Scrivere sceneggiature
#1
Inviato 08 aprile 2011 - 19:33
#4
Inviato 08 aprile 2011 - 20:27
Posso :queen: ma non ora, che mi sto staccando.
*porge colla :queen: *
#5
Inviato 08 aprile 2011 - 21:18
Ne ho scritte alcune, ma ci sono diverse tecniche e non saprei dire quale vada per la maggiore adesso. Una volta ne scrissi una, in collaborazione con un'altra persona che la definì "all'americana". Il foglio era diviso in diverse colonne, indicandti il numero di scena, il tipo di inquadratura, i personaggi presenti, il dialogo e persino la presenza di una colonna sonora. Un lavoraccio improbo.
In seguito mi chiesero di riscrivere tutto, semplificando "all'italiana". Adesso non trovo quella particolare sceneggiatura, ma posso mostrarti una scena tratta da un cortometraggio che ho scritto anni fa:
Scena 2
Soggettiva di A.
Esterno, di fronte al negozio.
Immagini assortite di persone che passano, rumore di traffico. Vengono inquadrati due turisti armati uno di telecamera e l'altro di macchina fotografica che stanno riprendendo la città. Improvvisamente il rumore di fondo si attenua e sentiamo distintamente lo scatto della macchina fotografica. Quello con la videocamera si gira e punta in macchina. Poi abbassa il suo apparecchio e tira per il braccio l'amico.
Turista: Ehi, ma l'hai vista quella?
L'immagine si sposta rapidamente su altri soggetti e non sentiamo più le voci dei turisti. E' inquadrato un tipo losco, che viene rapidamente verso la macchina e si ferma a guardare.
Losco: Cazzo, bella... Ma che è... Una cinepresa?
A: Una videocamera
Losco: E' quello che ho detto... Oh, ma che davvero la comandi a voce? Come un cagnolino? Fa anche il caffè?
A: Mah... Potrebbe anche darsi, ancora non lo so...
Losco: L'hai appena comprata?
A: Si, in quel negozio... (Panoramica fino ad inquadrare il negozio)
Losco: Bella, mi ci voleva proprio. La prendo.
A: Come sarebbe la prendo?
Losco: Sarebbe che me la dai, oppure...
A: Oppure?
L'immagine balla e vortica fortemente. Poi viene inquadrato A. seduto per terra.
Losco: Oppure me la prendo...
Buio
In ogni caso è possibile trovare libri che contengono sceneggiature complete. Ne ho diverse di Woody Allen, per esempio. Bisogna avere un po' di dimestichezza con la terminologia tecnica, carrellate, campi e controcampi, zoom, panoramiche.
Ma tanto poi il regista fa come gli pare.
#6
Inviato 09 aprile 2011 - 07:33
Per l'esattezza si scendeva ancora più sul tecnico, perché, avendola scritta di concerto col regista, decidevamo l'inquadratura e, mentre lui buttava giù lo schizzo dello storibord, io ci scrivevo sotto la descrizione e i dialoghi.
Ma son passati più di vent'anni...
#7
Inviato 09 aprile 2011 - 09:57
Puoi trovare risorse utili su kinart, un forum di fumettisti dove c'è la sezione sceneggiatura (e trovi esempi di sceneggiature disney e di altri fumetti per farti un'idea di come è una sceneggiatura di un fumetto)
http://kinart.forumfree.it/
oppure sul blog di Diego Cajelli, sceneggiatore di diabolik, dampyr dylan dog e altro diegozilla.blogspot.com selezionando l'etichetta diegozillab.
come libri io ne ho diversi, ma l'unico che secondo me è indispensabile è Capire il fumetto di Scott Mc Cloud.
#8
Inviato 09 aprile 2011 - 10:07
Solitamente gli esordienti propongono sceneggiature con pochi ambienti e tecnicamente fattibili con pochi soldi.
Le Iene di Tarantino si svolge quasi tutto in un capannone e non richiede effetti speciali.
#10
Inviato 09 aprile 2011 - 12:05
#11
Inviato 10 aprile 2011 - 00:55
Ne ho scritte alcune, ma ci sono diverse tecniche e non saprei dire quale vada per la maggiore adesso. Una volta ne scrissi una, in collaborazione con un'altra persona che la definì "all'americana". Il foglio era diviso in diverse colonne, indicandti il numero di scena, il tipo di inquadratura, i personaggi presenti, il dialogo e persino la presenza di una colonna sonora. Un lavoraccio improbo.
eh la madonna... non credo che sarei mai capace di fare un lavoro del genere (pure la colonna sonora o_0)
grazie dei consigli, se avete ancora idee scrivete scrivete :queen:
#12
Inviato 21 febbraio 2012 - 16:54
#13
Inviato 21 febbraio 2012 - 17:12
#14
Inviato 21 febbraio 2012 - 17:32
la questione m'interessa ancora, rispetto a quando aprii questo topic ne so un po' di più e ogni tanto come "compiti per casa" devo scribacchiarne qualche pagina, ma consiglio in più servono sempre
#15
Inviato 22 febbraio 2012 - 11:26
La sceneggiatura la considero molto più difficile. Ne ho scritte due, in funzione di due cortometraggi. I risultati sono stati a mio avviso soddisfacenti ma le critiche sono arrivate (dialoghi troppo semplici, o al contrario troppo fuori dalla realtà...).
Non è assolutamente semplice scrivere delle sceneggiature, al di là delle regole che ci sono e in un certo senso vanno affrontate. Io ho instaurato un rapporto di fiducia con un regista indipendente davvero bravo che si fida di me e intende ancora collaborare. Credo che il tempo mi saprà dire se vale la pena continuare a sperimentare o lasciare perdere.
Ma sinceramente non saprei come funziona il "mondo delle sceneggiature". Non sono ferrato a livello più grande. Insomma, quante sceneggiature arrivano sulle scrivanie delle case di produzione?
#16
Inviato 17 luglio 2012 - 02:22
Comunque, tanto per dire, nelle sceneggiature non vanno indicate né inquadrature né tantomeno la colonna sonora.
CeltX funziona ed è uno dei software (free) più usati dagli sceneggiatori. Comunque il mezzo è, per l'appunto, solo un mezzo. Word è sicuramente meraviglioso, ma te ne fai poco se non sai neppure che differenza passi tra un punto e un punto e virgola.
Inoltre dietro una sceneggiatura ci sono logiche produttive che non hanno niente a che vedere con quelle editoriali di cui si parla ampiamente qui.
E mentre un libro, se è buona, val sempre la pena e si troverà sicuramente chi crederà in lui, per una sceneggiatura le cose non stanno affatto così. Anche se si tratta di film a basso costo.
Parlare insomma di sceneggiature senza parlare e conoscere anche le meccaniche produttive, è un puro esercizio di stile senza utilità.
L'ho già segnalato in un altro post. Se ci sono utenti interessati sarebbe bello che anche qui sul WD venisse aperta una sezione apposita.
#17
Inviato 27 luglio 2012 - 22:31
Scrivere sceneggiature significa scrivere in funzione di immagini e suono; significa quindi anche porsi dei problemi di messa in scena e di montaggio.
Nei confronti della sceneggiatura ci sono diverse correnti di pensiero.
Una di quelle a favore era capitanata da Pudovkin, un grande regista che la definiva “sceneggiatura di ferro”. Per lui la sceneggiatura non doveva essere altro che la definitiva precisazione di ogni particolare a cui il regista doveva attenersi rigidamente.
Hitchcock definisce un film ben sceneggiato come un film già fatto, in quanto il regista non deve far altro che seguire le indicazioni che lui stesso ha già elaborato.
In altre realtà, come la Nouvelle Vague, la sceneggiatura era uno strumento continuamente rimesso in discussione. Questo era anche dovuto al loro privilegiare gli ambienti reali a quelli ricostruti in studio, al quasi annullamento del montaggio, ai piani sequenza lunghissimi.
L'instabilità è comunque una delle caratteristiche che la sceneggiatura ha nel suo dna. Essa può essere considerata conclusa solo quando il film ha terminato la lavorazione, in quanto anche ben oltre il primo giorno di riprese, può essere sempre sottoposta a variazioni e modifiche.
E rifacendomi a un discorso letto su altro topic, il soggetto non è altro che il primo stadio del processo che porta alla sceneggiatura.
#18
Inviato 29 luglio 2012 - 02:03
Scrivere sceneggiature significa scrivere in funzione di immagini e suono; significa quindi anche porsi dei problemi di messa in scena e di montaggio.
Nei confronti della sceneggiatura ci sono diverse correnti di pensiero.
Una di quelle a favore era capitanata da Pudovkin, un grande regista che la definiva “sceneggiatura di ferro”. Per lui la sceneggiatura non doveva essere altro che la definitiva precisazione di ogni particolare a cui il regista doveva attenersi rigidamente.
Hitchcock definisce un film ben sceneggiato come un film già fatto, in quanto il regista non deve far altro che seguire le indicazioni che lui stesso ha già elaborato.
In altre realtà, come la Nouvelle Vague, la sceneggiatura era uno strumento continuamente rimesso in discussione. Questo era anche dovuto al loro privilegiare gli ambienti reali a quelli ricostruti in studio, al quasi annullamento del montaggio, ai piani sequenza lunghissimi.
L'instabilità è comunque una delle caratteristiche che la sceneggiatura ha nel suo dna. Essa può essere considerata conclusa solo quando il film ha terminato la lavorazione, in quanto anche ben oltre il primo giorno di riprese, può essere sempre sottoposta a variazioni e modifiche.
Guarda, questa è proprio la roba tipica che ti dicono a certi corsi di Storia del Cinema del DAMS. Quantomeno, è roba che trovi scritta in certi testi che di solito si usano per quegli esami.
Spiacente, sono cose sorpassate e in parte false. Ti assicuro che la realtà è un'altra. Ma proprio tutt'altra cosa.
#19
Inviato 31 luglio 2012 - 20:45
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