cosa porta un antagonista ad essere tale? [...] E se veramente ammazza per trarne piacere, perché? A cos'è dovuto il suo sadismo?
Quoto Jack, e rilancio: molto raramente un cattivo pensa a se stesso come "cattivo". Anzi, ai suoi occhi spesso le sue azioni sono pienamente giustificate, e quasi "dovute" (pensa a Hitler e allo sterminio degli ebrei; o alle "pulizie etniche" avvenute ancor più di recente qui dietro casa, o ancora in corso in altre parti del mondo).
Un antagonista che si rispetti ha subito, o pensa di aver subito, personalmente o per interposta persona, un'ingiustizia precedente, e le sue azioni sono da lui percepite come "atti di giustizia", o "compensazioni" (più raramente "vendette") talora anche solo a livello inconscio: tra i grandi "cattivi" della storia abbiamo spesso persone con qualche difetto fisico (bassa statura, zoppia, o la supposta gobba di Riccardo III) o con tare ereditarie (anche solo razziali, di casta, o censuarie, talvolta) tali da far loro percepire una qualche forma di discriminazione, reale o presunta. Tanto per fare un esempio, Napoleone era plebeo, basso, e pure Corso (di natali liguri) e quindi "straniero" per i francesini dalla puzza sotto il naso della Francia prerivoluzionaria; e tieni presente che se per i Francesi post-rivoluzionari Bonaparte era un eroe, altrettanto non possono dire i popoli di tutto il resto d'Europa.
Considera infatti che un antagonista, fantasy a parte, di solito non agisce da solo, o circondandosi solo di una massa di schiavi subumani: ha invece quasi sempre intere schiere di sostenitori più o meno fanatici, che lo vedono sinceramente come un patriota ispiratore (e sono questi i "cattivi" più pericolosi).
Di converso, Washington è un eroe e padre della Patria per gli Americani, ma era considerato un indegno traditore da mettere a morte per gli Inglesi (non dimenticare che era nato cittadino britannico). O vogliamo considerare i tanti patrioti Italiani impiccati come traditori dagli Austriaci solo che cent'anni fa?
Vedi bene quindi che il tuo "cattivo" può essere un "buono" per altri, e viceversa.
C'è poi l'aspetto dell'esibizione del potere in quanto tale, senza secondi fini:
mi accendo la sigaretta con una banconota da cento euro perché io me lo posso permettere, e tu zitto e muto, pezzente!, che nei fantasy diventa
Massacro un intero villaggio perché ne controllo così tanti che nemmeno mi accorgo della differenza, zotico!Dici che sono comportamenti idioti, e che non avresti mai rispetto per gente del genere?
E perché allora sei impressionata da un'azienda (spesso una banca, chissà perché) che acquista un grattacielo nel centro di Milano per la propria sede, e poi magari ne svuota metà perché non ha
davvero bisogno di tutto quello spazio per i suoi uffici? Perché l'ha fatto? Per dimostrare, più a se stessi che al resto del mondo, che loro sono tanto ricchi da poterselo permettere:
voilà.
Inutile dire che comportamenti del genere nascondono in realtà insicurezze e frustrazioni tali da poter talvolta annichilire il soggetto anche solo svelandogliele (e per proteggersi lui le negherebbe senza esitare, e cercherebbe di ridurre al silenzio il messaggero, anche con la violenza).
Ed eccoti quindi la trama di un buon fantasy con un buon "cattivo". {SMILIES_PATH}/icon_cheesygrin.gif
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Alain