Ritrovarci dove tutto tace
#1
Inviato 28 giugno 2012 - 17:41
Sulla cima di quel monte riesco a respirare bene
Non ci sono ingorghi d’anime frapposte tra noi
Né la polvere maledetta a inquinare placidi sentieri
Risalgo a fatica fino a quel caseggiato
Che sembra fatto apposta per ospitare la mia quiete
E vorrei che una bussola ci facesse perdere
Cosicchè le distanze paressero niente
#2
Inviato 28 giugno 2012 - 18:24
Credo per una questione di metrica. Però così crei una distanza che non torna, almeno nella mia percezione, col resto della poesia, che è molto presente al luogo in cui è ambientata. Però non mi viene in mente niente per correggere questo effetto, sempre che non sia un effetto voluto.Sulla cima di quel monte riesco a respirare bene
Forse potresti mettere al futuro i due predicati "risalgo" e "ci sono".
Per il resto, al solito, sono versi molto belli e molto semplici. Un desiderio di fuga nella natura che arriva immediato.
#3
Inviato 28 giugno 2012 - 18:50
La trovo semplice ed efficace nel suo messaggio. A rileggerti
#4
Inviato 28 giugno 2012 - 18:52
#5
Inviato 28 giugno 2012 - 18:56
#6
Inviato 29 giugno 2012 - 11:12
L'unica parte che non mi è un granché piaciuta, rende troppo la poesia, prosa. Per il resto sono immagini chiare che appaiono nitide in mente, molto belle l'espressioni "frapposte tra noi" e la parte sulla bussola, la considero pienamente riflessione spirituale, con la natura che fa solo da cornice isolante. Spero di rileggerti
#7
Inviato 29 giugno 2012 - 11:55
Ritrovo tutto quel che ho trovato nella prima poesia che ti ho commentato, stilisticamente: questo mi fa piacere. Un'aggettivazione moderata (qui, per esempio, ridotta al terzo verso) ma condensata pur senza risultare pesante, richiami naturalistici (le montagne, i sentieri che mi hanno ricordato "l'impervia via che conduce a te"), una chiusa dolce-amara.
I versi mi sembrano più corti del tuo solito e mi fa piacere anche questo, dal momento che mi sembra qui scorrano meglio, pur ricordandomi che riesci a far scorrere bene anche versi più lunghi grazie alla musicalità che dai alla tua poesia. Qui si tratta di una musicalità, come la tua aggettivazione, moderata, placida (aggettivo che tra l'altro hai usato in questo tuo pezzo), quieta.
Mi piace davvero tanto il secondo verso. Non avevo mai pensato agli "ingorghi di anime" tra una persona e l'altra. Rileggendolo, ottimo anche il quarto verso, che bene rende la fatica lì evocata.
#8
Inviato 29 giugno 2012 - 12:40
#10
Inviato 22 luglio 2012 - 16:26
#11
Inviato 02 agosto 2012 - 12:37
grazie aleksej per l'accorato ed esaustivo commentoRitrovarsi soli, in cima a un monte, senza quegli ingorghi di anime, conosco la disperazione di non poter avere tutto ciò. C'era anche una sorta di caseggiato, se vogliamo, una piccola casupola dove, tempo addietro, si riunivano religiosamente. Ora abbandonato. Ci sedemmo lì, io e lei, la sua testa sulle mie gambe o la mia sulle sue, mentre la gente faceva la fila al vicino ristorante. Qualcosa mi turbava; credo, la stessa gente. Prolisse dita sulla preda, credo, che poi era la mia musa; fu, la mia musa. Purtroppo, la mia angoscia era data anche e soprattutto da quella bussola, come onnipresente, nella mia, nostra vita. Ma forse era lei che lo voleva. Poesia scritta con semplicità, mi pare, e tristezza. La approvo e condivido. Ciao!.
#12
Inviato 02 agosto 2012 - 12:50
Né la polvere maledetta a inquinare placidi sentieri
Questi 2 versi esplicitano il tuo benessere, ovvero quello di azzerare le distanza fra te e la tua lei.
Tuttavia trovo 2 controsensi nella poesia: il fatto che risali a fatica il monte e la metrica con versi troppo ampi e disordinata. Questi 2 fattori azzerano la sensazione di quiete e benessere creata all'inizio.
Forse sarebbe stato meglio togliere la parola fatica e rendere più sinuosa e snella la metrica con versi all'incirca di 7 sillabe.
Questi 2 fattori penalizzano molto la tua poesia che un po' si rialza nella parte finale nella quale desideri rimanere sul monte per sempre. Tuttavia l'utilizzo della parola bussola stona un po'.
Voto da 1 a 10: 3,5
#13
Inviato 02 agosto 2012 - 13:01
Né la polvere maledetta a inquinare placidi sentieri
Questi 2 versi esplicitano il tuo benessere, ovvero quello di azzerare le distanza fra te e la tua lei.
Tuttavia trovo 2 controsensi nella poesia: il fatto che risali a fatica il monte e la metrica con versi troppo ampi e disordinata. Questi 2 fattori azzerano la sensazione di quiete e benessere creata all'inizio.
Forse sarebbe stato meglio togliere la parola fatica e rendere più sinuosa e snella la metrica con versi all'incirca di 7 sillabe.
Questi 2 fattori penalizzano molto la tua poesia che un po' si rialza nella parte finale nella quale desideri rimanere sul monte per sempre. Tuttavia l'utilizzo della parola bussola stona un po'.
Voto da 1 a 10: 3,5
#14
Inviato 02 agosto 2012 - 13:52
Non ci sono ingorghi d’anime frapposte tra noi
Né la polvere maledetta a inquinare placidi sentieri
Questi 2 versi esplicitano il tuo benessere, ovvero quello di azzerare le distanza fra te e la tua lei.
Tuttavia trovo 2 controsensi nella poesia: il fatto che risali a fatica il monte e la metrica con versi troppo ampi e disordinata. Questi 2 fattori azzerano la sensazione di quiete e benessere creata all'inizio.
Forse sarebbe stato meglio togliere la parola fatica e rendere più sinuosa e snella la metrica con versi all'incirca di 7 sillabe.
Questi 2 fattori penalizzano molto la tua poesia che un po' si rialza nella parte finale nella quale desideri rimanere sul monte per sempre. Tuttavia l'utilizzo della parola bussola stona un po'.
Voto da 1 a 10: 3,5
grazie del tuo commento.. certo, non capisco il criterio utilizzato per la valutazione. In ogni caso, io, pur conoscendo l'utilizzo della metrica (sono insegnante di lettere) uso un verso sciolto, proprio perchè riconosco certi miei limiti da autore. Sono perplesso sul voto, proverò a leggere qualcosa di tuo per imparare meglio, ok?
#15
Inviato 02 agosto 2012 - 14:21
#16
Inviato 02 agosto 2012 - 14:56
Ok però ti ripeto che a mio avviso il verso sciolto per ciò che vuoi trasmettere non va bene
tu sei qui da poco e immagino non abbia mai letto niente di mio. Ho uno stile ormai piuttosto consolidato, anche se in realtà ho pubblicato narrativa e non ancora poesia.
in passato ho usato delle metriche classiche ma i componimenti risultavano sin troppo didascalici.
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