Vai al contenuto

Accomodati pure!

Writer's Dream è la più grande community italiana dedicata alla scrittura e all'editoria.
Entra a farne parte anche tu: accedi o iscriviti per accedere a tutte le possibilità che WD ti offre.

Close
Foto

Meteoropatico?


5 risposte a questa discussione

#1 Alec Eiffel

Alec Eiffel

    Pennuto

  • Utenti
  • 267 messaggi
28
  • ProvenienzaToscana

Inviato 23 giugno 2012 - 13:35

http://www.writersdr...ersano-lacrime/

Premessa fondante: non sono capace di scrivere poesie, non ne conosco i meccanismi compositivi, il mio campo è decisamente la prosa. Detto questo, provarci non costa poi molto.


Ci hanno insegnato che la tempesta altro non è che il preambolo della quiete, una fase d' attesa,
e abbiamo finto di crederci, osservando l' acqua scrosciare al di là delle tende gialle che incorniciano la finestra.
Ma a me l' odore acre della pioggia battente piace più delle stridenti risate che sovente abitano i parchi,
quando poi torna il sole.
  • 0

#2 bocilla

bocilla

    Imbrattatore

  • Utenti
  • 35 messaggi
0

Inviato 23 giugno 2012 - 15:16

mi piace, davvero.
  • 0

#3 DaniViky

DaniViky

    Pennuto

  • Utenti
  • 426 messaggi
12
  • Provenienzala terra di Virgilio

Inviato 26 giugno 2012 - 14:02

Ci hanno insegnato che la tempesta altro non è che il preambolo della quiete, una fase d' attesa,
e abbiamo finto di crederci, osservando l' acqua scrosciare al di là delle tende gialle che incorniciano la finestra.
Ma a me l' odore acre della pioggia battente piace più delle stridenti risate che sovente abitano i parchi,
quando poi torna il sole.



Alec a mio giudizio è una poesia. La forma poi è una formalità per alcuni per altri no.
A parte questo, il tuo pensiero suona bene ed uso un termine appropriato a quello che voglio dire.
Evochi immagini e suoni che si alternano: tempesta, quiete, attesa e scrosciare.
Mi piace il senso della natura che ne emerge,la sua potenza e la sua parte propedeutica.
Il finale è la parte che preferisco. Una sorta di malinconia verso uno stato interno di quiete
che si può avere solo richiudendosi all'esterno del mondo convenzionale.
Gli essere umani non sanno più ascoltare la natura, il proprio cuore e né tollerano il silenzio.
Un profondo rispetto per quello che esiste da tempo immemore e che ci permette di vivere (non a caso si chiama madre natura) e un rammarico per il genere umano, che si è sempre più distaccato dal grembo materno.
  • 0

#4 cicciuzza856

cicciuzza856

    Sostenitore

  • Supercritici
  • 1980 messaggi
155
  • ProvenienzaTorino

Inviato 26 giugno 2012 - 14:14

Alec, mi hai letto nel pensiero, con la tua premessa. potrei sottoscriverla.
Vorrei provare anch'io, ma non so da che parte si comincia.
Ciò detto, quello che hai scritto mi piace. Dice qualcosa. Comunica.
Io non ti so dire se è una poesia. Altri meglio di me lo sapranno fare.
Ma è un'immagine, una suggestione.
A me, le tende gialle intrise di pioggia, le risate stridenti, l'illusione alla quale abbiamo creduto, sono cose che mi sono piaciute.
  • 0

#5 Mrs Dalloway

Mrs Dalloway

    Pennuto

  • Sostenitori
  • 453 messaggi
39
  • ProvenienzaRoma caput mundi

Inviato 26 giugno 2012 - 14:32

Questo tuo componimento è indubbiamente molto poetico. Certo, manca un po' la musicalità, la scansione in versi più o meno brevi, l'uso studiato dello spazio bianco, ma nessuno ormai concorderebbe più che una poesia debba essere necessariamente codificata in certi canoni. E poi la forma si può acquisire con l'esercizio, l'intuizione e la capacità di esprimerla sono doti rare. Ho adorato il contenuto che hai espresso. Fin da giovani ci hanno insegnato che la quiete è preferibile al caos, ma la tempesta, come un canto di serena, esercita un fascino sublime a cui è impossibile resistere, L'idea dell'immersione panica nella natura mi ha inspiegabilmente fatto pensare alla "Pioggia nel pineto", il che è curioso considerando che D'Annunzio era un maestro della forma, attentissimo alle minime sfumature di suono. Nel complesso un lavoro interessante, spero che ti dedicherai ancora alla poesia per poterti rileggere.
  • 0

#6 Aleksej

Aleksej

    Scribacchino

  • Banned
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 531 messaggi
-10

Inviato 19 luglio 2012 - 14:09

Per niente banale come poesia. Mi sono dannato molto, in passato, a causa del dubbio che si creava quando non volevo essere banale: non risulterò dunque troppo "ricercato"?. Nello stato in cui mi trovo adesso, non ho potuto fare altro che immaginare quelle tande gialle, a causa del fumo delle tante sigarette fumate. Mi sono immedesimato in una figura presente nel luogo da te descritto, ma di cui tu non accenni. Il confronto fra le risate stridenti e l'acre odore della pioggia è molto bello e lo leggo come un confronto fra la solitudine e la compagnia. Di sicuro non è una poesia banale. Con quell'iniziale "abbiamo finto di crederci" hai voluto essere generoso con the others, ne sono sicuro. Non è una poesia certamente vuota, non è certamente pomposa, è una bella poesia ;)
  • 0




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi