] Et maintenant

    Ne sono felice, grazie mille Grazie infinite. Fare affacciare il lettore e presentargli una storia, e la sua ambientazione, è ciò che mi riprometto sempre. Da lettore desidero "vedere", da autore sento la necessità di "mostrare", prima ancora di raccontare. Il mio preferito, non a caso. Ricordo. E ricordo di avere fatto invano ricerche per te in passato, nel tentativo di ritrovare autore e libro. Grazie di cuore.
  19. AndreaSilver

    [MI 114] Barcellona 2

    represse Che strafalcione Grazie per essere passato e per il commento . Un saluto.
  20. Marcello

    [MI 114] Et maintenant

    @camparino scusami, mi ero perso il tuo commento. Grazie infinite per i complimenti.
  21. Kyrìa Chàos

    Le promesse

    @Mister Frank Ciao Frank! Grazie per essere passato breve e conciso! solo questo mi sottolinei? o hai riscontrato troppi errori, oppure non saprei che pensare XD A presto!
  22. Axolotl

    Lorem Ipsum

    Quando cominceranno ad arrivare i famosi "responsi di fine maggio" aggiornate i compagni d'attesa, eh
  23. Ciao @Nightafter riprendo la lettura di questo racconto... In generale, ti confermo quella che secondo me è la tua ottima capacità di soffermarti e descrivere certe scene anche del quotidiano nei particolari, sino a renderle completamente realistiche, tanto che a leggerti i ricordi mi si affollavano e scene e situazioni mi hanno riportato al mio generale vissuto degli anni addietro. Sopratutto l'incontro sul tram... oggi non so quanto si usi più (perché non uso più i mezzi pubblici)... ma m'immagino i ragazzi più intenti a guardar sui loro cellulare che a guardarsi intorno o fra loro... Direi quindi che questo è l'aspetto che più mi è piaciuto della parte. Sullo stile, è sempre e perlopiù scritto bene, ma a mio gusto personale si potrebbero limare molte ripetizioni di termine-concetto... Ho notato che regolarmente (ogni tre, quattro frasi) scrivi una cosa, un termine, un concetto, poi la riprendi ripetendola nella frase successiva... personalmente o varierei con sinonimi, o eliminerei... Questo è il primo esempio, di quello che intendo: "doccia" l'hai già detto-messa in campo, secondo me non c'è bisogno di ribadirla... basta "soffione" e "aprì l'acqua" e si capisce che è entrato sotto la doccia... Sempre sulla stessa frase, benché non sia un errore farlo, a me non convince mai troppo mettere due volte i due punti all'interno di una singola frase. "In quella", usato come espressione gergale di "in quel momento" o simili (se ho capito bene) mi piace, ma metterei una virgola a separare... Sempre sulla stessa frase: - Nuovamente quello che ti dicevo sopra... in questo caso varierei la ripetizione di "fischio" con "sibilo" o simili. - Non mi ha poi convinto come hai suddiviso le prime due frasi. La frase che comincia col gerundio "risuonando" mi sembra in realtà collegata alla precedente (una sua subordinata) che isolata risulta invece tronca: cos'è che risuonava? Il "fischio" della frase precedente. Personalmente, metterei dunque una virgola dopo "idraulico", oppure cambierei il tempo "Risuonò nell'angusto..." Nuovamente questa cosa delle ripetizioni... io suggerirei qualcosa come: "trascorsero lunghi minuti, ma nulla." Suggerirei una virgola a dividere. Le ho sentite sin qui (ben scritto). "Idea, idea"... Di nuovo... "cassetto"... "Bucato", volendo si può lasciare, ma varierei almeno "dimenticare"... Brutta brutta storia questa che segue... Stesso discorso per "viaggiare". Questa mi è assai piaciuta... ben scritto, ben scritto. Nuovamente suggerirei una virgola a dividere... Questa ripetizione di "spettacolo" mi pare evidentemente voluta, comunque la segnalo... Quest'altra di "scendere" la varierei... Qui stacchi la scena proiettandoci direttamente dal tram a dentro il cinema... Io metterei un bello stacco (rigo bianco) di paragrafo e, a questo punto, proprio di capitolo... ossia avrei fatto finire il capitolo a "malinconia" in relazione al cambiamento di scene... mentre così resta proprio interrotto... Ciao e alla prossima!
  24. cris82

    Beretta Mazzotta Agenzia Editoriale

    Non ho avuto contatti diretti ma seguo il suo blog, i video e le dirette del mercoledì su Facebook dove per un'ora risponde a tutte le domande e tratta argomenti interessanti sul mondo editoriale. Lei precisa sempre che la sua è un'agenzia editoriale e non di rappresentanza. Ma ha anche dichiarato di lavorare con Loredana Rotundo e altri agenti, quindi nel caso in cui riceva un testo che ritiene interessante lo "gira" ad altri per la rappresentanza.
  25. Macleo

    [MI 114] Barcellona 2

    represse ritardissimo Racconto molto carino e simpatico. Poco rilassante, per chi ha assaggiato il demone del gioco: per trovare la giusta ispirazione si fa anche peggio di quello che si è inventato Raimò. Complimenti.
  26. Vincenzo Iennaco

    [Sfida 12] Connacrough, la spada di sangue

    Bè, se sei in regime dietetico è normale che tu sia in fame Battute a parte, ho ritenuto di specificare che fosse riferito all'orda nemica, potendosi confondere con le grida dei morti ammazzati. Ho capito che sta in mezzo a un bel mucchio di corpi. Lo hai ripetuto un bel po’ di volte e la cosa comincia a infastidirmi Confesso che ero ben conscio delle ripetizioni, ma vederle così evidenziate devo dire che infastidisce pure me. Così come ero ben conscio dello sbilanciamento dei due registri: quello iniziale un po' più descrittivo contro quello puramente cronistico del finale. Nel cercare l'ispirazione ho spulciato un testo di leggende celtiche, il cui registro è più quello di un mero riportare degli eventi, senza tanti fronzoli. Ed è il registro che troverei più consono per un racconto mitologico. In quest'ottica la prima parte si può ben condensare in un paio di righe. Però, non potendo usare i termini tabù della boa, ho pensato di renderne il senso iterando la distesa dei corpi martoriati, che altrimenti sarebbe scivolato nell'uniformità della semplice cronaca. Ma detto ciò rimane il fatto che ho martoriato anche i marroni del lettore. Grazie della lettura e delle utili segnalazioni.
  27. AndC

    Il pirata Blue Smiley (Capitolo 4)

    @Komorebi ottima anche questa parte... davvero una bella storia! In questa parte, rispetto alle altre, la componente ironica è forse maggiormente prevalente e diverse sono le scene-frasi che mi hanno divertito, a incominciare dall'incipit: Forse, forse, nella parte dell'atterraggio di fortuna sino all'incontro con la contessa, ho avuto come la sensazione di una velata "fretta"... come dire che il racconto corre molto velocemente per tutti gli elementi che metti in gioco tra il passaggio da una situazione all'altra... semplicemente, forse e personalmente, avrei gustato ancor di più un leggero e ulteriore soffermarsi in descrizioni (parlo, al netto, di tre o quattro frasi in più)... Questa, anche se voluta, personalmente non mi suona troppo bene... mi viene più da pensare "andrò ovunque lui vada" o simili, ma forse così suonerebbe troppo lirica... Qui, ci avrei visto meglio l'imperfetto: "a come un secondo prima rischiavamo di morire"... Questa, che è un'espressione gergale, se vogliamo, mi piace come stile... ma, almeno io, sono più abituato a dire e sentire: "non si sa mai"... eppure, aggiungendo il "non" stonerebbe con il senso del "che finalmente incontri"... mi verrebbe dunque da suggerire: "sia mai che finalmente incontri". Al prossimo capitolo e complimenti!
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