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Tremate, tremate, le liste son tornate


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AGGIORNAMENTO DEL 5 LUGLIO 2013: LE LISTE SONO DI NUOVO ONLINE SU WRITER’S DREAM. Maggiori informazioni le trovate qui.

 

Sono passati diversi mesi da quando abbiamo annunciato che le liste A pagamento e Doppio binario sarebbero state rimosse dal WD. L’abbiamo fatto a malincuore, perché nonostante le motivazioni pubbliche ce n’erano altre, legate alle solite diffide, querele, minacce che dal 2008 ci hanno accompagnato.

Ora, grazie a Loredana Lipperini, le liste sono tornate. Aggiornate e complete, le trovate sul suo blog, alla pagina Liste editori a pagamento e doppio binario. Tutti noi ringraziamo di cuore Loredana, che ci permette di continuare il nostro lavoro e di supportare di nuovo pienamente gli autori emergenti.

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24 Comments
  • Franco
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    P.s. ho una proposta di pubblicazione di cui se volete posso inviarvi le foto

  • Franco
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    Devo segnalare anche la Book Sprint Edizioni, ho visto e manca all’appello. Credo sia a doppio binario!

  • Antonio
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    Sarà che non se ne può più di questo politically correct e di minacce di querela. Per me che vorrei pubblicare il mio primo thriller quelle liste sono state una manna (anzi: tra quelli a pagamento potete anche metterci Editrice Zona e se vi servono prove le ho io).
    E’ ora di finirla con le sfumature in cui si finisce sempre per biasimare la vittima mentre il carnefice la fa franca:
    chi pubblica a pagamento se ne assuma la responsabilità e ci metta la faccia. E se minacciano di querela, rispondete come faccio io da anni: “Di dare soldi agli avvocati non se ne parla, ci vediamo domani mattina all’alba in aperta campagna”.

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    La lista contiene anche nomi di editori serissimi, le cui pubblicazioni possiedono un valore culturale indiscutibile. Se talora chiedono contributi per le opere di poesia, lo fanno solo perché i libri di poesia, per quanto validi possano essere, non vendono, e chiedere soldi è l’unico modo per far sì che quei libri esistano, e che la collana sopravviva. Alludo, ad esempio, a Polistampa, Il Battello Ebbro, Bastogi.
    Liguori, poi, non è certo un editore a pagamento. Come sapete, o dovreste sapere, è una delle più importanti e prestigiose case editrici italiane, soprattutto nel campo della saggistica accademica.
    Il rischio è che questa crociata, di per sé legittima, contro l’editoria a pagamento rischi di fare il gioco dei grandi editori, che hanno tutto l’interesse a togliere agli editori medio-piccoli anche quegli esigui spazi di sopravvivenza di cui ancora dispongono, rafforzando il proprio monopolistico strapotere.

  • Arianna
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    Ciao a tutti! Sono una ragazza di 28 anni e da poco mi sono dilettata nella scrittura di favole per bambini e, visto che i miei nipoti le adorano, vorrei pubblicarle. Ho letto con estremo interesse il vostro blog e, devo essere sincera, mi sono un po’ spaventata. Ho fatto un giro per internet e ho scoperto una casa editrice che si chiama Europa Edizioni. Questo è il link: http://www.europaedizioni.it/ Non l’ho vista menzionata nel vostro blog…devo fidarmi?
    Grazie

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    […] padroneggiare il gergo). Loredana Lipperini l’ha rilanciata nel suo blog Lipperatura dopo che Writer’s Dream l’aveva tolta nauseata da proteste e minacce. anche Michela Murgia le dà eco, dichiarandosi […]

  • Luca
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    Sinceramente ho pubblicato con la casa editrice Emil, e non ho pagato nessun contributo. Nel loro sito c’è anche una sezione apposita che si chiama “Libera la ricerca” dove danno la possibilità dopo attenta valutazione, di pubblicare gratuitamente. Di tutte le case editrici che ho contattato, sono stati gli unici a inviarmi una scheda dettagliata di valutazione del mio manoscritto.

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    Grazie della specifica sulle case editrici inserite nella lista delle ‘a doppio binario’, perché mi stavo chiedendo il criterio applicato all’inserimento. Mi spiego meglio: avendo avuto a che fare, anche con discreti risultati, con la casa editrice Delos, in passato, mi chiedevo in base a cosa fosse considerata a doppio binario.
    E in effetti hanno la caratteristica di prendere in considerazione solo chi vince loro concorsi o iscritti all’associazione. Cosa che, come fa notare giustamente chi risponde, non è illegale, semplicemente una scelta che un autore può condividere oppure no.

  • MARCO RATTO
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    Colgo l’occasione per aggiungermi al coro di entusiasmo che accompagna la notizia del ripristino della lista degli editori a pagamento. Ritengo giusto che la gente sia al corrente di come si comportano gli editori italiani.

  • Reply

    […] di qualche giorno fa la notizia che il sito Writer’s Dream è stato costretto a eliminare un servizio di pubblica utilità come la… (dove per doppio binario si intendono gli editori che valutano se far pagare oppure no un […]

  • Palbe
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    “tutti vogliono che le liste spariscano” con la A

  • Palbe
    Reply

    “chiedevano di leggere un loro libro”: leggere non significa comprare. Per risparmiare tempo negli invii invece occorre appunto “leggere” quanto meno il catalogo di un editore se non sfogliare qualche suo libro in libreria (ci andate ancora?)

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    Ma ti rendi conto di cosa stai dicendo? Socrates era stato inserito in doppio binario perché in una loro mail – inviata a noi da loro – scrivevano che chiedevano di leggere un loro libro, prima di inviare un manoscritto. E francamente, sono stufa di sentirmi additare come fascista quando tutti vogliono che le liste spariscono: non sono liste di proscrizione, sono liste che aiutano gli autori a risparmiare tempo negli invii, se sanno di non voler pubblicare a pagamento. E dato che pubblicare a pagamento non è illegale, è ora di smetterla con tutte queste accuse e fandonie. In ogni caso, ripeto che non ci occupiamo più delle liste.

  • Palbe
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    Sì vabbé. Prima da’ risalto a cose prive di ogni fondamento (se l’è inventata questa cosa?) e poi se la vorrebbe cavare con un “non lo dico io”? Nella lista della Lipperini l’editore in questione non compare più. Ci sono addirittura editori non più in attività. E’ questo che succede con le “liste”, acquistano facilmente un odore fascista. Come quei gay che hanno pubblicato le liste di altri gay.

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    Prendo atto, ma in ogni caso non siamo più noi a occuparci delle liste.

  • Palbe
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    Ripeto: l’editore in questione pubblica solo stranieri

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    Edizioni Socrates chiede l’acquisto obbligatorio di un loro titolo per inviare un manoscritto. Secondo i criteri che abbiamo sempre utilizzato per classificare gli editori questa rientra in una tassa di lettura:

    [quote]In questa lista ci vanno gli editori che:
    – Chiedono contributi (e in questa categoria rientrano i contributi per l’editing, la valutazione manoscritti, tasse di lettura anche sotto forma di concorsi, acquisto libri ecc) solo in certuni casi.[/quote]

  • Palbe
    Reply

    Ok giustissimo conoscere chi ci chiederà un “contributo”. Ma come facciamo con quegli editori che sono stati ingiustamente “segnalati” da qualche autore deluso dal momento in cui WD, all’epoca, non ha fatto verifiche. Che del resto potevavo essere facilmente fatte.
    Per es. editori che pubblicano solo autori stranieri già pubblicati all’estero(vedi ad es. Edizioni Socrates). Secondo me bisogna anche convincersi che se uno non ti pubblica probabilmente qualche domanda te la devi porre.

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    Meraviglioso! *__*

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    L’importante è che la lista giri. Grazie di tutto

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    Loredana ha maggiori mezzi della sottoscritta :)

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    Sono molto contento della notizia… ma Loredana i problemi legali come li evita?

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