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Spazzatura d’autore 2: presto le prove


La discussione della scorsa settimana, per quanto stressante e sfiancante, è servita a farci riflettere. Abbiamo così deciso di tornare sui nostri passi in merito alle recensioni negative. Visto che in questi giorni ci siamo (ri)trovati faccia a faccia con libri veramente pessimi, al più presto compariranno qui le dimostrazioni del post su cui si è così tanto polemizzato.

Il tutto in pieno rispetto per gli autori, senza ironia o intenzione di “mettere alla gogna” chi ha pubblicato libri di pessima qualità, banali, scritti male, privi di editing; ci duole dire che abbiamo trovato nelle anteprime dei libri pubblicate sul sito di un editore pagine e pagine piene zeppe di errori e strafalcioni grammaticali, e si tratta di un editore non  a pagamento. E’ stata questa la goccia (o meglio, il masso) che ha fatto traboccare il vaso. Non si tratta di refusi, ci tengo a sottolinearlo.

Dunque, a presto: su questi schermi proverete di persona quello che noi abbiamo già visto. Solo che non ci credete.

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12 Comments
  • luisanne
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    E’ difficile comprendere ciò che accade attorno e dentro il mondo editoriale e ai libri…
    da vedere il perchè il come di tutti gli errori contenuti, anche se mi sembra strano che un editore libero stampi un libro così…è libero per scelta..e allora ?

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    Sì, però non c’entra nulla con l’argomento dell’articolo, per cui continuo a non capire.

  • Federico
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    Forse nella fretta mi sono spiegato male partendo per la tangente.
    Semplifico.
    Intendo dire che comunque ogni autore ha bisogno di una revisione e che questo è compito dell’editore, è difficile rivedere se stessi.
    Dopodiché il discorso si allarga, (per questo si e no). Ci sono testi illeggibili (nel più ampio senso del termine, struttura, inverosimiglianza fine a se stessa, ecc.) al di la di qualsiasi revisione e la cosa vale anche per i “grandi” editori (questo vale anche per certi “saggi” che non dicono nulla seppur perfetti per leggibilità, struttura, ecc.).

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    Chi ha mai parlato di auto-editing?

  • Federico
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    Va bene ma anche no.
    Auto-correggersi, fare auto-editing auto-ecc.è quasi impossibile, anche gli autori affermati hanno alle spalle fior di editor.
    Ovvio che un minimo di correzione chiunque è in grado di farla, ma non basta, e qui dovrebbe venire l’editore (ci sono delle volte che rileggi 10 volte di seguito un tuo testo e non vedi un refuso di battitura, perché automaticamente il tuo cervello corregge l’errore… idem vale per le frasi strampalate… non mi dilungo sulla psicologia dell’errore)
    E’ il compito dell’editore fare editing e revisione di bozze!
    Se giovane autore pubblichi con un editore che non paghi ma che non svolge il suo lavoro, chi ci fa pessima figura sei tu autore e non l’editore.
    Riassumendo chi è da “colpire” è l’editore, non l’autore.
    Ciò non toglie sia alquanto strampalato pubblicare certi libri, ma da lettore accanito vale anche per i “grandi” editori…

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    Il tempo di prendere decisioni per ripicca è finito alle elementari. Per noi, almeno.

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    Perché cambiare una strategia e un progetto editoriale assodati? I motivi che in precedenza vi avevano spinto a non pubblicare recensioni negative di sconosciuti esordienti sono venuti meno? Se è veramente soltanto il desiderio di mostrare una tantum le prove di quello che dicevate (che, ricordo, nessuno, neppure i famigerati commentatori negavano), mi pare triste. Se invece avete deciso di cambiare la strategia editoriale del blog, pubblicando le recensioni degli esordienti sia negative che positive, mi auguro ci sia una presa di coscienza superiore al “tiè, adesso ti faccio vedere che c’avevo ragione”. La recensione negativa di un esordiente di una piccola casa editrice non è un po’ come sparare sulla Croce Rossa? Come minimo, il malcapitato di turno, preso ad esempio di un malessere editoriale nazionale, vincitore di una lotteria diabolica al contrario (fra migliaia di esordienti schiappe pubblicati da piccoli-medi ENAP) dovrebbe essere scelto con un pentacolo e lo sgozzamento di un galletto nero…

  • slsi
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    Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.Vai a: Navigazione, cerca
    L’opinióne [dal sost. lat. opinio -onis, o dal verbo lat. opinari, opinare] in filosofia esprime il concetto che una o più persone, nel caso dell’opinione pubblica, elaborano nei confronti di specifici fatti in assenza di precisi elementi di certezza assoluta per stabilirne la sicura verità. Con l’opinione si avanza in buona fede una versione personale o collettiva del fatto che si ritiene vero e che comunque, pur non escludendo che ci si possa essere ingannati, si valuta come autentico sino a prova contraria.

    Se le prove sono forti, è chiaro che l’opinione diventa realtà. Anche se personalmente ho letto esordienti validi, sono curiosa di leggere le “prove”.

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    Stavo cercando il tasto “mi piace”, poi mi sono accorta che non siamo su Facebook.
    Lo dico a voce: mi piace MOLTO >:D

    Scherzi a parte, le recensioni negative secondo me servono sia agli autori dei libri “stroncati”, sia agli altri esordienti che le leggono, perché mostrano loro cosa non fare. Approvo la vostra scelta^^

  • Reply

    Feleset, non intendevo dire che non bisogna fornire prove, ma che è alquanto singolare che un’opinione che non riguarda una singola persona o azienda scateni tutto questo ambarabam con successive prove da mostrare…In ogni caso, ben vengano le smentite e gli approfondimenti concreti.

  • Reply

    Beh, il WD ha sempre fornito prove di ciò che affermava, quindi non vedo perché non dovrebbe farlo ora. D’altronde è il metodo migliore per zittire chi è dalla parte del torto.

  • Reply

    Trovo molto triste che si debba arrivare a fornire delle prove per aver espresso un’opinione, per altro in maniera tutt’altro che sciocca.

    Voglio dire: se io autore di fantascienza (sto ipotizzando) leggessi che tutti i romanzi di questo generere pubblicati da piccoli editori sono carta straccia, potrei dissentire e sorridere di fronte a una generalizzazione errata (Nota bene: tra l’altro qui non si è detto che sono TUTTI scadenti i libri). Al limite potrei esprimere il dissenso con un commento. Ma scrivere commenti con giudizi sulla competenza e professionalità di qualcuno, offendersi e far arrivare le persone al punto di dover fornire le prove di quanto affermato, lo trovo assurdo.

    Se si pensa che l’opinione sia sbagliata, perchè accanirsi? Soprattutto poi quando non si sono neppure fatti nomi…Non capisco cosa si vuole ottenere facendo così…si spera che nessuno dica più che alcuni o molti libri sono scadenti? Oppure si vogliono abolire le critiche sul web e far dire che tutti sono bravi scrittori? Io non riesco a trovare una risposta.

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