Assolutamente il singolare. Non c'è dubbio. 
Il plurale non va mai usato con i nomi collettivi, la cosa non è soggettiva, ma oggettiva. Suona bene, suona male, è così. 
Non ho il manuale di linguistica sottomano purtroppo, altrimenti ne avrei postato un estratto.
Io, oltre al primo postato ho trovato anche questo estratto:
...la regola è questa: quando un nome collettivo singolare sia seguito da un complemento di specificazione (per es. una folla d’uomini, uno sciame d’api, un migliaio d’anni, un’infinità di eccezioni) potremo usare tanto il verbo nel singolare, concordandolo col numero singolare del collettivo, quanto il verbo al plurale, concordandolo a senso col valore plurale del collettivo stesso. Potremo cioè dire: «Una folla d’uomini invase la piazza», «Uno sciame d’api si levò in volo», «Passerà un migliaio d’anni prima che questo avvenga»; «C’è un paio di osterie», «C’era una ventina di persone», «Sarà una dozzina d’anni», ma potremo anche dire «Una folla d’uomini invasero la piazza», «Uno sciame d’api si levarono in volo», «Passeranno un migliaio d’anni prima che questo avvenga»; «Ci sono un paio di osterie», «C’erano una ventina di persone», «Saranno una dozzina d’anni».
(da Il museo degli errori di A. Gabrielli)
Quindi? Oltre a scegliere di utilizzare il nome collettivo al singolare sembrerebbe che si possa utilizzare anche al plurale, dico bene? {SMILIES_PATH}/icon_wink.gif