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  2. Ippolita2018

    Mi presento

    Mi pare giusto! Benvenuta da noi, @Maria Caterina.
  3. Ippolita2018

    Salve

    Benvenuto, @pier paolo.
  4. Mafra

    Te lo do io il Natale! [Prima tappa]

    Se dopo aver effettuato l’iscrizione e proposto la traccia, non si riesce (per i motivi più svariati) a scrivere il racconto, cosa succede? Si è in automatico esclusi dal contest? Ci saranno delle penalità? Oppure si può partecipare senza penalità alla tappa successiva?
  5. Vincenzo Iennaco

    [MI 144] Come una madre

    Un bel viaggetto cinico e introspettivo a bordo e nella mente di uno psicopatico. Anche tu hai ben condotto il racconto, mai pigiando sull'acceleratore ma portandolo gradatamente a regime.
  6. Kikki

    Bandiera bianca

    Ciao @sarano ho appena notato che non ti sei mai presentata in Ingresso, mi dispiace che ce ne siamo accorti dopo tanto tempo, sarebbe carino se anche tu lasciassi qualche parola di presentazione come gli altri utenti. Ti lascio qui il link della sezione Ingresso. Passo al tuo racconto ti faccio notare che E' non esiste benché sia molto usato, la forma giusta è È toglierei il primo possessivo, se ne può fare a meno e tenerlo appesantisce cercherei un'alternativa a visione-vede trovo questo passaggio troppo rapido, avrei aggiunto almeno una frase, anche piccola, per concludere la parentesi lavorativa e dare inizio alle chiacchiere ricordati che se per i dialoghi decidi di usare il trattino ci va quello lungo — e bisogna sempre lasciare uno spazio, ho visto che ogni tanto lo metti, altre volte no. Alla fine del dialogo invece non va usato se non si trattasse di lui. Messa così la frase si riferisce ancora da andrea, mentre questo è un pensiero di Andrea su Mauro mi sembra un'immagine troppo in contrasto con il fatto che Andrea si sia fatto di ghiaccio, è troppo positiva, mentre le sue intenzioni, di dare una sberla al fratello, non lo sono bello dar pace alla testa in cui, non dove. Dove è per i luoghi molto bella toglierei per caso, senza la frase è più diretta sei passata al presente, tutto il resto è al passato metterei privo al posto della negazione aggiungerei Andrea, siamo tornati al presente della narrazione bellissima ti è scappato uno spazio prima della virgola eliminerei poter che indebolisce e non serve questa chi la dice? In teoria dovrebbe essere Francesca, ma non riesco a capire che senso abbia se è lei che la pronuncia Un racconto amaro, dall'inizio alla fine, pieno di rassegnazione. Non c'è scampo. Ricordo altri tuoi racconti e mi sembra che tu sia molto cambiata, ti si legge bene ora. Le tue immagini e metafore sono rimaste e sono ancora affascinanti. Bisogna fare attenzione ai doppi spazi, alla punteggiatura dei dialoghi, ai soggetti mancanti e ai tempi verbali che sono andati un po' in giro liberi. Mauro è solo una scusa per far raccontare ad Andrea la storia dell'incontro con Francesca. Ripensandoci credo che lo eliminerei, non ha alcuna importanza che lui abbia un fratello, che disegni e che abbia ereditato un'azienda, il perno è Francesca, non c'è altro che importa, il resto è solo di controno e tale dovrebbe restare, mentre iniziando con una scena tra fratelli svii l'attenzione e mi aspettavo che Mauro sarebbe tornato. Mi aspettavo un finale diverso, ma credo sia davvero l'unico possibile. Hai una voce riconoscibile @sarano, particolare e capace di creare immagini, se riuscissi a pulirla un po' sarebbe diventerebbe più forte.
  7. Ippolita2018

    Te lo do io il Natale! [Prima tappa]

    Rido. Rido di nuovo. Rido ancora. Ma... aspetta: @Emy mi ha tradito con @mercy? Un chiccapost. Ora me lo rileggo tutto.
  8. AdStr

    Le ripetizioni: sempre errori da eliminare?

    Grazie, molto interessante. Ho in coda di lettura proprio Il vecchio e il mare. Lo leggerò con occhio critico anche riguardo a questo aspetto.
  9. Macleo

    [MI 144] Amarcord

    Troppo difficile per me, lascio ad altri. Il racconto mi è piaciuto: scritto molto bene, crea la giusta dose di tensione.
  10. Poeta Zaza

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Tribale: bergamasco superdotato. KGUCJROXEZPBDALIHVTMWFNSY
  11. Poeta Zaza

    Il gioco del Testo Alfabetico

    Ricominciare non è problematico. L'handicap attuale mitiga il verso, benché uno zeugma orribile guasti universalmente significati esemplari. Qualunque anagramma terrificante, invece, fomenta orpelli. Così  RNEPLHAMIVBUZOGUSEQATIFOCD
  12. m.q.s.

    [MI 144] Non è solo una questione di empatia

    @Macleo il tuo racconto mi è piaciuto molto e mi ha pure fatto provare una notevole invidia per il fortunato protagonista. Se mi taglio la barba io, al massimo assomiglio alla versione sciupata di un ragazzino lettura molto piacevole, davvero. C'è anche una chiave "polemica", rivolta a quelli che sono i privilegi dei nostri elett...ah no, non si può dire nemmeno questo. Che dire? Non ci resta che sperare che, prima o poi, venga nominato qualcuno di simile a noi. Se dovesse succedere, saprò come comportarmi. Grazie dell'idea ah ah Piaciuto Alla prossima
  13. Vanessa99

    Amore profano

    @Bestseller2020 @folie Ho letto entrambi i vostri commenti e vi ringraziato. Purtroppo siete un po' fuori strada per quanto riguarda l'interpretazione e vorrei spiegarvi meglio la mia poesia. Inizio con il dire che esistono vari tipi di amaranto, in grosso modo due sono le più importanti: una sudamericana dalle tinte vivaci usata come fonte di cibo oppure a scopo ornamentale e una europea di colore verde considerata infestante. La prima varietà rappresenta come dovrebbe essere l'amore, un amore che esiste per se stesso e fa da nutrimento alle anime; la seconda rappresenta invece come è l'amore profano (il termine profano nel titolo è inteso come sinonimo di popolano, di più diffuso). Nel corso della storia la donna è sempre stata legata al ruolo di madre e il matrimonio non aveva in realtà come fine il semplice amarsi e stare insieme della coppia, ma il fare figli. Il viaggio di nozze nasce proprio per questo: non per permettere agli sposini di passare la prima settimana uniti tutto il tempo, ma per mettere incinta la donna. E se si scopriva che la donna non poteva avere figli veniva ripudiata. Negli ultimi cinquant'anni si sono fatti avanti molti passi, tutt'ora però se una donna si rifiuta di fare figli perché non vuole averne questa donna verrà trattata come un alieno da tutti: da chi ama, dalla famiglia, dagli amici, dalla società. Diventare genitore dovrebbe essere un'esperienza non obbligatoria sia per l'uomo e sia per la donna: se marito e moglie vogliono farla la fanno, se uno dei due non vuole non la fanno, fare figli dovrebbe essere un di più, non un obbligo. I figli crescono e vanno via: non possono essere il collante di una famiglia o peggio ancora dell'amore. In questi versi immagino una donna che si rivolge arrabbiata all'uomo di cui si è innamorata e gli dice: " Sei un parassita: entri nel mio cuore, lo conquisti e poi mi costringi a essere chi non voglio, non mi consideri più come una persona, una donna con dei sogni e dei progetti, ma mi consideri un mezzo per perpetuare i tuoi geni a discapito della mia identità (mi rubi le radici)".
  14. Aegis

    Il mare dei sogni

    Non sono un critico né un poeta. A volte fa davvero bene leggere la parola Amore. Vieni con me amore. Una anafora che a me e al momento - al di là del suo valore poetico che non posso stabilire - fa sentire tutto il suo calore. Bellissima l'immagine " dove i sorrisi si toccano e le braccia si fondono". Così. Per dirti che ho letto. Che mi ha trasmesso una certa serenità. Perdona il commento scarno e poco tecnico. Non sono un critico. Bello leggere cose sentite. Cose oneste. Lo aprezzo molto.
  15. m.q.s.

    [MI 144] L'incarico

    Ciao @Alba360, qui mi sa che ti è scappata una "a" di troppo mm qui non ho compreso bene. Manca una "i" in supplica, o no? Secondo me potresti riformulare meglio la frase manca l'articolo? toglierei la virgola Al di là di questi refusi di poco conto, trovo che il racconto sia ben scritto. Tuttavia non sono sicuro di averci capito granché probabilmente è un limite mio, devo smettere di leggere dopo pranzo, ahah. Trovo però che sia uno di quei testi la cui piacevolezza deriva dalla lettura in sé, più che dalla comprensione della trama. Alla prossima
  16. towergigi

    Egli Disse in Parabola

    E’ una raccolta di aneddoti, storie vere e non solo, frasi e affermazioni, che incoraggiano a vivere la vita in maniera positiva e propositiva e, per chi come me ha una fede profonda nella Bibbia, partendo dagli spunti del predetto materiale scritto, applicare gli insegnamenti della Sacra Scrittura per trovare continua fiducia in Dio, scoprire le proprie risorse e talenti, influenzare il proprio carattere motivandolo sulla base di principi morali, valore della vita, considerazione altruistica delle persone.
  17. BelRose

    [Gioco] Una catena di film

    Indiana Jones e l'ultima crociata, di Steven Spielberg (1989) Nesso: Il soggetto è di George Lucas, che credo sia stato anche produttore esecutivo
  18. @Monica

    [MI 144] Non sono Bart Lucchetti

    @Alberto Tosciri Anche stavolta sei riuscito a stupirmi! Una innumerevole serie di Bart Lucchetti, un racconto che strizza l’occhio al genere fanta-horror pur sguazzando nelle acque che ti sono più congeniali. Ottimo il titolo, centrato il tema. Insomma, i miei complimenti per tanta bravura.
  19. Sheila

    IO NO HO ANCORA GIOCATO

    “Io non ho ancora giocato” era la frase che la piccola Bianca, protagonista di questo racconto, diceva puntualmente a sua madre ogni giorno che andava a prenderla a scuola. Dalla mattina che la lasciava lì, fin quando tornava a riacciuffarla in giardino, non le bastava mai. Era come se, così acerba e ingenua, avesse già inconsapevolmente percepito le difficoltà della vita. Desiderava più tempo per giocare. Non era mai sazia di fare, saltare, correre, parlare. Quasi come se il tempo fosse il suo nemico principale da sconfiggere. Voleva rimanere lì, nel suo limbo dorato e vivere tutti gli istanti di leggerezza che le erano concessi. Temeva che d’improvviso tutto le potesse scivolare via dalle mani. Il tempo. Che alla fine ha rappresentato il filo conduttore della sua esistenza. Non crede ancora sia sufficiente per tutte le cose che vorrebbe fare oggi, che sognava di fare ieri e soprattutto che immagina per il suo futuro, perché la vita spesso non perdona. Una raccolta di episodi raccontati in terza persona per staccarsi dal proprio Io e guardarsi da fuori. Per capire che tutto ciò che ci accade quotidianamente, nasconde un insegnamento di cui far tesoro o un inganno da cui liberarsi. Con un sottile filo invisibile, l’autrice lega realtà e fantasia, trasformando ogni capitolo in una precaria ricerca interiore, attingendo a volte a fatti realmente accaduti e a personaggi incontrati, rappresentati dagli oggetti che hanno, in un modo o in un altro, partecipato alla sua vita. Oggetti statici che nella realtà non potrebbero sapere così tanti dettagli, ma che grazie alla sensibilità della protagonista, diventano vivi e dinamici, trasformandosi a loro volta nei personaggi principali, in quanto interlocutori tra il cuore e l’anima. Bianca oggi è una donna di mezza età che conserva ancora dentro di sé la speranza di stravolgere il suo destino. E per questo non smetterà di combattere.
  20. Poeta Zaza

    [MI 144] La mucca padrona

    Sono particolarmente lieta di avere "mostrato" le scene. Molto gradito il tuo commento e grazie del passaggio, @m.q.s.
  21. Poeta Zaza

    [MI 144] La mucca padrona

    Grazie mille del tuo commento, @ViCo
  22. Johnny P

    [MI144] Snap!

    Snap è il rumore che ha fatto il mio cuore quando lo hai spezzato in due col tuo stupido racconto. Sono sensibile a queste storie. Un po' di rispetto, che cavolo. Renditi conto che mi sono fatto un mezzo pianto sulle uova cotte male che stavo mangiando per pranzo, e non scherzo. Boh, che devo dirti, sono senza parole... Ti faccio un inchino piuttosto. Un saluto, più o meno, Johnny P.
  23. Oggi
  24. towergigi

    Entro in punta di pedi

    Salve a tutti sono uno scrittore esordiente che al tempo del covid ha ritrovato spunti di riflessione e tempo per riprendere a scrivere dopo aver archiviato per tanti anni l'idea di mettere nero su bianco idee e progetti. Sto cercando di imparare di più per quanto riguarda il mondo dell'editoria. Sono arrivato per caso in questo sito, cercando attraverso motori di ricerca. Ho scritto 2 libri e cercherò di capire che strada percorrere per arrivare a pubblicarli senza incorrere in acque lacunose o paludose. Luigi
  25. m.q.s.

    [MI 144] La sacralità del gatto

    Ciao @@Monica, ti segnalo questo piccolo refuso qui mi sa che è scappata una virgola di troppo a parte queste due sciocchezze, il racconto è scritto molto bene, con uno stile maturo. Insomma, si legge che è un piacere bella anche la storia in sé, con la protagonista che, a dispetto di ogni evidenza, riesce sempre a sfangarla. Non solo, trova anche il modo di infierire - per così dire - in maniera definitiva sui tanto odiati felini. Piaciuto. Alla prossima!
  26. ElleryQ

    Valentina Cucinella

    @mificrozet, premettendo che esiste una bella differenza tra editing formale e strutturale e un agente dovrebbe essere in grado di capire perfettamente se un manoscritto che valuta ne ha bisogno e di quale, l'argomento è da dibattere in sede apposita, questo è il topic di un'agenzia specifica ed è possibile riportare esperienze dirette. I pareri personali sull'editing sono ben accetti, ovviamente, ma nei topic idonei.
  27. @Monica

    [MI144] Snap!

    @Nerio Con questo racconto hai sollevato l’asticella della difficoltà. Una bella storia in cui i dettagli descritti con grande abilità, sanno regalare emozioni e commozioni. Dal punto di vista della formattazione, avrei inserito qualche a capo in più e qualche spazio, per dare modo al lettore di godersi appieno ogni sfumatura. Un impianto visivo così compatto, personalmente lo trovo faticoso nonostante la tua innegabile bravura. Ottima la sottolineatura musicale che hai proposto. La prossima volta consigliaci anche di tenere i fazzoletti a portata di mano!
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