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Scrittori indipendenti: un 2016 ad alto tasso di competizione


Secondo l’annuale articolo che il fondatore di Smashwords dedica alle previsioni sul mercato dell’editoria e del self-publishing, il futuro non si preannuncia tutto rose e fiori: gli ebook continueranno a macinare quote di mercato, ma il panorama si farà sempre più competitivo per gli autori indipendenti.

Oggi, gli indie probabilmente controllano il 15-20% del mercato degli ebook, con notevoli variazioni tra i rivenditori. La transizione verso gli ebook indipendenti continuerà anche nel 2016, spinta da tendenze che vanno consolidandosi ormai da qualche anno:

50percent2020 gli autori indipendenti godono di una distribuzione più ampia; arrivano più velocemente sul mercato e hanno un maggiore controllo sia sul lavoro creativo che sulla promozione; senza contare la possibilità di ridurre drasticamente i prezzi. La maggior parte dei loro ebook si valutano tra $ 2,99 e $ 3,99, mentre quelli degli editori tradizionali sopra $ 10,00.

Questa disparità dei prezzi fa sì che i rivenditori propendano a spingere gli ebook indipendenti sulle loro pagine. iBook è stato certamente determinante nella crescita del sel-publishing, seguito da Kobo, che ha intensificato il marketing a favore dei titoli indie; cosa che accadrà probabilmente anche nel 2016.

Ma (arriviamo alle note dolenti) la sovrabbondanza di libri digitali di buona qualità a basso costo, che non vanno mai fuori stampa, si traduce anche in una maggiore concorrenza fra gli autori. Per di più, ai fattori descritti, si aggiunge la minaccia incombente del modello Kindle Unlimited.

Infatti, Amazon sta incoraggiando i propri clienti a leggere i libri gratuitamente, come parte del suo programma di abbonamento. In questo sistema, anche i 99 centesimi per singolo ebook, che tanto hanno favorito la crescita del digitale, risultano una spesa eccessiva e le conseguenze sono già sotto gli occhi di tutti.

Gli autori che decidono di restare indipendenti dal programma vengono penalizzati in termini di reperibilità, coloro che invece cedono l’esclusiva a Kindle Select, vedono i propri guadagni gestiti direttamente da Amazon, il che significa che Amazon può decidere come e quanto pagare gli autori, soprattutto cosa chiedere in cambio dei benefici sul merchandising. E non si tratta solo di mere speculazioni, visto che alla fine di ottobre Amazon ha annunciato un riassetto dei pagamenti in base ai paesi in cui è attivo Unlimited, ovvero, un ebook letto in India non avrà lo stesso valore di uno letto negli Usa…

Perciò, se durante i primi giorni della rivoluzione degli ebook è stato relativamente facile per uno scrittore di qualità guadagnare un buon reddito autopubblicandosi, è possibile prevedere che nel 2016 molti ridimensioneranno la propria produzione.

Bello fare previsioni eh? Soprattutto quando si rivelano poi sbagliate. Ma come sostiene Cocker, pensare al futuro ci prepara ad affrontarlo in tutta la sua incertezza e complessità, nonché a modellarlo così per come vorremmo che fosse.

Gli autori indipendenti sono il futuro dell’editoria e le decisioni che prendono oggi continueranno a ridisegnare il futuro dell’editoria nel bene e nel male.

ABOUT THE AUTHOR
Blogger, Seo copywriter e Web editor. Autrice delle Guide alla Letteratura 2.0, per aspiranti scrittori e self-publisher.
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1 Comment
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    come si dice, il bello del futuro sta nella sua imprevedibilità 😉
    in più penso che le dimensioni del mercato italiano siano molto ridotte rispetto a quello americano, tanto per agiungere una nota dolente ;-).

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