Al momento mi vengono in mente da segnalare l'orrido "uscire fuori" che richiama a un qualcosa di dialettale ed è inutilmente ridondante.
Già l'azione di uscire implica un "andare fuori" da qualcosa, e non ho mai visto nessuno "uscire dentro" {SMILIES_PATH}/icon_cheesygrin.gif
quindi io sconsiglierei fortemente di usarlo in un testo narrativo (e c'è chi lo fa ahimè)
Un'altra cosa è il misterioso verbo "perplimere", che di solito viene usato perché suona chic.
In realtà in italiano "perplesso" non è un participio passato ma un aggettivo, forse derivato da un presunto verbo *perplectere (intrecciare). La crusca dice che il verbo "perplimere" sia un neologismo introdotto dal comico Corrado Guzzanti e poi adottato perché andava a colmare un vuoto linguistico.
Io continuo a considerarlo scorretto e preferisco evitare di usarlo, se non con intento ironico.
qui il link alla fonte: http://www.accademiadellacrusca.it/faq/ ... &ctg_id=44
Ce ne sarebbero altre ma al momento non mi vengono in mente, nel caso aggiungo
Se avete anche voi riscontrato delle forme scorrette e volete segnalarle, accomodatevi {SMILIES_PATH}/thanks.gif



Torna in alto








