Il desiderio segreto di tutti gli scrittori.
#1
Inviato 12 novembre 2011 - 13:41
1)Tutti noi desideriamo che quello che scriviamo sia letto. Possibilmente MOLTO .
2)A tutti noi piacciono i soldi
3)Crediamo di saper scrivere
4)Contiamo di diventare Il miglior scrittore italiano (La miglior scrittrice).
Ci troviamo però a dover fare i conti con una contraddizione che sembra fatta apposta per scoraggiarci, più scriviamo per farci leggere, peggio scriviamo, più scriviamo con "il lettore" in mente, e meno scriviamo.
Parecchie volte mi sono ritrovato a pensarci, e mi sono iscritto si Wd proprio per chiedere a voi, "colleghi", come riusciate a sciogliere quest'apparente contraddizione.
Personalmente sono arrivato alla conclusione che vale la pena scrivere comunque, e ho iniziato da qualche anno a fregarmene di quello che possa pensare il "lettore", se mi piace quello che scrivo, allora va bene, altrimenti riscrivo.
Poi arrivano dei commenti positivi a quello che scrivo e devo ricominciare tutto da capo, e devo sgonfiare il mio ego.
Come fate voi?
#2
Inviato 12 novembre 2011 - 14:00
Come conseguenza io scrivo quel che mi pare, quando mi pare e senza pensare minimamente al lettore. Ascolto invece i consigli di eventuali editor che possono aiutarmi a correggere eventuali errori e a sistemare la forma del racconto. Rivedere il racconto secondo i suggerimenti altrui per me è un gran piacere.
#3
Inviato 12 novembre 2011 - 14:39
Il problema con i suggerimenti altrui è che raramente un altro sa cosa vuoi scrivere tu-
E come fai con il foglio bianco? lo affronti a muso duro ogni giorno, o aspetti l'ispirazione?
#4
Inviato 12 novembre 2011 - 14:54
#5
Inviato 12 novembre 2011 - 15:08
prima i soldi, poi lo show. non ambisco a diventare famoso, scrivo molto su commissione e sotto pseudonimo o falso nome. lo considero un mestiere prima che un'arte in cui esprimere talento e tecnica. quindi se mi chiedono modifiche, cambiamenti, e di fare volare asini nel mio romanzo, lo faccio senza problemi...
Buckwoski, amo il tuo nick.
Ma credo che lui non sarebbe molto d'accordo. Ma non ti rompi le palle quando ti dicono di correggere o cambiare quello che hai scritto? voglio dire, se vogliono fare volare asini e a te non piace, sai che sega.
Io sono arrivato a pensare che tanto i soldi non arriveranno mai con la scrittura, quindi mi adatto a fare altri lavori e scrivere come se fosse un lavoro.
Anche perchè devo ammettere che m'annoierei a morte a scrivere per lavoro.
#6
Inviato 12 novembre 2011 - 15:33
Il problema con i suggerimenti altrui è che raramente un altro sa cosa vuoi scrivere tu-
Be', ma se il lettore non ti capisce allora hai un problema e quindi vale comunque la pena stare a sentire
l'opinione altrui. Poi una cosa è rivedere una trama un'altra è rivedere la struttura della trama e lo stile narrativo.
E come fai con il foglio bianco? lo affronti a muso duro ogni giorno, o aspetti l'ispirazione?
Da qualche parte ho letto che non si dovrebbe fare perché per scrivere è necessario essere allenati, tuttavia
io scrivo solo quando ho un'idea e la voglia di scrivere. Molte idee invece mi rimangono nella testa e continuano
a gironzolare lì fino a quando non decido di metterle su carta. A quel punto magari mi rendo conto che l'idea non è
valida e deve essere rivista oppure, viceversa, mi rendo conto che l'idea è buona ed è il caso di lavorarci seriamente.
#7
Inviato 12 novembre 2011 - 15:50
#8
Inviato 12 novembre 2011 - 16:07
Il mio sogno segreto è scrivere un bestseller che seppellisca la Rowling, così avrò tutti gli editori ai miei piedi e anche se deciderò di pubblicare la trascrizione dei miei sommuovimenti intestinali andranno tutti in estasi (e pagheranno miliardi per l'edizione cartonata).
Se vuoi scrivere un Bestseller alla pari della Rowling però, devi scrivere male come lei. La Le Guin da dieci piste alla Rowling, eppure non ha venduto altrettanto.
Poi c'è da considerare il fattore fortuna, il "cigno nero" non è per tutti, la maggior parte di noi non avrà (com'è giusto che sia) nessuna possibilità di ottenere ciò che vuole, per quanto impegnandosi per decenni qualche soddisfazione ce la potremo pur levare.
#9
Inviato 12 novembre 2011 - 16:12
(e se proprio non si può, la vecchia Ursula va ancora bene, mi accontento)
#10
Inviato 12 novembre 2011 - 16:28
Il problema è che lo scrivere male della Rowling è qualcosa di inarrivabile per il 99,9999999999% degli aspiranti, quindi diciamo che mi potrei anche accontentare. Ma sì, vada per essere 'na schifezza come la Rowling.
(e se proprio non si può, la vecchia Ursula va ancora bene, mi accontento)
Io se mi chiedessero di fare un patto col diavolo ed ottenere in cambio la capacità di scrivere dell'ursula, non ci penserei due volte.
Sicuramente il 99% degli scrittori è molto peggio della Rowling, molto peggio, volevo solo fare notare che il venduto non è interamente proporzionale all'abilità, anche se certamente influisce parecchio.
#11
Inviato 12 novembre 2011 - 16:42
Amo questa donna XDIl mio sogno segreto è scrivere un bestseller che seppellisca la Rowling, così avrò tutti gli editori ai miei piedi e anche se deciderò di pubblicare la trascrizione dei miei sommuovimenti intestinali andranno tutti in estasi (e pagheranno miliardi per l'edizione cartonata).
#12
Inviato 12 novembre 2011 - 17:04
Ah, il mio sogno segreto ovviamente è simile a quello di Lem, a me però basterebbe potermi comprare un casale con qualche ettaro di terreno
#13
Inviato 12 novembre 2011 - 17:11
Poi arrivano dei commenti positivi a quello che scrivo e devo ricominciare tutto da capo, e devo sgonfiare il mio ego.
Come fate voi?
io mi amo e mi adoro come la pasta col pomodoro, ma questo non mi impedisce di essere realista, semplice
I miei autori preferiti scrivono da dio. E se si ama roba simile non si potrà mai pensare di raggiungere quel livello, quindi il punto 4 non sussiste.
Quanto ai soldi... sì, sono belli, ma in Italia è troppo difficile farli tramite la scrittura di romanzi, quindi non ho mai pensato di potermi riempire le tasche con i libri. Punto 2 bypassato.
Per il punto 3, è un po' il discorso del punto 4, più che altro mi rendo conto di scrivere meglio di altra gente, ma da qui a scrivere bene a sufficienza ce ne passa.
Il punto 1 è quello un pochino più complesso, ma l'ho risolto anche qui con un pratico stratagemma: separare in due la persona Xar e la scribacchina Xar, sono entità che corrono parallele e non si devono toccare per nessun motivo. Chi conosce la persona non sa che si diletta scrivere, ad esempio, perchè non ho nessuna voglia che il mio nome vero diventi famoso e quotato, essere una persona "normale" mi piace tanto e non voglio rinunciarci.
#14
Inviato 12 novembre 2011 - 17:17
io mi amo e mi adoro come la pasta col pomodoro, ma questo non mi impedisce di essere realista, semplice
.
I miei autori preferiti scrivono da dio. E se si ama roba simile non si potrà mai pensare di raggiungere quel livello, quindi il punto 4 non sussiste.
Quanto ai soldi... sì, sono belli, ma in Italia è troppo difficile farli tramite la scrittura di romanzi, quindi non ho mai pensato di potermi riempire le tasche con i libri. Punto 2 bypassato.
Per il punto 3, è un po' il discorso del punto 4, più che altro mi rendo conto di scrivere meglio di altra gente, ma da qui a scrivere bene a sufficienza ce ne passa.
Il punto 1 è quello un pochino più complesso, ma l'ho risolto anche qui con un pratico stratagemma: separare in due la persona Xar e la scribacchina Xar, sono entità che corrono parallele e non si devono toccare per nessun motivo. Chi conosce la persona non sa che si diletta scrivere, ad esempio, perchè non ho nessuna voglia che il mio nome vero diventi famoso e quotato, essere una persona "normale" mi piace tanto e non voglio rinunciarci.
Riguardo il punto 1) è impossibile diventare noti e mantenere una privacy completa, se vendi 500k copie di un opera ti verranno a cercare, e scopriranno chi sei, anche se scrivi sotto pseudonimo, ANZI di più!
E perchè è impossibile diventare bravo quanto i tuoi scrittori preferiti? Difficile e incredibilmente faticoso, certamente, impossibile, no-
Improbabile magari.
#15
Inviato 12 novembre 2011 - 17:26
Ma credo che lui non sarebbe molto d'accordo. Ma non ti rompi le palle quando ti dicono di correggere o cambiare quello che hai scritto? voglio dire, se vogliono fare volare asini e a te non piace, sai che sega.
anche io scrivo come se fosse un lavoro, sebbene non mi dia certo da vivere (al momento). e modificare, correggere, tarare secondo i parametri e le richieste di di acquista o investe su un tuo lavoro, fa parte del mestiere. e credimi, è approccio condiviso e largamente praticato da ogni nome noto che trovi in libreria o sulle riviste o sulle antologie ben distribuite. è conditio sine qua non per essere professionisti della scrittura. e non credo mi annoierei a farlo a tempo pieno. se fosse il mestiere che mi fa guadagnare la pagnotta (anziché fare turni diurni o notturni in comunità per 6 euro all'ora o scaricare cassette o mobili per tirare a fine mese) l'opportunità di poter dedicare il mio tempo a dare un taglio maggiormente horrorifico al thriller che ho appena scritto, ad ammazzare un personaggio, ad aggiungere o togliere qualche zinna se richiesto dal committente, è cosa che mi intrigherebbe parecchio. sarebbe appunto un mestiere. e, soprattutto, nulla pregiudica la possibilità di continuare a divertirmi a scrivere ciò che più aggrada.
#16
Inviato 12 novembre 2011 - 17:35
anche io scrivo come se fosse un lavoro, sebbene non mi dia certo da vivere (al momento). e modificare, correggere, tarare secondo i parametri e le richieste di di acquista o investe su un tuo lavoro, fa parte del mestiere. e credimi, è approccio condiviso e largamente praticato da ogni nome noto che trovi in libreria o sulle riviste o sulle antologie ben distribuite. è conditio sine qua non per essere professionisti della scrittura. e non credo mi annoierei a farlo a tempo pieno. se fosse il mestiere che mi fa guadagnare la pagnotta (anziché fare turni diurni o notturni in comunità per 6 euro all'ora o scaricare cassette o mobili per tirare a fine mese) l'opportunità di poter dedicare il mio tempo a dare un taglio maggiormente horrorifico al thriller che ho appena scritto, ad ammazzare un personaggio, ad aggiungere o togliere qualche zinna se richiesto dal committente, è cosa che mi intrigherebbe parecchio. sarebbe appunto un mestiere. e, soprattutto, nulla pregiudica la possibilità di continuare a divertirmi a scrivere ciò che più aggrada.
Io ho notato che scrivo peggio se non ho un qualche lavoro manuale da fare, per questo ogni volta che cambio nazione cambio anche lavoro.
Se resto concentrato solo sulla scrittura perdo in forza e incisività. Ovviamente parlo solo per me stesso, non pretendo che sia universale.
#17
Inviato 12 novembre 2011 - 17:44
per quel che riguarda forza e incisività della scrittura, parlando per me, credo di avere scritto le mie cose migliori nel corso di periodi in cui stavo parecchio male.
#18
Inviato 12 novembre 2011 - 17:49
Riguardo il punto 1) è impossibile diventare noti e mantenere una privacy completa, se vendi 500k copie di un opera ti verranno a cercare, e scopriranno chi sei, anche se scrivi sotto pseudonimo, ANZI di più!
E perchè è impossibile diventare bravo quanto i tuoi scrittori preferiti? Difficile e incredibilmente faticoso, certamente, impossibile, no-
Improbabile magari.
non sarà impossibile, ma insomma, siamo realisti, quanti se ne vedono di geni a spasso per il mondo? I miei autori preferiti, a modo loro, sono stati dei geni. Io ho grande stima di me, ma da qui a ritenermi un genio
Per la questione dell'anonimato... forse non sembra, ma tantissimi scrittori famosi in realtà sono peseudonimi, ma sono i fan più accaniti andranno anche solo su wikipedia a scoprire che si tratta di un nome farlocco.
Quanti italiani sapranno il vero cognome di Sofia Loren, o quante persone al mondo sanno il vero nome di Marilyn Monroe, rispetto a quelli che le han sentite nominare?
#19
Inviato 12 novembre 2011 - 17:57
non sarà impossibile, ma insomma, siamo realisti, quanti se ne vedono di geni a spasso per il mondo? I miei autori preferiti, a modo loro, sono stati dei geni. Io ho grande stima di me, ma da qui a ritenermi un genio
...
Per la questione dell'anonimato... forse non sembra, ma tantissimi scrittori famosi in realtà sono peseudonimi, ma sono i fan più accaniti andranno anche solo su wikipedia a scoprire che si tratta di un nome farlocco.
Quanti italiani sapranno il vero cognome di Sofia Loren, o quante persone al mondo sanno il vero nome di Marilyn Monroe, rispetto a quelli che le han sentite nominare?
Sul discorso pseudonimi aggiungo che il punto era "riuscire a mantenere una vita normale" e ne Marilyn ne la Loren ci sono riuscite ^^
Riguardo all'essere geni invece, non credo esistano geni, "talent is cheap" credo più nella fatica e nell'impegno, quelli si che sono roba da pochi.
#20
Inviato 12 novembre 2011 - 18:02
per genio chiramente intendo qualcuno "bravo bravo bravo in modo assurdo", non certo uno che s'è svegliato una mattina con la magica facoltà di scrivere bene
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