Circo
#1
Inviato 08 giugno 2012 - 16:59
Questo è il mio primo tentativo di poesia; non ho alcuna pretesa e sono curiosa di vedere se fa schifo o se c'è qualcosa di buono.
Animale in gabbia,
si lecca le ferite.
Annaspano gli occhi,
pungolato da lampi di luce urla.
Abbiamo una prima pagina.
#2
Inviato 08 giugno 2012 - 19:59
questo tuo lavoro è molto essenziale, forse troppo, ma non per forza questo deve essere visto come un difetto, anzi.
mi piace la tua scelta lessicale semplice e diretta.
sembra un flash che regala un'immagine che resta ben impressa nella mente.
si può certo migliorare ma questa è una nota che vale per tutti, me compreso.
a rileggerti. ciao.
#4
Inviato 09 giugno 2012 - 00:18
#5
Inviato 22 giugno 2012 - 12:34
#6
Inviato 22 giugno 2012 - 15:44
Commento: http://www.writersdr...he/#entry185135
Questo è il mio primo tentativo di poesia; non ho alcuna pretesa e sono curiosa di vedere se fa schifo o se c'è qualcosa di buono.
Animale in gabbia,
si lecca le ferite.
Annaspano gli occhi,
pungolato da lampi di luce urla.
Abbiamo una prima pagina.
Nella seconda strofa, penso che sia "pungolati" ? O sbaglio ? Probabilmente un'errore di battitura.
Carina, ma penso ci manchi qualcosa, come dire, di "tuo". Non sento che mi arriva completamente, la definirei un pò sentimentalmente "distaccata", dimmi se sbaglio. Comunque, si, del buono c'è.
#7
Inviato 22 giugno 2012 - 20:51
Io non sono un amante della poesia (me ne piacciono poche), ma mi permetto di dire che ci sono temi per la cui espressione bastano pochissime righe ("Soldati" è una poesia a cui non c'è niente da aggiungere, anche se avrei scritto qualcosa in più per "Mattino"), e altri che richiedono invece elucubrazioni (che emozione, è la prima volta che lo scrivo!) un po' più dettagliate. La tua poesia, secondo me, fa parte di questa seconda categoria: potresti tranquillamente aggiungere molti versi senza che essi perdano significato o sembrino superflui.
E ora aspetto qualcuno che mi banni perché ho osato criticare Ungaretti.
#8
Inviato 23 giugno 2012 - 17:37
Il "pungolato" si riferisce all'animale in gabbia, non agli occhi, ma magari non era chiaro per come ho scritto il verso
Io non mi cimento con la poesia solitamente, questo era un tentativo che ho fatto; tengo presente tutte le opinioni ricevute, aiutano a migliorarsi.
L'animale in gabbia rappresenta la vittima dei mass media... pensavo a quelle persone che per fatti di cronaca salgono alla ribalta, come i familiari delle vittime di delitti atroci, e vengono poi assediate dai giornalisti e fotografi, che non hanno molto rispetto del loro dolore.
#9
Inviato 26 giugno 2012 - 11:46
Il fatto che l'animale "urli" invece di, che so, ruggire è un preannunciare la fine della metafora sostenuta dalle prime quattro righe, che espliciterà lo squallore tutto umano di quella tortura mediatica nella ultima riga. All'inizio volevo commentare che ti conveniva rimanere "dentro la metafora" dell'animale da circo, senza parlare di urla (che io mi figuro come suono inconfondibilmente umano) e di prime pagine, poi ho riletto meglio... ritengo che hai scelto proprio bene.
#10
Inviato 26 giugno 2012 - 11:51
Come al solito non discuto su metrica e tempi perché io non sono all’altezza, anche se in questa poesia ho trovato un ritmo crescente interessante.
Ho solo poche osservazioni.
Il fatto che l’animale si lecchi le ferite forse è eccessivo: ancora non è stato picchiato, lo hanno solo circondato, probabilmente sta solo cercando una via di fuga.
E poi nel verso:
“Annaspano gli occhi,”
il termine annaspare per gli occhi è proprio poesia, perché la sua definizione è: muoversi affannosamente, come cercando un appiglio. Deriva dai movimenti che si fanno per avvolgere il filo sull'aspo per formare la matassa. Tuttavia, avrei scritto per chiarire meglio: Annaspano i suoi occhi. In modo che si capisca meglio che gli occhi non sono l’oggetto ma il soggetto del verbo.
E infine nel verso:
“pungolato da lampi di luce urla.”
avrei messo una virgola prima di ‘urla’.
Ma sono solo dei suggerimenti.
Ho veramente apprezzato il componimento.
melocactus
#11
Inviato 26 giugno 2012 - 15:24
#12
Inviato 26 giugno 2012 - 15:40
#14
Inviato 27 giugno 2012 - 10:46
Tutti ciò mi ha portato a pensarlo la divisione della poesia in 3 strofe, che, almeno a me, hanno dato l'idea di 3 fasi distinte di un esistenza secondo lo schema errore-possibilità-rinascita.
Lo stile è molto diretto ed è per questo che mi piace. Non lascia spazio a fronzoli vari che spesso appesantisco o rendono ridicole ( questo molto,molto spesso) le poesie.
A rileggerti!
#15
Inviato 27 giugno 2012 - 11:21
#17
Inviato 14 luglio 2012 - 07:40
#18
Inviato 14 luglio 2012 - 08:49
Ho spiegato in un commento precedente che l'animale rappresenta metaforicamente il familiare di quelle vittime di fatti di cronaca, uccise in modo efferato. Per questo si lecca le ferite, perché sta cercando di riprendersi, ma viene assalito da fotografi, in cerca di qualcosa con cui fare una prima pagina. La cosa è un po' contorta, lo capisco
#19
Inviato 14 luglio 2012 - 08:52
0 utente(i) stanno leggendo questa discussione
0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi



Questa discussione è bloccata
Topics List
Torna in alto









