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La fine delle liste


AGGIORNAMENTO DEL 5 LUGLIO 2013: LE LISTE SONO TORNATE ONLINE SU WRITER’S DREAM.

 

Dopo molte discussioni e ragionamenti, siamo arrivati a una decisione: eliminare le liste doppio binario e a pagamentoe mantenere solo la lista free.
Qual è il motivo di questo cambiamento? Le motivazioni sono molteplici:

  • La prima, e la più importante, è che riteniamo sia più importante spendere il nostro tempo per cose positive anziché negative; dunque, piuttosto che impiegare tempo prezioso (e spazio nel database) per discutere di editori a pagamento è meglio parlare e cercare nuovi editori non a pagamento;
  • La semplicità di navigazione: anche gli utenti meno esperti non avranno difficoltà a trovare la casa editrice che fa per loro;
  • La semplicità di aggiornamento: lo staff avrà bisogno di meno risorse per dedicarsi alla sezione delle case editrici e più tempo per trovare editori nuovi;
  • La volontà di non fare ulteriore pubblicità a editori di cui non condividiamo e non approviamo la politica editoriale.

Sperando che la nostra decisione raccolga il favore degli utenti, vi salutiamo e vi auguriamo una buona navigazione tra le nostre pagine.

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5 Comments
  • luigi
    Reply

    davvero un peccato, era quello il vostro punto di forza. prima le case editrici a pagamento avevano il terrore di finire sulle vostre liste sapendo di essere molto seguite. ora invece molti ingenui aspiranti scrittori rischiano di finire nella trappola di certe case editrici. davvero un peccato. e poi non è detto che se non troviamo una casa editrice nella lista free, quella sia necessariamente a pagamento.

  • Veronica
    Reply

    Condivido i vostri motivi ma ho una domanda: se troviamo una casa editrice che non è nella lista free come facciamo a capire se è una new entry o se invece è a pagamento? Non può restare neanche un elenco, nulla?

  • vicmackey
    Reply

    anche a me non piace. 1 perdete uno dei vostri punti di forza. 2 farete la gioia di chi aveva il “terrore” di finire in certe liste 3 non è la stessa cosa. alcuni editori non c’erano in nessuna lista e d’ora in poi l’esordiente dovrà scoprire da solo se si tratta di free o eap (si spera non dopo lunghi scambi epistolari…). comunque, sempre al vs fianco 😉

  • Reply

    E così, alla fine, Davide vince solo nelle favole…

    Non esisterà più la possibilità, come è successo a me, di evitare di cadere nella trappola EAP, semplicemente googlando e usando come parole-chiave alcune case editrici e trovando il materiale del WD.

    And that’s all folks o come cantava quella “All good things come to an end”

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