Agenzia Interrete
#41
Inviato 24 febbraio 2011 - 14:45
Nel contratto di rappresentanza con l'agenzia Interrete c'era scritto che sarebbero state contattate solo case editrici che pubblicano senza contributo. Un po' indignato ho allora scritto all'agenzia facendo presente quanto detto da alcuni: se l'agenzia non ha rapporti avviati con le case editrici potevo, come fatto finora, mandare io stesso il manoscritto.
Mi si risponde che i rapporti con la Robin edizioni sono stati rotti proprio in questi giorni per il cambio di politica della casa editrice che ha deciso di pubblicare a pagamento. Un cambio che l'Agenzia Interrete non condivide. Purtroppo, dicono dall'Agenzia, con il momento di crisi sempre più case editrici sono costrette a chiedere il contributo e che quindi potrebbe succedere sempre più spesso. Sul punto della rappresentanza non hanno minimanente risposto. L'inizio non è per niente buono!
#42
Guest_slacky_*
Inviato 24 febbraio 2011 - 15:31
Non vorrei dire una cosa banale, ma se non ricordo male la Robin Edizioni è da lungo tempo che è nelle liste di WD come editore a pagamento, non è una cosa di pochi giorni fa, ma solo chi si occupa di compilare quelle liste può dartene certezza.Ho un aggiornamento e non è per niente buono. Mi ha scritto per email la Robin Edizioni a cui mi era stato chiesto dall'agenzia di inviare il cartaceo.
#43
Inviato 24 febbraio 2011 - 19:38
Round Robin Editrice - free
e
Robin Edizioni - a pagamento
#44
Inviato 24 febbraio 2011 - 20:53
Ho un aggiornamento e non è per niente buono. Mi ha scritto per email la Robin Edizioni a cui mi era stato chiesto dall'agenzia di inviare il cartaceo. Mi si dice che i rapporti saranno esclusivamente con me, dal momento che loro non sono interessati alla proposta dell'Agenzia vista l'alta mole di manoscritti da gestire. Cosa ancora più fastidiosa è che in caso di valutazione positiva è prevista una proposta di edizione con richiesta di acquisto minimo di copie.
Nel contratto di rappresentanza con l'agenzia Interrete c'era scritto che sarebbero state contattate solo case editrici che pubblicano senza contributo. Un po' indignato ho allora scritto all'agenzia facendo presente quanto detto da alcuni: se l'agenzia non ha rapporti avviati con le case editrici potevo, come fatto finora, mandare io stesso il manoscritto.
Mi si risponde che i rapporti con la Robin edizioni sono stati rotti proprio in questi giorni per il cambio di politica della casa editrice che ha deciso di pubblicare a pagamento. Un cambio che l'Agenzia Interrete non condivide. Purtroppo, dicono dall'Agenzia, con il momento di crisi sempre più case editrici sono costrette a chiedere il contributo e che quindi potrebbe succedere sempre più spesso. Sul punto della rappresentanza non hanno minimanente risposto. L'inizio non è per niente buono!
Accidenti non è buono per niente!Infatti il peggio non è aver speso i 120 euro, ma essere legati con il contratto a loro. Come fa poi la casa editrice a trattare solo con l'autore, se questi è vincolato da contratto con una agenzia ? Considera che a me risposero che contavano anche i contatti presi in autonomia in precedenza. Un bel guaio davvero..Avete parlato delle clausole di scissione del contratto e dei tempi, dato che nel loro format non c'era scritto niente su questo?
Tienici informati e tanti in bocca al lupo, di cuore!
#45
Inviato 25 febbraio 2011 - 17:15
#46
Inviato 26 febbraio 2011 - 14:32
Per l'invio di manoscritti precedenti non sono legato con loro. Loro hanno la percentuale sulle pubblicazioni originate dai loro invii-contatti.
Ma lo avete esplicitato? non per far la rompi, ma dato che a me avevano dato una risposta diversa (ho riportato la mail su questo topic) volevo capire se hanno cambiato rotta oppure loro lo danno per scontato, come è successo con me. Per i 120 euro non dovresti dispiacerti, se poi trovi qualcosa da te e loro non c'entrano niente. Semmai mi dispiacerei per i soldi che hai dovuto sborsare in più per inviare i cartacei.
#47
Inviato 07 marzo 2011 - 22:55
Che differenza c'è fra un'agenzia letteraria e una casa editrice? Scusate l'ignoranza {SMILIES_PATH}/icon_cry.gif
#48
Inviato 09 marzo 2011 - 10:53
Spero di potrete aiutarmi...
Che differenza c'è fra un'agenzia letteraria e una casa editrice? Scusate l'ignoranza {SMILIES_PATH}/icon_cry.gif
potremmo scrivere un libro sulla differenza tra c.e. e agenzia letteraria! Si andrebbe ovviamente off topic ma... sintetizzando al massimo: la casa editrice ti pubblica, l'agenzia fa da tramite tra l'autore e l'editore, da mediatore (come in tutti gli altri campi dell'economia e dell'imprenditoria, vedi immobiliare, assicurativo, finanziario ecc)
#49
Inviato 14 marzo 2011 - 16:29
Sarei intenzionata ma non sono del tutto convinta...
#50
Inviato 19 luglio 2011 - 16:19
#51
Inviato 22 luglio 2011 - 14:03
#53
Inviato 08 gennaio 2012 - 12:23
Concordo pienamente.Lasciate perdere Interrete. E mi fermo qui.
Purtroppo vedo che qui, come in tanti altri topic, si fa molta confusione sul ruolo dell'Agenzia letteraria che non è - o almeno non dovrebbe essere - quello di un'Agenzia di Servizi Editoriali.
L'agente letterario rappresenta l'autore e deve credere in lui. In nessun caso dovrebbe dunque chiedergli soldi, sia pure sotto forma di rimborsi. E' l'agente infatti che si deve far carico delle spese necessarie per presentare al meglio il testo presso le case editrici. E' lui dunque che deve pagare l'editing del manoscritto - per altro sempre utile, se non indispensabile - onde avere maggiori possibilità che si arrivi alla pubblicazione. L'emolumento del lavoro dell'agente deve avvenire esclusivamente attraverso la percentuale sugli introiti dell'autore derivanti dalla sua opera. Solo così l'autore avrà la certezza che l'agente crede in lui e che lo rappresenterà al meglio delle proprie possibilità.
D'altronde, come si può dar credito a chi sostiene che un testo è valido e dunque si dichiara pronto a fare ogni sforzo perché venga pubblicato, ma allo stesso tempo è disposto tranquillamente a rinunciarvi per soli 120 euro se l'autore si rifiuta di versare il contributo richiesto?
Non buttate via i vostri soldi! Piuttosto rivolgentevi a un'Agenzia di Servizi editoriali seria - quella sì a pagamento - per una valutazione del manoscritto, la correzione delle bozze e l'editing che - se eseguito professionalmente - può determinare da solo la fortuna della vostra opera. In primis la sua accettazione da parte della casa editrice.
Buona fortuna a tutti!
#55
Inviato 12 gennaio 2012 - 23:19
#56
Inviato 13 gennaio 2012 - 05:46
Non lasciate invece perdere i consigli di Joas.... l'agente letterario è il professionista descritto qui sopra. Certamente se il manoscritto è di uno scrittore affermato quello è il modo di procedere corretto di un vero agente letterario. Diverso è poi il discorso per un esordiente. Il manoscritto viene valutato. E se la valutazione è positiva l'agente - quantunque la valutazione sia positiva - non scommette a occhi chiusi su di un esordiente. Chiede soldi per l'editing, come minimo.... o sbaglio, Joas?
Sbagli. Perché la necessità di un editing preliminare è operazione sempre altamente consigliabile prima che il manoscritto venga presentato all'attenzione dell'editore. E dunque l'agente deve contemplarla nel novero delle spese necessarie per mandare avanti la propria attività. Né più né meno come quelle per il telefono, che pure ci saranno. Altrimenti si ingenera il fondato sospetto che l'operazione di revisione rappresenti il reale fine della rappresentanza. E la valutazione positiva la foglia di fico attraverso la quale sollecitare la vanità dell'autore.
Nella quasi totalità dei casi poi, l'agenzia letteraria che consiglia l'editing è anche attezzata per portarlo a termine al proprio interno.
Quale dunque la differenza sostanziale con l'eap?
Quello che si imputa a quest'ultimo, infatti, non è la pubblicazione previo pagamento, legittima come per le tipografie, ma piuttosto l'inveterata abitudine di celare tale realtà all'autore presso il quale evidentemente conviene vantare - come dimostrato da wrtiter's dream - un'inesistente selezione.
Da combattere, insomma, non è l'editoria a pagamento né tantomeno le agenzie letterarie, ma semplicemente il cattivo costume di speculare sui sogni delle persone.
#57
Inviato 13 gennaio 2012 - 12:33
Nel frattempo vorrei porre una domanda a Lanterna: se accettaste di fare l'editing, questo significherebbe che avrete accettato di rappresentare? Oppure l'editing lo fate sempre e comunque, basta che si paghi?
Domanda a Jonas: quali sono le agenzie di servizi letterari secondo te affidabili?
#58
Inviato 13 gennaio 2012 - 14:25
l'editing si fa se l'autore VUOLE l'editing ed è un servizio, quindi va pagato, non è legato alla rappresentanza, il testo viene sistemato e rimandato all'autore e poi l'autore ci fa ciò che vuole (può mandarlo agli editori, può autoprodurselo, può metterlo in un cassetto, può cercarsi un altra agenzia).
La rappresentanza invece è gratuita, il testo viene esaminato e se è buono viene proposto agli editori, non vengono chiesti soldi né per editing né per altro, anche perché l'editing spetta all'editore e al massimo si può fare in collaborazione con l'agenzia, ma non starà all'autore pagarlo.
#59
Inviato 13 gennaio 2012 - 14:39
Quindi, se un'agenzia letteraria ti chiede soldi per l'editing (ma non lo fa pure Lanterna azzurra?) è sempre negativo, se ho ben compreso. Portare a termine l'editing al proprio interno, significa anche cambiare prendersi l'onere di riscrivere le parti giudicate deficitarie, o solo segnalarle e poi farle riscrivere di nuovo all'autore, col rischio di non cambiare le cose? (è così che fa anche Lanterna, se ho ben capito)
Nel frattempo vorrei porre una domanda a Lanterna: se accettaste di fare l'editing, questo significherebbe che avrete accettato di rappresentare? Oppure l'editing lo fate sempre e comunque, basta che si paghi?
Domanda a Jonas: quali sono le agenzie di servizi letterari secondo te affidabili?
Anzitutto ti pregherei, se possibile, di non storpiare i nomi. Chiami Lanterna Azzurra e ti riferisci credo a Lanterna Notturna, mentre il mio nick è jooas e non jonas o joas, come hai invece scritto nei tuoi messaggi. Temo altrimenti che prossimamente sarò da te citato come Jona, se hai ricordo del film Jona che visse nella Balena, o magari Jonah, se ti sovvengono reminiscenze d'impronta biblica.
Ad ogni modo, in risposta alla prima quaestio che mi poni, cerco di chiarire meglio il mio pensiero. L'agenzia letteraria a tutto il diritto di farsi pagare per l'editing. Ci mancherebbe! Quello che non dovrebbe assolutamente fare è di proporsi all'autore quale sua rappresentante dopo aver valutato positivamente l'opera, ma solo se questi accetta di sottoporre lo scritto a una revisione preliminare a pagamento che narturalmente l'agenzia stessa si incaricherà di eseguire.
Tale tecnica è la stessa che decine di presunte agenzie di spettacolo nuovi mettono in atto per spillare denaro a chi insegue il sogno di sfondare nel mondo del cinema. Pubblicano un annuncio per la ricerca di volti nuovi per un fantomatico film, eseguono una finta selezione dei candidati e poi privatamente dicono a ognuno di loro che ha praticamente il ruolo in tasca. Solo un piccolo ostacolo lo separa ormai dal successo: occorre mostrare al produttore il book fotografico. Il credulone di turno paga qualche migliaio di euro per le foto, ma poco dopo vedrà l'agenzia scomparire nel nulla dopo aver intascano il denaro. Ciò che gli resterà, oltre alla delusione, è un variopinto quanto inutile album di primi piano e campi lunghi a testimonianza della propria ingenuità.
Per ritornare a noi, niente di tutto ciò vedo però sul sito dell'agenzia letteraria di Writer's Dream, dove è invece esplicitato chiaramente che "La valutazione del manoscritto è gratuita: solo a pubblicazione avvenuta Lanterna Notturna percepirà un compenso, stabilito in accordo con l’autore.".
Per quanto riguarda poi il modo di interpretare l'editing, le vie sono infinite. Alcuni paragrafi magari sono da tagliare, altri da riscrivere, mentre per altri ancora ci si può limitare ai consigli... Quello che va in ogni caso rispettato è lo stile dell'opera. Sulle parti contestate, inoltre, bisognerebbe lasciare sempre all'autore l'ultima parola. Ma tante volte è invece la tesi della casa editrice a prevalere.
Ad ogni modo sarà necessario che si crei un notevole feeling fra autore ed editor, tanto che molti scrittori il proprio alter-ego non lo cambiano per tutta la propria vita letteraria.
Come è comprensibile, quella dell'editor è una professione molto difficile. Ci vuole tanta esperienza, oltre a non comuni capacità di penetrare il mondo poetico dell'autore.
Infine, chiedi quale agenzia letteraria consiglierei. Ma la mia, che diamine! Be', certo, quando la fonderò.
#60
Inviato 13 gennaio 2012 - 14:59
mi spiace interrompere l'amichevole chiacchierata ma questo sarebbe il topic di Interrete (su cui tra l'altro andrebbero postate testimonianze, che si scriva e riscriva di "lasciar perdere" senza nulla spiegare non è che aiuti molto); se si preferisce parlare di Lanterna notturna o in generale del ruolo delle agenzie è il caso di farlo nei topic appositi.
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