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Web Fiction Authors


Proprio in questi giorni, per esempio, si sta discutendo moltissimo, in America, di un nuovo fenomeno che sta sconvolgendo il mondo della scrittura, un fenomeno che negli States è in espansione e che sta sbarcando anche in Europa. Oltreoceano li hanno già battezzati Web Fiction Authors, si tratta di scrittori che, emarginati o rifiutati dal sistema editoriale, diventano editori di se stessi e pubblicano i propri libri in formato ebook a proprie spese, ottenendo risultati sconvolgenti.

Il miglior esempio di questo fenomeno sembra essere Amanda Hocking, 26enne di Austin, in Minnesota, che negli ultimi anni ha pubblicato otto romanzi e un racconto, vendendoli con un successo incredibile su Amazon, Barnes & Noble, Apple, e Smashwords in formato digitale a prezzi che oscillano tra i 3 e i 5 dollari. La dimensione approssimativa di questo “successo incredibile” è, se ci basiamo su dati indicativi pubblicati negli States, di circa 100mila copie vendute ogni mese: una cifra veramente astronomica.

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7 Comments
  • roberto
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    segnalo anche gli autori di web fiction tv bravissimi e ignorati dalle televisioni. http://www.youtube.com/watch?v=FE5R_wg7M7E&feature=related

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    @Stefania: attendo con interesse questa iniziativa, anche se il mio acquisto d’impulso in genere parte già da €2.99.
    Sul “fenomeno” ebook sono d’accordo, al momento molti numeri si stanno rivelando un po’ costruiti ad arte (anche queli di Amazon) e basati sul wishful thinking, ma il trend è quello, non ci sta verso, e non dimentichiamoci che nel settore delle tecnologie dell’informazione/comunicazione in 2 anni avvengono vere e proprie rivoluzioni (es. Facebook/MySpace).

  • Stefania
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    Oh, dimenticavo: non sto scherzando, la nostra intenzione è proprio di offrire gli e-book a 75 centesimi attraverso un canale parallelo a quello commerciale-ufficiale.
    Anzi, ne offriamo 2 di e-book per quella cifra, oltre alla versione audio di uno dei due. Dici che è troppo poco? °!°

  • Stefania
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    Sono fermamente convinta che in Italia non arriveremo mai a certe cifre, nemmeno con un singolo caso.
    Il primo motivo è che in queste cose (ormai dovremmo saperlo tutti) siamo una decina di anni indietro rispetto agli Stati Uniti; il secondo motivo, quello che incide di più, è che i numeri in America sono ben diversi, sia come popolazione, sia come percentuale di lettori. E questo determinerà notevolmente il risultato, anche fra una decina d’anni.
    Vi posso assicurare che oggi il mercato degli e-book è davvero una farsa e porta risultati ridicoli. Sono d’accordo che sia giusto iniziare a percorrere oggi questa strada, per non ritrivarsi spiazzati domani, ma per il momento rappresenta solo una moda, niente di più. E’ per questo che io intendo utilizzare gli e-book per altri scopi, parallelamente a quelli commerciali (obbligati, in un certo senso).
    Da qui a una decina d’anni avrò modo e tempo per cambiare strada, se sarà il caso, ma ora secondo me è prematuro vedere il mercato degli e-book come una concreta fonte di guadagno. In Italia, naturalmente.
    Per farti un esempio, te ne racconto una.
    Qualche mese fa, quando i nostri e-book erano in vendita solo su Pilade (da notare che su questo portale ci sono anche nomi di editori molto importanti), c’era un riquadro in home page che presentava i “più venduti”. Erano visualizzate le copertine di 4 titoli, appunto i più venduti: ebbene, erano TUTTI NOSTRI. E vuoi sapere questi “best sellers” quanto hanno venduto? Quello che ha venduto di più contava 4 copie.
    C’è di che diventare ricchi…!

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    Oddio….mo’ non esageriamo!

    A parte gli scherzi, i fenomeni sono sempre più complicati di quello che i media ti propinano. Dietro a questo episodio della Hocking ci sono molti aspetti, e peculiari (ad es. un libro completamente differente, più “difficile”, più “letterario”, avrebbe certamente bisogno di un editore), e incerti (tutti siamo bravi a sparare numeri al lotto, percentuali, fenomenologie da blogger oscure) che andrebbero sviscerati per poterlo usare come modello.

    A prescindere da tutto ciò, però, i prezzi degli ebook devono essere bassi, quella è la base di partenza. Su quello bisogna costruire tutto il resto, qualità, promozione, servizi innovativi (l’esempio dell’audiolibro mi pare notevole), ecc.
    Parlo da lettore, intendiamoci e quindi potrei non avere agganciato il problema in modo adeguato, ma siccome in un certo senso, parlo anche da autore (penso che il mio futuro libro avrebbe un fatturato maggiore se vendesse molte copie a bassissimo prezzo con gli ebook, che poche a caro prezzo), più o meno mi sento rappresentativo.

  • Stefania
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    Cosa dici Nox, 75 centesimi a e-book, con in regalo l’audiolibro, sarebbero “abbastanza pochi”?

  • Reply

    A parte gli specifici romanzi della Hocking che non leggerei nemmeno se fossero gli ultimi libri sul pianeta Terra devastato dalla Terza Guerra Mondiale, il senso non è tanto se valga la pena pubblicarsi da sé (nessuno ce lo impedisce), ma tenere i dannatissimi prezzi bassi grazie agli ebook per aumentare le vendite. Quando gli editori-agenti lo capiranno, non sarai mai troppo presto.

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