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Facebook e gli (aspiranti) scrittori


Un po’ di tempo fa si è parlato di come ormai, ci siano più scrittori che lettori e di come la smania di pubblicare, abbia colpito il 90 % dei primi (se scrivono da cani non importa, vogliono pubblicare!). Forte di queste informazioni, ho iniziato a chiedermi dove tutti questi aspiranti Stephen King del nuovo secolo, postino le loro “opere d’arte”. Questa mia curiosità mi ha catapultato, nemmeno troppo tempo dopo, in mezzo a migliaia e migliaia di pagine di facebook, il famoso social network. Avendo a mia volta una pagina, osservare tutto dall’interno è stato più facile e, girando per i vari mini-siti, mi sono resa conto sempre più di come solo due o tre gestori di pagine, su decine e decine, abbiano un minimo di talento. Tutti gli altri fanno proprie frasi trite e ritrite, spacciandole per farina del proprio sacco. Difatti, il fenomeno del “copia-incolla” è diffuso a macchia d’olio (della serie “viva la fantasia!”), ma facebook non può di certo tenere conto di tutte le segnalazioni che vengono fatte ogni giorno, per cui gli scopiazzatori la passano franca, ogni volta. Ormai al limite della sopportazione (e, diciamocelo, anche piuttosto disgustata) mi sono rivolta alle persone che seguono la mia pagina, ponendo loro la stessa domanda che mi sono fatta io durante la mia “ricerca”: ci sono o meno degli scrittori di talento in questo social network?

Vanessa ci da questa risposta sibillina:

Ci saranno sicuramente ma… Molti hanno problemi seri con l’italiano!

Beh, su questo non c’è molto da dire, è una – purtroppo – ovvia verità di oggigiorno. Povero Signor Italiano, che fine orribile gli stiamo facendo fare.

Ci sono tanti scrittori bravi su facebook il problema e’ che la maggior parte di essi costringe la gente a leggere e a condividere, non gliene frega niente dell’opinione della gente, vogliono solo avere Fans.

Alessia invece dice qualcosa che mi fa pensare. Social network a parte, a me sembra di rivedere la situazione dell’editoria italiana, in queste parole. Chi cerca di pubblicare – ignorando palesemente i consigli di chi ha più esperienza – tanto da rivolgersi anche agli EAP, non cerca di sicuro di avere l’opinione della gente o dei lettori che, in un futuro, avranno tra le mani il libro dell’autore che potrà dire tutto contento “ah, ho pubblicato, veneratemi!”. E, non so voi, ma rivedere questa realtà persino su facebook mi fa rendere conto di come la scrittura sia presa sotto gamba, ormai. Valeria invece, è chiara e ferma nelle sue convinzioni:

Sai qual è il punto? Non mi preoccupo per me, ché tanto neppure li leggo, né per gli autori stessi, convinti come sono di quel che scrivono. Il fatto è che son pure un cattivo esempio per gli altri, che magari, ignari e innocenti, li prendono come modello. In pratica, una catena di montaggio che ci porterà all’ignoranza totale. Okay, forse son troppo melodrammatica, però, col tempo, è questo quel che succederà.

E ancora, riguardo all’ormai mania di pubblicare racconti su facebook, Alessia dice:

Come dici è una moda, Tutti si improvvisano scrittori il che non e’ il massimo. Alcuni sono stupendi altri, non dico che sono illeggibili ma quasi.

Care Alessia, Vanessa e Valeria, come avete ragione. Ormai, il nostro mondo di adorati scrittori sta andando allo scatafascio, perché tutti s’improvvisano tali senza avere il benché minimo straccio di talento. Ma, guardiamo in faccia la realtà, se avremo un po’ di pazienza ci saranno i Maya a salvarci, nel frattempo ci tocca ripiegare sugli scrittori che si possono veramente definire così e, speriamo, riescano a superare di numero quelli che si credono tali. Speriamo solo che non sia una speranza vana, ragazzi miei!

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3 Comments
  • bianca
    Reply

    Dici come molto giuste…
    Al giorno d’oggi con la totale compressione dello spazio umano di inter-relazione ci si ritrova a dover esprimere noi stessi solo attraverso i social network, spesso tralasciando le regole di base della lingua italiana.
    Io sono giornalista e di casi come questi ne ho sotto gli occhi tutti i giorni!
    In tal senso mi permetto di suggerirvi un nuovo sito consigliatomi da un’amica sul quale è possibile pubblicare articoli o saggi e metterli in vendita.
    http://www.qooid.com
    Ciao a tutti!

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    Sì spera, Lamb, si spera!

  • lamb-O
    Reply

    Concordo sul melodramma ^^ le mode hanno sempre almeno un vantaggio: cambiano.

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