Pregi e difetti della propria scrittura
#1
Inviato 27 settembre 2011 - 17:09
Chi mi conosce un minimo sa che rispetto a quello che scrivo sono una di quelle madri che non danno mai soddisfazioni, quindi per non buttarmi troppo giù (perché sono chi critica e chi viene criticata insieme), ho pensato ultimamente ai pregi che ha la mia scrittura. Solo che poi la mente è tornata ai difetti e l'amore per le liste ha infine deciso di stilarne una completa.
Cose che mi vengono abbastanza bene:
- mi piacciono i miei dialoghi (drogarsi di telefilm a qualcosa serve)
- mi piacciono le atmosfere che creo (non mi spingo fino all'ambientazione, proprio solo l'atmosfera)
- rispetto a qualche tempo fa, scrivo un po' meglio e in modo abbastanza scorrevole
- mi piacciono gli inizi pieni di buone intenzioni
- mi vengono abbastanza bene i personaggi anche se alcuni si somigliano troppo.
- quando rileggo, dopo aver dimenticato, riesco a capire se il ritmo è gestito bene o se è una palla
Cose che mi vengono più o meno male:
- la TRAMA, che sia un raccontino di dieci righe o un romanzo, sbiello sempre. Non la so gestire, mi sguiscia, non capisco che effetto possa avere sugli altri perché è come se non riuscissi ad avere una visione dell'insieme, mi perdo nei cliché, o al contrario in cose improponibili. Sono indecisa.
- le scene erotiche e d'azione. (tremende le prime, non pervenute proprio le seconde.)
- tendo a essere lagnosa e prolissa anche se il mio personaggio non dovrebbe esserlo
- sono superficiale nei contenuti
- sono inconcludente
- a volte scrivo in modo troppo elementare
Come mi piacerebbe fare la spunta ai difetti {SMILIES_PATH}/icon_lol.gif
A voi la parola.
#2
Inviato 27 settembre 2011 - 18:15
Anche io sono una di quelle ultra-critiche con gli altri e con se stessa e non sono mai contenta di niente.
Per quanto mi riguarda:
- mi piacciono i miei incipit, che di solito funzionano bene (evviva la modestia);
- mi piacciono le mie ambientazioni perché sono parecchio caratteristiche; {SMILIES_PATH}/yahoooooo.gif
- mi piace il fatto che riesco a mescolare insieme generi diversi; {SMILIES_PATH}/wohow.gif
- mi piace abbastanza lo stile. {SMILIES_PATH}/icon_wink.gif
Faccio parecchio casino con:
-la trama, anche se poi mi ripiglio, fatto sta che gestirla è come domare un cavallo selvaggio; {SMILIES_PATH}/angry.gif
-il tono: se non sto attenta cado nel profondo pozzo del patetico più bieco; {SMILIES_PATH}/oops.gif
-l'arco di trasformazione del personaggio, perché non capisco bene se funziona o no; {SMILIES_PATH}/wallbash.gif
-i subplot romantici, che NON mi piacciono proprio; {SMILIES_PATH}/sorry.gif
-i personaggi femminili: la Mary Sue è sempre in agguato!
Nel complesso: long way to go!
#3
Inviato 27 settembre 2011 - 18:35
Per es. del mio secondo libro mi è stato detto che aveva un'ottima trama, e che il punto debole era la trama, che era troppo lento, ma anche troppo veloce, che era troppo corto, ma anche troppo lungo, che i personaggi erano ben caratterizzati, ma anche caratterizzati male, che i dialoghi erano discreti, ma anche brutti.
Insomma...
Il pregio della mia scrittura e che ci metto tutto me stesso, e mi emoziono quando leggo ciò che ho scritto, e spesso e volentieri riesco a trasmettere queste emozioni.
Difetti? Pescatene uno a caso, di sicuro non sbagliate, da qualche parte c'è...
#4
Inviato 27 settembre 2011 - 19:32
#5
Inviato 27 settembre 2011 - 20:22
Faccio molta fatica a capire cosa va bene e cosa non va bene nel mio stile.
Per es. del mio secondo libro mi è stato detto che aveva un'ottima trama, e che il punto debole era la trama, che era troppo lento, ma anche troppo veloce, che era troppo corto, ma anche troppo lungo, che i personaggi erano ben caratterizzati, ma anche caratterizzati male, che i dialoghi erano discreti, ma anche brutti.
Insomma...
Il pregio della mia scrittura e che ci metto tutto me stesso, e mi emoziono quando leggo ciò che ho scritto, e spesso e volentieri riesco a trasmettere queste emozioni.
Difetti? Pescatene uno a caso, di sicuro non sbagliate, da qualche parte c'è...
io ti ho invidiato la capacità di gestire la trama, sappilo.
Comunque intendevo a parer nostro. Nessuno mi ha mai detto che i miei inizi sono belli, né che so dosare il ritmo di una storia, me lo dico da me {SMILIES_PATH}/icon_cheesygrin.gif
#6
Inviato 28 settembre 2011 - 07:30
- Adoro immedesimarmi nei personaggi, seguirli nelle loro storie, perdermi nei loro pensieri, descrivere ogni dettaglio delle loro sensazioni
- Amo seguire il ritmo delle parole, concentrarmi sulla prosa, ripetere fino allo sfinimento il testo a voce alta, per sentire con le mie stesse orecchie cosa funziona e cosa no
- Mi piace scrivere, scrivere scrivere di getto e vedere dove la storia ha intenzione di portarmi, sbalordendomi io per prima di improvvisi colpi di scena che non mi aspettavo
Al contrario:
- Sono incapace di ideare titoli che abbiano almeno una traccia di appeal
- Non ho la minima attitudine a ragionare a freddo su una storia per costruire una trama complessa e circostanziata, anche se lo vorrei con tutta me stessa
- Per quanto mi sforzi, accumulando riviste, studiando e approfondendo libri storici o saggi scientifici, non ho la capacità di sfruttare le mie (minime!) conoscenze e dar loro il giusto risalto.
- Tendo a costruire trame e storie poco brillanti, infarcite di cliché, ai limiti del fanciullesco
- Varie ed eventuali. potrei andare avanti parecchio a ragionare sulle mie debolezze scrittevoli
#7
Inviato 28 settembre 2011 - 07:56
Vedi, per me è difficile farmi un parere mio, perché quando credo di essere bravissimo su una cosa, ecco che salta fuori un errore, un difetto, un qualcosa che mi fa tornare sui miei passi.io ti ho invidiato la capacità di gestire la trama, sappilo.
Comunque intendevo a parer nostro.
Ora, i nuovi utenti che mi conoscono poco non possono saperlo, ma quelli più "vecchi" sanno della mia attenzione maniacale per i dettagli, anche i più insignificanti, tanto che per questa mia qualità vengo spesso ricercato come editor.
Nel secondo romanzo però Nayan mi ha pescato un errore grossolano, uno di quei famosi dettagli che il 99% dei lettori non troverebbe mai, ma che io di solito presto molta attenzione a evitarli.
Non è mica colpa di Nay... insomma, l'errore c'è. Ma questo errore mi ha fatto dubitare di una qualità che credevo intrinseca nei miei scritti.
Quanto al resto, io penso che le critiche contrastanti facciano parte del gioco. Però a volte ti lasciano talmente spaesato che poi diventa difficile crearsi un autogiudizio coerente.
#8
Inviato 28 settembre 2011 - 08:17
- Per quanto mi sforzi, accumulando riviste, studiando e approfondendo libri storici o saggi scientifici, non ho la capacità di sfruttare le mie (minime!) conoscenze e dar loro il giusto risalto.
oh, anche questo, ce l'ho. Cioè ce l'ho nella lista dei difetti.
Jack, ho presente l'errore (perché ho letto la recensione di Nayan, io faccio parte del 99%), ma non è ammissibile come difetto. Ritenta, quello non vale. Sygrid prova a dirlo "Sono brava a..."
Non siete buoni al gioco di Pollyanna, Aryaali, sì {SMILIES_PATH}/icon_cheesygrin.gif
#9
Inviato 28 settembre 2011 - 08:43
Solo perché non sono nella fase "fa tutto schifo/non valgo niente" (a livello scrittevole, ovvio).Non siete buoni al gioco di Pollyanna, Aryaali, sì
Però, seriamente, a che mi serve dire "sono una scribacchina penosa in tutto e per tutto" se poi non è vero?
Ci sono cose che so fare bene. Cose che so fare benino. Cose che so fare così-così. Cose che lasciate ogne speranza o voi ch'entrate.
A mio parere come è importante evitare l'auto-indulgenza, è importante evitare la, come dire, auto-mortificazione eccessiva. Fustigarsi, rendersi ciechi ai propri punti di forza è controproducente e non aiuta a migliorare, perché non si riesce a concentrare i propri sforzi su quello che davvero non va.
Questo è l'importante: la consapevolezza dei propri limiti, e ci vuole una bella dose di umiltà nel riconoscerli, e l'impegno serio e costante per cercare di superarli.
#11
Inviato 28 settembre 2011 - 08:55
#12
Inviato 28 settembre 2011 - 08:56
Di sicuro ho delle gravi lacune in questi punti:
- Rimpitivi e descrittivi, tendo a dare solo idicazioni generali dell'ambinete lasciano al lettore il compito di immaginare il resto.
- sentimenti assurdi ed amore da favola, non sono in grado di raccontare storie d'amore struggente e/o romanicamente inverosimile. In pratica non so far sognare con il cuore.
- definizione di un genere. Pur amando la fantascienza ed il fantasy non so scrivere qualcosa di puro, di totalmente appartenente ad un genere preciso.
Il resto dei difetti li scoprirò man mano, soprattutto grazie alle critiche degli amici. {SMILIES_PATH}/icon_smile.gif
#13
Inviato 28 settembre 2011 - 09:07
Ti capisco perché è successo anche a me, l'anno scorso. E nel modo peggiore, perché l'ho inviato a IoScrittore, ho passato la prima selezione con dei giudizi buoni e alla seconda scrematura hanno distrutto me come autrice (uno diceva, più o meno, che ero una ragazzina cretina) e il testo (che, nonostante avesse vinto un primo premio per la narrativa inedita, è stato giudicato "una storia proprio brutta"). Lungi da me il dire - o lasciare intendere - che ho beccato dei cialtroni: oltre al dispiacere, perché io a quella storia e a quei personaggi tenevo e tengo molto, mi sono vergognata da morire. Vergognata di aver mandato qualcosa di tanto scadente! Mi sono bloccata per mesi, poi però mi sono ripresa... grazie a Urban Gods. Il tema mi piaceva un sacco, ho cominciato a scrivere qualcosa di completamente nuovo e diverso da quanto avevo fatto finora e, alla fine, è diventato un romanzo (che non ha partecipato perché avevo allegramente polverizzato il limite di battute) e mi ha dato un po' di soddisfazioni: l'ho mandato a IoScrittore e ha avuto bei giudizi e, anche se non sono riuscita a entrare nei trenta finalisti, so di essermi piazzata bene. L'ho mandato alla Nicolazzini e mi hanno chiesto il testo completo (che non vuol dire niente, lo so, perché tanto non prendono nessuno). Però so che quel testo vale. E so di aver scritto al meglio del meglio delle mie possibilità, che magari non è molto, ma è tutto quello che posso dare, al mio livello attuale (e non ditemi che sembro Goku quando si allena per diventare superSayan!).Io ho mollato definitivamente un romanzo dopo che ridendo e scherzando ci sono stata su due anni ed è un po' come quando ci si lascia con qualcuno.
Quello che voglio dirti è non mollare assolutamente! Trova qualcosa che ti entusiasmi, che ti diverta, che ti faccia dimenticare il tempo che scorre mentre lo stai scrivendo e dacci dentro!
#14
Inviato 28 settembre 2011 - 09:25
In bocca al lupo, allora, spero di leggerlo prima o poi.Però so che quel testo vale. E so di aver scritto al meglio del meglio delle mie possibilità, che magari non è molto, ma è tutto quello che posso dare, al mio livello attuale (e non ditemi che sembro Goku quando si allena per diventare superSayan!).
Trova qualcosa che ti entusiasmi, che ti diverta, che ti faccia dimenticare il tempo che scorre mentre lo stai scrivendo e dacci dentro!
non so se è l'approccio giusto perché parto sempre così, ma poi arrivo a un punto in cui la frustrazione supera il divertimento per i limiti oggettivi del testo. Il mio scopo, da ora in poi, sarà quello di imparare a stare dietro a una trama. Non so come, ma è il mio limite più grande ed è davvero un problema se si vuole scrivere romanzi. Forse ripartirò dai racconti, o farò riassunti e schemi di ogni film o libro che leggo. O prenderò una trama già fatta e la riscriverò a modo mio, giusto per provare almeno una volta il brivido di finire. Ma prima di riprendere a scrivere qualcosa che ha l'ardire di essere un romanzo voglio aver interiorizzato qualche meccanismo, avere una base più forte, altrimenti spreco solo tempo, idee e mi deprimo. L'ho detto da qualche altra parte, diventerò una fanatica. Per ora fanatica delle trame {SMILIES_PATH}/icon_lol.gif .
#15
Inviato 28 settembre 2011 - 09:36
Quando scopri come fare, dimmelo!Il mio scopo, da ora in poi, sarà quello di imparare a stare dietro a una trama.
Io sto agli approcci con la trama come Bridget Jones sta alle diete: ne ho provati infiniti e con risultati scarsi. Alla fine, sono arrivata a credere che ognuno costruisce il proprio metodo a, come dire, sua immagine e somiglianza. Per me, ad esempio, funziona così: in prima stesura vado fino in fondo, nonostante i momenti di stanca e di frustrazione (quelli mi sa che non ce li leva nessuno). Poi mollo il testo a "riposare" per un mesetto, lo rileggo senza correggere niente(per quello c'è tempo dopo!) e faccio un riassunto: da quello riesco a vedere se la trama ha punti morti o buchi logici o difetti macroscopici. E da lì si parte con la prima revisione!
#16
Inviato 28 settembre 2011 - 09:38
Soltanto in questo modo provo il puro piacere di scrivere!
Per il resto non amo particolarmente i dialoghi (cosa che mi hanno anche fatto notare) e commetto qualche errore di forma...
... Ma la mia punta di diamante è il saper suscitare emozioni... !
#17
Inviato 28 settembre 2011 - 09:40
Ciò che penso mi riesca bene:
- La caratterizzazione dei personaggi
- La resa delle atmosfere, che tendono ad essere abbastanza cupe xD
- Credo di riuscire ad ideare delle buone trame, anche se ovviamente penso di essere molto lontana dalla perfezione u.ù
Invece, mi vengono male le seguenti cose
- Le ambientazioni (una frana O.o)
- Tutte quelle descrizioni che non riguardano i sentimenti e le emozioni dei miei personaggi (un cataclisma O_O)
- Il non riuscire a scrivere cose aldilà del Noir e del fantasy. Ho provato a scrivere una favola per bambini una volta: ha avuto risultati pressoché tragici
Preferisco comunque che siano gli altri a giudicare quello che scrivo.
#18
Inviato 28 settembre 2011 - 10:16
Ora, i nuovi utenti che mi conoscono poco non possono saperlo, ma quelli più "vecchi" sanno della mia attenzione maniacale per i dettagli, anche i più insignificanti, tanto che per questa mia qualità vengo spesso ricercato come editor.
Mammamia, pignolissimo, confermo.
Io non posso dire quali siano i miei pregi e i miei difetti. Non posso, Jack sa perché.
Posso dire che di difetti ne ho molti: pigrizia, tendenza a saltare interi brani di storia per via della pigrizia, gestione malandata della trama per colpa di una certa pigrizia, e lentezza esasperante quando mi annoio, perché se mi annoio la pigrizia diventa subito la mia signora e padrona.
I pregi, beh. Ripeto che non posso dirli io.
#19
Inviato 28 settembre 2011 - 11:55
Tra i pregi ci metto quelli che considero i miei punti di forza, il che non vuol dire che siano cose che mi vengono meravigliose e perfette ma solo che mi vengono meglio delle altre XD
e di solito si tratta delle parti che considero più "divertenti" visto la mia nota pigrizia xD
- i dialoghi (mi è stato detto e ne prendo atto) mi diverto molto a scriverli e tante volte sono loro che portano avanti la storia
- la trama. Non credo di scrivere trame particolarmente complesse o innovative, ma mi piace giocherellarci, mi piacciono i colpi di scena e non saprei scrivere senza una trama sotto
- lo stile scorrevole. Essendo una che si annoia facilmente, quando scrivo cerco sempre di non essere mai noiosa, di solito i miei testi si leggono molto velocemente (anche questo mi è stato detto da quand'ero piccola: sei scorrevole, e io prendo atto u.u)
- Ortografia e grammatica. Su questo sono maniacale, sembra una cosa banale e che dovrebbe essere sottintesa, ma chi legge gli esordienti sa che non è così. Io posso dire di impegnarmi fino all'ultimo accento per scrivere in modo corretto XD
- Ironia e distacco. Qualunque cosa io scriva, ho sempre un occhio ironico e distaccato su quello che racconto, tante volte mi prendo in giro anche da sola, è difficile che prenda qualcosa totalmente sul serio, anche quando scrivo scene paurose o drammatiche
I difetti principali della mia scrittura
- la superficialità. Riduco sempre al minimo i dettagli, molte volte sono vaga e non sono tanto sicura manco di quello che scrivo, sono notoriamente pigra e le descrizioni troppo approfondite mi vengono a noia, cerco di evitare gli infodump con il risultato che molte volte non spiego proprio nulla (e sono pigra anche a documentarmi -__-)
- i personaggi. rispecchiano il mio carattere e il più delle volte sono freddi, o sono poco descritti perché cerco sempre di far capire il loro carattere dai dialoghi e dalle azioni, con il risultato che molte volte non si capisce niente e sembrano tutti uguali XD
- la freddezza. Se prima parlavo del distacco come un pregio, questo si trasforma spesso in freddezza. Soprattutto nelle scene più cruente e più drammatiche sono un pezzo di ghiaccio, anche questo riflesso del mio carattere, quindi a volte sembra che i miei racconti manchino di pathos e a molti non piace (a me invece è una cosa che piace perché sono fatta così ç_ç)
- I cliché. Per quanto mi sforzi non riesco a evitarli, perché sono una persona terribilmente "letterale" se scelgo una storia mi attengo sempre al canone col risultato di essere banale. Per ovviare a questo di solito mi rifugio nello splatter o nel bizzarro XD
- I titoli. Non sono minimamente in grado di scegliere un titolo che attiri l'attenzione e che non sia attinente con il contenuto del testo. Di solito i miei titoli riprendono una frase o un personaggio o un'ambientazione e sono molto semplici, al limite del banale
- Le "licenze poetiche" seppure banale, sono anche strana e ogni tanto costruisco le frasi in modo strano, uso metafore strane, uso strane figure retoriche che a molti fanno storcere il naso. A me piacciono così ç_ç
Se mi verrà in mente altro aggiungerò xD
#20
Inviato 28 settembre 2011 - 13:45
Cosa mi riesce bene:
1) I dialoghi. Per me sono importantissimi e dunque ci metto tutta me stessa; una volta tendevo a scadere nel patetico e nel melodrammatico, difetto che col tempo si è ridotto.
2) I personaggi. Mi è stato detto che sono brava a fare introspezione (specie nei componimenti molto corti), e in genere sono abbastanza variegati.
Cosa mi riesce discretamente:
1) La trama. Non ho ricevuto molti commenti sull'unico mio lavoro lungo, però in genere riesco a gestire i vari avvenimenti senza impicciarmi troppo - ma sono un po' negata per quanto riguarda i colpi di scena.
2) Lo stile. Mi è stato detto che è scorrevole e, quando occorre, riesco a servirmi di un linguaggio un po' più "antiquato" senza appesantire il tutto (uno dei migliori complimenti che abbia ricevuto); per contro tendo a essere prolissa e a farcire i periodi di subordinate e coordinate. Il metodo "frase-punto-frase" che ho riscontrato in vari libri non solo non mi si addice, ma non lo condivido.
3)Punto di vista. Spazio dal narratore omnisciente (per lavori lunghi) a quello interno (per storie a un capitolo); so muovermi abbastanza bene, però in un caso ho usato un narratore a posteriori per essere un po' più originale e in alcuni punti ho pasticciato un po'.
Cosa non mi riesce bene:
1) Generi fantastici-soprannaturali in generale. Ho una fantasia limitata e incapace di pensare oltre il tangibile; senza contare che, in questi casi, divento maniacale e tendo a dare a qualsiasi cosa una spiegazione che poggia su basi pseudo-scientifiche. Ergo devo per forza trovare una spiegazione a tutto, altrimenti mi blocco e non vado avanti.
2) Dosaggio delle informazioni. Amo il genere storico ma più di una volta sono caduta nell'infodump; mi piace spiegare ed essere un po' accademica, è il mio punto debole.
Cosa mi riesce bene per gli altri ma non per me:
1) Trasmettere emozioni. Più di un commentatore mi ha detto che sono una scrittrice emotiva ma io, rileggendo i miei lavori, non ho mai riscontrato questa caratteristica (anzi mi considero una narratrice abbastanza fredda). Boh XD
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