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Yurutsuki 2


La luna d’inverno – Tina Caramanico

 

Yuki (in giapponese “neve”) di nome e di fatto è la protagonista di un racconto horror particolare, capace di risultare anche dolce e straziante. La vita di una donna che non riesce a staccarsi dalla propria esistenza ormai passata, un marito che non vuole arrendersi all’evidenza dei fatti e una tiepida neve che ricopre tutti con il suo manto bianco e spettrale, nel narrare i fatti di una vita ormai conclusa con un finale tragico ma che non poteva essere altrimenti. Yuki va avanti trascinandosi dietro una scia di orrore e disperazione, nel tentativo di non abbandonare ciò che ha costruito in tanti anni ma da cui dovrà inevitabilmente separarsi per percorrere una strada nuova. Un horror, quello di Tina Caramanico, dai risvolti psicologici sottili ma dall’impatto immediato che genera confusione e che porta a chiedersi se non si abbia interpretato male il racconto, visti i personaggi particolari e un finale amaro e pungente, che lascia incognite e dubbi che non saranno mai rivelati. Mentre ancora la neve sembra giocare con la vita delle persone, coprendole di un bianco candido e omicida, la figura di una donna pallida e dall’aspetto demoniaco passa nella vita delle persone come un lampo.

“E invece ora, all’improvviso, quei movimenti quasi automatici erano diventati ciò che la trattenevano dall’ignoto, dall’oscuro. Ma non finisce tutto così, di colpo. C’è il tempo di dire addio.”

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