la notte di san domenico
#1
Inviato 20 luglio 2012 - 09:59
Si ferma il tempo quando si aprono le porte del paradiso e dell’inferno.
Inizia alle ore ventuno la notte, quando i bambini vengono messi a letto. Termina alle ore sette, quando vengono risvegliati.
I fiori nella strada diventano rosa corallo e i marciapiedi si spaccano in pezzi. Si frammentano per accogliere la luce che brucerà gli stolti che vivono nel disordine.
La notte di San Domenico è il castigo dato agli esseri umani per un’esistenza così continuamente identica. Per l’eterno ritornare ai loro errori. Come la donna che assassina il figlio e prega un uomo di metterla incinta. Perché quella notte è magica e allora vuole che sia la benedizione degli angeli a proteggerla.
L’uomo è un vecchio orologiaio che ferma il tempo con le dita schioccandole. Senza denti, senza aver mai amato una donna. Una figlia, un amore. Ha amato prostitute e si è rifugiato nell’errore.
Ha un segreto terribile nel suo cuore e non può condividerlo con la donna. La fiducia crolla così come i marciapiedi del paese di San Domenico.
Ovunque non rimane niente se non il dolore. Il vuoto silenzioso di un soffocare parole. Richiedere eternità e desideri piuttosto che innamorarsi della realtà.
La notte di San Domenico le donne del paese preparano il pane con il veleno e lo offrono agli uomini. Nella speranza che uno di loro accetti di mangiarlo e muoia su quei pavimenti. Nient’altro si cucina quella notte e le donne sono impegnate ad avvelenare il pane, e tutti lo sanno. Nessuno può dir loro niente perché lo fanno per tradizione.
Prendono lo strutto, la farina, il sale e il veleno. Impastano raccontandosi ciò che accadrà l’indomani.
Una di loro ammazza una vacca e le toglie le budella. Dentro il corpo della vacca vengono messe le cose che le donne non sopportano. Una di loro mette dentro un mestolo come gesto simbolico: odia la cucina. Un’altra mette dentro i farmaci del marito che lo tengono in vita. Vengono messe dentro preghiere. Abiti. Capelli. Gioielli.
Una di loro poi chiuderà l’animale, lo ricucirà e gli darà fuoco in piazza per riscaldare la città.
E’ un camminare magico quello della notte che chiede alle ombre conforto, un conforto materno. Chiede alle ombre amore, e le ombre seguono queste creature erranti nel silenzio. Sussurrano: ovunque, e per sempre, rimarrò con te.
#2
Inviato 20 luglio 2012 - 10:22
E lo si sente dentro che in questo girovagare in cerchio c'è qualcosa di malsano, di totalmente lontano dall'innocenza dei bambini che, infatti, vengono messi a letto, quasi a non dover assistere a ciò che li aspetta da grandi. Se entreranno in quel cerchio.Richiedere eternità e desideri piuttosto che innamorarsi della realtà.
Interessante poi che sia un rito femminile, mi ricorda le baccanti.
#3
Inviato 20 luglio 2012 - 10:29
Si ferma il tempo quando si aprono le porte del paradiso e dell’inferno.
Inizia alle ore ventuno la notte, quando i bambini vengono messi a letto. Termina alle ore sette, quando vengono risvegliati.
La prima frase mi ha colpito. La seconda mi ha sdubbiata. Il mio pensiero è stato: si parla quindi di una notte? perchè i bambini? dov'è il collegamento?
Credo che un appunto in più tra le due frasi sarebbe perfetto.
Su questa parte posso notare due cose:L’uomo è un vecchio orologiaio che ferma il tempo con le dita schioccandole. Senza denti, senza aver mai amato una donna. Una figlia, un amore. Ha amato prostitute e si è rifugiato nell’errore
troppo breve la descrizione di questa "scena" hai accennato la situazione donna-orologiaio ma l'hai fatta morire troppo in fretta.
C'è qualcosa poi che nel senso della frase non mi torna. Semplice gusto personale ma "ferma il tempo con le dita schioccandole." io lo capovolgerei in "ferma il tempo schioccando le dita"
è stato un piacere leggerti. a presto.
#4
Inviato 20 luglio 2012 - 10:36
Claudia: grazie per i consigli, ho sempre bisogno di un auto-editarmi rigorosamente, per cui è veramente prezioso notare il dubbio percepito a seguito di alcune frasi.
Gentilissima, per cui ti ringrazio.
#5
Inviato 20 luglio 2012 - 10:47
#6
Inviato 20 luglio 2012 - 10:57
Posso dirti che vivere un castigo cercando di incolpare necessariamente qualcuno,
rappresentare l'odio con generalizzazioni, beh son d'accordo con te,
crea solo luoghi comuni, e genera altro odio. E' questo il punto.
Forse ti è sfuggito il fatto che però è un castigo eterno.
La vittima sarà pure chi è punita, ma anche chi cerca di punire, perché è condannato in un pensiero ossessivo.
Senza apparente via di fuga.
#7
Inviato 20 luglio 2012 - 11:04
#8
Inviato 22 luglio 2012 - 17:29
Non è da invidiare chi abita o chi ha la sventura di capitare in quel paese.
Questa non la capisco bene. Nel senso che sono daccordo con il fatto che molti uomini sono così, assolutamente e solo così, indegni simulacri umani usa e getta, ma per molti uomini senza dignità e senza anima ve ne sono alcuni, per quanto rari, che hanno dentro loro stessi la dignità, l'anima e la consapevolezza di tutti gli altri.L’uomo è un vecchio orologiaio che ferma il tempo con le dita schioccandole. Senza denti, senza aver mai amato una donna. Una figlia, un amore. Ha amato prostitute e si è rifugiato nell’errore.
Ha un segreto terribile nel suo cuore e non può condividerlo con la donna.
Io avrei anche sottolineato questo fatto almeno come contrapposizione o fiducia nel futuro dell'umanità.
In questo pezzo c'è un sentore di antiche tradizioni, apparentemente, inizialmente rassicuranti, ma poi volgono in qualcosa di orrorifico, da anticamera dell'inferno.
Intendiamoci, è un buon modo per illustrare determinati argomenti, ma qui la condanna dell'umanità è unica e inappellabile, come se tutti, uomini e donne fossero colpevoli di un'unica colpa.
In questo universo troppo univoco io avrei inserito l'eccezione, che non conferma per me la regola, ma che evidenzia le sfaccettature dell'uomo e di chi, attuando certi comportamenti, non è degno di essere un uomo e per questo deve subire una condanna inappellabile, da un Giudice incorruttibile.
La mia è apparentemente una visione manichea, ma credo che lasci più possibilità di speranza, la tua visione no.
Comunque ho apprezzato il tuo frammento, perchè apre numerosi interrogativi, prospetta ulteriori vie da seguire anche nell'ambito che gli hai assegnato.
Cosa succederebbe se una di quelle donne che fanno il pane rifiutasse di avvelenarlo o di inserire dentro il corpo della vacca una qualsiasi cosa, perchè lei ama la vita, con le sue gioie e i suoi dolori, nella buona e nella cattiva sorte? Sarebbe una variante interessante.
#9
Inviato 02 agosto 2012 - 17:53
Hai colto una delle mie intenzioni e spero di riuscire nell'intento.
Ti ringrazio per il commento.
Essendo un frammento qui traspare una figura castigata del paese, posso assicurare che scrivendo c'e' di peggio e anche qualcosa di diverso. Non so, vedremo se ne viene fuori qualcosa
#10
Inviato 02 agosto 2012 - 19:46
A rileggerti!
#11
Inviato 08 agosto 2012 - 11:16
#12
Inviato 18 agosto 2012 - 21:18
Dunque. Premesso che una forma eccellente mi conquista sempre immediatamente, quando questa compare in combo con ragionevole sostanza mi emoziono sempre un po'. I miei pollici in alto li avevi già alla frase:
"La notte di San Domenico è il castigo dato agli esseri umani per un’esistenza così continuamente identica."
E non ho avuto motivo di abbassarli in seguito. Non ho tecnicismi mancati da segnalarti, né errori di sorta. Ho particolarmente apprezzato Il fatto che ogni singola parola sembri scelta con cura e attenzione e, pur essendo un frammento, ho trovato questo testo compiutamente risolto e autosufficiente. L'impatto visivo funziona, sembra quasi di veder muoversi i personaggi in un cortometraggio.
Poi, di "miserie" si parla, e non è semplice evitare di colpire il lettore con badilate di banalità fatte di sangue e sofferenza di seconda mano. Qui mi sembra che più che scavare nelle miserie dell'uomo, le miserie vengano dissotterrate direttamente dalle interiora della Terra, in modo fine e pulito.
Mi è piaciuto, complimenti.
#13
Inviato 24 agosto 2012 - 15:31
#14
Inviato 28 agosto 2012 - 16:54
Mi è piaciuto,ma da qualche parte ho anche un rifiuto per questo brano,come se volessi tenermene alla larga.
A rileggerti,magari con qualcosa di più allegro!
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