|
D: Iniziamo con una domanda classica; quale è stato lo spunto da cui è nata la storia di Black Angel?
R: Beh Black Angel è nato da un precedente romanzo fantasy che avevo iniziato a scrivere all'età di 13 anni e che ancora attende chiuso in un cassetto di essere revisionato... era una storia molto infantile della quale però ho amato molto i due protagonisti ai quali ho voluto dedicare una storia completamente nuova che poi è diventata appunto quella di Black Angel
D: Quale è stato più o meno l'iter del tuo lavoro prima della pubblicazione con la 0111?
R: Io ho iniziato appunto con lo scrivere questo romanzo fantasy, una fusione tra il fantasy tradizionale e la tradizione cristiana e cabalistica... poi però mi sono resa conto che il mio stesso modo di essere mi portava verso una scrittura più dark e ho iniziato quindi a creare le basi di Black Angel scrivendo attorno ad esso anche diversi racconti il primo dei quali, nonché la mia prima pubblicazione, è stata pubblicata nell'antologia del gruppo degli Scrittori Sommersi, un gruppo letterario che promuove il reciproco aiuto tra giovani autori al qual sono molto affezionata e di cui faccio parte fin dalla nascita collaborando ancora oggi
D: Ti sei ispirata a qualche grande autore Horror nel tuo romanzo? O hai cercato di evitare le influenze?
R: La mia scrittura ha subito soprattutto l'influenza delle opere di Laurell K Hamilton questo perché comunque, oltre ad essere un'autrice che adoro è anche stata lei la prima autrice a farmi appassionare a questo tipo di letteratura.
D: A chi ti sei ispirata per il personaggio di Lucas?
R: Lucas è nato principalmente dal protagonista del mio precedente lavoro che però ho rielaborato e modificato a causa di un sogno che mi aveva particolarmente colpita e che poi mi ha portato a creare la sua storia tormentata Credo comunque che sia lui il personaggio che più di tutti ha subito l'influenza Hamiltoniana, sebbene a livello psicologico sia molto diverso dal Jean Claude della Hamilton...
D: Un'altra domanda, fino a questo punto, come pensi sia stato il lavoro della tua casa editrice? Come sta andando la vostra collaborazione?
R: Ahi ahi... tasto dolente... per quanto la o111 sia una buona casa editrice per chi parte da zero e si stia pian piano espandendo come casa editrice la collaborazione a livello autore/editore è praticamente inesistente. La pubblicità al libro da parte loro si limita ai loro canali che per quanto siano sempre una fonte di pubblicità in più, sono comunque limitati.
D: Rileggendo il tuo libro... ci sarebbe qualche scena che ora come ora avresti aggiunto o cambiato?
R: Sì, sinceramente avrei voluto ampliare alcune scene e spiegato meglio alcune cose... dai 18 anni in cui l'ho scritto la mia scrittura e il mio modo di essere sono maturati molto quindi credo sia normale trovare comunque qualcosa da voler sistemare
D: Come vi siete organizzati per l'editing? Hai apportato modifiche significative alla tua struttura narrativa con l'editore?
R: Veramente una cosa che la 0111 non fa è proprio l'editing... praticamente le ultime correzioni e sistemazioni le ho dovute fare da sola una volta ch e loro mi hanno fatto la loro proposta editoriale
D: Come descriveresti il carattere della protagonista? Ti rispecchia, almeno un po’?
R: Paola è una ragazza emotivamente fragile ma allo stesso sa dare dimostrazione di una forza fuori dal comune quando vede messi in pericolo i suoi affetti più cari, inoltre è estremamente testarda e determinata: una volta che sa quello che vuole, si impegna con tutta se stessa per ottenerlo. Ecco se c'è una cosa in cui ci assomigliamo è proprio il nostro essere due grandi capoccione
D: Hai detto che il tuo in origine era un fantasy... Quanto è rimasto del genere fantasy nel tuo libro e quanto ne hai "tolto" dall'originale per dare una connotazione horror all'opera ?
R: Guarda alla fine ho stravolto così tanto le cose che sono risultati essere due romanzi completamente diversi. L'unica cosa che li accomuna è il rapporto tormentato tra i due protagonisti e i conflitti legati a un passato dal quale entrambi non riescono a liberarsi
D: Hai parlato di canali limitati. Tu invece stai facendo qualcosa per la promozione? Intendo qualcosa che esuli dalla casa editrice.
R: Certo. Sto cercando di muovermi attraverso presentazioni letterarie e facendomi conoscere on line su siti come Anobii, Facebook, My Space... canali che pian piano mi stanno permettendo di farmi conoscere. Inoltre anche il contatto diretto che ho con le persone nella mia libreria mi aiuta comunque a farmi un po' di pubblicità.
D: Avevi proposto il tuo manoscritto anche ad altre case editrici?
R: Sì.. da molte non ho ricevuto risposta, da altre purtroppo la risposta è arrivata subito ma con richieste di pagamento che arrivavano anche ai 1500/2000 euro ho accettato la proposta di questa casa editrice perché vi aveva già pubblicato uno degli Scrittori Sommersi ed era comunque un buon punto di partenza.
D: E per quanto riguarda gli Scrittori Sommersi, consiglieresti questa via a tutti gli esordienti scrittori? Com’è il loro iter? In pratica, ci parleresti degli Scrittori Sommersi?
R: Beh Scrittori Sommersi nasce appunto dall'idea di alcuni giovani scrittori di creare una rete di sostegno tra autori emergenti che vorrebbero promuovere le proprie opere. Attualmente ci stiamo muovendo attraverso un gruppo di lettura nel quale selezioniamo le opere che ci arrivano, impegnandoci a promuoverle tramite i nostri canali (Facebook Myspace e sito internet ecc...) e invitando gli autori a parlare del loro lavoro nelle nostre presentazioni credo che in un mondo editoriale come il nostro sostenersi e promuoversi a vicenda sia un ottimo modo per far emergere talenti validi.
D: Cosa ti ha spinto ad accettare l'offerta della 0111?
R: Appunto il fatto che comunque era un buon punto di partenza e il consiglio dell'insegnante del corso di scrittura che ho frequentato e alla quale ho mostrato il contatto editoriale per avere un suo parere.
D: Paola, che consiglio daresti a chi volesse promuovere il proprio libro ma non ha idea di come muoversi? Hai dei consigli, soprattutto in merito a cose "da non fare" o che ritieni "inutili" in tal senso?
R: Beh parlando per la mia esperienza direi di muoversi molto per le vie di internet... siti come aNobii e Facebook sono molto buoni per farsi conoscere una cosa che mi è stata molto utile, poi, è stato andare a molte presentazioni anche di diversi autori per ampliare anche le mie conoscenze nel mondo editoriale. Credo che l'unica cosa che non bisogna fare sia demoralizzarsi e soprattutto mai svendere il proprio lavoro e avere sempre fiducia nel suo valore.
D: Nello scrivere un romanzo c'è sempre la possibilità che l'autore parli un po'di sè. In sintesi: C'è qualche personaggio che ricorda te? Oppure è meglio non farsi coinvolgere dalla storia, vivendola come un semplice lettore?
R: Beh molti di quelli che mi conoscono potrebbero dire che potrei essere tranquillamente io la mia protagonista anche se sotto molti aspetti non è vero... io penso che se vuoi riuscire a trasmettere emozioni e sensazioni reali scrivendo una storia devi essere comunque tu il primo ad emozionarti scrivendola... il coinvolgimento a livello emotivo penso sia in un certo senso inevitabile.
D: Sarai coinvolta in qualche nuovo progetto dopo i vampiri? Qualche altra creatura che popola la tua fantasia e ti affascina?
R: Beh ovviamente è già pronto Beautiful Devil il seguito di Black Angel e un terzo romanzo della saga è già in cantiere... Adesso inoltre sto lavorando a una trilogia fantasy, per la quale ho già una proposta editoriale, nella quale tratto di creature altrettanto oscure: i demoni.
D: Sulla copertina del libro hai deciso tu in completa autonomia?
R: Ho deciso l'illustrazione che è stata realizzata da una mia cara amica, una bravissima illustratrice di nome Mara Autilio che ha realizzato anche il disegno del mio avatar rappresentante un ritratto della mia protagonista. Sono stata molto felice di avere questa opportunità perché comunque Mara è un'illustratrice che ammiro molto e con la quale vorrei collaborare anche in futuro.
D: Cosa ne pensi della figura dei "vampiri vegetariani" introdotta dalla Meyer?
R: Ehm... non esiste il passaparola vero? No scherzi a parte... se non ricordo male (non vorrei dire cavolate) anche il vampiro Louis di Anne Rice all'inizio della sua esistenza aveva provato a nutrirsi di sangue di animale... credo che comunque come idea di base in fondo non era male.
D: Paola, tu pensi di essere "nata" per il genere fantastico/horror oppure pensi in futuro, di poter scrivere anche altri generi?
R: Beh... sono una che ama le sfide e che non si tira indietro di fronte a niente... per ora le mie storie mi hanno sempre portata in quella direzione poi in futuro... chissà...
D: Conoscendo la 0111 edizioni capisco le diverse difficoltà che porta un piccolo editore e anche gli aspetti positivi della 0111. I librai che parere hanno dato del tuo libro, sia come contenuto che come prodotto in sé?
R: Ehm... librai? ehm... beh essendo io stessa una libraia credo di essere un po' troppo "coinvolta" per rispondere.
D: Quando scrivi utilizzi un word processor o qualche software più specifico di scrittura, tipo writer's tools?
R: Il caro vecchio word... (scusami sono parecchio ignorante in materia)
D: Ritieni che ci sia una frase chiave, un dialogo più intenso e importante nel libro? Il tuo dialogo/parte preferita qual è?
R: Mm.. bella domanda... credo sia il capitolo in cui Lucas parla del suo passato... in cui lui svela in parte il lato più profondo e tormentato del sua animo, in cui in un certo senso si rende più vulnerabile davanti alla donna che desidera e vuole proteggere.
D: Appena hai avuto il libro edito tra le mani non hai temuto che il pubblico avesse potuto travisare il significato che tu hai voluto dare alla storia?
R: Guarda credo che l'unica cosa che ho pensato in quel momento sia stata "ok per favore non svegliatemi" comunque sì quella paura credo sia normale... ma alla fine.... l'importante è che riesca in qualche modo a trasmettere ciò che ho provato nello scriverlo.
D: C'è un personaggio che rispecchia te stessa?
R: Direi la protagonista... anche se più che rispecchiar eme stessa rispecchia come vorrei essere.
D: Chi è stata la prima persona in assoluto a cui hai fatto leggere Black Angel? I tuoi amici,parenti, genitori ti hanno aiutato o osteggiato?
R: Sai che non ricordo la prima persona a cui l'ho fatto leggere? Black Angel ha avuto una gestazione talmente lunga.... comunque beh non posso dire di essere stata osteggiata ma nello stesso tempo nemmeno appoggiata... diciamo che molte persone che mi stavano intorno non credevano che ce l'avrei fatta a realizzare il mio sogno e pubblicare... anche per questo mi sono impegnata al massimo per farcela... per far vedere loro che si sbagliavano
D: Ultimamente i vampiri sono tornati ad essere dei protagonisti molto frequenti in diverse pubblicazioni. Nei tuoi cosa vi è di originale?
R:
D: Paola come considera Lucas? Lo odia, inizialmente, vero? Ma poi... come riesce ad evolversi il loro rapporto?
R: All'inizio ha paura di lui pechè non conosce il suo vero essere e questo la porta ad ordiarlo, come spesso accade purtroppo anche nella realtà... il loro rapporto si evolve proprio quando lei si rende conto che ( per citare una frase del libro) "al di là del mostro c'è anche un uomo, un uomo che l'ama e che lei può amare"
D: Molti illustri letterati pensano che il fantasy e tutto quello che gli sta dietro, intorno o giù di lì non sia letteratura...cosa risponderesti a questi filosofi della carta?
R: Beh che forse non è il genere in sè l'importante... è scrivere di ciò che più si ama e ti emoziona
D: Quali sono i tuoi autori e libri preferiti?
R: Beh come ho già detto Laurell Hamilton è senza dubbio una delle autrici che più adoro assieme ad Alda Teodorani della quale ho avuto modo di apprezzare sia l'eccezionale scrittrice che la meravigliosa persona.
D: Sei una libraia...un lavoro straordinario...ciò ti permette di stare a contatto con i libri e di promuoverne dei nuovi...quanto ti impegni per mettere in evidenza e in mostra il lavoro degli esordienti? O pensi che sia una battaglia che non ti compete perché tu pensi esclusivamente al tuo di lavoro?
R: Credo che il 40% e passa dei libri nella mia libreria sia di autori che hanno pubblicato con case editrici "minori".... credo che sia assolutamente giusto aiutare gli altri esordienti come me a farsi vedere infatti mi sto dando da fare anche rendendomi disponibile per organizzare presentazioni letterarie ed eventi atti a promuovere appunto le loro opere
D: Credi di aver raggiunto una maturità professionale tale da considerarti già una vera scrittrice o pensi di avere ancora tanto da imparare e quindi ti metti sempre in gioco?
R: Mi metto sempre in gioco perché è il modo migliore che ho per crescere... ho talmente tante cose ancora da imparare sia come scrittrice che come persona che alla fine accettare le sfide che la vita ti propone non può che aiutare
D: Ha pensato la tua casa editrice al diffondere la notizia dell’uscita del libro ho hai dovuto farti pubblicità da sola? E come?
R: La 0111 ha pubblicizzato l'uscita appunto all'interno dei suoi canali.... per il resto ci ho pensato io appunto tramite canali come aNobii, facebook, myspace e facendomi prima conoscere anche grazie ai miei racconti pubblicati in varie antologie e on line.
D: Nel sogno di Paola, se non ricordo male, erano presenti due quadri (affreschi?)... uno viene ampiamente discusso, ma quello con l'albero dorato al centro (spero nuovamente di non ricordarmi male) ha qualche significato?
R: Sinceramente era un elemento presente nel precedente fantasy nato prima di Black Angel e rappresentava Laithion, l'albero della creazione.
D: Come mai hai dato il tuo stesso nome alla protagonista? C'è un motivo particolare, o così...?
R: L'ho messo semplicemente perché a 18 anni il sogno di vedere un mio romanzo pubblicato sembrava irraggiungibile e così volevo semplicemente la reazione dei miei cari nel leggere la storia che aveva protagonista un personaggio che avrei potuto essere io...
D: Se dovessi riscrivere il romanzo, conoscendo il parere di critica e pubblico, lo cambieresti in qualcosa?
R: No così come non cambierei una parte di me e del mio carattere solo perchè non a tutti piace... le mie storie fanno parte di me, rappresentano le mie emozioni che desidero condividere... può capitare che non piacciano a qualcuno....
D: Ci sono scrittori che si mettono davanti al pc e scrivono pagine su pagine, finendo un libro di 400 pagine in meno di un anno. Tu che tipo di scrittrice sei? Scrivi regolarmente? Quali sono le tue abitudini quando inizi un lavoro, parti da un idea e poi ti fai una scaletta o segui il flusso creativo senza metterti paletti?
R: Beh il primo romanzo della trilogia fantasy che sto scrivendo superava le 300 pagine e ho impiegato circa 4 mesi a scriverlo ma questo comunque perché avevo una scadenza a livello contrattuale... quando non ho di queste scadenze, però, cerco comunque di scrivere tutti i giorni non tanto per una questione di "esercizio" quanto perché è una cosa di cui sento il bisogno. Per il modo di scrittura io sono molto istintiva....si parto da un'idea di base ma alla fine poi i personaggi finiscono sempre con l'andare dove pare a loro-
D: Nel tuo romanzo si respira la tua passione per i libri della Hamilton, quindi nei seguiti ci dovremo aspettare animali mannari di ogni genere o rimarrai solo sui vampiri? o diverse creature di tua invenzione?
R: Lo confesso ci saranno licantropi ma non in un numero così elevato come nella Hamilton... inoltre per ora sono solo ed esclusivamente classici lupi, per il resto no per ora non penso ci saranno altre creature...
D: Cosa pensi del successo del momento, Twilight?
R: Ho letto tutta la saga di Twilight è li ho trovati dei libri carini per un pubblico adolescenziale... credo sia per questo che hanno avuto successo: hanno puntato a una fascia di pubblico più ampia rispetto ad altri del genere.
D: La protagonista sarà presa da un inestinguibile ardeur ? Prevedi una virata erotica alla Hamilton?
R: Ehm... non così tanto erotica... decisamente no.
D: Ci sono indiscrezioni che ci puoi dare sulla tua prossima trilogia (date/editore/titolo/qualcosa...) o non è ancora possibile dire nulla pubblicamente?
R: Anteprime sulla prossima trilogia purtroppo no... ci sono parecchie cose ancora in ballo e purtroppo non posso divulgare ancora niente... in compenso però su facebook sono già stati pubblicati la trama e il primo capitolo di Beautiful Devil seguito di Black Angel.
D: Cosa ne pensi invece del luogo comune “i giovani leggono poco o nulla”?
R: Ecco una cosa buona che ha fatto la saga della Meyer credo sia stata proprio far avvicinare alla lettura anche un pubblico molto giovane... che poi gli adolescenti o i preadolescenti leggano poco... beh penso sia inutile fare ti tutta l'erba un fascio... io ho due cuginette (la più grande delle quali ha 13 anni) alle quali ad esempio piace leggere... credo che dipenda sempre da soggetto a soggetto...
D: Ti sei ispirata a qualche autore o libro anche per l'urban fantasy in uscita?
R: No in questo caso no... o almeno non a nessuno che io abbia letto!
D: A nome del WD ti ringrazio immensamente di aver partecipato all'Incontro. E' stato molto piacevole da seguire!
R: Grazie a voi per avermi dato questa splendida opportunità!
|