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  1. Ultima ora
  2. bwv582

    I racconti della Decima luna - quarto ciclo

    Anche secondo me. Da lettore (non tecnico) ho avuto l'impressione di un livello molto alto.
  3. Sarettyh

    Utente del mese per meriti non letterari

    e quindi? Mh.. raga, io la terza foto con Damnation l’ho giá messa su fb e insta...(di cui la prima con tanto di dedica musicale: i nani di Benson ) Dovessi metterla in costume, non lo comprerebbe nessuno, fidatevi! Sono a dieta e faccio allenamenti da maggio, ma non sono ancora soddisfatta! Quando avró un fisichino alla Baywatch, allora forse... (ma quando mai lo faró? ) Passo il testimone alla cara @Miss Ribston, che lei in fatto di foto ci capisce e di certo non si imbarazza (inoltre ha un fisico decisamente migliore del mio. Io sono terrona, sono curvy.. cioè ho le curvy di uno scaldabagno, e non ho tutta questa spigliatezza del norde!) @simone volponi capirá, tanto basta ci sia della gnocca... no? Potrei rispostare l’ultima che ho appena messo su fb, con il libro, ma non sono capace.. sicchè... Vi lascio continuare a sognare, che i sogni stimolano la volontà di ottenere ció che ai vuole! Ciá !
  4. Kikki

    I racconti della Decima luna - quarto ciclo

    Bravo @mina99 l'ho letto anche se non ti ho commentato e mi è piaciuto davvero tanto
  5. Tea

    Lettere Animate Editore

    Gentilmente è possibile chiedervi quali parametri valutate?
  6. Alberto E. Long

    Morireste se vi fosse vietato di scrivere?

    Io lo chiamo "Il Maestro". Sì, d'accordo, io pure sono spesso in lotta con me stesso per questo motivo (tanto che non mi definisco propriamente ateo, ma agnostico fortemente tendente all'ateismo); intendevo però dire che ad un simil-ateo come me il pensiero del nulla avrebbe dovuto sfiorare la mente. Tanto più che io prima ero credente e poi ho cambiato orientamento: nel passaggio da una fase all'altra avrei dovuto accorgermi delle inevitabili implicazioni, invece ero totalmente rimbambito e occupato a dire: ma che rottura di scatole questi filosofi e questi poeti, quanti problemi si fanno! Grazie davvero per i riscontri!
  7. Oggi
  8. Gruppo editoriale Borè

    Lettere Animate Editore

    Buongiorno @Black @Federico Aviano @Horselover Fat vi ringrazio per i vostri interventi. Il processo di valutazione per noi è un'attività molto seria, lettori professionisti leggono le opere e le valutano secondo 5 parametri, ciascuno con un voto su una scala da 1 a 5. Le opere che superano una media di oltre 4.0 tra questi 5 parametri superano la prima fase di valutazione e possono essere candidabili alla pubblicazione. Siamo comunque una delle poche realtà editoriali che diamo una risposta a tutti coloro che sottopongono i manoscritti e li leggiamo integralmente davvero. Potete immaginare l'enorme quantità di lavoro richiesto per valutare una media di 5 manoscritti al giorno che riceviamo. Riguardo ai generi in questa fase non accettiamo più fantasy/fantascienza in quanto abbiamo la pipeline di pubblicazione satura fino al 2020 e quindi proprio per la nostra professionalità ed onestà non possiamo valutare e promettere pubblicazione se non riusciamo a garantire l'uscita in tempi ragionevoli e sopratutto garantire la massima promozione. Spero di aver chiarito gran parte dei dubbi, per il resto sono a disposizione. Alessandro
  9. Ieri
  10. william

    Argento Vivo Edizioni

    Buonasera a tutti, sono il direttore editoriale di Argento Vivo. Qualche giorno fa ho chiesto la cancellazione dell'account istituzionale per un motivo molto semplice: noi siamo una realtà piccola, ma ben codificata, con un preciso standard di comportamento che deve essere sposato da tutti i componenti dello staff, dall'Editore ai ragazzi che si occupano delle spedizioni. Per cui non possiamo permetterci una comunicazione dispersiva, parziale o multicanale. Avendo notato che alcuni collaboratori trascorrevano più tempo qui, o su Facebook, per rispondere alle molte domande - tutte legittime - di voi aspiranti autori, ho dovuto ricordare alle nostre persone che l'unico canale per richiedere e fornire spiegazioni sono i due indirizzi e-mail: info@argentovivoedizioni.it per informazioni di natura generale o sui piani editoriali (a volte rispondo anche io) manoscritti@argentovivoedizioni.it per l'invio dei manoscritti e qualsiasi dubbio relativo al nostro contratto. Personalmente non ho alcunché contro questo forum; anzi, uno dei nostri migliori autori arriva proprio da questa piattaforma. Potrà confermarvi, se lo vorrà, che ciò che ci contraddistingue è la trasparenza verso tutti gli interlocutori, nel bene e nel male. Con lui, poi, ho instaurato un rapporto di genuina amicizia (parlo più spesso con lui che con mia moglie, per dire) proprio perché come voi puntate a scegliere una casa editrice che vi soddisfi al 100%, anche noi cerchiamo donne e uomini prima che autrici e autori: persone con cui costruire un dialogo all'insegna della chiarezza e del rispetto reciproco. In mancanza di questo presupposto, ogni ulteriore discorso cade: possiamo anche scoprire il nuovo Anton Cechov, ma se come persona non la sentiamo, a pelle, affine ai nostri ideali, lo lasciamo volentieri ai numerosi altri editori. Vi chiedo dunque la gentilezza di utilizzare quei due indirizzi per fugare ogni minuscolo dubbio possa venirvi in mente. Scriveteci, domandate, chiedete: più domande ci fate, più limpida sarà la visione che avrete di noi e, al tempo stesso, anche noi potremo farci un'idea di chi abbiamo di fronte. Io credo molto nella comunicazione e parte della mia attività è anche quella di essere un formatore. La formazione parte dapprima sulle persone dello staff, poi su chi entra a far parte della squadra degli autori (sapevate che per loro prevediamo corsi gratuiti di editing?) e sto facendo formazione anche in questo momento: spiegandovi cioè che un Editore, per piccolo che sia, ha una sua politica volta a garantire in primo luogo la sostenibilità del progetto. Questa cosa la si vede nei minimi particolari, come la scelta di quanti e quali canali utilizzare per dialogare. Ah, una comunicazione di servizio per chi avesse firmato un contratto con noi. Da qui a fine anno contiamo di pubblicare almeno una decina di nuove opere, pertanto i nostri editor sono tutti a lavoro su un determinato romanzo. Presto comunque vi contatterò per indicarvi che anche il vostro testo è entrato nel circuito di produzione, con una stima della data prevista per la pubblicazione. Tenete presente che, dal momento in cui al vostro testo viene assegnato un editor, in genere arriviamo alla pubblicazione in meno di due mesi. Grazie per l'attenzione.
  11. Ippolita2018

    Morireste se vi fosse vietato di scrivere?

    Grazie per questi bellissimi pensieri.
  12. Ippolita2018

    Morireste se vi fosse vietato di scrivere?

    Altro che noioso quello che racconti! Anche per me la scoperta di Leopardi (merito di una strepitosa insegnante delle medie) ha costituito l'inizio di un percorso. In realtà mi innamorai follemente di lui e non mi è mai passata. Magari fosse così netta la divisione, come tu la prospetti: "Il credente: Io sono un credente, afflitto dal dubbio che Dio non esista. L'ateo: Io, peggio. Sono un ateo, afflitto dal dubbio che Dio, invece, esista realmente". Ravasi trasse questo dialogo tra un credente e un ateo da uno scritto di Achille Campanile, famoso per il suo umorismo paradossale: alla fine, l'ateo appare molto più coinvolto del credente nella questione dell'esistenza di Dio.
  13. Chiara D.

    Rondine

    Grazie @queffe
  14. Gianandrea

    Argento Vivo Edizioni

    Tranquillo, non credo che siamo off topic o ci avrebbero già fermato. Stiamo sempre parlando di Argento Vivo Edizioni e stiamo confrontando le nostre esperienze cercando di trarne insegnamenti. Siamo perfettamente in linea (per me linea tonda, in sovrappeso).
  15. queffe

    Rondine

    Situazione regolarizzata
  16. queffe

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Caspita...
  17. Chiara D.

    Ciao a tutti!

    @bwv582 lo spero anche io. È bello essere in contatto con persone che condividono la tua stessa passione! 😊
  18. Drago96

    Argento Vivo Edizioni

    Qui stiamo andando un po' off topic e spero che questo sia l'ultimo intervento (almeno nella discussione che dovrebbe riguardare Argento Vivo, se volete continuiamo in privato) sull'argomento. Questa clausola degli e-book dipende anche da te autore: per esempio, avere il mio libro anche in tale formato mi importa poco e quindi non "faccio storie"; mentre a te magari interessa avere (solo o anche) la versione e-book della tipa opera e quindi chiederai di cambiare la clausola oppure andrai da un altro editore.
  19. Gianandrea

    Argento Vivo Edizioni

    E a proposito dei diritti televisivi e cinematografici... già tenerli in considerazione è dimostrazione di grande oculatezza ed ampia visione. Intanto pensiamo a venderlo, poi, per il resto, si vedrà.
  20. Gianandrea

    Argento Vivo Edizioni

    Ringrazio charmed dell'esperienza diretta. Credo che abbia aggiunto tasselli importanti alla discussione. Quanto all'aspetto legale sono anch'io d'accordo che il contratto sia un contratto molto equilibrato, che tiene conto di tutto o quasi, accontentando entrambe le parti. Lascia libero spazio all'editore, ma prevede anche la possibilità di accordarsi con l'autore se si verificano delle condizioni favorevoli. Pur non contestando l'impressione che si può aver avuto che la politica editoriale non possa essere messa in discussione, credo che questa affermazione cozzi con la struttura del contratto stesso, che per certi versi è molto aperta. Personalmente mi sta piacendo la cultura di questa casa editrice, proprio per le clausole aperte che ho potuto visionare, ed ecco perchè ho firmato con lei. Tornando all'ebook, ad esempio, e alle vendite su amazon, trovo oggi su facebook la pubblicità di uno scrittore, Federico Sessolo, che ha scritto un libro pubblicato con Argento Vivo Edizioni, una raccolta di racconti, Le Storie degli Altri, il quale presenta il suo libro in versione cartacea e... ebook. E' liberamente rintracciabile, anche su Amazon. E quindi, credo che non abbiamo a che fare con gente poco incline al dialogo. Piuttosto con persone che imparano un passo per volta e che si fanno i conti in tasca. Ad esempio, una delle persone che mi ha detto sarà presente nella mia città alla presentazione (futura, e non so quando) del mio libro, è il vice presidente nazionale dell'unione italiana ciechi, il quale, persona intelligente e grande amico, mi ha detto (dandolo quasi per scontato, in un'epoca come la nostra, all'insegna della modernizzazione e dell'abbattimento delle barriere, non solo architettoniche), che avrebbe sicuramente fatto pubblicità della versione digitale del libro, presso l'associazione, descrivendolo come un modo per diffondere la cultura messinese anche a chi è affetto da disabilità. Con il Kindle, i non vedenti e gli ipovedenti potranno ascoltare, senza sentirsi limitati (senza contare i software come Jaws, creati proprio a tale scopo). Non credo che messo in evidenza questo, l'editore si rifiuterà di prendere in considerazione l'ebook. Alla fine potrà essere una questione di costi, di ricavi e benefici, ma chi ha una casa editrice e deve soprattutto autogestirsi con i guadagni ottenuti dalla vendita di un libro, non credo possa permettersi di storcere il naso di fronte alla prospettiva di aumentare le vendite. E questo non significa certo tradire i propri principi.
  21. Chiara D.

    Polvere ed ombra

    @Lo99 I primi versi tratteggiano la forza e la purezza di questo sentimento attraverso l'immagine del paradiso ma subito dopo questo amore inizia a farsi malinconico, tanto da poter essere accostato all'evanescenza d'un profumo, simbolo di seduzione ma anche di aleatorietà. La luce dorata richiama l'immagine paradisiaca ma immediatamente si insinua un'ombra: la consapevolezza dell'impossibilità d'un amore granitico. L'immagine finale dell'acqua infatti riprende per antitesi quella della pietra e richiama il clima aleatorio dei primi versi creando una struttura circolare. Una poesia che trasmette con immagini delicate e ben strutturate fra loro il dolore d'un amore non corrisposto o forse da poco finito.
  22. Kuno

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Uffa, che rompipalindromi che sei... Ecco, pure Nerio mi ha stufato. Basta, non gioco più. Cattivi.
  23. edu

    I racconti della Decima luna - quarto ciclo

    Concordo con wyjkz31, questa settimana tanti bei racconti, non avrei voluto essere nei panni del giudice. Quello di @mina99 mi ha colpito molto, complimenti a lei. Personalmente mi sento di aggiungere anche un bravi a tutti
  24. massimopud

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    E anche @Nerio mi chiamò così in un paio di occasioni. Comunque, malgrado le apparenze, la definizione di (aspirante) scrittore molto discreto e vergognoso è proprio vera (infatti sto arrossendo).
  25. queffe

    Lista, giuria e annunci

    Bravo @AndC , sono felice di constatare che la mia preferenza nella trentesima sttimana delle Lune non sia stata solo la scelta isolata di un lettore dai gusti un po' strani
  26. AndC

    Il killer

    @cxrnvs Ciao! Sarò sincero: a mio gusto personale, questo racconto non mi ha molto convinto. Perdonami se te lo dico. Secondo me, l'idea è molto buona e originale, ma non mi è piaciuto molto come l'hai strutturata. Con un'idea del genere, sempre e solo secondo me, avresti potuto creare un gran racconto, invece ti sei praticamente soffermato quasi esclusivamente sulle descrizioni di scena che, a lungo andare, diventano le vere protagoniste del racconto. Il che è davvero un peccato, perché secondo me il tutto gioca a sfavore della brillante idea. La trama appare quindi poco più che scarna, ossia incentrata al fulcro dell'idea riassumibile in poche righe. Tutto il vestito del racconto, si perde poi in un gioco che all'inizio sembra anche coinvolgente, ma poi diviene fin troppo ripetitivo, tanto che lo scopo principale per cui mi pare sia stato costruito - ossia quello di creare suspense rimandando la rivelazione finale - potrebbe alla lunga infastidire (o almeno questa è stata la mia personale impressione). Quello che voglio dire è che alla fine dei conti ho letto un racconto su dei fogli che cadono, volano, vengono riordinati; una storia su dei tavoli presi a pugni, su delle poltrone gettate contro il pavimento, su delle mani che toccano i propri volti o i capelli. Il tutto condito con una serie di dialoghi sempre interrotti che ripetono in continuazione di svelare segreti che non vengono svelati. Ecco, sono stato un po' brusco, ma l'impressione è un po' questa: non ci sono veri personaggi, ma cose che riempono le scene e anche sintatticamente, in certi casi, assumono proprio il ruolo di soggetti. Ad esempio già dall'incipit: Non ci sono soggetti umani che compiono azioni, ma cose inanimate che "sbattono" e "s'increspano". Oppure qui: C'è poi una ripetizione continua di termini, oggetti e verbi. "Fogli e fascicoli", "pugni, mani e manette", "scrivanie, sedie, poltrone, tavoli", "colli e colletti", "terra e pavimento"; "spargere, sedersi, raccogliere, volare, sbattere, spiegare, ammazzare" etc... Ci sono reazioni spropositate che si alternano a momenti di quiete, ma la situazione non si smuove. Ci sono frasi ripetute di concetti che si ripetono, sopratutto per quanto riguarda lo "spiegare" una situazione che non si vuole spiegare, se non poi solo alla fine con una semplicità estrema per cui non si spiega perché non sia stata spiegata prima Anche qui, come notato nel commento precedente, sembra che i due abbiano già parlato in precedenza e che il colloquio vada avanti già da ore e che il protagonista l'abbia già spiegato. Ci sono poi alcuni plurali che fanno intendere come nella stanza ci sia un'altro tutore dell'ordine oltre al comandante, ma non figura mai. Ci sono frasi che possono essere fraintese: Personalmente ho frainteso che il comandante gli chiedesse di spiegarlo in poco tempo, ad esempio cinque secondi, (visto che sembra già essere trascorso molto tempo senza che lui glielo abbia ancora spiegato). Qui, in realtà è un sciocchezza personale: tecnicamente sarebbe meglio dire "era la stampata, oppure il testo di una email". Per lo più, il comandante mi pare privo di carattere o di potere intimidatorio: forse solo vittima del suo temperamento irascibile, è una bomba senza sicura che non scoppia, un vulcano pieno di lava che non erutta mai verso il suo obbiettivo. Risulta non avere molto polso, né riesce a incutere molto timore all'interrogato. Insomma ci sono molte ragioni, secondo me, per cui questo racconto mi ha poco convinto. La mia idea personale è che tu abbia stilisticamente giocato su questi intermezzi descrittivi, sui fogli e sulle azioni fra un dialogo e l'altro sia per creare suspense, sia anche come sperimentazione letteraria (fai ritornare gli stessi elementi che fanno le stesse cose, ma in maniera poco diversa o con una piccola differenza rispetto alla volta precedente). Il che, a mio avviso, gioca contro il racconto principalmente per via delle ripetizioni eccessive e di concetto. Se, ad esempio, con la stessa struttura, anziché insistere a far volare e riordinare i fogli a ogni intermezzo, una volta avessi descritto solo i fogli, una solo la sedia e avessi poi aggiunto ulteriori e sempre diversi particolari, allora, secondo me, il tutto avrebbe potuto reggere meglio. In parte l'hai fatto, ad esempio con la camicia e il colletto. Ma se, ad esempio, nella stanza c'è un'altra persona, allora potrebbe apparire come diversivo. Se c'è una finestra, si potrebbe guardare per un attimo fuori, oppure se c'è una macchia sul muro soffermarsi su quella, o su una mosca che ronza nella stanza, o su un telefono che trilla dallo stanzone adiacente, o su delle voci provenienti dal corridoio, o un passaggio sull'aria (opprimente, calda, fresca), sulla luce etc... Insomma, perdonami, se puoi, e prendi il tutto come un mio parere personale, nonché gusto da lettore. Molto probabilmente e più semplicemente, forse mi sono solo sfuggite le tue scelte letterarie e gli obbiettivi che hai dispiegato attraverso il racconto, che non sono riuscito a comprendere bene. Sicuramente avevi degli intenti diversi, nello scrivere il presente, ma non credo di essere riuscito a recepirli correttamente come potevano essere nelle tue intenzioni. Ciao!
  27. stefia

    L'amore ai tempi dell'internet

    @Rica grazie del passaggio. Anche io tifo per Ugo
  28. stefia

    L'amore ai tempi dell'internet

    @Floriana Ciao, grazie della lettura e del commento Quasi tutti i punti che hai segnalato si riferiscono alla traduzione in italiano di termini dialettali. Le due donne, si desume di una certa età, non hanno certo una formazione scolasta, per cui i vari 'ci' e 'si' che hai segnalato servono appunto a far capire che è gente semplice. Se scopri cos'è un giunco, otterrai anche la risposta alla tua domanda. Non saprei come rendere in modo diverso la frase "la guarda da sopra gli occhiali" È una frase comune che leggo abbastanza spesso, in giro. Alla prossima.
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