Fotografia
#1
Inviato 28 giugno 2012 - 16:18
Questa poesia è nata come sperimentazione di un sonetto.Forse ero poco ispirato, non saprei, fatto sta che preferisco non ingrassare una poesia forzandola. Penso che quest'unica quartina si esprima completamente nella sua magrezza.
Sfuggevoli fremiti immortalati,
corolla di attimi vissuti
specchio o anche maschera, confonde l'irreale col suo opposto;
frammenti se mischiati trovan posto.
-Alberìc Bonnet
#2
Inviato 28 giugno 2012 - 17:03
Per il resto le immagini sono abbastanza efficaci, quello che mi sembra tu stia dicendo è che la realtà, frammentata nei suoi singoli attimi, diventi illegibile, non interpretabile. Però l'ultimo verso sembra smentire questa interpretazione, lasciandomi un po' in dubbio. A meno che "trovan posto" indichi solamente il fatto che siano sistemati l'uno accanto all'altro senza che ci siano legami di causa ed effetto o consequenzialità temporali. Ma forse mi sto facendo un viaggio tutto mio, segno comunque che si tratta di versi evocativi.
Il finale sembra restare aperto, probabilmente perché la poesia è monca. Io avrei scritto "confonde l'irreale col suo opposto:/frammenti che mischiati trovan posto.
Ma è solo un'dea.
Messaggio modificato da Nanni, 28 giugno 2012 - 17:03
#3
Inviato 28 giugno 2012 - 17:47
Secondo me la terza linea è composta da due versi. Capisco che tu li abbia uniti per ottenere la rima ma, a parte che "vissuti" non fa rima con "immortalati", la metrica non si esaurisce con le rime.
Per il resto le immagini sono abbastanza efficaci, quello che mi sembra tu stia dicendo è che la realtà, frammentata nei suoi singoli attimi, diventi illegibile, non interpretabile. Però l'ultimo verso sembra smentire questa interpretazione, lasciandomi un po' in dubbio. A meno che "trovan posto" indichi solamente il fatto che siano sistemati l'uno accanto all'altro senza che ci siano legami di causa ed effetto o consequenzialità temporali. Ma forse mi sto facendo un viaggio tutto mio, segno comunque che si tratta di versi evocativi.
Il finale sembra restare aperto, probabilmente perché la poesia è monca. Io avrei scritto "confonde l'irreale col suo opposto:/frammenti che mischiati trovan posto.
Ma è solo un'dea.
Ti do ragione riguardo la metrica un pò monca, infatti come avevo scritto era impostata come sonetto, e quindi per rientrare nell'endecasillabo ho dovuto un pò scolpirla.
Il tuo livello di lettura è molto interessante, e anche se non è quello che intendevo è perfettamente interpretabile. Basandomi sul tuo livello di lettura direi che tutti i momenti che si vivono, semplicemente, nell'attimo non sono interpretabili ma in un quadro complessivo prendono forma. Il senso che io personalmente volevo dare riguarda gli attimi catturati dalla fotografia, una fotografia può essere sia naturalezza, sia maschera quindi rispettivamente realtà ed irrealtà. E in certe fotografie queste sembrano toccarsi e fondersi insieme. Questi frammenti anche impercettibili trovan posto magicamente nelle nostre emozioni, in sintesi, rimangono impressi nella nostre emozioni come uniti anche se divisi. Forse dovrei cambiare questa radice di sonetto, e trasportarla in verso libero (Quello che ho sempre usato), d'altronde è nata come esperimento di sonetto, ma se pensi che ci sia qualcosa di evocativo sarebbe opportuno dargli il giusto contesto metrico. Comunque aspetto anche altri pareri, potrei pubblicarne una seconda versione.
#4
Inviato 29 giugno 2012 - 19:21
Gli ultimi due versi li trovo molto musicali per via della rima. Il terzo verso è un po' troppo lungo e sbilanciato rispetto al resto, ma mi sembra di capire che tu abbia scelto così per ottenere la rima con l'ultimo.
Ho una domanda: in che senso la fotografia è una maschera? Non ti sto criticando l'analogia, è una mia curiosità
#5
Inviato 29 giugno 2012 - 19:23
#6
Inviato 01 luglio 2012 - 19:56
Concordo con Nanni che "frammenti che mischiati trovan posto" suoni meglio.
Gli ultimi due versi li trovo molto musicali per via della rima. Il terzo verso è un po' troppo lungo e sbilanciato rispetto al resto, ma mi sembra di capire che tu abbia scelto così per ottenere la rima con l'ultimo.
Ho una domanda: in che senso la fotografia è una maschera? Non ti sto criticando l'analogia, è una mia curiosità. Intendi che le persone quando sono fotografate hanno un'espressione falsa come appunto una maschera?
Si, già il mettersi in posa per una foto, può essere maschera, lo stesso evitare di far trasparire lo stato d'animo davanti alla foto è maschera, questi sono gli esempi più banali. Grazie per il commento
#7
Inviato 02 luglio 2012 - 14:43
Mi hai fatto ricredere della mia prima idea, complimenti, non è facile. A rileggerti!
#8
Inviato 02 luglio 2012 - 16:24
Ammettendo il fatto che ogni volta che leggo un pezzo poetico in rima mi cascano i c******, devo ammettere che il tuo è molto, molto profondo. Mi è piaciuto la profondità delle immagini e il fatto che mentre stavo per scrivere che questo pezzo era un emerita ''censured'', partendo da idee preconcette già prima spiegate, mi sono rimproverato e subito rimesso in riga. Quest'idea di fotografia come specchio e maschera mi piace molto, perchè la condivido. E' vero, la macchina fotografica ruba un istante dalla realtà regalandotelo nella sua bellezza facendoti pensare che quel momento sia realmente fantastico,essendo dunque specchio, ma che ne sai che poi quell'istante non sia seguito da una marea di m****? E' dunque per questo maschera.
Mi hai fatto ricredere della mia prima idea, complimenti, non è facile. A rileggerti!
Commento schietto e diretto senza usare mezzi termini, come piacciono a me, grazie !
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