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Doppio binario quelli che


Abbiamo deciso che rientrano nella categoria “Doppio binario” non solo quegli editori che chiedono contributi solo in alcuni casi, ma anche tutti gli editori che chiedono una tassa di lettura, anche sotto forma di concorsi, acquisto di libri in catalogo e via dicendo.

Si tratta di un passaggio di soldi dall’autore all’editore, un passaggio obbligatorio per ricevere un trattamento che gli editori Free fanno gratis; non saranno inclusi nella categoria editori come I Sognatori, che hanno due opzioni per l’invio dei manoscritti, una che richiede l’acquisto di libri in cambio di una recensione accurata e una gratuita.

Le proteste rivolgetele direttamente alle Autorità competenti, grazie: noi non le prenderemo in considerazione.

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11 Comments
  • Reply

    […] NO EAP (non a pagamento, e aggiungo: nemmeno a doppio binario. Per capire la differenza, vi rimando qui) che abbiamo apprezzato e che pubblicano libri a nostro parere degni di stare in libreria. O pure […]

  • Reply

    Scusate, gli editori che non fanno pagare nulla all’autore ma non danno percentuale su copia venduta in che lista li mettete?

  • Ichigo
    Reply

    secondo me non è proprio chiaro che cosa sia in realtà un editore a doppio binario e un editore free. molto probabilmente dipenderà dal fatto che sono figure relativamente nuove e ancora poco analizzate tra quelle già presenti nel vasto panorama editoriale. attualmente sono iscritta alla magistrale in scienze dell’informazione, della comunicazione e dell’editoria a tor vergata, ma anche in ambito universitario nessuno sa spiegare precisamente che tipo di configurazione hanno queste due tipologie di editori anzi a dirla tutta, durante gli incontri tenutisi per il seminario del corso di laura, ho riscontrato come si è molto esaustivi nello spiegare bene l’editoria a pagamento e molto superficiali nello spiegare gli editori a doppio binario che vengono liquidati come editori che a volte chiedono un compenso palese per la prestazione editoriale mentre altre volte richiedono pagamenti indiretti come l’acquisto di un tot numero di copie del testo o di testi di altri autori in un circolo continuo. peggiore è la situazione degli editori free che addirittura sembrano dei buoni samaritani che lavorano gratis. converrete con me che tutto questo è molto caotico e che contribuisce a creare un alone misterioso su questo argomento.

    sarei estremamente grata se qualcuno fosse in grado di spiegarmi la differenza o indicarmi dove poter recuperare delle informazioni in merito ^^

    • Reply

      Beh, trovo abbastanza difficile che qualcuno abbia una definizione di “editori a doppio binario”, visto che è stata coniata da noi… In ogni caso, le definizioni sono davvero semplici, e non ritengo debbano essere spiegate ulteriormente:

      doppio binario è un editore che in alcuni casi chiede contributi – sotto qualsivoglia forma, siano acquisti copie, contributi per spese varie o altro – e in alcuni casi no. I criteri possono variare da editore a editore, non c’è una linea generale;

      free è quell’editore che pubblica senza chiedere un centesimo. Fine. Non è questione di “buon samaritano” che lavora gratis, è questione di ruoli. E le definizioni con le quali le liste sono compilate si riferiscono UNICAMENTE al fatto chiede/non chiede denaro, non a questioni di merito o altro. Che un editore sia free non significa che lavori bene – ci sono moltissimi piccoli editori free che fanno un pessimo lavoro – sono solo basi dalla quale partire.

  • Reply

    Scusa se ti rispondo solo ora ma con questa nuova grafica del blog non riesco più a trovare niente^^”
    me incapace >_<
    Grazie del chiarimento, Flavia

  • Reply

    Infatti Delos verrà spostata. Le liste si aggiornano di domenica 🙂

  • Reply

    scusatemi se mi permetto ma a questo punto nella lista non ci dovrebbe essere anche la Delos editore che prende in considerazione manoscritti solo tramite concorso a pagamento? ci sono iniziative gratuite se si partecipa al forum ma così non sono proprio a doppio binario, per quello che c’è scritto in quest’articolo?
    non è per fare polemica, anche perchè la Delos è una delle mie case editrici preferite, è proprio per capire, magari mi è sfuggito qualcosa.

    Grazie

  • GiD
    Reply

    @Ayame

    Scusa, non c’entra niente con questo post ma volevo fare i complimenti a te e agli altri per l’iniziativa “Torre di Carta”. Tra l’altro la grafica del sito è veramente bella!

    p.s.
    Non preoccuparti, non è una leccata pre-invio. Non ho niente da farvi valutare. 😀

  • Reply

    Se hai suggerimenti sono ben accetti 🙂

  • GiD
    Reply

    Per quel che vale, la cosa mi trova d’accordo.
    Forse però, ora come ora, l’etichetta “Doppio Binario” rende poco l’idea degli editori che si trovano in quella lista.

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