Ampliare la punteggiatura
#1
Inviato 19 luglio 2012 - 10:21
http://en.wikipedia....iki/Punctuation
che oltre a essere un utile riferimento, mi pone anche un quesito. Nel box a destra, in basso, ci sono dei segni di interpunzione classificati "uncommon", tra cui per esempio ⸮ per denotare un tono ironico:
http://en.wikipedia....ony_punctuation
E mi chiedo se e come si potrebbe ampliare la punteggiatura.
Come vedete la cosa?
#2
Inviato 19 luglio 2012 - 10:29
Se si ha bisogno di un nuovo simbolo per trasmettere ironia allora non si scriva ironia, perché è evidente che non lo si sa fare.
In effetti l'idea che leggo più spesso è di diminuire la punteggiatura (vedere i vari detrattori di punto e virgola o due punti, a volte veri e propri estremisti).
#3
Inviato 19 luglio 2012 - 10:32
#4
Inviato 19 luglio 2012 - 10:41
#5
Inviato 19 luglio 2012 - 12:24
Poi a me risulta che anche gli inglesi usino il nostro alfabeto e i nostri segni di interpunzione, o sbaglio io? L'ultima volta che ho letto, anche per loro il punto delimita le frasi, il punto interrogativo indica domande e così via.
#6
Inviato 19 luglio 2012 - 12:42
Non certo perché la scrittura sia "completa" così com'è: in realtà non lo è affatto, e infatti ciascuno di noi legge un periodo con inflessione diversa dagli altri (per esempio, io la Divina Commedia non la potrei leggere con l'inflessione di Benigni
In musica gli autori contemporanei "d'avanguardia" si sono accorti di questa "libertà" e hanno voluto toglierla agli esecutori, riempiendo lo spartito di segni diacritici e interpretativi. Risultato? Per poter leggere lo spartito di ciascuno di questi autori è necessario uno studio approfondito delle loro convenzioni di scrittura. Un musicista medio vedrebbe solo una pagina fitta di scarabocchi.
Non vorrei proprio che la scrittura facesse quella fine.
Il bello di leggere è anche quello di riuscire a cogliere rapidamente il pensiero di chi ha scritto. Con una punteggiatura troppo complessa si rischia di perdere questo vantaggio.
Basta pensare al giapponese, che ha molti meno segni d'interpunzione delle lingue occidentali. Anzi, ha anche una maggior ambiguità testuale, così da favorire diverse interpretazioni in chi legge, e arricchire di significati diversi i singoli periodi.
#7
Inviato 19 luglio 2012 - 13:04
E' in ambito espressivo che magari qualcosina si potrebbe aggiungere. Anche a me basta la punteggiatura attuale, ma ho sempre avuto un po' di antipatia per il punto esclamativo, che certamente distingue una frase da quelle con gli altri segni d'interpunzione, e tuttavia ricopre una gamma di espressioni enorme, dalla rabbia all'entusiasmo, alla paura. In qualche modo ha finito con l'assumere un aspetto piatto ai miei occhi, come una specie di urletto costante nelle orecchie, per cui non amo usarlo. Certo, lo si può sempre indirizzare con le parole attorno. Però a volte questo toglie sveltezza e obbliga magari a delle precisazioni che si potrebbero evitare.
Detto questo, anche il punto esclamativo sarei restio a sostituirlo con una serie di altri segni che complichino troppo la situazione. Sarà per un fatto di abitudine, ma preferisco cavarmela per vie alternative. Però, magari, quell'interrobang... un pensierino ce lo si potrebbe fare.
#8
Inviato 19 luglio 2012 - 13:21
Tuttavia trovo che per la gamma espressiva sia sufficientemente coperta da molti accorgimenti tipografici. Basta pensare al rilievo che assumono certe considerazioni scritte in corsivo. O a certi incisi - molto enfatizzati - scritti entro i trattini invece delle solite virgole. O al carattere "esplicativo" delle frasi tra virgolette, a quello vorrei-dire-tutto-ma-non-posso della trasformazione appositiva all'inglese, ancora coi trattini. Per non parlare del tono sussurrato dei periodi scritti tra parentesi (che a me piacciono molto).
Esempi ce ne sono tanti altri: il "tutto maiuscolo" urlato, il pesante grassetto, l'incredulo "?!"...
Insomma, soluzioni ce ne sono già parecchie. Certo, se poi l'obiettivo fosse il rappresentare tutta la gamma di emozioni umane, non basterebbero neppure i 60.000 caratteri del cinese...
#9
Inviato 19 luglio 2012 - 15:07
Sì, anche secondo me da questo punto di vista siamo più che al completo.Penso che nell'ambito strettamente funzionale (per indicare le pause) la punteggiatura comune sia più che sufficiente.
#10
Inviato 19 luglio 2012 - 16:31
Secondo me queste sono cose che hanno un senso solo nel contesto della rete, forum e simili. Non le utilizzo e non le utilizzero mai in ambito letterario.Esempi ce ne sono tanti altri: il "tutto maiuscolo" urlato, il pesante grassetto, l'incredulo "?!"...
Insomma, soluzioni ce ne sono già parecchie. Certo, se poi l'obiettivo fosse il rappresentare tutta la gamma di emozioni umane, non basterebbero neppure i 60.000 caratteri del cinese...
In particolare il punto di domanda unito a quello esclamativo mi infastidiscono parecchio. Poi ciascuno faccia come crede, per me è un errore puro e semplice.
#11
Inviato 19 luglio 2012 - 17:16
Messaggio modificato da Alessandro, 19 luglio 2012 - 17:17
#12
Inviato 19 luglio 2012 - 20:38
Tutti gli esempi che ho citato, dal corsivo al grassetto, dal tutto maiuscolo al "?!", sono tutti espedienti tipografici che ho trovato in testi scritti cartacei, alcuni più frequenti, altri meno.Secondo me queste sono cose che hanno un senso solo nel contesto della rete, forum e simili. Non le utilizzo e non le utilizzero mai in ambito letterario. In particolare il punto di domanda unito a quello esclamativo mi infastidiscono parecchio. Poi ciascuno faccia come crede, per me è un errore puro e semplice.Esempi ce ne sono tanti altri: il "tutto maiuscolo" urlato, il pesante grassetto, l'incredulo "?!"... Insomma, soluzioni ce ne sono già parecchie. Certo, se poi l'obiettivo fosse il rappresentare tutta la gamma di emozioni umane, non basterebbero neppure i 60.000 caratteri del cinese...
È bene sottolinearlo: in alcune altre grammatiche questi accorgimenti sono segnalati come "errori".
Però per me vale più la "grammatica descrittiva" dell'uso effettivo che si fa di certi strumenti linguistici, rispetto a quella "prescrittiva" che impone regole. Se certi artifici sono stati sdoganati, allora li ritengo accettabili.
#13
Inviato 19 luglio 2012 - 20:47
Poi le regole possono dire quello che vogliono (anche se, secondo me, i manuali di scrittura creativa non fanno testo), non possono obbligarmi a utilizzare un sistema che non sopporto.
#14
Inviato 19 luglio 2012 - 21:19
Ovvio che poi l'ultimo giudice è il gusto personale (e sì, effettivamente non tutti i manuali di scrittura creativa possono considerarsi affidabili...).
Io stesso non ho mai usato alcuni degli espedienti tipografici che ho citato. Come il famigerato "?!", per esempio.
#15
Inviato 19 luglio 2012 - 22:19
io addirittura abolirei il punto e virgola nella punteggiatura già esistente.
#16
Inviato 14 settembre 2012 - 21:14
A proposito della punteggiatura, io apprezzo il fatto di usare il trattino "-" per troncare una frase, invece dei punti esclamativi, quando questa viene interrotta di botto. Lo usa molto Sandro Veronesi.
Esempio:
- No, è che, vedi, io volevo dir-
- Cosa volevi dirmi tu? Muto devi stare!
#17
Inviato 15 settembre 2012 - 07:51
Punti esclamativi?A proposito della punteggiatura, io apprezzo il fatto di usare il trattino "-" per troncare una frase, invece dei punti esclamativi, quando questa viene interrotta di botto.
Forse intendevi i puntini di sospensione...
Onestamente non mi è mai capitato di trovare il trattino per questa funzione, io preferisco i puntini, ma concordo con te che è comunque una valida alternativa.
#18
Inviato 15 settembre 2012 - 14:30
#19
Inviato 15 settembre 2012 - 19:45
#20
Inviato 15 settembre 2012 - 21:31
Altrimenti fai confusione e basta e nessuno capirà le tue intenzioni.
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