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Editoria

Il lato oscuro di Amazon, che fa guadagnare gli scrittori indipendenti


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L’Author Earnings Report torna anche quest’anno a mostrarci l’andamento delle vendite sullo store di Amazon USA, dove avviene circa l’85% del totale delle vendite di libri, tra cartaceo, ebook e audiobook.

A differenza dei report precedenti, l’ultimo non si limita ad analizzare le liste dei bestseller, ma ha scavato più in profondità in quella che viene definita “la materia oscura”: quasi tre milioni di titoli che non appaiono in nessuna categoria bestseller e rappresentano il 40% delle vendite giornaliere.

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News

Lo stato dell’e-commerce in Italia, a 18 anni dalla prima vendita di un libro online


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Il primo Internet book store italiano compie 18 anni. Era il giugno del 1998 quando avveniva la prima vendita di un libro sul sito Ibs.it. Ma l’e-commerce in Italia ha davvero raggiunto la maturità?

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Marketing editoriale: è iniziata la scalata a Youtube


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Amazon ha appena lanciato una nuova piattaforma video, un incrocio tra YouTube e Kindle Direct Publishing, che come sappiamo consente a chiunque di autopubblicare un libro.

Allo stesso modo Amazon Video Direct, permetterà a produttori e registi indipendenti di vendere i propri video ai clienti del servizio Prime e guadagnare una percentuale sulla base delle visualizzazioni ottenute.

La mossa è sembrata azzardata a molti degli analisti di Wall Street, i quali escludono che Amazon possa mai surclassare Youtube e il suo miliardo di visitatori mensili, ma l’interesse del colosso dell’e-commerce per i video è indicativo di quanto questi siano diventati strategici per il marketing e la promozione online.

Ogni social network in circolazione ne ha fatto il proprio contenuto di punta, poiché i numeri dicono che oltre a tenere alta l’attenzione dei visitatori, li rende anche più propensi all’acquisto. Insomma, i video attirano investimenti.

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Editoria - News

Indagine Nielsen 2016: letteratura sempre meno di moda tra i giovani


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Il Salone del Libro 2016 è stata un’occasione per confermare alcune delle tendenze che abbiamo avuto modo di osservare durante gli ultimi mesi. Una fra tutte, il lento declino della fiction, o meglio della narrativa classica.

L’indagine di mercato, che annualmente l’Aie presenta in collaborazione con Nielsen ad apertura della manifestazione, mostra un fatturato complessivo in crescita del +1,6% (prendendo in considerazione ebook e cartaceo), ma un progressivo calo delle vendite di fiction dal 38,9% del 2015 al 37,5% di quest’anno.

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Editoria

La rinascita della poesia nel Web 2.0


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Abbiamo da poco celebrato l’immenso William Shakespeare a 400 anni dalla scomparsa, ma c’è da chiedersi se, vivendo ai giorni nostri, il poeta avrebbe avuto una così grande eco. Sì sa, la poesia non vende e rappresenta un rischio che gli editori preferiscono evitare.

Eppure, stando alle cifre rese note da Wattpad, durante l’evento i membri della community hanno dedicato più di due milioni di minuti alla lettura di poesia e condiviso altrettante pubblicazioni nella categoria di genere. Per non parlare poi dei canali YouTube, come Button Poetry, che conta quasi 430.000 abbonati, o l’Accademia dei poeti americani che raggiunge più di 350.000 lettori con l’iniziativa Poem-a-Day.

Voi direte “i soliti americani”, invece no, perché risulta che la percentuale di americani che ha dichiarato di leggere poesia si è praticamente dimezzata negli ultimi 10 anni. Cosa sta succedendo, allora? Questa poesia piace oppure no?

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Editoria - News

Audible Italia: gli audiolibri di Amazon apriranno un nuovo mercato per il selfpublishing?


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La partenza non è stata di quelle entusiasmanti – appena 2.000 titoli in lingua italiana sui 12.000 disponibili in catalogo – ma l’arrivo di Audible in Italia lascia ben sperare nel rilancio degli audiolibri, un genere ancora di nicchia nel nostro paese.

La società americana, attiva dal 1995 e poi acquisita da Amazon nel 2008, è diventata leader mondiale del settore, sbarcando sia Europa che in Asia, sempre con ottimi risultati. Il trend degli ultimi anni vede un rapporto tra le vendite di libri cartacei e audio di ben uno a quattro. Successo ottenuto grazie alla stretta collaborazione di Audible Studios con produttori e professionisti del mondo dello spettacolo, rivolta soprattutto a catturare l’interesse delle giovani generazioni.

Tra le teen star, che hanno prestato la loro voce come narratori di audiolibri, figurano Christina Ricci (Gossip Girl), Eliza Dushku (la Profezia delle sorelle), Ed Westwick (Shadowhunters – Città degli angeli caduti).

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News

Diritto d’autore: cosa potrebbe (e dovrebbe) cambiare


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Lo scorso 10 aprile è scaduto il termine entro il quale il Governo avrebbe dovuto adeguarsi alle direttive europee in materia di gestione del diritto d’autore. Il provvedimento è teso a smantellare in pratica un monopolio, quello della Siae, che dura ormai da più di 130 anni e non ha pari nel resto d’Europa, ad eccezione della Repubblica Ceca.

Cosa potrebbe cambiare con la Direttiva 2014/26/UE.

Le indicazioni che si leggono all’interno del documento mirano, in sintesi, a lasciare liberi autori ed artisti di scegliere a quale organismo affidare la gestione dei diritti di cui sono titolari, “indipendentemente dallo Stato membro di nazionalità, residenza o stabilimento dell’organismo di gestione collettiva, dell’altra entità o del titolare dei diritti.”

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Self publishing

Il mercato del self-publishing secondo gli scrittori italiani


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L’ultimo report di Author Earnings dipinge un quadro roseo per gli scrittori indipendenti. Ormai, il self-publishing sembra pienamente accettato dal mercato e per coloro che riescono a realizzare un buon prodotto e una buona promozione, ci sono lettori disposti ad acquistare. Stupendo no? Allora, che aspettate ad autopubblicarvi?

La verità è che la questione è molto più complicata di così, e perfino dagli Stati Uniti, considerato il mercato più maturo, sia per gli ebook che per il self-publishing, giungono opinioni nettamente contrastanti.

Orna Ross, fondatrice della Alliance for Indipendent Authors, crede che il duro lavoro può pagare e che il 70% delle royalty offerte da Amazon siano sempre meglio del 10% offerto in media da un editore tradizionale. Ma avere potenziali margini di profitto più alti, non significa poi necessariamente guadagnare, come ha invece spiegato Philip Jones, editor di The Bookseller.

Insomma, se ne la mecca del self-publishing stanno messi così, chissà com’è la situazione qui in Italia. Mi sono chiesta: i nostri autori guadagnano con il self-publishing? Se sì, come? Se no, perché allora scegliere di auopubblicarsi?

Per capirlo ho interpellato quelli che considero alcuni dei nostri migliori scrittori indipendenti, che hanno trovato il tempo di rispondermi mentre erano affaccendati nello scrivere articoli, terminare l’editing dell’ultimo romanzo, seguire l’attività dell’ufficio stampa… Questo per darvi un’idea di cosa significhi veramente autopubblicarsi.

Li ringrazio per la disponibilità e invito chiunque volesse raccontarci la sua esperienza con il selfpublishing a lasciare un commento.

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News

Un autopubblicato al Premio Strega: Riccardo Bruni ci svela la formula del suo successo


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Siamo con Riccardo Bruni candidato al Premio Strega 2016 con “La notte delle Falene” edito da Amazon Publishing. Una candidatura, proposta da Giancarlo De Cataldo e Roberto Ippolito, che ha destato molto scalpore: una scelta “movimentista” l’ha definita Ippolito, e molte testate giornalistiche hanno titolato “per la prima volta il selfpublishing al Premio Strega”.

E’ proprio così? Ci vuoi chiarire cos’è Amazon Publishing e come sei entrato a farne parte?

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News

Come stanno cambiando i libri (e gli scrittori)


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Se si da uno sguardo agli ultimi dati Istat sulla produzione libraria, si nota come all’annosa questione della crisi editoriale in Italia gli editori rispondano seguendo ormai vecchi schemi. Si attendono le risposte della politica, incentivi economici che cadano dall’alto o semplicemente lamentandosi del generale basso livello culturale. Ben pochi sono quelli che si interrogano su come stia cambiando il modo di leggere, l’accesso e l’offerta di intrattenimento.

Mario Mancini su EbookExtra propone un interessante paragone, prendendo ad esempio la serie House of Cards: “Una puntata della serie occupa 55 minuti e un’intera stagione 12 ore di tempo non esclusivo; Il Cardellino di Donna Tartt richiede 32 ore e 29 minuti di tempo esclusivo. Quando si legge un libro non si può fare altro. Con un episodio di House of Cards si può anche cucinare o stirare”.

Insomma, non se ne esce… A meno che non siano gli stessi scrittori a predere atto del cambiamento e agire di conseguenza.

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