Blog

Paolo Di Stefano sull’editoria a pagamento


“Io sono contrario alla pubblicazione a pagamento, perché un editore “vero” è il primo filtro critico indispensabile a qualunque scrittore. Pubblicare a pagamento è un gesto solitario che finisce per soddisfare il proprio narcisismo senza sottoporlo a nessuna mediazione critica. Editore vero significa: lettura, confronto, giudizio, scontro, verifica, rilettura eccetera. Tutti passaggi essenziali a chiunque voglia dirsi uno scrittore.”

 

Paolo di Stefano – Corriere della Sera

Related Posts
5 Comments
  • doco
    Reply

    comunque, per dovere di cronaca, il vincitore campiello 2012 ha pubblicato ben 4 libri con una casa editrice EAP prima che la mondadori gli pubblicasse tutto il resto. quindi anche i “puliti” e la “critica professorona” devono farsi un esame di coscienza prima di dire no alle eap. la legge dovrebbe essere uguale per tutti. o siamo alle solite?

    • Reply

      Non ho ben capito quale sia il problema. Se il vincitore del Campiello 2012 ha pubblicato a pagamento è da prendere come esempio? Ci sono tantissimi autori che hanno pubblicato a pagamento e poi si sono pentiti di averlo fatto, autori che sono poi passati a pubblicare con CE di grandi dimensioni. Non so se sia il caso di Carmine Abate e, francamente, non mi interessa.
      Non ho ben capito nemmeno le affermazioni “la legge dovrebbe essere uguale per tutti” e “o siamo alle solite?”. Che vuol dire? Quale legge? Non c’è nessuna legge che vieti a chicchessia di pubblicare pagando e poi di pubblicare senza farlo, così come non c’è nessuna legge che vieta a qualcuno di cambiare idea, o di mantenere l’idea che aver pagato per pubblicare non sia stato un errore.
      Fortunatamente, esiste ancora la libertà d’opinione. Voler imporre il proprio punto di vista appellandosi a “esami di coscienza” (seriamente?) non è simpatico. O siamo alle solite?

    • Reply

      Anche perché, tra parentesi, il vincitore del Campiello 2012 non c’azzecca nulla con l’autore della citazione riportata in questo post. Per la cronaca, eh.

  • domenico
    Reply

    caro guido, che l’eap si una rovina è un dato di fatto, ma che fra le no eap ci siano delle ipocrisie e delle barriere culturali da feudalesimo non ne parliamo proprio. tieni presente che l’italia è una provincia nel panorama dei paesi evoluti. non si rischia e non si innova da decenni e questo vale anche per il marcio sistema editoriale. vedi robe negli scaffali pubblicate da famose case editrici che di buono hanno solo l’immagine di copertina. tinei duro qualcosa o qualcuno cambierà. il caso harry potter insegna.

  • guido abate
    Reply

    Anch’io sono contrario alle pubblicazioni a pagamento … nel frattempo resto con cinque libri scritti: nel cassetto. Non che miro a essere o diventare uno scrittore famoso ma che almeno possa essere letto e, se non piacerò… vedremo…nel frattempo però nessuno si interessa a me !!

Leave Your Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.