From my hands
#1
Inviato 05 agosto 2011 - 12:37
in pacchetti da dieci – così mi
restavano gli spicci per offrirti
il cappuccino dalla macchinetta.
Quando aprivi la borsa – bianca e rosa –
ti stringevo il polso – dicevo «lascia» –
e sbruffavi un poco – angelicamente.
Con i tremila gradi sotto zero
di Palazzo Parlangeli sudavo
nel vederti giocherellare con
il bicchiere di plastica marrone.
«Andrè, ma che hai?». «Niente. Tutto bene».
#2
Inviato 05 agosto 2011 - 13:09
L'unica cosa che cambierei è il titolo.
io l'avrei intolata,
"Spiccioli per fare colazione" o qualcosa del genere.
Saluti
VelvetA
#3
Inviato 05 agosto 2011 - 13:53
Riguardo il titolo... le mie poesie non hanno titoli, in realtà! Invento qualcoa giusto per dare un titolo al topic! Eheh!
#4
Inviato 05 agosto 2011 - 18:30
#5
Inviato 06 agosto 2011 - 08:50
ho letto due o tre poesie tue e devo dire che lo stile è molto particolare, tratti di argomenti semplicissimi riuscendo però a dargli, sopratutto col finale, una grandissima emozione! complimenti
È quello che provo a fare, sì... e quando qualcuno ne trae soddisfazione mi sento davvero lusingato!
#6
Inviato 06 agosto 2011 - 15:18
#7
Inviato 06 agosto 2011 - 18:46
Le tue poesie sono tutte molto particolari. Mi piacciono. E dopo le esplosioni di via Imbriani e il Palazzo Parlangeli ne deduco che come minimo siamo concittadini
. Ciao!
Quasi cittadini! Io sono di Gallipoli.
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