Hatching - Dischiudersi
Iniziato da Carla Barbara, lug 11 2012 20:38
11 risposte a questa discussione
#1
Inviato 11 luglio 2012 - 20:38
http://www.writersdr...487#entry192487
“Hatching”
Wet breeze
Warm in a sticky weather.
Withering hope
To get rid of old tales.
Tilting thought
Tasting like wine
Left in a quickly emptied glass.
Change approaching
as unexpected summer hot rain.
Heartmind
Undivided foolishness.
“Dischiudersi”
Vapore brezza tiepida
tempo appiccicoso.
Sbiadita speranza
spogliarsi di antichi racconti.
Pensiero insistente
al sapore di vino
fondo di bicchiere
vuotato d’un fiato.
Cambiare
si avvicina inatteso
come
bollente acquazzone estivo.
Mentecuore
Assurdità ancora indivisa.
“Hatching”
Wet breeze
Warm in a sticky weather.
Withering hope
To get rid of old tales.
Tilting thought
Tasting like wine
Left in a quickly emptied glass.
Change approaching
as unexpected summer hot rain.
Heartmind
Undivided foolishness.
“Dischiudersi”
Vapore brezza tiepida
tempo appiccicoso.
Sbiadita speranza
spogliarsi di antichi racconti.
Pensiero insistente
al sapore di vino
fondo di bicchiere
vuotato d’un fiato.
Cambiare
si avvicina inatteso
come
bollente acquazzone estivo.
Mentecuore
Assurdità ancora indivisa.
#2
Inviato 12 luglio 2012 - 17:54
Sarai pure astemia, ma il vino ritorna nelle tue poesie! 
Gli ultimi due versi mi sono molto piaciuti e anche la dicotomia "Heartmind" è un leitmotiv delle tue composizioni.
La difficoltà che trovo è nei primi versi, quando descrivi l'atmosfera, perché l'assenza di articoli e la riduzione in così poche parole delle belle immagini che alludono all'avvicinarsi di un temporale estivo - un mutamento di stato, dunque, un sovvertimento - rendono la composizione un po' statica. Eppure, le immagini ci sono.
Bentornata, collega.
Gli ultimi due versi mi sono molto piaciuti e anche la dicotomia "Heartmind" è un leitmotiv delle tue composizioni.
La difficoltà che trovo è nei primi versi, quando descrivi l'atmosfera, perché l'assenza di articoli e la riduzione in così poche parole delle belle immagini che alludono all'avvicinarsi di un temporale estivo - un mutamento di stato, dunque, un sovvertimento - rendono la composizione un po' statica. Eppure, le immagini ci sono.
Bentornata, collega.
#3
Inviato 12 luglio 2012 - 22:32
Grazie, collega... hai individuato il problema, che purtroppo conosco ma non sono ancora riuscita a risolvere. E' una composizoone statica e la versione italiana è disarticolata, mancano articoli o comunque forme che ammorbidiscano l'insieme. Sono pochissimo ispirata ultimamente
Effettivamente, il vino e il tempo, in senso sia meteorologico che cronologico, ricorrono spesso nei miei prodotti e nei miei diuturni pensieri oziosi di un'oziosa (cit.)
#4
Inviato 12 luglio 2012 - 22:40
Molto bello il verso "spogliarsi di antichi racconti". Molto concisa, come poesia, ma anche visiva. Mi fai pensare a una tua personale propensione per le "bevute astratte" e quindi sono propenso a intendere il tuo vino metaforicamente. Alla prossima, ciao.
#5
Inviato 12 luglio 2012 - 22:56
Grazie del commento, in effetti le mie bevute sono metaforiche... Pensieri inebrianti, magari. Spogliarsi di antichi racconti è la sintesi di alcuni concetti. Meister Eckart e l'anima che "si spoglia" nel suo percorso evolutivo dei contenuti materiali. Inoltre, la scuola di psicoterapia che frequento considera la personalità e la storia di un individuo un insieme di narrazioni che definiscono e a un tempo imprigionano, inchiodando ciascuno a contenuti che sono idee di se stesso. Per cambiare, per ampliare il campo d'azione è necessario individuare gli "antichi racconti" che ti tengono inchiodato e lasciarli andare.
#6
Inviato 12 luglio 2012 - 23:12
Interessante, interpreto tutto ciò come un tornare indietro nel tempo, rivistare alcuni luoghi e non fermarsi alle prime impressioni. In verità non sapevo bene come interpretare quel verso, anche se non saperlo non aveva compromesso il fascino provato per esso. Pensavo comunque che tu intendessi dire con ciò di lasciarsi cadere da dosso qualcosa di superfluo. Ciao.
#7
Inviato 12 luglio 2012 - 23:17
Superfluo e non più utile: idee di se stesso che sono state un'utile protezione contro la sofferenza emotiva in altre epoche della vita, ma che al presente rappresentano fastidiosa zavorra che ci chiude a nuove possibilità. Tipo "Non conviene correre rischi e mettersi in gioco" diventa zavorra e pastoia se vuoi aver successo in campo creativo e non solo.
#8
Inviato 12 luglio 2012 - 23:20
Vero, mai ragionare col senno di poi, praticamente. Ma a volte è impossibile non pensarci. Però io mi rifaccio all'istinto: quando hai l'impressione che non sia una buona cosa fare una determinata cosa, anche se sembri paura di un vigliacco, fai bene a non farla.
#11
Inviato 13 luglio 2012 - 16:51
Dovresti provare a dare più spazio a quella sorta di "Holy drunk" a cui hai fatto accenno parlando di Meister Eckhart. Tentare una tessitura tra il vapore, i ricordi che parlano (di te, della tua storia personale) e l'acquazzone che cade sull'irrisolto conflitto Heartmind.
Compito a casa, collega...
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